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Thursday, February 18, 2016

La Francia dice no a tutti i nuovi permessi di ricerca petrolifera



Eccoci qui: il governo francese ha appena annunciato che da adesso in poi vietera' tutte le operazioni di ricerca petrolifera sul proprio territorio, sia con metodi non-convenzionali (il fracking) sia con metodi convenzionali.

Questo provvedimento e' stato fortemente voluto dal ministro dell'ecologia e dell'energia di Francia, Segolene Royal (notare che in Francia gli interessi ambientali ed energetici sono curati dalla stessa persona) che afferma che bloccare la ricerca di petrolio e' una risposta naturale al bisogno di diminuirne l'uso.  La decisione verra' inglobata nell' Energy Transition Act, varata nel 2015 dalla Francia e che impone per il 2050 la riduzione dell'uso di energia del 50% rispetto ai livelli del 2012, e di un taglio del 30% dell'uso di fonti fossili entro il 2030.

In questo momento in Francia ci sono circa 54 permessi esplorativi e circa 130 domande di ricerca di petrolio. Andranno tutte nel dimenticatoio. Segolene Royal ha anche ricordato che spera che il diniego di nuovi permessi esplorativi portera' a nuovi investimenti nelle rinnovabili e nell'efficenza energetica del paese.

Tutto questo non nasce nel vuoto: a gennaio di quest'anno Segolene Royal, era stata in visita in California, ad incontrare i leader dell'industria anche verde di questo stato, e poi all'ONU per discutere con il segreatrio generale Ban Ki Moon come fare per implementare al meglio le decisioni prese durante il summit del clima di Parigi. Qualche giorno fa la Royal e' stata anche nominata come presidente del COP21, il ramo delle Nazioni Unite che si occupa di cambiamenti climatici.

A New York, Segolene Royal disse che "Ogni nazione deve adesso trasformare i propri impegni in azioni concrete" e che l'Europa deve rimanere di esempio per altri paesi sulla transizione rapida verso l'energia pulita.
 

E' questa la prima nazione d'Europa a vietare la ricerca petrolifera nei propri confini nazionali. Nel 2011 la Francia aveva gia' vietato il fracking, prima di tutte, dando l'esempio a Bulgaria, Germania ed Olanda che hanno adottato anche provvedimenti simili o comunque molto restrittivi.

E Matteo Renzi? E Federica Guidi? Dove sono i provvedimenti grandi e coraggiosi dell'Italia per l'Italia fossil-fuel free?


Monday, May 12, 2014

Il fracking su Report di Milena Gabanelli


***

 Un sacco di gente mi scrive sulla puntata di Report e sul perche' non c'ero. Non lo so. 
Occorre chiedere al pseudo giornalista Roberto Pozzan ed alla Gabanelli.
Pero' di certo il mio blog l'hanno letto, eccome!

***

Oggi 14 Maggio 2014 mi ha scritto il diretto interessato Roberto Pozzan per dirmi
che temeva che io volessi approfittarne per fare un viaggio negli USA a spese della RAI
(a questa vilta' neppure i petrolieri sono mai arrivati)

Vivo negli USA e anche se dal petrolio non si ho guadagnato ne soldi
ne carriere politiche i soldi per un volo LAX-Ohio ce li ho.

Per telefono il Pozzan mi dava del tu, come se fossimo amici di vecchia data.
Per email si passa al lei, si vergognava?

Mi ha scritto e telefonato sia negli USA che in Italia ma poi mi scrive che non aveva
i miei recapiti e che e' per questo che non poteva contattarmi!!

Dalla puntata dei fracking si vedeva nel retro il mio blog.

Cara Milena, complimenti per il "giornalista" che si e' scelta.


***
--------

Il giorno di Thanksgiving, a fine Novembre 2013 ero a casa che "cucinavo". Erano venuti a trovarmi mio fratello ed altri amici, e sarebbero poi venute a cena varie persone, fra cui Pierluigi. Non mi sono cimentata con un tacchino intero, ma eravamo alle prese con un pollo ruspante - una impresa piu' modesta.

Durante la mattina fra patate da sbucciare e cranberry sauce da improvvisare, mi chiama il giornalista Roberto Pozzan di Report che mi aveva gia' contattata per email e a cui avevo dato i miei recapiti. Mi dice che la Gabanelli gli aveva dato l'OK per una trasmissione sul fracking da mandare in onda in primavera e che quindi voleva farsi una "chiaccherata" con me.

Mi fa tante domande, e siamo rimasti al telefono per quasi due ore. Gli indico il mio blog e gli dico che e' tutto li. Gli dico di Rivara e che ci sono altri casi di fracking in Italia. Gli dico che ho scritto in lungo e in largo di cosa accade negli USA, della correlazione con la sismicita' indotta, delle proteste che si susseguono fra New York e California e con tutto quello che c'e' in mezzo. Una telefonata cordiale, che lascia intendere che ci sara' un dopo.

E poi?

Poi non l'ho piu sentito. Scomparso.

Ieri domenica 11 Maggio, dopo sei mesi, mi chiama per dirmi che la sua trasmissione andra' in onda stasera. Non ho ben capito perche' volesse comunicarmi questa notizia, e infatti l'ho sentito un po imbarazzato.

Ho tagliato corto perche' non sapevo cosa dire e perche' mi feriva sentire quelle parole di circostanza.

Nonostante parli di fracking da anni, non sono stata considerata degna di apparire in questo programma.

Ci sono rimasta male perche' come ho gia' detto sarebbe stato una specie di "grazie", un modo per incoraggiarmi ad andare avanti e per sentire che tutto questo enorme lavoro non e' inutile. Come detto, adesso tutti parlano di fracking (e di acidi e di sismicita' indotta e di H2S e di fanghi e di trivelle a mare e di pesci inquinati e di cementificazioni improprie) ma li dietro c'e' un enorme lavoro di diffusione e di sensibilizzazione che in pochi hanno cercato di fare. Soprattutto, per ognuna di queste cose c'e' sempre stato un periodo iniziale di derisione, come dire: ma che dice quella esaltata, le trivelle non possono portare ai terremoti mai e comunque.

E poi invece...

Per non parlare delle cause, e dei veleni con tutti questi galletti improvvisati ambientalisti, o dei vari Ernesto Galli della Loggia o Ferruccio de Bortoli che si "ispirano" perche' non hanno argomenti, e poi mi chiedono di scrivere perche' non sanno cosa dire, e poi ancora mi censurano perche' certe cose non si possono dire. O dei vari Chicco Testa che invece di rispondere sul tema dei propri conflitti di interesse passa ad attaccarmi sul personale. O di gente come Mariastella Bianchi che non sa che scrivere sulle proprie risoluzioni e copia pezzi interi da me. O Sergio Morandi della Medoigas che cerca di usare i tribunali contro di me.

Perche' dunque questo trattamento da parte di Report?

Leggo la locandina della puntata. Dicono cose come: abbiamo fatto un viaggio in vari stati americani, c'e' la sismicita' indotta, ci sono controversie, i politici sono informati in Italia su questi argomenti?

C'e' qualcosa di diverso da quello che ripeto da anni a questa parte? Non so, non credo. Mi pare che sia l'essenza di quello che dico da anni e anni, nonostante gli insulti e gli approfittatori di vario genere.

Di nuovo perche' questo trattamento?

Sono scomoda pure alla Gabanelli? Pensano che occorre trovare un compromesso e io sia una del "no"? O al giornalista dava fastidio che tutte queste cose sono state gia' raccontate da anni ed anni ormai e che Report arriva tardi? Oppure che non ho il patentino da geologa? Non lo so.

So solo che la prima volta che si e' parlato di fracking in Italia - con Rivara - e' stato perche' sono stata tre giorni e tre notti a indagare, gratis, per amore, e da sola. E rivedere per filo e per segno le cose riprese dal mio blog non e' stato carino.

Ecco:

Fracking a Ribolla

tutto scovato dalla sottoscritta, mentre che i capoccioni delle unviersita' italiane continuavano a ripetere che in Italia mai e poi mai c'era fracking in Italia, che le trivelle non possono mai e poi mai causare terremoti, che in Italia siamo piu' bravi e mentre che il giornalismo italiano, incluso Report,  dormiva.

Ecco qui sulla pizza Chevron
 
La prova di tutto e' che se l'avessero scovate quelli di Report queste cose, io me ne sarei rimasta a casa mia e mai mi sarei messa a fare attivismo dalla California.

Nota: questo e' quello che viene fuori dal mio contatore.  Non sempre lo guardo, non sempre conservo. Non riesco nemmeno a monitorarlo piu' di tanto, per cui molto probabilmente questa e' solo una piccola sezione del tutto. 












Friday, May 9, 2014

Oklahoma e trivelle: il primo "earthquake warning" della sua storia


Il warning dell'USGS.


Nel 2009 iniziano le attivita' di fracking in Ohio. 

Prague, 5 Novembre 2011 - terremoto magnitudo 5.6



“Our results, using seismology and hydrogeology, show a strong link between a small number of wells and earthquakes migrating up to 50 kilometers away,”

Katie Keranen,  Cornell University


"USGS statistically analyzed the recent earthquake rate changes and
found that they do not seem to be due to typical, random fluctuations in natural seismicity rates. 
The analysis suggests that a likely contributing factor to the increase in earthquakes is triggering by wastewater injected into deep geologic formations.
This phenomenon is known as injection-induced seismicity"

United States Geological Survey, 2 Maggio 2014


Il giorno 2 Maggio 2014 per la prima volta nella sua storia, il servizio geologico degli USA ha diffuso un "earthquake warning" per possibili terremoti ad est delle Montagne Rocciose.

Questo "earthquake warning" e' una allerta per terremoti e per la prima volta nella sua storia, riguarda l'Oklahoma.

Ma cosa e' successo in Oklahoma, stato fino a poco fa considerato non particolarmente soggetto ad attivita' sisimica?

Beh, da Ottobre 2013 fino ad oggi i terremoti di magnitudo superiore a 3.0 sono stati 183, con un aumento del 50% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Cosi' gli scienziati dell'USGS hanno avvisato che questi sismi potrebbero essere premonitori ed aumentare le probabilita' di terremoti di magnitudo maggiore che potrebbero arrivare anche a 5 Richter. Con serenita' hanno dunque avvisato le popolazioni che bisogna prepararsi a questa eventualita'.

E cosa altro dicono questi ricercatori dell'USGS?

Che il motivo di questo aumento di attivita' sismica in Oklahoma potrebbe essere dovuto al nostro amico fracking.
 Il report dice infatti, altrettanto serenamente, che i cambiamenti nei tassi di occorrenza dei terremoti non sono dovuti a fluttuazioni normali e casuali ma che potrebbero essere dovuti all'attivita' umana, fra cui trivellazioni e reiniezione di materiale di scarto nel sottosuolo.

Prima del fracking in Oklahoma c'erano al massimo due terremoti l'anno di magnitudo maggiore o uguale a 3.0. Dal 2009, anno di inizio delle attivita' sismiche i terremoti sono aumentati a tassi vertiginosi e ci sono stati venti terremoti di intensita' variabile fra 4.0 e 4.8. Il giorno 5 Novembre 2011 il terremoto piu' forte mai registrato in Oklahoma:  5.7 presso Prague. Studi successivi mostrarono la potenziale correlazione con la reiniezione di materiale di scarto da attivita' petrolifera.

In tutti gli Stati Uniti, sempre secondo l'USGS, dal 1967 al 2000 c'erano circa 21 terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 3.0. Dal 2010 al 2012 la media e' salita a 100 terremoti l'anno. Non puo’ essere un caso.

Nel frattempo Katie Keranen, geofisico di Cornell University ha presentato assieme al collega Geoff Abers un nuovo studio in cui si mostra che le attivita' di reiniezione nei pozzi dismessi possono avere conseguenze anche a distanze di varie decine di chilometri, a causa dei cambiamenti di pressione sotterranei. 

C’e’ anche da notare che nel warning c’e’ scritto che “i proprietari di edifici e rappresentanti governativi dovrebbero prestare particolare attenzione alle costruzioni piu’ vecchie, di mattoni e non rafforzati, che sono particolarmente vulnerabili a danni seri se le scosse sono sufficentemente violente.”

E in Italia?  E in Emilia Romagna? E in Basilicata? E in Abruzzo?

Se dovessero servire, ci saranno mai dei sereni annunci in cui ti dicono: guardate che questi terremoti di intensita' minore potrebbero essere precursori di terremoti maggiori, per cui quantomeno siate vigili? C’e’ qualcuno che indaga come gli almeno 39 pozzi di reiniezione italiani solo collegati alle attivita’ sismiche nelle loro vicinanze?

Chi ci vive vicino lo sa che ci sono pozzi di reinizione?

Qui tutti i 39 pozzi di reiniezione noti in Italia:







Thursday, May 8, 2014

Ohio: evacuazioni per perdite durante le trivellazioni da fracking







Ma e' tutto biodegradabile, nessuna paura!


L'Ohio non si fa mancare niente.

Durante le trivellazioni per completare un pozzo da fracking presso Morgan County ci sono stati dei cedimenti e voila'...  perdite di fluidi tossici dispersi nell'ambiente con evacuazioni dei residenti.

E' successo domenica 4 Maggio, quando fluidi di trivellazione al ritmo di circa 40 litri al minuto sono iniziati a sgorgare dal costruendo pozzo di proprieta' della PDC Energy, ditta del Colorado. Dentro questi fluidi non c'erano "composti biodegradabili" come amano dire i nostri amici petrolieri, ma sostanze oleose, lubrificanti, fanghi tossici.  Parte di queste sostanze sono finite nei ruscelli vicino la cittadina di Beverly e nei campi vicinii coltivati a soia e a mais. Sono stati recuperati anche 330 barili di petrolio sparsi un po dappertutto.

Fortuantamente il circondiario non era densamente popolato, ma le tre case piu' vicine al pozzo sono state evacuate perche' si temavano possibili scoppi di gas naturale.

Cosa e' successo? Hanno incontrato delle sacche di gas naturale durante le operazioni di trivellazione, c'e' stato uno sbalzo di pressione e voila' -  perdite di fluidi di trivellazione.

Le autorita' dicono che sono eventi rari.
Chissa' perche' dopo che succedono sono sempre rari!

Nel frattempo, il dipartimento per le risorse naturali dell'Ohio ha diramato nuove linee guida per il monitoraggio e la prevenzione sismica nello stato. Le leggi impongono di eseguire monitoraggi sismici prima di iniziare a trivellare nel raggio di tre miglia, quasi cinque chilometri, da note faglie sismiche o in aree gia' soggette a terremoti di grado 2.0. 

Saturday, April 12, 2014

L'Emilia Romagna e la sismicita' indotta da petrolio





 Nessuna attività dell'uomo (sondaggi, perforazioni, prelievi di idrocarburi, prelievi di acqua ecc) 
può creare o indurre terremoti di intensità pari a quelli avvenuti

Il Resto del Carlino
8 Giugno 2012

 
A pair of deadly earthquakes that struck the north of Italy in 2012 could have
been triggered by the extraction of petroleum at a local oil field, according to an international
panel of geoscientists.



Veritatem laborare nimis saepe exstingui numquam.
La verità troppo spesso soffre, ma non muore mai


Quanti insulti ho dovuto sentire in questi anni sul fatto che -- secondo i benpensanti -- la sismicita' indotta in Italia non c'e', non c'e' mai stata e mai potra' esserci? 

E invece non e' cosi, ed e' bastato un articolo su Science, prestigiosa rivista americana, a smentire tutti questi professoroni, ministri ed esperti che volevano in qualche modo mandare al dimenticatoio le possibili responsabilita' umane dei terremoti del 2012 in Emilia Romagna.

Le scosse piu' gravi furono di magnitudine 5.9 e 5.8 Richter, con epicentro a Finale Emilia. Morirono 27 persone e in 5,000 persero le proprie case.

Il rapporto di Science dice quello che qualsiasi persona di buon senso direbbe: e' cioe' che data l'intensa attivita' estrattiva in Emilia Romagna, a cavallo fra Modena e Ferrara, e' quantomeno plausibile che le scosse di due anni fa furono dovute alle trivelle in loco.

Elementare no? Buco, scavo, trivello, stocco e dunque perturbo i complicati sistemi sotterranei e ad un certo punto, voila', la corda si spezza.

L'articolo e' in realta' prudente e dice che "non possono essere escluse" correlazioni fra i terremoti e il vicino campo Cavone, della concessione Mirandola.  Si spiega quello che e' un territorio instabile di per conto suo, potrebbe essere stato vicino al punto di rottura e che anche piccole variazioni dovute all'attivita' umana avrebbero potuto innescare i catastrofici terremoti del 20 e 29 Maggio 2012.

Gli autori notano che l'attivita' estrattiva presso il campo Cavone e' aumentata nell'Aprile del 2011, un anno prima dei terremoti.



Nel campo Cavone hanno 34 pozzi e un Centro Oli. 

Nessuno dei membri della commissione ICHESE - responsabile dei risultati - ha voluto rilasciare commenti a Science, a partire dal presidente Peter Styles, un "expert" della Shale Gas Europe, consorzio nato per promuovere l'immagine del fracking in Europa e sponsorizzato da Chevron, Cuadrilla, Total, Halliburton, Statoil e Shell.

Ha invece commentato un "anonimo" cuor di leone per dire che la connessione terremoti-trivelle in Emilia Romagna non e' provata: non ci sono stati terremoti antecendenti di breve durata prima degli eventi del 20 Maggio, c'e' una distanza troppo grande fra l'epicentro e il campo Cavone, e alla fine di petrolio se ne tira fuori poco, circa 500 barili al giorno.

Commenta e smentisce invece, con nome e cognome, Geoffrey Abers della Columbia University, autore di vari articoli sulla sismicita' indotta da eventi umani, incluse le trivelle, e che puo' manifestarsi anche a distanze elevate.  Si fanno gli esempi di altre localita' in cui e' successo - Oklahoma e Colorado - e si parla della sismicita' indotta dai pozzi che contengono acque di scarto ad alta pressione.

“We think that in Oklahoma the injected water was jacking up the pressure in just the right place and that caused a cascading sequence of earthquakes.”

"Pensiamo che in Oklahoma l'acqua iniettata stava aumentando a dismisura la pressione proprio nel posto giusto e che questo ha causato una sequenza di terremoti"

Mmh. Pozzi di reiniezione? Cavone?

Ma certo, il Cavone14. E' un pozzo di reiniezione di fluidi operato dalla Padana Energia, come quasi tutti i pozzi della concessione Mirandola.




E' plausibile che sia successa la stessa cosa con il Cavone14?  E che non siano solo le attivita' estrattive in gioco ma anche quelle di reiniezione di monnezza tossica sottoterra?

Ad ogni modo, trovo che in tutto l'articolo di Science, una delle frasi piu' orrende - e che veramente dovrebbe fare vergognare il governatore Vasco Errani - e' la seguente

Sources with close knowledge of the study say it was presented to the Emilia-Romagna regional government at least a month ago, but that politicians at both the regional and national level are nervous about its effects and are delaying its release. 

Fonti con conoscenza dello studio dicono che e' stato presentato al govero regionale dell' Emilia Romagna almeno un mese fa, ma che i politici a livello regionale e naizonale sono preoccupati dei suoi effetti e stanno ritardando la sua diffusione.

Eh?

Ma si rendono conto di quello che fanno costoro?  Nascondono le carte! Perche'? Per motivi elettorali? Tutto questo e' vergognoso ed e' veramente uno schiaffo morale a quei 27 morti del terremoto.

Io non so esattamente che ruolo esatto abbia in questa vicenda il governatore Vasco Errani del PD, ma e' lui il capo,  e la responsabilita' e' sempre del capo. Vasco Errani ora puo' fare una sola cosa: chiedere scusa e con umilta' a tutti i suoi condittadini, rendere pubblico questo rapporto, spiegarlo alle persone in modo chiaro ed imporre una moratoria immediata alla costruzione di tutti i pozzi di qualsiasi genere, colore e profumo nella regione Emilia Romagna.

E il primo ministro Matteo Renzi dovrebbe fare la stessa cosa per il resto d'Italia, invece di ascoltare i deliri di Passera, della Guidi, di Scaroni e di tutti quelli che pensano che trivellare sia la soluzione ai nostri mali.

Se non impariamo niente da questo rapporto e da quelle lacrime, quei 27 morti saranno morti invano.

Qui il testo completo di Science.

Friday, November 11, 2011

La Mediterranean Oil and Gas ci riprova a Teramo


Ma uno va a Roseto a vedere i pozzi di gas o al mare?

A Sergio Morandi non e' bastata la lezione di Ombrina Mare


Di ritorno dalla Cina avrei voluto scrivere qualcosa sul mio viaggio li, ma sono un po' stanca e devo ancora processare tutte le cose viste e sentite e cosi, eccoci qui con l'ultimo attacco petrolifero, da parte di Sergio Morandi della Mediterranean Oil and Gas, a Teramo che mi segnala Augusto de Sanctis del WWF.

Vogliono trivellare i comuni di Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco e Bellante, secondo la concessione "Villa Carbone" e quelli di Roseto e Pineto secondo la concessione "Villa Mazzarosa".

Per ora parlano di ispezioni sismiche, ma gia' lo sappiamo che questo e' solo il
primo passo verso lo scopo vero della MOG e di tutte le sue amiche che vogliono solo riempire l'Abruzzo (e l'Italia!) di pozzi di petrolio, senza rispetto alcuno per nessuno.

Notare che dicono:

Si evidenzia che il rilascio di un permesso di ricerca su un’area geografica vasta non comporta necessariamente azioni dirette su tutta la superficie richiesta. Zone protette o soggette a vincoli paesaggistici possono rientrare nell’area richiesta per una continuità dei limiti del permesso di ricerca ma esse non saranno interessate da attività di perforazione e/o registrazione sismica.

E quindi lo sanno pure loro che vogliono trivellare dove non si puo'. E che significa? Che la trivella la metti dieci metri dalla zona protetta? E poi, dovrebbe essere la zona protetta ad estendersi per continuita' e non il permesso petrolifero!

Altri sciacalli - Sergio Morandi non ha ancora capito con chi ha a che fare, e si vede che la lezione di Ombrina Mare non gli e' ancora servita.

Ecco qui cosa hanno combinato in Basilicata quei gran signori della MOG in un post di qualche tempo fa, ed ecco come li trattano i vincoli ambientali: trivellandoci dentro senza chiedere niente a nessuno!

La Magistratura parlo' di OCCULTAMENTO DI RIFIUTI DI NATURA INDUSTRIALE. E noi vogliamo dare a questi qui l'opportunita' di fare lo stesso in Abruzzo?

Vediamo che ha da dire quel galantuomo di Gianni Chiodi. Notare che la sua supposta legge in difesa dell'Abruzzo non e' servita a niente, perche' ora invece di chiamarlo petrolio lo chiamano gas.

Ci sono 45 giorni per le osservazioni.

Le decisioni finali vengono prese tutte solo ed esclusivamente dalla regione Abruzzo e dal capo della Commissione VIA Antonio Sorgi.

Altro giro altra corsa.


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Ecco gli annunci:

1. VILLA CARBONE

AVVISO AL PUBBLICO
Art. 20 del D.lgs 4/2008 e s. m. ed. i.

Si avvisa che è stato trasmesso alla Regione Abruzzo - Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia - Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale, Via Leonardo da Vinci (Palazzo Silone), 67100 - L’Aquila, il progetto di seguito specificato:

OGGETTO

Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Carbone”. Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.

PROPONENTE

Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Intervento di cui alla lettera g). punto 2) dell’allegato IV al D. Lvo n° 4/2008 ovvero “Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma”.

LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

Provincia di Teramo. Comuni di Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco e Bellante.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Svolgimento di studi geologici e interpretazione di linee sismiche (eventuale acquisizione sul terreno di nuove linee sismiche per circa 20/30km) volti a determinare l’ubicazione di un prospetto a gas nel sottosuolo. L’area interessata dal progetto di ricerca di idrocarburi copre una superficie di 68,12 km2. Il progetto prevede inizialmente una fase riconoscitiva con acquisto e reinterpretazione di linee sismiche già esistenti nell’area e, se necessario, l’acquisizione di nuove linee sismiche mediante un’apposita campagna geofisica. Si evidenzia che il rilascio di un permesso di ricerca su un’area geografica vasta non comporta necessariamente azioni dirette su tutta la superficie richiesta. Zone protette o soggette a vincoli paesaggistici possono rientrare nell’area richiesta per una continuità dei limiti del permesso di ricerca ma esse non saranno interessate da attività di perforazione e/o registrazione sismica.

UFFICIO REGIONALE COMPETENTE

Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia – Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale.

Dalla data di pubblicazione del presente avviso sul B.U.R.A., decorrono i 45 giorni entro i quali chiunque (associazioni, Enti, privati cittadini e portatori di interesse) in conformità alle leggi vigenti, può presentare, in forma scritta, al predetto Servizio, istanze, osservazioni o pareri sull’opera.

Ditta Medoilgas Italia S.p.A.

Via Cornelia, 498
00166 Roma


2) VILLA MAZZAROSA
AVVISO AL PUBBLICO
Art. 20 del D.lgs 4/2008 e s. m. ed. i.

Si avvisa che è stato trasmesso alla Regione Abruzzo - Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia - Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale, Via Leonardo da Vinci (Palazzo Silone), 67100 - L’Aquila, il progetto di seguito specificato:

OGGETTO

Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Mazzarosa”. Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.

PROPONENTE

Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Intervento di cui alla lettera g). punto 2) dell’allegato IV al D. Lvo n° 4/2008 ovvero “Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma”.

LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

Provincia di Teramo. Comuni di Roseto degli Abruzzi e Pineto.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Svolgimento di studi geologici e interpretazione di linee sismiche (eventuale acquisizione sul terreno di nuove linee sismiche per circa 20/30km) volti a determinare l’ubicazione di un prospetto a gas nel sottosuolo. L’area interessata dal progetto di ricerca di idrocarburi copre una superficie di 13,40 km2. Il progetto prevede inizialmente una fase riconoscitiva con acquisto e reinterpretazione di linee sismiche già esistenti nell’area e, se necessario, l’acquisizione di nuove linee sismiche mediante un’apposita campagna geofisica. Si evidenzia che il rilascio di un permesso di ricerca su un’area geografica vasta non comporta necessariamente azioni dirette su tutta la superficie richiesta. Zone protette o soggette a vincoli paesaggistici possono rientrare nell’area richiesta per una continuità dei limiti del permesso di ricerca ma esse non saranno interessate da attività di perforazione e/o registrazione sismica.

UFFICIO REGIONALE COMPETENTE

Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia – Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale.

Dalla data di pubblicazione del presente avviso sul B.U.R.A., decorrono i 45 giorni entro i quali chiunque (associazioni, Enti, privati cittadini e portatori di interesse) in conformità alle leggi vigenti, può presentare, in forma scritta, al predetto Servizio, istanze, osservazioni o pareri sull’opera.

Ditta Medoilgas Italia S.p.A.

Via Cornelia, 498
00166 Roma

Amministratore Delegato

Dott. Sergio Morandi