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Saturday, February 17, 2018

Torre Alfina, Acquapendente (VT): Gentiloni sfida Galletti e boccia le trivelle geotermiche








Il documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri dove Paolo Gentiloni firma il no alle trivelle di Torre Alfina, Acquapendente.

27 Dicembre 2017


L'area in questione con le centrali e i proposti pozzi geotermici


L'area e' fortemente sismica.
Dal 2005 ad oggi 13 terremoti di magnitudo 2.5 o piu'. 
Il piu' forte di 4.1 nel 2016.



La ITW LKW Geotermia Italia
capitale sociale 1 milione di euro.


La Commissione VIA del Ministro dell'Ambiente che il 2 Agosto 2017 da parere positivo in alto,
e in basso lo stesso Ministero dell'Ambiente che da parere negativo il 24 Gennaio 2018
dopo che Gentiloni ha detto no.

Cambiano parere in 5 mesi!




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Quante bugie, quanti intrighi, quanta piccolezza,
che brutta Italia.

E' dovuto intervenire Paolo Gentiloni a bocciare il progetto.

Ma alla fine in qualche modo e' tutto salvo.

Le parole piu' belle nei vari documenti sono che il diniego e' stato:

"in considerazione della qualita' di bellezza panoramica e della bellezza d'insieme"

Tutta l'Italia e' cosi, o dovrebbe essere cosi.

Per una volta, bravo Gentilioni.

.... il giardino del mondo, no?

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Si chiama Torre Alfina, fa parte del comune di Acquapendente con 5655 anime ed e' in provincia di Viterbo.

Secondo il database HiQuake, con la lista della sismicita' indotta mondiale, nel 1977 a Torre Alfina ci fu un terremoto indotto di magnitudo 3 a causa di trivelle geotermiche.

Il rischio sismico ufficiale di Acquapendente e' 2, "zona dove possono verificarsi forti terremoti" secondo l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con Delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 387 del 22 maggio 2009.

La classifica parte da 4, dove i terremoti sono rari, passa a 3, per zone che "possono essere soggette e forti terremoti, ma che sono rari", si arriva a 2, con appunto "zone dove possono verificarsi forti terremoti", e culmina con 1, la piu' pericolosa dove "possono verificarsi terremoti fortissimi".

Acquapendente e' appunto nella seconda categoria piu' pericolosa.

E infatti ogni tanto ci sono terremoti, con epicentro vicini, oppure proprio ad Acquapendente. Nel 2016, per esempio si parlo' pure di evacuazione dell'ospedale, scosse ripetute. 

Dal 2005 ad oggi ci sono stati 18 terremoti con magnitudo maggiore di 2.5 con picchi massimi di 4.1, e a 20 chilometri da Acquapendente.

In 13 anni.

Ora, non scrivo tutto questo per allarmismo, ma solo per mettere il tutto in prospettiva, di quanto fragile sia il nostro territorio, e come siano rapaci gli avvoltoi che vogliono distruggere la nostra nazione.

E il fatto che abbiano anche solo pensato di trivellare, e quindi di mettere a soqquadro i naturali equilibri di questa zona, e' veramente strabiliante.

Facciamo un qualche passo indietro.

A proporre di trivellare Torre Alfina (Acquapendente) e' stata la carneadica ITW LKW Geotermia Italia. Chi sono questi? E chi lo sa. 

E certo che chi lo sa. E infatti, dal loro stesso sito dicono di nascere nel 2010. Sono quindi una societa' recente, e non si sa bene chi ci sia dietro. Si sa pero'  che hanno "l’intento di rispondere all’esigenza di generare energia geotermoelettrica con una tecnologia ed un processo produttivo, che garantisca le emissioni nulle in atmosfera, con qualsiasi fluido geotermico ricercato".

Emissioni nulle!

A loro non si applica il secondo principio della termodinamica dunque!

Dicno di specializzarsi in impianti geotermoelettrici e di collaborare con enti di ricerca per "pianificare uno sviluppo sostenibile di energia da fonte geotermica per i fabbisogni di riduzione di CO2, produzione di calore per raffreddamento/riscaldamento di edifici e processi produttivi industriali ed artigianali, e per il fabbisogno energetico di piccoli centri abitati."

Hanno un "valido management aziendale e di un gruppo di consulenti ricercatori di lunga esperienza nei settori di studio come: geologia, idrogeologia,  vulcanologia, ingegneria energetica, ingegneria di perforazione, architettura e ingegneria del paesaggio, ingegneria per le reti di distribuzione di elettricità e di calore."

Quello che non c'hanno sono gli esperti di lingua italiana, visto che nel loro sito hanno pure.... errori grammaticali.

La loro sede centrale e' a Torino, la sede operativa a Roma e il loro capitale sociale e' di ... un milione di euro.  Il prezzo di una villetta.

E' evidente che sono principianti.

Un milione di euro sono tanti soldi per me e per chi legge, ma non sono niente per una ditta che vuole trivellare zone delicate, sismiche e pericolose.

Per Torre Alfina prevedevano di generare elettricita' usando fluidi geotermici alla temperatura di 140 gradi cenigradi trivellando due o tre ("al massimo") pozzi a un chilometro di profondita' per poi generare energia elettrica di 5 MW.  Un'altra centrale simile sarebbe stata costruita a Castel Giorgio, in provincia di Terni, Umbria, non lontano da Torre Alfina.

Una volta usato il fluido sarebbe stato reiniettato sottoterra attraverso un unico pozzo di reniezione reiniezione previsto a Castel Giorgio. Qui sarebbero arrivati i fluidi spesi sia da Castel Giorgio che da Tore Alfina.

Ovviamente, dall'alto del loro milione di euro prevedevano un sistema di protezione ambientale con "vari elementi di sicurezza e controllo delle condotte di reiniezione, monitoraggio delle condizioni di reiniezione nei pozzi reiniettivi, oltre ad un sistema di monitoraggio sismico del territorio."

E quante cose devono fare con un milione di euro?

Dalle lettere del ministero scopriamo che i nuovi pozzi della  ITW LKW Geotermia dovrebbero sorgere nei pressi di altri pozzi gia' trivellati dall'ENEL negli anni settanta.

Scopriamo pure che si tratta -- solo per la concessione Torre Alfina -- di cinque pozzi di estrazione.

Ma... non erano due o tre "al massimo"?

Scopriamo pure che la reinizione sarebbe stata in quattro pozzi, solo per Torre Alfina.

Ma come... non era un unico pozzo di reinizione, comune sia a Torre Alfina che a Castel Giorgio?

E infine scopriamo che la centrale di produzione doveva essere nella sede di una ex cava, chiamata Le Greppe, sottoposta a vincolo paesaggistico.

Ma che vuoi che sia un vincolo paesaggistico in Italia? Distruggiamo tutto, no?

Bene.

Parte tutto l'iter autorizzativo.

Il Ministero dell'Ambiente, di Gianluca Galletti, che come detto non ha mai incontrato una trivella che non gli piacesse, nemmeno di geotermia, ha detto si.

La regione Lazio, con presidente Nicola Zingaretti del PD, non ha mandato parere, ma "ha comunicato di non condividere il parere positivo espresso dal Ministro dell'Ambiente".

Era troppo lavoro esprimere un parere, di qualsiasi natura? O Mr. Zingaretti e la sua amminstrazione non volevano esporsi troppo? O non gleine importava piu' di tanto di Torre Alfina? Chi lo sa. Io so solo che non si amministra cosi una regione.

Ma qui succede qualcos'altro.

Il Ministero dei Beni Culturali, guidato da Dario Franceschini invece... da parere negativo! E assieme a lui danno parere negativo la Sovrintendenza per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale.

Oddio, e ora che facciamo?

Due Ministeri, due pareri diversi. La regione Lazio che non parla.

E' allora lo stesso Ministero dei Beni Culturali, a chiedere che intervenga niente di meno che al Presidente del Consiglio dei Ministri, affinche' ad esprimersi sia direttamente il Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.

Lo prevede la legge.

E cosi' e' stato, ed infatti,  il documento finale, con il no a Torre Alfina e alla ITW LKW Geotermia Italia  e' infatti firmato da Gentiloni stesso!

Nel documento, si parla di discussioni in sede di Consiglio di Ministeri, con l'Ambiente di Gianluca Galletti a difendere il suo si, e quello dei Beni Culturali di Franceschini a difendere il suo no.

Avrei pagato per esserci e vedere due Ministeri per una volta essere in disaccordo.

E alla fine... vince il no.

Niente ITW LKW Geotermia, niente trivelle, niente pozzi di qua e di la.

Firmato Paolo Gentiloni!

Il Primo Ministro italiano che direttamente boccia un progetto trivellante!

E per quale motivo viene bocciato?

Beh, sulle carte compare che il piano territoriale paesistico regionale del 2007 impone la tutela integrale del paesaggio e che, evidentemente, una centrale geoeelettrica con pozzi e cavi e infrastruttura non e' proprio compatibile con tale tutela integrale.

In particolare sorge qui l'area protetta Altopiano dell'Alfina, Monte Rufeno e Valle del Paglia. Il Ministero dei Beni Culturali aggiunge pure che il comprensorio dell'area e' di rilevante valenza paesistica perche' e' uno degli ultimi esempi in Lazio di agricoltura che e' in equilibro con l'ambiente e con valenza archeologica e storica, grazie a vari ritrovamenti di artefatti preistorici e con la presenza di edifici medievali.

La bocciatura arriva il giorno 27 Dicembre 2017.

E poi cosa succede?

Il Ministero dell'Ambiente... cambia idea!!!

La piccolezza piu' piccolezza di tutte. Il giorno 24 Gennaio 2018 infatti, emettono un nuovo parere, questa volta negativo!

Fanno ridere, ed e' evidente che questi non hanno ne spina dorsale, ne competenza per l'ambiente, ne onesta intellettuale.

Ad Agosto dicevano tuttapposto. A Gennaio dicono no, dopo il parere del Consiglio dei Minsitri,
Fa piangere e ridere allo stesso tempo. 

Non so che dire, se non che andiamo avanti con gente cosi al governo.

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Torno al testo del Consiglio dei Ministri e leggo le parole testuali firmate da Paolo Gentiloni:

l'impianto di trasformazione dell'energia geotermica all'interno della Cava Le Greppe risulta in contrasto con il recupero ambientale e paesaggistico dell'area.

Ci rifletto un po. Questo e' importante perche' si parla di recupero, cioe' di potenziale, di cosa fare per il futuro delle nostra Italia agreste e poco conosciuta.  Avrebbero potuto dire: beh, qui e' tutta campagna, mica e' la Toscana? e quindi, trivelliamo pure, invece ci si rende conto che quella campagna va difesa e protetta e recuperata perche' e' bella.

Parole semplici e brutalmente oneste.

Come detto in alto, e' tutta l'Italia che e' bella e che si porta dietro una bellezza storica, viscerale che nessuno potra' mai imitare perche' nessuno ha dietro la nostra storia, la nostra geografia.

E' questo l'unico futuro possibile per questa nazione, se vogliamo davvero uscire dalla crisi decennale: capire chi siamo, quale sia la nostra essenza, e costruire in quella direzione. Recuperiamo le campagne, abbelliamole, inventiamoci occasione per farle diventare ricchezza economica nella loro bellezza e non trasformandole in appendici industriali.

Ultimi appunti (non pensavo di scrivere cosi tanto!): Paolo Gentiloni, io non so perche' questo procedimento e' stato avviato per Torre Alfina e non per le mille altre realta' italiane. Ma so che se veramente si studiassero i luoghi e le condizioni in cui si vuole trivellare qualsiasi altro angolo d'Italia ci si rendera' conto che le stesse parole scritte per Torre Alfina valgono per la Basilicata, per il Piemonte, per l'Abruzzo, per il Veneto e per ovunque si voglia bucare la nazione.

Spero che anche il progetto di Castel Giorgio venga bocciato e per gli stessi motivi.

E ora, recuperiamo quello che c'e' da recuperare, e usiamo questa vittoria per qualcosa di migliore, di piu' sano, di piu' bello.

Sono tanti anni che scrivo questi post, e non mi stupisco mai di quanta bellezza silenziosa abbia questo paese. Non ci sono mai neanche stata nelle campagne di Viterbo, ma nello scrivere oggi pomeriggio, un Sabato un po' malaticcio, io me la immagino, la vedo, e sono felice che sia salva e che anche questo sia parte di chi sono.




















Friday, August 1, 2014

Immagini di incidenti su FPSO - UK, Canada, Brasile, Thailandia, Mari del Nord, Nigeria




Fumo e scintille 
Personale evacuato con l'elicottero





 

2 incidenti nel giro di pochi mesi, sulla SeaRose.
La rosa del mare sputa fiamme.




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Cosi, giusto per vedere quali potrebbero essere gli scenari futuri possibili, ecco qui un po di storie horror in giro per il mondo sulle navi FPSO. Notare che l'ancoramento a 9 chilometri da riva non e' progettato per nessuna di queste, come si vorrebbe fare in Abruzzo. Molti di questi incidenti sono in Brasile, dove al Settembre 2013 c'erano 37 FPSO attive.

1. Brasile: Crolla la torre di desolforazione - 2012 
 






Questa e' di proprieta' della Petrobras, notare la torre quasi sommersa dall'acqua e le numerose barche che hanno dovuto chiamare per assistenza.



Anche qui, della Petrobras, 70 persone evacuate, la FPSO e' stata a rischio di affondamento.





 











Tutto questo e' successo a causa di forti mareggiate nel Dicembre 2011, nella zona di Aberdeen quando ben due FPSO hanno perso il controllo, fra cui la Gryphon A della Maersk Oil. Le navi erano cariche di petrolio, e per fortuna non ci sono stati riversamenti. Oltre settanta persone sono state evacuate.


7. Thailandia: la nave FPSO barcolla fuori dalla zona di ancoraggio -2014


In questo caso la ditta responsabile e' la Salamander Energy che ha dovuto fermare la sua FPSO Rubicon Vantage a causa delle fluttuazioni violente della nave e delle perdite in mare di petrolio.









Questa e' la piu' drammatica, perche' sempre qui finiamo, nella Nigeria devastata dal petrolio. Da una perdita dalla FPSO sono fuoriusciti in mare circa 40,000 litri di petrolio. Le foto sopra sono collegate a quell'evento Succedeva nel 2011. Hanno usato dispersanti per pulire, ma la maggior parte del petrolio si era gia' dispersa nel mare.


Ma secondo Sergio Morandi della Medoilgas in Abruzzo non succedera' mai.




Thursday, March 20, 2014

Solar City Tower, Rio de Janeiro - una meraviglia.



This project represents a message of a society facing the future
it is a return to content and actual, real challenges for the imminent post-oil-era.

Altro che buchi, altro che petrolio.





Concept

The aim of this project is to ask how the classic concept of a landmark can be reconsidered. It is less about an expressive, iconic architectural form; rather, it is a return to content and actual, real challenges for the imminent post-oil-era. This project represents a message of a society facing the future; thus, it is the representation of an inner attitude. Our project, standing in the tradition of “a
building/city as a machine”, shall provide energy both to the city of Rio de Janeiro and its citizens while using natural resources. We hope to attain an international Olympic message with a political appeal. After hosting the United Nation’s Earth Summit in 1992, Rio de Janeiro will once again be the starting point for a global green movement and for a sustainable development of urban structures. It will perhaps even become a symbol for the first zero carbon footprint Olympic Games.


Approach

The project consists of a solar power plant that by day produces energy for the city respectively the Olympic village. Excessive energy will be pumped as seawater into a tower. By night, the water can be released again; with the help of turbines, it generates electricity for the night. The electricity produced can be used for the lighting of the tower or for the city. On special occasions, this “machine
building” turns into an impressive wonder of nature: an urban waterfall, a symbol for the forces of nature. At the same time, it will be the representation of a collective awareness of the city towards its great surrounding landscape. Via an urban plaza located 60 meters over sea level you gain access to the building. Through the amphitheatre, you reach the entrance situated on the ground floor.


Organisation

Both entrance area and amphitheatre can serve as a place for social gatherings and events. The public spaces are also accessible from this point on. The cafeteria and the shop are situated beneath the waterfall and offer a breathtaking view. The public elevator takes the visitor to the observation decks and the urban balcony. The administration offices can be reached directly from the foyer. Its inner circulation is organised by an own entrance and the elevator. The semi-public spaces are located in the back area of the building; thus, they can be used separately. A retractable platform for bungee jumping is located on level +90.5. Long distance observation can be done from the observation deck on level +98.0. The urban balcony is situated at the top of the tower 105 meters above sea level. Here the visitor has a 360° view of the landscape and can experience the waterfall while walking over the glass sky walk.



Friday, February 21, 2014

Rex Tillerson da CEO Exxon e petroliere per 40 anni ora segretario di stato USA



Rex Tillerson, 64 anni, lascia la Exxon di cui era CEO per diventare il nuovo segretario di Stato degli USA.

Dopo Hillary Clinton e John Kerry, arriva lui. Un petroliere che rappresentera' gli USA nelle relazioni diplomatiche all'estero, e che interverra' nelle delicate discussioni Israele-Palestina, con la Russia, l'Iran e tutti le altre matasse politiche nel mondo.

Lascia la Exxon dopo 40 anni con 180 milioni di dollari fra buonauscita e di azioni che dovra' vendere.

Dove finiranno questi soldi? In un trust, non gestito da Tillerson stesso per non creare conflitti fra le sue azioni di segretario di stato e quelle di miliardario.

La vita di Tillerson e' interessante. E' noto per avere il pugno duro e per avere negoziato permessi petroliferi in tutto il mondo, dallo Yemen alla Russia, dall'Angola all'Argentina, passando per Canada, Mexico, Nigeria e Qatar e portandolo a caprire come trattare con varie culture e personaggi. La Russia gli ha pure dato il suo "Order of Friendship" nel 2012. Di lui Trump dice che e' un "world-class player". 

Non sempre ha fatto le cose in modo elegante. Quando Obama chiese ai petrolieri americani di non presentarsi an un importante convegno di business in Russia, come parte delle sanzioni internazionali contro Mosca per l'aggressione all'Ucraina, Tillerson non ci ando'. Mando' pero' un suo vice che allo stesso meeting firmo' un accordo con la Russia pre trivellare l'Artico e per costruire centrali a gas in Siberia.

Trovo' sempre un modo per mantere contatti con Putin, ed e' per questo che a Trump piace, perche' rappresenta un modo per rompere con le ostilita' USA-Russia sotto Obama e perche' nella sua vita precendente non era un politico.  Anzi, da petroliere spesso disse di essere contro le sanzioni alla Russia. E questo perche' aveva gli occhi su potenziali trivelle nel Barents Sea e nel campo di gas Bazhenov in Siberia dove la Russia non puo' operare da sola in mancanza di capitale e di conoscenza tecnica.

Di certo manda un messaggio negativo alla comunita' internazionale impegnata per approvare i trattati di Parigi contro i cambiamenti climatici. Anzi, la Exxon e' nota per avere ostacolato in tutto e per tutto lo studio dei cambiamenti climatici, dopo essere stati fra i primi ad essere interessati al problema.

Qui quando si lamentava delle trivelle da fracking visibili dal suo giardino.

Come dire: trivelle per tutti, ma non a casa mia.

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Update 6 Dicembre 2016: Rex Tillerson e' un possibile candidato ad essere Segretario di Stato
nell' amministrazione Trump.

Secondo il Washington Post e' il peggior candidato possibile. 

Perche' questa possibile scelta?
Per i suoi rapporti con Putin, da buon petroliere.



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21 Febbraio 2014


Notare in alto a sinistra, fra i nomi, Rex and Renda Tillerson.
Rex Tillerson e' il capo della Exxon Mobil.
Questa e' una petizione contro il fracking nella sua citta'.


Roba da matti.

Rex Tillerson, uno dei piu' ferventi sostenitori delle trivelle, il capo della Exxon Mobil, la ditta petrolifera piu' grande del mondo, colui che diceva che i cambiamenti climatici non esistono che ... si unisce ai cittadini contro il fracking ...  perche' glielo fanno a casa sua!

Altro che Nimby!

La storia si svolge a Denton County, Texas nella citta' di Bartonville, dove Rex Tillerson e sua moglie Renda hanno un ranch con allevamento cavalli dal valore di 5 milioni di dollari.

Nella causa si dice che lui e gli altri ricconi della faccenda hanno comprato queste proprieta' a Bartonville per vivere in una comunita' di lusso, senza impianti industriali, edifici alti e altre strutture che possano turbare la vita rurale ed agrestre o che possano abbassare il valore delle loro proprieta'.

E poi arriva la Bartonville Water Supply Company a costruire una torre dell'acqua, piu' alta degli alberi che circondano le case dei ricconi di Bartonville, incluso Rex Tillerson.

E cosi Rex Tillerson fa causa perche' questa torre causera' "unresonable discomfort and annoyance to persons of ordinary sensibilities" e che questa torre ha causato "emotional harm" a causa dell' "deprivation of the enjoyment of the property" e che hanno sopportato "fear, apprehension, offense, loss of peace of mind, visual blight".

Gli manca solo un attacco al cuore a causa di una torre dell'acqua.

E poi dicono che le loro proprieta' sono "unique and irreplaceable".

Ma ... a cosa serve la torre dell'acqua?

A fare fracking!!


E infatti c'e' scritto proprio nella causa: l'acqua della torre verra' venduta per operazioni di fracking e comportera' l'aumento di traffico nel vicinato.

Come dire, neanche l'acqua della torre del fracking vogliono. E notare che la torre sorge sulla proprieta' confinante a Mr. Rex Tillerson. Ciascun lotto e' grande circa 2

Alla fine l'ha spuntata lui. La corte ha deciso di dare a quelli della torre dell'acqua una multa per "gross negligence, recklessness and malice" e gli ha dato "exemplary damages" per avere mentito sull'altezza della torre e per avere causato tutti quei danni emotivi al capo della Exxon.

Danno finale?

40 milioni di dollari.




This is Texas for you.