skip to main | skip to sidebar

No all'Italia petrolizzata

L'ENI, la vera grande azienda corrotta italiana - J Assange

Matteo Renzi: lei parla mai di cambiamenti climatici ai suoi figli?

Roberto Cingolani vada sostenibilmente a trivellare a casa sua

.

.
Showing posts with label camion. Show all posts
Showing posts with label camion. Show all posts

Tuesday, April 24, 2018

Bali, Indonesia: il mare sommerso di plastica











Foto di Richard Horner, non lontano da Bali, Indonesia


Foto di altri turisti e locali, sempre attorno a Bali

 

 
Jukka Saarikorpi e Aissa Paronen,  Manta Point, Indonesia

 




Julia Wheeler e Trista Fontana, Bali, Indonesia

----








Vita in Indonesia

Marzo 2018: un isolotto sommerso di plastica compare nel mezzo del mare d'Indonesia, vicino a Bali.

E' questo, l'Indonesia, un paese che ha enormi problemi di plastica e di inquinamento da plastica. L'isolotto in questione e' stato formato da tutta la plastica che arriva dai fiumi del paese e che ha trovato un punto comune di approdo. Ci sono qui bottiglie di plastica, borse della spesa, bicchieri di polistirolo, un po' di tutto, tutto spinto dalle correnti marine.

E' stato scoperto da un britannico, Richard Horner, che vive fra in Indonesia da circa dieci anni e che spesso si dirige in zone poco frequentate del mare per fare immersione.

In Marzo appunto ha scoperto l'isola di plastica non lontana da Bali, che e' una provincia dell'Indonesia e l'ha filmata.

Ma non c'e' solo lui, quanto tutto uno stuolo di residenti e turisti che vedono il mare plastificato e che quantomeno cercano di creare attenzione per il problema.

In mezzo a tutta questa plastica che corre, pesci che cercano di orientarsi alla meno peggio, plankton, meduse, rami di alberi, tutta una brodaglia artificiale e naturale, che non puo' che avere conseguenze negative sui pesci, sulle persone.

Intanto sulla terraferma, i fiumi sono letteralmente al punto di soffocamento, se si sono creati isole di plastica nel mare, vuol dire che la situazione scoppia in terraterma. E infatti la situazione e' cosi grave che hanno dovuto chiamare l'esercito.

Ma piu' plastica toglievano, piu' ne arrivava.

E infatti le operazioni di pulizia sono state mal coordinate. I camion per portare via la plastica non sono mai arrivati. Semplicemente il gruppo di soldati X mandava la plastica a valle e arrivava nell'area di pulizia del gruppo di soldati Y.  Le fatiche di Sisifo, dunque.

"Il nostro piu' grande nemico non e' un vero nemico, in carne ed ossa, il nostro piu' grande nemico e' la monnezza".

Parole del rappresentante dell'esercito mandato a cercare di pulire la plastica dai fiumi.

E' questa plastica non e' solo brutta da vedere, o un pericolo per i pesci che la mangiano. Cambia tutto l'ecosistema: per esempio, i coralli dove va a depositarsi la plastica hanno una probabilita' 20 volte superiore di ammalarsi rispetto a coralli senza plastica. E questo perche' il corallo resta privo di luce, si accumulano maggiormente tossine. 

Ogni minuto gettiamo a mare un camion di monezza.

E l'Indonesia assieme ad altri 4 paesi asiatici e' responsabile del 60 percento della plastica negli oceani. Secondo altre statistiche invece i paesi asiatici sono responsabili dell'86 percento della monnezza nel mare. 

Come mai?

Perche' manca la cultura dell'ambiente, perche' il lavoro di gestione dell'immondizia non e' stato al passo con la crescita economica, l'aumento di popolazione e l'ubiquita' della plastica. Se prima si usavano foglie di banana per avvolgere riso ed altro cibo, adesso si usano involucri di plastica. E la cultura e' tale che "tutto si butta al fiume". Ma mentre il fiume puo' riassorbire le foglie di banana, non e' altrettanto facile per la plastica.

E nessuno pensa alle conseguenze.

E i fiumi scoppiano. Ci sono delle prime iniziative, come il vuoto a rendere per contenitori di plastica, ma sono strutture rare ed isolate e ci vorra tempo per cambiare le mentalita'.



Posted by maria rita at 12:06 AM No comments:
Labels: Bali, banane, bottiglie, camion, fiumi, immondizia, indonesia, mare, micro, nuotare, pesci, plastica, reciclo, Sisifo, turisti

Saturday, April 14, 2018

Svezia: aperta la eRoad Arlanda, la strada che ricarica le auto elettriche mentre si guida











E' la prima strada del mondo del suo genere e si trova in Svezia: se ci guidi sopra la tua auto elettrica o il tuo camion elettrico si ricaricano da sole. 

La strada e' stata inaugurata il giorno 11 Aprile 2018 e si chiama eRoad Arlanda.

Per ora consiste in due chilometri di strada elettrificata costruira sulle strade pubbliche nei pressi dell'aereoporto della citta' di Stoccolma che si chiama Arlanda. A pagare il tutto e' stato l'ente per il trasporto svedese. Il progetto, pilota certo, e' parte dell'obiettivo di Svezia di arrivare ad una societa' zero fonti fossili, incluso il ramo trasporto, entro il 2030.

Cioe' veramente vogliono liberarsi dal petrolio!

Come funziona? 

L'energia arriva all'automobile da un braccio meccanico parte della macchina stessa che riesce a collegarsi da sola alla strada sottostante che e' stata elettrificata.

Il braccio si attiva quando la macchina arriva sul tratto stradale in questione grazie a dei sensori magnetici. La strada invece e' divisa in sezioni da 50 metri ciascuna con alimentazione erogata solo quando la macchina ci passa sopra. Se la macchina si ferma, la corrente viene disattivata.

La strada riesce anche a calcolare quanta energia e' stata erogata, e cosi anche ad addebitare i costi giusti dell'energia al consumatore (qui niente e' gratis!).

Ad inaugurare il tutto, un camion diesel trasformato in camion elettrico della ditta svedese PostNord. La tratta del camion e' breve, 12 chilometri dall'aereoporto al centro logistico dove trasporta merci, ma il tratto viene percorso di routine. 

L'intero processo' e stato disegnato per essere silenzioso ed efficente.
Tutto e' automatico al 100%.

Il capo della eRoad Arlanda si chiama Hans Säll e dice che i costi di operazione saranno minimali, con taglio delle emissioni per il tratto interessato che possono arrivare fino all'80 o al 90 percento.

Per ora si parte con 2 chilometri, ma se le cose vanno come dovrebbero l'obiettivo di Säll e' di arrivare a circa 20,000 chilometri di autostrade.

In questo modo uno, in teoria, potrebbe usare il sistema autostradale di Svezia senza avere mai tempi morti di ricarica, perche' combinando le ricariche stradali e l'autonomia di ciascuna automobile le macchine dovrebbero sempre avere carica.

Altre stime piu' ottimistiche parlano di soli 5,000 chilometri.

Certo i costi sono fantasmagorici: 1 milione di euro a chilometro. Ma come per tutte le cose e' un inizio, una prova. Se le cose funzioneranno, potrebbe arrivare la produzione di massa, l'abbattimento dei costi, l'entusiasmo del volerlo.

Per ora gli Svedesi sono soddisfatti della loro tecnologia, del mostrare al mondo che si puo', e che sono loro a mostrare la strada maestra.

Posted by maria rita at 12:44 AM No comments:
Labels: aereoporto, Arlanda, camion, corrente, elettrica, eRoad, Hans, Sall, Stoocolma, strada, svezia

Sunday, December 10, 2017

La birra Budweiser sui camion elettrici Tesla



La ditta che produce la birra Budweiser si chiama Anheuser-Busch.

Hanno appena ordinato 40 camion elettrici della Tesla per ridurre costi della benzina ed emissioni in ambiente.

I camion non sono ancora pronti, ma si prevede il lancio sul mercato nel 2019. Questa della Anheuser-Busch e' il piu' grande ordine ricevuto finora. La ditta usera' questi camion per il trasporto locale, per un raggio di 150-200 miglia dai punti di produzione. Il costo di prenotazione e' di circa 1,000 dollari a camion.

Anche Walmart, JB Hunt, le poste tedesche Deutsche Post AG’s DHL e Fortigo Freight Services, ditta di trasporto canadese hanno preordinato vari esemplari di camion Tesla.

Qui la lista di tutti gli ordini del camion elettrico Tesla.

Il totale e' di circa 140 camion, al costo di $150,000 dollari con autonomia 300 miglia; al costo di $180,000 dollari l'autonomia e' di 500 miglia.  Il passaggio da 0 a 60 miglia orarie accadra' con 5 secondi e ci saranno anche alcune opzioni di semi-autonomia.  La Tesla propone anche l'installazione di vari megachargers che con trenta monuti possono riportare l'autonomia a circa 400 miglia.

Non e' chiaro pero' se tutto questo sia futuristico o realistico, specie per il trasporto a lunga distanza ed e' per questo che molte delle ditte coinvolte vogliono fare test a brevi distanze prima di partire con ordini a larga scala.

Elon Musk dice che gli ordini di oggi saranno pronti fra due anni. 



Il camion Tesla andra' da 0 a 60 miglia per ora in 5 secondi e ha una autonomia di 500 miglia


Posted by maria rita at 8:27 PM No comments:
Labels: Anheuser-Busch, birra, Budweiser, camion, deutche, elettrico, Post, Tesla

Wednesday, November 22, 2017

La plastica nelle viscere dell'Artico









"Our data demonstrate that the marine plastic pollution has reached a global scale after only a few decades using plastic materials. It is a clear evidence of the human capacity to change our planet. This plastic accumulation is likely to grow further.”

Andrés Cózar Cabañas, Universita' di Cádiz, biologo


Se uno pensa all'Artico, pensa a una distesa di bianco, con magari il blu del mare, un orso polare che goffamente si incammina verso l'acqua, o qualche igloo.

Nessuno pensa alla plastica.

E invece, testimonianza ulteriore che l'inquinamento da plastica e' ormai ovunque, si trovano pezzi di plastica galleggianti anche nei mari dell'oceano Artico, a meno di duemila chilometri dal polo nord,
e in aree che fino a pochi anni fa non potevano essere raggiunte a causa degli enormi ghiacciai.

Come ci e' arrivata questa monnezza in Artico?

Facile: i nostri fiumi, piu o meno inquinati, riversano plastica a mare. Questa plastica pian piano si diffonde in tutti i nostri mari e negli oceani di tutto il mondo. Ed arriva anche in Artico. Ma qui, una volta arrivata, la plastica si "congela" nei ghiacci della zona e puo' restarci per decenni. Finche' non arrivano i cambiamenti climatici a sciogliere parti delle nevi perenni e a rimettere in circolazione la plastica magari di tanti anni fa.

E cosi l'Artico diventa un accumulatore di monnezza.

E' la prima volta che interi pezzi di plastica sono visibili in Artico. E questo perche' prima era tutto ghiacciato, coperto dalle nevi, e la navigazione difficile. E adesso che questi ghiacciai iniziano a sciogliersi, ecco che dall'Artico arrivano pezzi di polistirolo e monnezza di vario di genere in bella vista. A testimoniare il tutto e' un articolo pubblicato da Science Advances in cui si dice chiaramente che l'Artico e' una sorta di dead-end della plastica.

Una volta arrivata qui la plastica, non se ne va piu.  Nessuno sa esattamente quanta plastica ci sia, ma si calcola che potrebbero esserci 300 miliardi di pezzi, e che l'Artico potrebbe essere un concentrato ancora peggiore del Great Pacific Garbage Patch scoperto qualche anno fa.

Come sempre, e' tutto non-biodegradabile e chissa' da quanti anni questa roba era li, nascosta enl ghiaccio, chissa' quanta altra ce n'e', e chissa' fino a quando resteranno queste traccie della nostra "civilizzazione" in Artico. Come sempre, questi pezzi di plastica non riguardano solo l'Artico, i suoi orsi polari, le sue foche, le sue balene, ma noi tutti, perche' la microplastica che ne deriva viene mangiata dai pesci entrando cosi nella catena alimentare, prima localmente e poi in modo globale, ed in ultima analisi nei nostri corpi.

La cosa triste e' che la situazione peggiorera': con lo scioglersi dei ghiacciai, arriveranno i pescherecci, le navi, il petrolio, e infrastruttura pesante di vario genere. Il fatto che la neve rilasci la plastica che ci si era accumulata dentro ha altri risvolti negativi: gli animali che non sanno di meglio possono morire mangiandola, o rimanendone intrappolati dentro.


Pezzi di plastica sono visibili anche da isole varie dell'Artico, per esempio le isole dell'arcipelago di Svalbard (Norvergia) e l'isola di Jan Mayen (Norvegia) hanno le spiagge con vari residui di plastica che arriva, molto probabilmente, dall'Europa e dal Nord America. I tempi di "navigazione" variano, ma per arrivare dal Regno Unito a queste isole si calcola che che ci vogliono circa due anni.

Le isole dell'arcipleago di Svalbarg sono state studiate a fondo negli scorsi mesi. Qui un gruppo di scienziati olandesi della Wageningen Economic Research  Institute hanno raccattato 876 pezzi di monnezza lungo 100 metri di costa. Sull'isola di Jan Mayen ne hanno invece trovato 575. 

Questi quantitativi sono piu' che la media sulle spiagge europee piu' a sud, proprio a causa del congelamento della plastica nelle nevi e delle correnti che fanno si che queste sostanze una volta arrivate in Artico, in Artico restano, congelate o non congelate.

Non si sa esattamente da dove arrivi la monnezza, anche se si pensa che possa essere di origine europea e/o nordamericana. Molta della plastica infatti era troppo consumata per capire da dove venisse. Una parte erano residui di materiale da pesca, come reti o scotch per fissare le scatole del pescato suo pescherecchi.  Circa l'8% erano tappi di bottiglie. 

Quanta plastica viene riversata a mare?

L'equivalente di un camion ogni santo minuto, ogni santo giorno per un totale di 12 milioni di tonnellate l'anno.

Come proteggere l'Artico?

Come proteggerlo dalla monnezza e dall'inquinamento che l'uomo portera' con se?

E tutta questa plastica nascosta nei ghiacci, una volta sciolti i ghiacci, chi li recuperera' per toglierli dalla circolazione?

Come proteggere l'uomo da se stesso?


Posted by maria rita at 11:55 PM No comments:
Labels: alimentare, artico, camion, catena, correnti, ghiacciai, monnezza, norvegia, pesci, plastica, Svalbarg

Friday, November 10, 2017

Inquinamento fuori ogni limite in India. Sospesi voli sulla citta' di New Delhi.













La qualita' dell'aria e' cosi scarsa a Nuova Delhi che United Airlines ha sospeso i voli sulla capitale dell'India. I voli dal 9 al 13 Novembre saranno tutti sospesi. Chi ha comprato biglietti potra' fare nuove prenotazioni dal 18 Novembre in avanti, ammesso che le cose migliorino.

In citta' e' stato dichiarato lo stato di emergenza di salute pubblica.

C'e' qui una fitta coltre di aria inquinata e grigia che ha causato scarsa visibilita', incidenti in strada. Sono state chiuse le scuole  Il traffico ai camion e' stato vietato. Tutti i lavori di costruzioni sono stati fermati. Il traffico e' stato limitato, con turni e targhe alterne.

Il livello di inquinamento collettivo e' arrivato a 969. Secondo l'organizzazione mondiale della sanita' dovrebbe essere 25.

Questo numero e' una sorta di voto collettivo in cui si tiene in considerazione la concentrazione di particelli fini, PM 2.5.  Sono queste le piu' pericolose perche' essendo cosi piccole possono facilmente accumularsi nei polmoni e passare ad altre parti del corpo.

Dehli e' inquinata da molto tempo e ogni anno in inverno tornano i problemi. Ci sono qui circa 18 milioni di persone, poche regole e ancora meno controlli.

Nel 2014 Dehli e' stata dichiarata la citta' piu' inquinata del mondo. Adesso e' la numero 14 grazie al fatto che altre citta' sono hanno aumentato le loro emissioni.

E' interessante che Arvind Kejriwal, amministratore della citta' dica che New Dehli sia diventata una camera a gas.

La situazione e' cosi grave che sono stati chiusi alcuni impianti industriali, vietati i caminetti a casa, e addirittura vietati i fuochi d'artificio per la festivita' annuale del Divali, il festival delle luci.

Perche' succede tutto questo? I contadini che bruciano resdidui agricoli, la conformazione geografica della citta' che blocca tutte le particelle in loco, le industrie poco regolamentate e controllate, inquinamento dal diesel delle automobili, l'aumento del numero di automobili e la mancanza di adeguato trasporto pubblico.  Un po di tutto.

Sopratutto manca qualcuno che cerchi soluzioni permanenti, che le voglia, che metta pressione ai politici.







Posted by maria rita at 10:15 PM 1 comment:
Labels: Airlines, Camera, camion, Delhi, Divali, fini, india, inquinamento, new, particelle, traffico, United, voli
Older Posts Home
Subscribe to: Posts (Atom)

StatCounter

Featured Post

Svezia: aperta la eRoad Arlanda, la strada che ricarica le auto elettriche mentre si guida

Su Facebook

Maria Rita D'Orsogna

SIATE EDUCATI

SE COPIATE, CITATE.


Popular Posts

  • L'ENI, Lucia Annunziata e l'Huffington Post
  • Il fracking in Italia e' realta' dal 2009. Sono gli stessi dello stoccaggio Rivara.
  • Pensieri politici
  • La fine della democrazia?
  • Ombrina Mare e' morta
  • Diamoci da fare
  • Nuovi attacchi della Petroceltic d493/d505
  • La costa dei trabocchi
  • Risposta di Chiodi
  • L'ENI a Manfredonia

Blog Archive

  • ▼  2021 (5)
    • ▼  October (1)
      • Bocciata concessione "Colle Santo" con 4-5 pozzi d...
    • ►  July (2)
    • ►  June (1)
    • ►  April (1)
  • ►  2020 (6)
    • ►  September (1)
    • ►  June (1)
    • ►  May (1)
    • ►  April (1)
    • ►  March (2)
  • ►  2019 (148)
    • ►  November (5)
    • ►  October (13)
    • ►  September (10)
    • ►  August (14)
    • ►  July (16)
    • ►  June (11)
    • ►  May (15)
    • ►  April (14)
    • ►  March (15)
    • ►  February (18)
    • ►  January (17)
  • ►  2018 (183)
    • ►  December (15)
    • ►  November (12)
    • ►  October (15)
    • ►  September (20)
    • ►  August (15)
    • ►  July (17)
    • ►  June (16)
    • ►  May (11)
    • ►  April (14)
    • ►  March (19)
    • ►  February (10)
    • ►  January (19)
  • ►  2017 (227)
    • ►  December (22)
    • ►  November (11)
    • ►  October (19)
    • ►  September (16)
    • ►  August (17)
    • ►  July (21)
    • ►  June (23)
    • ►  May (22)
    • ►  April (17)
    • ►  March (22)
    • ►  February (19)
    • ►  January (18)
  • ►  2016 (224)
    • ►  December (21)
    • ►  November (14)
    • ►  October (14)
    • ►  September (15)
    • ►  August (17)
    • ►  July (15)
    • ►  June (16)
    • ►  May (26)
    • ►  April (18)
    • ►  March (21)
    • ►  February (23)
    • ►  January (24)
  • ►  2015 (259)
    • ►  December (23)
    • ►  November (16)
    • ►  October (21)
    • ►  September (16)
    • ►  August (21)
    • ►  July (18)
    • ►  June (28)
    • ►  May (28)
    • ►  April (21)
    • ►  March (23)
    • ►  February (21)
    • ►  January (23)
  • ►  2014 (237)
    • ►  December (22)
    • ►  November (23)
    • ►  October (28)
    • ►  September (24)
    • ►  August (14)
    • ►  July (12)
    • ►  June (17)
    • ►  May (16)
    • ►  April (19)
    • ►  March (18)
    • ►  February (20)
    • ►  January (24)
  • ►  2013 (285)
    • ►  December (23)
    • ►  November (20)
    • ►  October (23)
    • ►  September (25)
    • ►  August (29)
    • ►  July (36)
    • ►  June (22)
    • ►  May (22)
    • ►  April (25)
    • ►  March (12)
    • ►  February (24)
    • ►  January (24)
  • ►  2012 (198)
    • ►  December (14)
    • ►  November (20)
    • ►  October (7)
    • ►  September (25)
    • ►  August (14)
    • ►  July (21)
    • ►  June (16)
    • ►  May (14)
    • ►  April (19)
    • ►  March (20)
    • ►  February (21)
    • ►  January (7)
  • ►  2011 (211)
    • ►  December (11)
    • ►  November (17)
    • ►  October (17)
    • ►  September (21)
    • ►  August (20)
    • ►  July (8)
    • ►  June (30)
    • ►  May (13)
    • ►  April (26)
    • ►  March (19)
    • ►  February (15)
    • ►  January (14)
  • ►  2010 (158)
    • ►  December (16)
    • ►  November (17)
    • ►  October (15)
    • ►  September (10)
    • ►  August (14)
    • ►  July (9)
    • ►  June (11)
    • ►  May (15)
    • ►  April (15)
    • ►  March (20)
    • ►  February (7)
    • ►  January (9)
  • ►  2009 (162)
    • ►  December (15)
    • ►  November (15)
    • ►  October (14)
    • ►  September (10)
    • ►  August (14)
    • ►  July (12)
    • ►  June (13)
    • ►  May (18)
    • ►  April (8)
    • ►  March (16)
    • ►  February (13)
    • ►  January (14)
  • ►  2008 (153)
    • ►  December (17)
    • ►  November (18)
    • ►  October (14)
    • ►  September (19)
    • ►  August (8)
    • ►  July (10)
    • ►  June (13)
    • ►  May (12)
    • ►  April (12)
    • ►  March (19)
    • ►  February (10)
    • ►  January (1)

Followers

Total Pageviews

Airgun e sonar

A Matteo Renzi
Danni alla vita marina
Lettera scienziati USA
Norvegia - merluzzi
Namibia - tonni
Nuova Zelanda - balene
Madagascar - balene
Madagascar - balene 2
Peru' - delfini

Distruzione made in ENI

Claudio Descalzi
Paolo Scaroni
Lucia Annunziata, OIL
Lucia Annunziata, OIL 2
Sergio Romano, OIL
Federico Rampini, OIL
Processi Criminali 2012
Processi Criminali 2011
L'ENI e Jovanotti
L'ENI e il fracking
L'ENI e i giornalisti 1
L'ENI e i giornalisti 2
L'ENI e i giornalisti 3
L'ENI e le mazzette
L'ENI e le mazzette 2
L'ENI e la bonus card
L'ENI e la Val D'Agri
L'ENI ad Augusta
L'ENI a Cortemaggiore
L'ENI a Ravenna
L'ENI a Molfetta
L'ENI a Venezia
L'ENI a Taranto
L'ENI a Taranto 2
L'ENI a Viggiano
L'ENI a Mantova
L'ENI a Brindisi
L'ENI a Sulmona
L'ENI nel Ticino
L'ENI in Maremma
L'ENI a Crotone
L'ENI a Crotone 2
L'ENI a Gela
L'ENI a Gela 2
L'ENI a Praia a Mare
L'ENI a Manfredonia
L'ENI in Veneto
L'ENI in Basilicata
L'ENI e i pastori
L'ENI in Congo
L'ENI a Paderno Dugnano
L'ENI in Norvegia
L'ENI in Angola
L'ENI in Egitto
L'ENI in Kazakhstan
L'ENI in Nigeria
L'ENI in Nigeria 2
L'ENI in Nigeria 3
L'ENI in Nigeria 4
L'ENI in Ecuador
L'ENI e Caravaggio
L'ENI e i tumori
L'ENI e gli ospedali
L'ENI e l'allattamento
L'ENI e la gomma sintetica
L'ENI e i tubi
L'ENI e il Copam-Matera
L'ENI e il Copam-Matera 2

Fracking = Shale gas

Fracking - generale
Fracking e Wall Street
Fracking in Ohio 1
Fracking in Ohio 2
Fracking in Ohio 3
Fracking in Ohio 4
Fracking e risarcimenti
Fracking: no della Heineken
Fracking in Oklahoma 1
Fracking in Oklahoma 2
Fracking e Letta 1
Fracking e Letta 2
Fracking e Walt Disney
Fracking in Romania 1
Fracking in Romania 2
Fracking in Romania 3
Fracking in Romania 4
Fracking in Texas
Fracking in Texas 2
Fracking in Pennsylvania
Fracking a Grosseto
Fracking a Siena
Fracking a Foggia
Fracking in Sardegna
Fracking: no in Svizzera
Fracking: no a Los Angeles
Fracking: no in Argentina
Fracking: no in California
Fracking: no in Vermont
Fracking: no in Cantabria
Fracking: no in Lussemburgo
Fracking: no in Quebec
Fracking: no in Victoria
Fracking: no a New York
Fracking: proteste UK
Fracking: Balcombe
Fracking e Yoko Ono
Fracking e Yoko Ono 2
Fracking e radioattivita'
Fracking e radioattivita' 2
Fracking e Scientific American
Fracking in Arkansas 2
Fracking in Arkansas
Fracking a Vancouver
Fracking e salute
Fracking e acqua
Fracking e falde acquifere
Fracking e falde acquifere 2
Fracking e bambini
Fracking e donne
Fracking e petrolio
Fracking nei cimiteri
Fracking in cause civili
Fracking in Italia 1
Fracking in Italia 2
Fracking in Germania 1
Fracking in Germania 2
Fracking in Francia
Fracking in Polonia
Fracking in Canada
Fracking a New York
Fracking a New York 2
Fracking a New York 3
Fracking agli Oscar
Fracking al Campidoglio
Fracking e Obama
Matt Damon contro il fracking
David Letterman contro il fracking
Gasland - Josh Fox
The sky is pink - Josh Fox

Stoccaggio e Reiniezione

Siti stoccaggio Italia
Soldi stoccaggio Italia
Terremoti Spagna
Terremoti Oklahoma - 1
Terremoti Oklahoma - 2
Terremoti Oklahoma - 3
Terremoti Colorado
Terremoti Texas
No stoccaggio Sacramento
No stoccaggio Mare del Nord

Acidificazione

Acidificazione da HCl e HF
La Val D'Agri acidificata
Rospo Mare acidificata
Piropo acidificata
Latera acidificata
Trecate acidificata
Ombrina acidificata
Ragusa acidificata
Parma acidificata
Viterbo acidificata
Pisa acidificata
Foggia acidificata


Veneto e Emilia Romagna

Il terremoto in Emilia
Anca Landwer, il capo
Susan Sinnott, il direttore
Aleanna in Veneto
Aleanna nel Delta del Po
Este, Dicembre 2010

Ombrina Mare

Perche' no
A Luciano D'Alfonso
La manifestazione del 2015
Ai ministri
Abolire l'articolo 35
Approvazione 2015
Bocciatura 2010
Bocciatura 2010 1
Bocciatura 2010 2
Crollo in borsa 2010
Osservazioni 3
Osservazioni 2
Osservazioni 1
La chiesa
Gli inciuci
Gli zeri
Lo zolfo
Il vento
FPSO 1
FPSO 2
Scoppio di FPSO
Incidenti FPSO
Gli studenti 1
Gli studenti 2
La propaganda 1
La propaganda 2
L'approvazione
Terlizzese


Sardegna

I Moratti e i morti di H2S
Nel paese dei Moratti
I Moratti e la Saras
I Moratti e la censura
I Moratti e l'aria di Sarroch
I Moratti e il Cip6
"Oil" - Massimiliano Mazzotta

Tar Sands Canada

Tar sands: cosa sono
Tar sands: pesci deformi
Tar sands: fiumi petrolizzati
Tar sands: perdite bituminose
Tar sands: Robert Redford



Golfo del Messico

The big fix - 1
The big fix - 2
Petrolio negli stomaci
Un anno dopo
Due anni dopo
La brucellosi dei pesci
I delfini spiaggiati
Nuova marea nera
Moratoria temporanea
Pozzi dismessi in perdita
Hercules - Luglio 2013
Il processo alla BP
BP: niente piu contratti
Rapporto governativo
3000 pozzi, 5000 perdite
Obama alla nazione, 2010

Sismicita' indotta

Komorovo, Siberia
Groningen, Olanda
Groningen, Olanda 2
Groningen, Olanda 3
Groningen, Olanda 4
Prague, Oklahoma
Prague, Oklahoma 2
Luther, Oklahoma 3
Gazli, Russia
Cleburne, Texas
Cleburne, Texas 2
Azle, Texas
Youngstown, Ohio
Greenbier, Arkansas
Guy, Arkansas
Coalinga, California
Vancouver, Canada
Raton Basin, Colorado
Timpson, Texas
Caviaga, Italia
Basilea, Svizzera
Valencia, Spagna
Scientific American, 2012
USGS, 2012
Science, 2013

Forest Oil, Bomba

Giorgio Mazzenga, il capo
La figuraccia dei Texani
Incontro Forest Oil - Bomba
La posizione della provincia di Chieti
La Forest Oil e il ranch radioattivo
La Forest Oil e i 5 giorni di gas
Gli eredi di John Fante per Bomba
Le bugie di Uberto Crescenti
L'ignaro Eugenio Caporrella
L'ignaro Eugenio Caporrella - part 2
L'ignaro Eugenio Caporrella - part 3
E Bomba?
Lettera al Denver Post
Osservazioni per Bomba
L'arrivo della Forest Oil - 2009
Coscienza civile

Petrolieri? Non crediamoci

Petrolieri? Non crediamoci
28 Agosto 2010

Le ragioni degli abruzzesi

Le ragioni degli abruzzesi
8 Agosto 2010

Le "ragioni" dei petrolieri

Le "ragioni" dei petrolieri
3 Agosto 2010

Latest Tweets

Powered by Blogger.

Fracking su Report

Puntata del 12 Maggio di Roberto Pozzan

Le ultime dal governo sulle trivelle

Commissione idrocarburi e risorse minerarie

Disastri in mare

Montara, Australia 2009 1
Montara, Australia 2009 2
Piper Alpha, UK 1988
Paguro, Ravenna, 1965
Santa Barbara, California 1969
Exxon-Valdez, Alaska 1989 1
Prestige, Galizia 2002
Bohai Bai, Cina 2011
Campos Basin, Brasile 2011 1
Campos Basin, Brasile 2011 2

The First Amendment to the Constitution of the United States of America

Questo blog rappresenta mie opinioni personali. Viene scritto negli USA, dove il primo emendamento alla costituzione recita:

CONGRESS SHALL MAKE NO LAW RESPECTING AN ESTABLISHMENT OF RELIGION, OR PROHIBITING THE FREE EXERCIZE THEREOF; OR ABRIDGING THE FREEDOM OF SPEECH, OR OF THE PRESS; OR THE RIGHT OF THE PEOPLE PEACEABLY TO ASSEMBLE, AND TO PETITION THE GOVERNMENT FOR A REDRESS OF GRIEVANCES.

December 15, 1791