.

.
Showing posts with label Bali. Show all posts
Showing posts with label Bali. Show all posts

Thursday, September 26, 2019

L'Indonesia sposta la capitale da Jakarta perche' affonda





 Jakarta, oggi, in alto

Provincia di Kalimantan, in basso




Ecco qui.  La prima citta' capitale e vittima dei cambiamenti climatici, Jakarta in Indonesia non sara' piu' la capitale del paese. Tutti gli uffici e le funzione associate alla capitale verranno trasferite a Borneo.

Lo dice il presidente Joko Widodo che annuncia che la nuova capitale sara' nella provincia di East Kalimantan, appunto sull'isola di Borneo.

La decisione non e' stata presa alla leggera. Dopo aver studiato documenti e meterologia degli scorsi tre anni, Widodo dice che il suo team e' giunto alla conclusione che Jakarta, popolazione 10 milioni
ha troppi problemi per essere ancora la capitale.

Traffico, troppa gente, inquinamento e ... elevato rischio di disastri naturali. La citta' e' certo in un posto strategico, altrimenti non l'avrebbero scelta come capitale tanti anni da, ma essendo diventata il centro di tutto, dell'attivita' governativa, della finanza, del business e del commercio Jakarta non ce la fa piu'.

E in piu' sprofonda. Jakarta, e' sull'isola di Java, che appunto scende di ben 24 centimetri l'anno in alcuni posti. Anzi meta' dell'isola gia' adesso e' sotto il livello del mare. E dunque ci sono gli elevati rischi di allagamenti e di danni. Alcuni calcoli dicono che la citta' potrebbe essere completamente sommersa entro il 2050. fra quasi 30 anni.



La nuova capitale invece sara' scelta per essere esente dalla maggior parte dei rischi, e non si trovera' ne' sull'isola di Java, ne su quelle di Sulawesi, Bali o Lombok, che non solo sono a rischio allagamento, ma anche a rischio tsunami, eruzione volcanica, e terrmoti. Tutti eventi che sono successi negli scorsi anni. 
 
La provincia di Kalimantan pero' e' fragile e delicata per altri motivi: e' una delle poche aree rimaste della terra dove vivono ancora gli orangotanghi, indisturbati. 

Ma cosa vuoi che contino gli orangotanghi? Abbiamo gia' distrutto parte dell'isola di Java, e ora passiamo alla casa degli orangotanghi. 
 
Sono stati gia' stanziati 33 miliardi di dollari per il trasloco della capitale da Jakarata a Kalimantan e i lavori potrebbero gia' iniziare nel 2021.
 
Siamo in troppi su questo pianeta, e per far spazio all'uomo, alle sue mille comodita' e ai suoi mille desideri eccoci qui, a togliere spazio vitale a tutto quello che resta sul pianeta, orangotanghi, alberi, uccelli. 
 
 

Tuesday, April 24, 2018

Bali, Indonesia: il mare sommerso di plastica











Foto di Richard Horner, non lontano da Bali, Indonesia


Foto di altri turisti e locali, sempre attorno a Bali

 


 





----








Vita in Indonesia

Marzo 2018: un isolotto sommerso di plastica compare nel mezzo del mare d'Indonesia, vicino a Bali.

E' questo, l'Indonesia, un paese che ha enormi problemi di plastica e di inquinamento da plastica. L'isolotto in questione e' stato formato da tutta la plastica che arriva dai fiumi del paese e che ha trovato un punto comune di approdo. Ci sono qui bottiglie di plastica, borse della spesa, bicchieri di polistirolo, un po' di tutto, tutto spinto dalle correnti marine.

E' stato scoperto da un britannico, Richard Horner, che vive fra in Indonesia da circa dieci anni e che spesso si dirige in zone poco frequentate del mare per fare immersione.

In Marzo appunto ha scoperto l'isola di plastica non lontana da Bali, che e' una provincia dell'Indonesia e l'ha filmata.

Ma non c'e' solo lui, quanto tutto uno stuolo di residenti e turisti che vedono il mare plastificato e che quantomeno cercano di creare attenzione per il problema.

In mezzo a tutta questa plastica che corre, pesci che cercano di orientarsi alla meno peggio, plankton, meduse, rami di alberi, tutta una brodaglia artificiale e naturale, che non puo' che avere conseguenze negative sui pesci, sulle persone.

Intanto sulla terraferma, i fiumi sono letteralmente al punto di soffocamento, se si sono creati isole di plastica nel mare, vuol dire che la situazione scoppia in terraterma. E infatti la situazione e' cosi grave che hanno dovuto chiamare l'esercito.

Ma piu' plastica toglievano, piu' ne arrivava.

E infatti le operazioni di pulizia sono state mal coordinate. I camion per portare via la plastica non sono mai arrivati. Semplicemente il gruppo di soldati X mandava la plastica a valle e arrivava nell'area di pulizia del gruppo di soldati Y.  Le fatiche di Sisifo, dunque.

"Il nostro piu' grande nemico non e' un vero nemico, in carne ed ossa, il nostro piu' grande nemico e' la monnezza".

Parole del rappresentante dell'esercito mandato a cercare di pulire la plastica dai fiumi.

E' questa plastica non e' solo brutta da vedere, o un pericolo per i pesci che la mangiano. Cambia tutto l'ecosistema: per esempio, i coralli dove va a depositarsi la plastica hanno una probabilita' 20 volte superiore di ammalarsi rispetto a coralli senza plastica. E questo perche' il corallo resta privo di luce, si accumulano maggiormente tossine. 

Ogni minuto gettiamo a mare un camion di monezza.

E l'Indonesia assieme ad altri 4 paesi asiatici e' responsabile del 60 percento della plastica negli oceani. Secondo altre statistiche invece i paesi asiatici sono responsabili dell'86 percento della monnezza nel mare. 

Come mai?

Perche' manca la cultura dell'ambiente, perche' il lavoro di gestione dell'immondizia non e' stato al passo con la crescita economica, l'aumento di popolazione e l'ubiquita' della plastica. Se prima si usavano foglie di banana per avvolgere riso ed altro cibo, adesso si usano involucri di plastica. E la cultura e' tale che "tutto si butta al fiume". Ma mentre il fiume puo' riassorbire le foglie di banana, non e' altrettanto facile per la plastica.

E nessuno pensa alle conseguenze.

E i fiumi scoppiano. Ci sono delle prime iniziative, come il vuoto a rendere per contenitori di plastica, ma sono strutture rare ed isolate e ci vorra tempo per cambiare le mentalita'.



Sunday, September 24, 2017

Indonesia: il fiume Citarum, il piu' inquinato del mondo sara' ripulito grazie a due fratelli francesi



















Sono sempre belle le storie in cui le persone normali decidono di fare qualcosa per la comunita'.

In questo caso si tratta di due fratelli francesi, Gary e Sam Bencheghib.

Il giorno 14 Agosto 2017 si mettoni in kayak e vanno giu' lungo quello che e' considerato il fiume piu inqunato del mondo, il Citarum River, in Indonesia.

Portano con se telecamere e macchine fotografiche.

Vogliono solo documentare lo stato pietoso del fiume.

Ci mettono due settimane a fare 68 chilometri, dal villaggio di Majalaya, fino alla foce presso in mare di Java Sea.

Quello che hanno registrato e' spaventoso. Tratti interi di immondizia, plastica dappertutto, fiume colorato di rosso, blu e nero a causa degli scarichi in mare delle ditte tessili che non hanno depuratori. Sostanze chimiche, immondizia domestica, industriale, schiume e oggetti piu' svariati, inclusi carcasse di animali e pesci morti.

I loro video sono diventati virali in Indonesia e il governo, che forse un po si e' verognato, ha annunciato di avere avviato una campagna di emergenza per la pulizia del fiume. Il progetto coinvolgera' i due fratelli, i sindaci delle tredici citta' lungo i 68 chilometri di fiume perlustrati e il governo stesso.

Il fiume e' in teoria fonte di approviggionamento di 15 milioni di persone. 

I kayak dei due fratelli, simbolicamente, era fatto di 300 bottliglie di plastica, per rappresentare che anche la plastica puo avere una seconda vita.


Ma chi sono questi due fratelli?

Sam Bencheghib e' parigino di origini indonesiane, ed e' stato un giocatore junior di tennis, semi-professionista. Da bambino con la famiglia si trasferi' a Bali per qualche tempo. Gia' li lui e suo fratello notarono alcune spiagge piene di plastica e pensarono di cercare di ripuirle con l'aiuto di amici e volontari.

E cosi' ci hanno preso gusto ed hanno aperto pagine facebook dedicate a pulire le spiagge di Bali, con il gruppo "Make a Change Bali". Presi dal successo dell'iniziativa, il loro gruppo e' poi e' diventato "Make A Change World".

L'idea e' di mostrare i problemi di inquinamento e di cambiamenti climatici nel mondo.

Quando hanno scoperto che il fiume piu' inquinato del mondo e' proprio il Citarum River, in Indonesia, di cui sono originari, Sam e suo fratello Gary che ha fatto studi di cinematografia, non ci hanno pensato due volte e sono partiti alla volta del paese con un cameraman e un drone. 

I kayak se li sono costruiti da soli.

Le immagini del fiume sono veramente strazianti. 

Sam Bencheghib ha 20 anni.
Suo fratello Gary Bencheghib ne ha 22.

I video sono qui e qui.

Non sappiamo se il governo dell'Indonesia manterra' la promessa, ma intanto, ne ha parlato gia' mezzo mondo. Speriamo che la pressione resti finche' qualcosa cambi lungo il Citarum.