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Friday, September 7, 2018

La ditta danese di birra Carlsberg non produrra' piu cerchi di plastica per le lattine



Sunday, December 10, 2017

La birra Budweiser sui camion elettrici Tesla



La ditta che produce la birra Budweiser si chiama Anheuser-Busch.

Hanno appena ordinato 40 camion elettrici della Tesla per ridurre costi della benzina ed emissioni in ambiente.

I camion non sono ancora pronti, ma si prevede il lancio sul mercato nel 2019. Questa della Anheuser-Busch e' il piu' grande ordine ricevuto finora. La ditta usera' questi camion per il trasporto locale, per un raggio di 150-200 miglia dai punti di produzione. Il costo di prenotazione e' di circa 1,000 dollari a camion.

Anche Walmart, JB Hunt, le poste tedesche Deutsche Post AG’s DHL e Fortigo Freight Services, ditta di trasporto canadese hanno preordinato vari esemplari di camion Tesla.

Qui la lista di tutti gli ordini del camion elettrico Tesla.

Il totale e' di circa 140 camion, al costo di $150,000 dollari con autonomia 300 miglia; al costo di $180,000 dollari l'autonomia e' di 500 miglia.  Il passaggio da 0 a 60 miglia orarie accadra' con 5 secondi e ci saranno anche alcune opzioni di semi-autonomia.  La Tesla propone anche l'installazione di vari megachargers che con trenta monuti possono riportare l'autonomia a circa 400 miglia.

Non e' chiaro pero' se tutto questo sia futuristico o realistico, specie per il trasporto a lunga distanza ed e' per questo che molte delle ditte coinvolte vogliono fare test a brevi distanze prima di partire con ordini a larga scala.

Elon Musk dice che gli ordini di oggi saranno pronti fra due anni. 



Saturday, July 5, 2014

Germania: divieto permanente al fracking


Update 2 Luglio 2016:

Nel cuore dei miei cuori volevo anche io che l'Italia vincesse la partita contro la Germania, in questa partita degli Euro 2016. E va bene, e' andata cosi. Anche se non conta niente, un po di orgoglio sano ce lo possiamo tenere.

Intanto questa e' una notizia di qualche giorno fa (di cui la stampa italiana ovviamente non ha parlato!). La Germania ha approvato il divieto permanente contro il fracking. Nel 2014, dopo anni di discussioni e di lotte, la nazione aveva stabilito una moratoria di sette anni (fino al 2021) ma il giorno 21 Giugno 2016 il divieto e' diventato permanente. 

I lobbisti ci sono anche in Deutschland,  per cui l'unica concessione che i trivellatori tedeschi hanno avuto e' stato di poter fare test a scopo scientifico o dimostrativo, ma solo con permessi speciali governativi e per "sondare" il terreno. L'idea dei trivellanti e' che magari adesso fanno i test, e chissa', fra qualche decennio quando ci sara' meno opposizione da parte del grande pubblico, lo si potra' utilizzare.

Finora il governo non ha approvato nessuna concessione da fracking nel paese, e anzi, c'e' forte preoccupazione per l'inquinamento dell'acqua.

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Questo il 5 Luglio 2014: 




Francia: divieto
Germania: divieto
Polonia: e' una bolla
UK e Romania: proteste a non finire


Era nell'aria da molto tempo e finalmente la Germania ha detto no al fracking per almeno altri sette anni. L'annuncio arriva dal ministro-guerriero dell'ambiente tedesco, Barbara Hendricks, che dice che non ci sara' fracking in Germania per il futuro prossimo venturo. Il divieto sara' poi riesaminato nel 2021 e si vedra' allora se esistono le condizioni per rendere legale questa pratica.

A spingere contro il fracking una coalizione insolita di ambientalisti e produttori di birra, preoccupati per l'acqua e la salute dei cittadini e ci sono riusciti, nonostante le solite visioni catastrofistiche dei
benpensanti sencondo i quali e' importante usare le risorse locali, specie se la Russia chiude i rubinietti. 

In Germania il fracking era stato usato gia' dagli anni '60 per massimizzare il gas dai pozzi convenzionali. I giacimenti di gas di scisti del paese sono pero' molto piu' in superficie rispetto ai pozzi degli anni '60 per cui si teme la contaminazione delle falde acquifere. Alcune compagnie avevano gia' cercato di fare fracking in Germania, inclusa la Exxon Mobil, mai progressi sono stati lenti a causa delle preoccupazioni e delle proteste dei residenti. Parlavano di dieci anni almeno di indipendenza energetica.

Angela Merkel aveva pero' gia' detto che il governo tedesco "rifiuta l'uso di sostanze tossiche" nelle estrazioni di petrolio e di gas. Intanto, la produzione nazionale di gas continua a scendere. Nel 2012  e' scesa del 10% rispetto all'anno prima e di nuovo nel 2013 un altro calo del 10% secondo il maggior produttore di gas tedesco, la Wintershall AG. Nella Bassa Sassonia la mancata produzione di gas ha portato ad un calo di 200 milioni di euro nelle casse erariali.

Ma le rinnovabili, le rinnovabili sono in crescita senza limiti. Il giorno 15 Maggio 2014 la nazione e' stata alimentata quasi per il 75% da energia elettrica da rinnovabili.

E chi li ferma piu' i tedeschi?




Monday, March 17, 2014

Olanda: Heineken, Coca Cola, Danone e banche contro il fracking

Riserve di shale gas in Olanda
Anche i prdouttori di birra contro il fracking


Il fracking come visto dagli olandesi coinvolge anche i birraioli, la Coca Cola e i produttori di yogurt.



I colossi della birra Heineken, Grolsch e Bavaria dicono infatti di essere contro il fracking fino a quando non sara' dimostrato che le acque sotterranee olandesi non verrano intaccate dalle tecniche estrattive di shale gas.

La Heineken e’ il terzo piu’ grande produttore di birra al mondo, la principale d’Olanda, seguita dalla Grolsch e dalla Bavaria.

Anche i produttori di bevande analcoliche come la Coca Cola e la Pepsi d'Olanda, nonche' gli imbottigliatori di acqua Vitens e Brabant Water dicono di dicono "scettici" sul fracking e per lo stesso motivo, i timori di inquinamento dell'acqua. Similmente l'associazione nazionale olandese di bevande analcoliche, succhi di frutta e acqua in bottiglia, FWS, che sta per Frisdranken, Waters, Sappen si e' pronunciata contro il fracking. FWS rappresenta non solo Coca Cola e Pepsi in Olanda, ma anche FrieslandCampina, uno dei principali produttori di latticini d'Olanda,

"La protezione delle acque sotterranee e' quindi una priorità assoluta per noi. L'estrazione del gas di scisto e altre attivita' nel suolo non devono causare danni alle acque sotterranee. Finche' tutto questo non sara' stato dimostrato, noi guardiamo al fracking con grande preoccupazione".

Questo e' quello che dice Taco Juriaanse, il rappresentate dell' unione di produttori di birra olandesi. Ovviamente l'acqua e' l'ingrediente principale usato nella produzione della birra, e delle bevande analcoliche. Gli fa eco Lieve Declercq della Vitens che dice

"Se qualcosa dovesse andare storto, la contaminazione dell'acqua portera' a danni irreversibili"

Anche la banca Rabobank si e' dichiarata contraria alle estrazioni di shale gas ed ha annunciato che non dara' prestiti ne a petrolieri, ne a persone che affittano i loro terreni ai petrolieri del fracking a causa degli alti rischi ambientali, e che preferiranno finanziare progetti di energie alternative.

La Rabobank e' una banca con sede at Utrecht che si occupa principalmente di progetti in agricoltura e sostenibilita'.

In Olanda ci sono varie licenze esplorative alla ricerca di combustibili fossili non convenzionali, 
pressi di Noord-Holland, Utrecht , Gelderland e Flevoland. Si stima che pero' le riserve di shale gas siano molto scarse e che al massimo l'apporto del gas estratto tramite fracking sara' di un aumento del 2% della produzione nazionale di gas. Molte comunita' sono opposte all'estrazione di gas da queste riserve.

Per il momento, in Olanda c'e' una moratoria temporanea per attendere il risultato degli studi governativi sui possibili impatti ambientali delle estrazioni di gas da scisti.

Intanto qui la situazione sulla sismicita' indotta a Groningen, uno dei piu' grandi campi di gas convenzionale dove lo stesso consorzio trivellante conferma i casi di terremoto innescati dalle estrazioni di gas naturale.