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Saturday, June 9, 2018

Il papa incontra i petrolieri: lasciate il petrolio sottoterra




There should be no room for opportunistic 
and cynical efforts to gain small partial results 
in the short run while shifting equally significant
 costs and damages to future generations



Papa Francesco ha oggi, Sabato 9 Giugno 2018, incontrato i petrolieri presso il Vaticano e li ha esortati ad essere leader sull'ambiente.

Erano presenti rappresentanti di ENI, ExxonMobil, BP, Equinor (ex Statoil di Norvegia) con i rispettivi CEO.

Pare una contraddizione in termini, e secondo me lo e'.

Il papa dice che non c'e' tempo da perdere nella transizione verso le rinnovabili, e che e' di grave "disturbo" che le emissioni di CO2 continuano a salire, nonostante gli accordi di Parigi.

E anzi, aggiunge:

"Ancora piu' preoccupante e' la ricerca di nuove fonti fossili, mentre fra gli impegni di Parigi c'era l'obiettivo preciso di lasciare le nuovi fonti fossili sottoterra".

L'incontro e' stato organizzato dalla Chiesa per sottolineare il suo impegno contro i cambiamenti climatici, ed era parte del convegno “Energy Transition and Care for Our Common Home", svoltosi durante i giorni 8 e 9 Giugno 2018. 

I petrolieri, per crearsi una immagine green secondo me, hanno fatto tante promesse, molte delle quali vaghe e a lunghissimo termine. Shell promette di dimezzare le sue emissioni di CO2 entro il 2050, la BP e la ExxonMobil annunciano "strategie" per diminuire le perdite di metano. Ma sono tutte parole perche' alla fine continuano a bucare indistrubati. 

Il papa dice loro che quello che hanno fatto finora non e' sufficente.  Dice che la civilta' richiede energia, ma la civilta' non dovrebbe distruggere il pianeta.

Tante belle parole, tanto bella l'iniziativa. Ma che secondo me non cambia niente, perche' se uno nasce lupo non puo' morire pecora.

Ce lo vedete Descalzi o Scaroni diventare docili ambientalisti?

Io no, e questo perche' ho avuto a che fare con petrolieri ed affini, e so che ai petrolieri interesssa una sola cosa: il vile denaro, costi quel che costi. Basta guardare tutto il passato, dalla Nigeria alla Basilicata per rendersene conto.

Non cambiano perche' glielo ha detto il papa, questi hanno dietro di se *decenni* di sfruttamento selvaggio.

Secondo me l'unica soluzione e' invece di continuare a svergognarli ogni giorno, di resistere loro in ciascuna comunita', piccola e grande che sia, e mandare il loro il messaggio: non vi lasceremo trivellare ne qui, ne altrove.





Friday, March 17, 2017

La chiesa si solarizza -- i cambiamenti climatici un attacco alla sacralita' della vita


Il Vaticano




Electrician Matt Fausher of Sullivan Solar Power installs solar panels on the roof of a classroom building at Saint John the Evangelist School in Encinitas on Dec. 1, 2016.
Saint John the Evangelist School, Encinitas, CA 



Townsville, Queensland, Australia
31 scuole cattoliche al sole, risparmio di 250mila dollari l'anno 



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Non sono belle queste foto? 
 Che uno sia credente o no, e' bello vedere persone che fanno cose buone
con il loro tempo, i loro soldi, la loro energia


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If we want to leave our children an inhabitable earth, 
if we have a responsibility to the unborn, 
we have a responsibly to act on climate



We are depleting the resources of the created order at such a rate 
that humanity won’t be able to survive 
unless we change the patterns that we’ve been engaged in

 Robert McElroy, vescovo di San Diego









We’re talking about hundreds of millions going to be impacted, particularly the innocent. 
That’s where it becomes a religious issue.
Veerabhadran Ramanathan, 
Scripps Institute San Diego



Tutti sappiamo, nel bene e nel male, quanto importante sia per la chiesa cattolica opporsi all'aborto e alla pena di morte. E questo perche' secondo il credo cristiano la vita e' sacra, sempre. 

E i cambiamenti climatici? Quelli non sono un attacco alla sacralita' della vita del creato, inteso nel senso piu' ampio della parola - l'uomo, le specie animali e vegetali?

E' una domanda che si sono posti anche i vescovi americani che pian piano, da San Diego ad Atlanta,  iniziano a diffondere il messaggio che i cambiamenti climatici sono un si, un vero e proprio attacco alla sacralita' della vita.  I fedeli vengono chiamati ad abbassare i propri livelli di consumismo,  mangiare meno carne, guidare di meno, installare apparecchi salva-energia, pannelli solari e mettere pressione ai propri leader politici, spinti dall'enciclica Laudato Si di Papa Francesco di un anno fa.

C'e' anche una componente di giustizia sociale: spesso sono i piu' poveri a soffrire di piu' per carestie e alluvioni causate dai cambiamenti climatici, gente che non ha causato i disastri e che meno possono permettersi di resistere, perche' economicamente svantaggiati. 

Sarah Spengeman e' la direttrice di Catholic Climate Covenant, una non-profit creata nel 2006 per sensibilizzare il clero a fare di piu. Lei dice senza indugio che certamente i cambiamenti sono un assalto alla vita e che la gente muore per colpa di siccita' alluvioni, tempeste portate dal clima non-naturale.

Nell'autunno del 2016 la conferenza episcopale dei vescovi cattolici americani e Catholic Climate Covenant hanno formalizzato un programma di mobilitazione per agire dopo l'enciclica del papa.
Negli USA ci sono 195 vescovi e 19000 preti. 

E sono partiti.

Hanno deciso di dare piu' spazio nei bollettini della chiesa a iniziative green e di dover parlare di piu' di cambiamenti climatici e di ambiente durante le prediche, negli incontri dove si parla di bibbia, e in generale in tutti i mezzi di comunicazione della chiesa.

Fra le arcidiocesi piu' attive, quella di Chicago dove le parrocchie cambiano: installano sistemi di risparmio energetico e mettono pannelli solari sui tetti di scuole e chiese.

A San Diego gia' 24 chiese hanno i tetti al sole ed entro pochi anni tutte le 99 chiese della diocesi avranno installato pannelli fotovoltaici.

La parrocchia detta "Our Mother of Confidence" di San Diego, e' passata al solare, usa lampadine LED e hanno pure messo dei speciali filtri ai vetri in modo da ridurre il consumo di aria condizionata. Ogni anno fanno 30,000 dollari di meno di costi per l'elettricita'.

Iniziative simili arrivano da Atlanta, Iowa, New Mexico, e in verita' da tutto il mondo. 

La chiesa cattolica ha il maggior numero di aderenti di qualsiasi altra religione qui negli USA. Il fatto che sia cosi impeganata contro i cambiamenti climatici e' utile perche' da l'esempio agli altri gruppi. E certo aiuta che il Papa abbia una cosi grande visbilita' a livello mondiale e che sia stato cosi chiaro sull'urgenza di agire contro le fonti fossili e in favore dell'ambiente.

Non tutti sono cosi progressisti. Alcuni professori cattolici, come Jay Richards della Catholic University of America a Washington, dice che i cambiamenti climatici non sono necessariamente immorali.

Il vescovo di San Diego, Robert McElroy dice che occorre che la chiesa faccia di piu' per dare l'esempio ai fedeli, e che occorrre un dialogo maggiore fra gente di chiesa, di scienza e della vita normale. 

E' quasi ironico che l'arrivo di Trump e il suo negazionismo, la sua contrarieta' agli accordi di Parigi,  abbiano maggiormente galvanizzato le persone, e anzi c'e' una sorta di partnership fra le parrocchie e gli scienziati, con lo scopo comune di proteggere il pianeta,  e questo grazie anche al carisma di papa Francesco.

E non ci sono gli USA: tutte le 31 scuole relogiose di Townsville in Queensland, Australia si sono solarizzate con un risparmio di 250mila dollari. Chiese al sole ci sono anche in Germania, Canada, e credo in mille altri posti. Spesso sono i fedeli che fanno le raccolte fondi per installare il fotovoltaico sui tetti. Speriamo che queste cose arrivino, prima o poi, e mutatis mutandis, anche in Italia.

A dire il vero, da questo punto di vista abbiamo gia' il record di solare del mondo: e' il Vaticano, dove un investimento da $660 millioni di dollari su un impianto fotovoltaico di 100MW ha fatto del Vaticano la prima nazione del mondo per le rinnovabili.

Siamo a 200watt a test. Seconda, per fare un paragone, e' la Germania con 80 watt a testa.  Anche se piccolo, il Vaticano genera sufficente energua elettrica per alimentare le sue 40,000 famiglie.

Un caro saluto a Carmine Miccoli, che so che ha fatto del messaggio di salvaguardare la terra un vero impegno, e anche ai tre vescovi d'Abruzzo che nel 2008 si fecero promotori del no al centro oli di Ortona, Carlo Ghidelli, Bruno Forte e Tommaso Valentinetti.



Tuesday, December 1, 2015

Thursday, June 18, 2015

Laudato si: le frasi piu' belle dell'enciclica sul clima




Eccoci qui. La prima enciclica mai scritta tutta sull'ambiente.  Si puo' scaricare qui.

Laudati si: 184 pagine di urgenza e di invito all'azione. E' bellissimo questo modo semplice, chiaro, nonambiguo, scientifico, di scrivere e di leggere.

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"Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile."


"Sappiamo che la tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti – specie il carbone, ma anche il petrolio e, in misura minore, il gas –, deve essere sostituita progressivamente e senza indugio"


"I giovani esigono da noi un cambiamento. Essi si domandano com’è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi."


"L’esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute, in particolare dei più poveri, e provocano milioni di morti premature."


"La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia. In molti luoghi del pianeta, gli anziani ricordano con nostalgia i paesaggi d’altri tempi, che ora appaiono sommersi da spazzatura. Tanto i rifiuti industriali quanto i prodotti chimici utilizzati nelle città e nei campi, possono produrre un effetto di bio-accumulazione negli organismi degli abitanti delle zone limitrofe, che si verifica anche quando il livello di presenza di un elemento tossico in un luogo è basso. Molte volte si prendono misure solo quando si sono prodotti effetti irreversibili per la salute delle persone.


"Ma il sistema industriale, alla fine del ciclo di produzione e di
consumo, non ha sviluppato la capacità di assorbire e riutilizzare rifiuti e scorie. Non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l’efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare."

 

"Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico. Negli ultimi decenni, tale riscaldamento è stato accompagnato dal costante innalzamento del livello del mare, e inoltre è difficile non metterlo in relazione con l’aumento degli eventi meteorologici estremi, a prescindere dal fatto che non si possa attribuire una causa scientificamente determinabile ad ogni fenomeno particolare. L’umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano. È vero che ci sono altri fattori (quali il vulcanismo, le variazioni dell’orbita e dell’asse terrestre, il ciclo solare), ma numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano, ossido di azoto ed altri) emessi soprattutto a causa dell’attività umana."


"Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti. Il movimento ecologico mondiale ha già percorso un lungo e ricco cammino, e ha dato vita a numerose aggregazioni di cittadini che hanno favorito una presa di coscienza. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri.

"Il mio predecessore Benedetto XVI ha rinnovato l’invito a "eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale e di correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente"


"Se la tendenza attuale continua, questo secolo potrebbe essere testimone di cambiamenti climatici inauditi e di una distruzione senza precedenti degli ecosistemi, con gravi conseguenze per tutti noi. L’innalzamento del livello del mare, ad esempio, può creare situazioni di estrema gravità se si tiene conto che un quarto della popolazione mondiale vive in riva al mare o molto vicino ad esso, e la maggior parte delle megalopoli sono situate in zone costiere."



"Oggi riscontriamo, per esempio, la smisurata e disordinata crescita di molte città che sono
diventate invivibili dal punto di vista della salute, non solo per l’inquinamento originato dalle
emissioni tossiche, ma anche per il caos urbano,
i problemi di trasporto e l’inquinamento visivo e acustico. Molte città sono grandi strutture
inefficienti che consumano in eccesso acqua ed
energia. Ci sono quartieri che, sebbene siano stati
costruiti di recente, sono congestionati e disordinati, senza spazi verdi sufficienti. Non si addice
ad abitanti di questo pianeta vivere sempre più
sommersi da cemento, asfalto, vetro e metalli,
privati del contatto fisico con la natura."
"Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data. Ciò consente di rispondere a un’accusa lanciata contro il pensiero ebraico-cristiano: è stato detto che, a partire dal racconto della Genesi che invita a soggiogare la terra (cfr Gen 1,28), verrebbe favorito lo sfruttamento selvaggio della natura presentando un’immagine dell’essere umano come dominatore e distruttore. Questa non è una corretta interpretazione della Bibbia come la intende la Chiesa. Anche se è vero che qualche volta i cristiani hanno interpretato le Scritture in modo non corretto, oggi dobbiamo rifiutare con forza che dal fatto di essere creati a immagine di Dio e dal mandato di soggiogare la terra si possa dedurre un dominio assoluto sulle altre creature. È importante leggere i testi biblici nel loro contesto, con una giusta ermeneutica, e ricordare che essi ci invitano a « coltivare e custodire » il giardino del mondo (cfr Gen 2,15). Mentre « coltivare » significa arare o lavorare un terreno, « custodire » vuol dire proteggere, curare, preservare, conservare, vigilare. Ciò implica una relazione di reciprocità responsabile tra essere umano e natura."

"Il dramma di una politica focalizzata sui risultati immediati, sostenuta anche da popolazioni consumiste, rende necessario produrre crescita a breve termine. Rispondendo a interessi elettorali, i governi non si azzardano facilmente a irritare la popolazione con misure che possano intaccare il livello di consumo o mettere a rischio investi136menti esteri. La miope costruzione del potere frena l’inserimento dell’agenda ambientale lungimirante all’interno dell’agenda pubblica dei governi."


"Se i cittadini non controllano il potere politico – nazionale, regionale e municipale – neppure è possibile un contrasto dei danni ambientali."




Wednesday, September 17, 2014

L'Abruzzo: uno dei dieci migliori posti al mondo per andare in pensione



Oggi 10 Marzo 2015 un altro articolo decreta che l'Abruzzo e' il sesto posto migliore del mondo per andare in pensione, assieme a Barcellona e Parigi.

Ecco le motivazioni - non e' tutto vero, ma e' meglio lavorare in questa direzione invece che in quella opposta.

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It's hard to think of a lovelier corner of Italy than the Abruzzo. The beaches are golden, and the sea rolls out like a giant bolt of turquoise silk. There are mountains, too, meaning that, living here, you'd have both skiing and beach-combing on your doorstep, depending on the season.
This region is one of Italy's secret treasures. No over-crowding, no heavy industry, only castles, vineyards, and villages made of stone.

Life in the Abruzzo hasn't changed much over the years, and exploring here is like wandering into a gentler, kinder yesterday, a time with little or no crime and neighbors who watch out for one another.
Old ladies in pinafores bring their chairs outside and sit in gossipy groups, stringing onions into plaits. Instead of playing computer games, young boys are outside playing soccer. Families shop at open-air markets, not hypermarkets, and if they don't produce their own wine, they buy it from local vineyards.

Relatively unknown to foreign visitors, the sparsely populated Abruzzo is where central Italy merges into the languid realms of the deep south. Even though many parts of the area are only an hour's drive from Rome, it clings onto its secret feel.

The main town in the region, Pescara, has one of the best city beaches in Europe and not far away is some of the best skiing outside of the Alps. In spring, it's possible to combine a morning on the Apennine ski slopes with an afternoon at the beach.

Food is important in the Abruzzo, as it is everywhere in Italy. In most trattorie, everything is home-cooked and just like nonna (grandmother) used to make. In fact, sometimes, nonna still makes it. On the coast, dishes feature fish; inland, the cuisine becomes heartier, based on roast kid, baby lamb, and wild boar.





Te lo do io il petrolio!

Ditta Edoardo e Francesco Valentini, per la prima punteggio 2020 per un bianco.
Solo vini autoctoni e metodi naturali

"il segno di un’emozione"
"Piccoli capolavori di artigianato"






"Like Southern California, in a typical Abruzzo winter it is possible
to visit the mountain ski slopes in the morning and relax at the beach that afternoon" 




Rich in history and architecture, Italy is a dream for many Canadians. It's just as lovely as Tuscany, but half the price. Beyond the history and culture, Abruzzo offers great nature. The area has mountains nearby for skiing and beaches on the coast for summer.  Abruzzo also has more than 80,000 acres of vineyards.



Ora, non so se sia un vanto essere un posto dove andare in pensione, ma la rivista  Live and Invest Overseas ha pubblicato qualche settimana fa il suo Retire Overseas Index dove elenca le dieci localita' migliori al mondo per andare in pensione.

All'ottavo posto ... c'e' - l'Abruzzo!

Ecco cosa dicono:

"It's hard to think of a lovelier corner of Italy than the Abruzzo. The beaches are golden, and the sea rolls out like a giant bolt of turquoise silk. There are mountains, too, which means that, living here, you would have both skiing and beach-combing on your doorstep, depending on the season.

This region is one of Italy's secret treasures. There's no over-crowding or heavy industry, only castles, vineyards and villages made of stone. Life in the Abruzzo hasn't changed much over the years, and exploring here is like wandering into a gentler, kinder yesterday."


"E' difficile immaginare un angolo piu' incantevole dell'Abruzzo. Le spiaggie sono dorate ed il mare si estense come un enorme lampo turchese. Ci sono pure le montagne che significa che, se si vuole vivere qui, si possono avere sia gli sci che il mare a portata di mano, a seconda della stagione.

La regione e' una dei tesori segreti dell'Italia. Non c'e' folla, non c'e' industria pesante, solo castelli, vigneti, e villaggi in pietra. La vita in Abruzzo non e' cambiata molto nel corso degli anni e tutto e' come se uno si avventurasse in un gentile, e delicato passato."

Questo tipo di considerazioni si possono leggere un po ovunque nelle riviste di viaggi, di turismo nuovo e verde, quando si parla dell'Abruzzo.  Verde, mare, sole, colline, vigne e gente buona. Notare che non c'e' nessuna altra regione italiana in questo elenco. Non si parla di petrolio, di infrastruttura pesante, di centri oli o di Ombrina o di Elsa o della Petroceltic. E forse e' proprio per questo che ci hanno messo qui.

Si parla solo del mare turchese, delle vigne. Lasciamolo cosi l'Abruzzo, in pace, e facciamo tesoro di questo articolo e di questa pubblicita' gratis. Creiamo delle campagne pubblicitarie e dei servizi appositi per il turismo "particolare" - i nudisti, i matrimoni, i pensionati, le famiglie, a ciascuno il suo. Educhiamo la gente ad essere ospitale, valorizziamo le tradizioni e i saperi. Insegnamole a chi viene a trovarci. E vendiamocelo, nel senso buono del termine, per dare benessere diffuso a chi vive li, senza buchi, senza veleni.

Ecco, se io fossi Confindustria penserei all'industria dell'accoglienza e non a quella delle trivelle.

Qui su Penne, provincia di Pescara

L'elenco completo e' qui


1. Algarve, Portugal
2. Cuenca, Ecuador
3. George Town, Malaysia
4. Chiang Mai, Thailand
5. Dumaguete, Philippines
6. Pau, France
7. Medellin, Colombia
8. Abruzzo, Italy
9. Panama City Beaches, Panama
10. Istanbul, Turkey






Monday, September 1, 2014

Vaticano: divestite dalle fonti fossili!


Per puro caso, l'ENI in piazza San Pietro





Il gruppo 350.org, guidato da Bill McKibben, e' uno dei principali movimenti del mondo contro i cambiamenti climatici. Nel corso degli anni hanno lanciato varie iniziative, fra cui sit in alla Casa Bianca contro l'oleodotto Keystone XL dal Canada, o "Hands on the Sand", catene umane lungo la spiaggia contro le trivellazioni, evento ripreso anche in Italia.

Qualche anno fa hanno iniziato una campagna per chiedere ad universita' ed enti di pubblici di divestire dalle fonti fossili. In questi giorni hanno lanciato un nuovo appello: chiedere anche al Vaticano di divestire da petrolio e gas.

Il gruppo di Bill Kibben si ispira alla imminente enciclica di Papa Francesco sul ruolo dell'umanita' nella cura della Terra, e ricorda che se e' eticamente sbagliato distruggere il pianeta, allora e' anche eticamente sbagliato trarne profitti. E questo e' qualcosa su cui tutti possono essere d'accordo - cristiani ed atei.

Negli ultimi due anni, centinaia di universita', citta' e comunita' di fede in tutto il mondo hanno aderito all'iniziativa di divestire dalle fonti fossili.  Nel mese di giugno 2014, l'Universita' di Dayton in Ohio e' diventata la prima universita' cattolica ad impegnarsi nel divestimento. Ora e' il momento del Vaticano: papa Francesco ha l'opportunita' di aggiungere la sua voce -- e quella di 1.2 miliardi di cattolici -- alla richiesta di divestimento dalle fonti fossili.

Il Vaticano e' stato il primo stato del mondo ad emissioni zero di CO2, e questo e' un buon inizio.  Ma non basta: adesso viene chiesto al papa di usare il suo potere affinche' la Banca del Vaticano, con il suo bottino di 8 miliardi di dollari, cessi ogni investimento nell'industria fossile, perche' e' questa la principale responsabile dei cambinamenti climatici.

Il papa ne ha parlato in varie occasioni, ed e' evidente che sussiste un imperativo morale ad agire: se non facciamo nulla le conseguenze saranno disastrose, specie per i piu' vulnerabili.

La campagna per il divestimento dalle fonti fossili e' stata finora di gran successo: a Luglio il World Council of Churches, che rappresenta circa 500 milioni di persone ha votato per il divestimento. La Chiesa Cattolica non fa parte di questo gruppo.  Ad Aprile del 2014 vari gruppi religiosi dall'Australia e dal Nord America hanno scritto al Papa Francesco, illustrando perche' il divestimeno fosse un imperativo morale per la Chiesa Cattolica.

E' evidente che se la banca del Vaticano decidesse di seguire una strada simile, sarebbe un segnale forte anche per il nostro scellerato governo che pare ancorato in tutto e per tutto alle trivellazoni in ogni parte d'Italia.






Friday, June 27, 2014

Un messaggio a Papa Francesco da Los Angeles



Nalleli's Message to the Pope 


Buon giorno Papa Francesco,

mi chiamo Nalleli Cobo.

Prima di tutto vorrei augurarle pace e gioia in occasione dell'arrivo dell'anno nuovo.

Vorrei condividere la mia storia con lei, Papa Francesco.

Ho 13 anni e frequento la Saint Vincent School in Los Angeles, California, USA.

Per gli scorsi quattro anni ho sofferto problemi di sangue dal naso, mal di testa, dolori alla pancia e problemi al cuore e come me molti altri bambini e famiglie nella mia comunita'.

Vivo di fronte l'impianto petrolifero che si chiama Allenco che e' vicino al Mount Saint Mary College. Temiamo che sia questo che ci sta facendo ammalare tutti noi.  Il dipartimento di Salute Pubblica e' d'accordo con noi.

Dopo molto lavoro la nostra comunita' e' riuscita a fare chiudere il campo petrolfiero, temporaneanmente.

Ogni giorno pero' temiamo che il campo potrebbe riaprire e che di nuono saremo esposti a emissioni tossiche.

E' per questo che la sto contattando. Abbiamo bisogno del suo aiuto per far si che il campo sia chiuso permanentemente.

Abbiamo scoperto che il campo di petrolio si trova su terra di proprieta' dell'arcidiocesi di Los Angeles. Ci sono molte altre cose per cui questa terra potrebbe essere usata e che sarebbe di beneficio alla comunita', come un parco, orto botanico, o case popolari.

Certo non l'uso che potrebbe essere dannoso alla salute della gente.
Sono convinta che lei fara' la cosa giusta.

Vorrei che lei fosse qui accanto a me, prendendomi per mano e combattendo assieme.

Grazie

Nalleli Cobo.

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Nalleli Cobo

Nalleli Cobo con la senatrice Barbara Boxer

Il campo della Allenco nel bel mezzo di scuole e appartamenti a South Los Angeles

Il campo della Allenco, su proprieta' dell'arcidiocesi fra le case a South Los Angeles

 Il campo della Allenco visto dall'alto




Los Angeles e dintorni, fine 1890-1930 
 Ne erano orgogliosi.

Di tutto cio' e' rimasto poco,
pero' dal passato non sempre si scappa.


















Nalleli Cobo ha 13 anni, vive vicino ad un campo petrolifero a Los Angeles e quello in alto e' il suo video per papa Francesco. Il papa nuovo che diverse volte ha ribatito l'impegno della chiesa cattolica in difesa del creato.


E infatti nel Vaticano ci sono stati vari eventi collegati alla protezione dell'ambiente: a Maggio la conferenza dal titolo “Sustainable Humanity, Sustainable Nature, Our Responsibility”, per discutere dei problemi collegati ai cambiamenti climatici e in favore della sostenibilita' dal titolo. Di nuovo il 21 Maggio 2014 il papa ha ricordato che "Siamo noi i custodi del creato. Se distruggiamo il creato, il creato distruggera' noi. Non dimentichiamolo mai”.

Perfetto.

Torniamo allora a Los Angeles.

All'inzio del 1900 ci fu qui un "oil boom", con pozzi dappertutto, in citta', in riva al mare, fra le case. Appena sparsa la voce dell'esistenza dell'oro nero corsero tutti qui, pensando di arricchirsi, e qualcuno ci riusci'. Fra questi Mr. Edward Doheny, un petroliere dalla vita variopinta e costeggiata di scandali e drammi familiari, che dono' varie sue proprieta' per fare parchi statali, per costruire chiese e pure la biblioteca dell'Universita' della California del Sud (USC). E' lui il personaggio che ha ispirato il film "There will be blood" con Daniel Day Lewis premio Oscar. La casa di Doheny e' ora un museo.

Negli anni '50 i discendenti della famiglia Doheny donarono alcune proprieta' alla chiesa cattolica di Los Angeles, nel cuore della citta'. Erano vecchi campi di petrolio.

Nel 2009 l' Arcidiocesi della citta' degli angeli ben penso' di affittare queste proprieta' ad una ditta petrolifera, la Allenco che riusci' ad aumentare la produttivita' del campo del 400%.  La ditta e' di proprieta' di Mr. Peter Allen ed il vice presidente delle operazioni si chiama Timothy James Parker.

Immediatamente i residenti iniziarono a lamentarsi di aria malata, con tutta una serie di disturbi persistenti nel tempo: perdite di sangue dal naso, mal di testa, irritazioni del sistema respiratorio, nausea.  Non e' questa la Los Angeles dei film: chi vive vicino a questi pozzi e' per lo piu' "low income", immigrati e gente modesta che riesce a malapena ad arrivare alla fine del mese. 

Il 25 Gennaio 2011 i fumi tossici della Allenco hanno mandato all'ospedale tredici persone del vicino Mount St. Mary's College, anche questo donato da Mr. Doheny alla comunita'.

Nel corso di tre anni ci sono state 251 segnalazioni di puzze insopportabili, e la Allenco ha ricevuto  15 citazioni per inquinamento. I vigili del fuoco hanno evidenziato che i sistemi di protezione dagli incendi non sono a norma e che non ci sono piani di evacuazione, gli ispettori dello stato della California notano che il materiale tossico non e' stato ben inventoriato e che alcune sostanze chimiche sono conservate a cielo aperto. Il tutto in una zona densamente abitata. I livelli di alcuni composti organici volatili erano 10mila volte superiore al normale.

Attorno al campo della Allenco ci sono state perdite di materiale di scarto dalle trivellazioni, con traccie di inibitori e di acidi usati per arrivare a quel 400% di aumento di produttivita'. La Allenco ha cercato di camuffare gli odori con deodoranti al sapore di cigliegia. Hanno poi chiamato degli "esperti" di parte che hanno concluso che i fumi tossici erano rispettosi dei limiti legali e non dannosi. E poi, per essere generosi hanno regalato degli impianti di aria condizionata al Mount Saint Mary
College.

E sono andati avanti imperterriti.

A un certo punto le autorita' non hanno potuto fare a meno di intervenire. Durante una delle ispezioni, il giorno 24 Ottobre 2013, ci sono stati dei malori fra gli stessi ispettori a causa dell'aria irrespirabile. Il dipartimento della salute della citta' ha concluso che la colpa di tutti quei malori - di ispettori e di residenti - e' da attribuire all'esposizione a tassi bassi ma persistente nel tempo di sostanze tossiche collegate agli idrocarburi e al loro sfruttamento.

EPA and county health investigators suspect that constant exposure to extremely low levels of pollutants, including hydrogen sulfide, a colorless flammable gas that occurs naturally in petroleum and natural gas, is contributing to the illnesses reported by neighbors.
 
La senatrice della California Barbara Boxer e' intervenuta anche lei, chiedendo -- ed ottenendo -- un fermo temporaneo delle operazioni della Allenco, e a Gennaio del 2014 la citta' ha presentato una mozione chiedendo la chiusura definitiva di questo campo di petrolio. Nel rapporto c'e' scritto

"Nessuna comunita' dovrebbe vivere cosi, con la finestre chiuse, i bambini tenuti dentro casa per proteggerne la salute e i vicini che cercano sollievo da condizioni intollerabili"

Una delle portavoci dell'aricdiocesi di Los Angeles, Monica Valencia dice che stanno esaminando le proeoccupazioni dei residenti, che stanno riconsiderando il loro contratto con la Allenco, e che cercano di fare quello che possono per far si che le operazioni della Allenco siano rispettose dei contratti stipulati.

Io penso che sia troppo poco, e che nel 2014 non e' accettabile che la chiesa cattolica affitti terreni ai petrolieri per spremere tutto lo spremibile dal sottosuolo e facendo ammalare i bambini. Il papa aveva detto che chi ha posizioni di potere deve usarlo anche per il rispetto dell'ambiente.

Spero vivissimamente che in qualche modo questa storia arrivi a chi di dovere in Vaticano e che magari con pressioni da Roma, l'Arcidiocesi di Los Angeles decida di rescindere il suo contratto con la Allenco. Affittare un terreno a dei petrolieri, vicino alle case di persone non abbienti, non e' cosa saggia, non e' cosa morale per nessuna religione.

Spero che la voce di Nalleli sia ascoltata e che invece di pozzi sorga presto un parco.

A Papa Francesco: yes you can.