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Monday, January 27, 2014

Le truffe, le balle e le vergogne di Gianni Chiodi

Mr. and Mrs. Gianni Chiodi

Gianni Chiodi e Nazario Pagano


 Una lettera che mi toglie le parole di bocca
Non votatiamolo mai piu' questo personaggio che in 5 anni di governo
ha fatto poco e male per l'Abruzzo.

Gianni Chiodi media solo l'oblio
per la sua pappamollezza
per la sua codardia
per le sue bugie
per il suo essere Don Abbondio e Ponzio Pilato messi assieme

Gianni Chiodi  (presidente del consiglio regionale)
Nazario Pagano (presidente del consiglio regionale)
Alfredo Castiglione (attuale vicepresidente alla Regione e assessore alle Atiività produttive),  
Paolo Gatti (assessore all'Istruzione),  
Mauro Di Dalmazio (assessore al Turismo),  
Carlo Masci (assessore al Bilancio), 
Mauro Febbo (assessore all'Agricoltura),  
Gianfranco Giuliante (assessore Protezione Civile),  
Federica Carpineta (assessore al personale),  
Luigi De Fanis (ex assessore alla Cultura),  
Angelo Di Paolo (assessore ai Lavori Pubblici), 
Lanfranco Venturoni (ex assessore alla Sanità),  
Riccardo Chiavaroli (consigliere Forza Italia),  
Giorgio De Matteis (Mpa),  
Emilio Nasuti (Forza Italia), 
Nicola Argirò (Forza Italia),  
Alessandra Petri (Fratelli d'Italia), 
Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo),  
Lorenzo Sospiri (Forza Italia),  
Giuseppe Tagliente (Forza Italia),  
Luciano Terra (Udc), 
Nicoletta Verì (gruppo misto).
Franco Caramanico (Sel),  
Cesare D'Alessandro (Idv),  
Carlo Costantini (gruppo misto).

Non so cosa dire, se non che se e' tutto vero fanno tutti schifo, pure quelli che dicono di esser contro le trivelle (perche' va di moda), perche' essere contro le trivelle ed essere marci dentro e' uno schifo uguale.

A Maggio possiamo fare di meglio di questa gente.

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Lettera aperta a Gianni Chiodi che vuole ricandidarsi per governare nuovamente l’Abruzzo

Carissimo governatore della Regione verde d’Europa, da circa un mese, quando accedo a Facebook per colloquiare con gli amici, si inserisce, tra i tanti messaggi, una locandina che riporta la tua foto e il tuo stato di famiglia, così sponsorizzati: “Nasce a Teramo il 25 aprile 1961. Si sposa nel 1989 e dal matrimonio nascono tre figlie”.

E ogni volta c’è l’invito a cliccare “Dì che ti piace questa Pagina” per gustare il tuo menù elettorale.

Purtroppo, non essendovi alcuna possibilità di commentare in tempo reale, sono costretto a scriverti per rievocare alcuni episodi accaduti durante il tuo mandato:

- L’8 marzo 2011, la tua maggioranza respinse l’O.d.G. dell’opposizione, che ti aveva chiesto di rappresentare la contrarietà all’installazione delle centrali nucleari nella nostra Regione. In un’indagine pubblicata il 18 marzo 2011 dal quotidiano Il Sole-24 Ore, tra le 17 Regioni che si erano espresse al riguardo, solo l’Abruzzo aveva aperto le porte ai reattori atomici. E così noi abruzzesi eravamo gli unici prescelti a sperimentare, sulla nostra pelle, gli effetti dei sempre possibili disastri ambientali, come quelli di Chernobyl e di Fukushima. Nel successivo Referendum del 12 e 13 giugno 2011, gli elettori della nostra Regione bocciarono le centrali nucleari con la percentuale “bulgara” del 95,7%, superiore alla media nazionale. E’ pur vero che da buon cittadino scegliesti l’astensione, ma la coerenza ti avrebbe dovuto suggerire di dimetterti all’istante.

- L’8 maggio 2012, durante il Consiglio regionale, alzasti più di 100 volte il braccio per bocciare gli emendamenti presentati da 5 consiglieri dell’opposizione, che volevano salvare l’integrità della Riserva naturale Borsacchio. A futura memoria voglio ricordarti che a votare la vergognosa riperimetrazione della nostra area protetta furono, insieme a te, il capogruppo Pdl Lanfranco Venturoni, il consigliere Berardo Rabbuffo promotore della legge, il presidente del Consiglio Nazario Pagano, il consigliere Claudio Ruffini del Pd ed altri 21 consiglieri di centrodestra. Il tuo accanimento contro la Riserva è stato ancor più riprovevole in quanto la stessa Regione Abruzzo, nell’illustrare al mondo intero le peculiarità di quella stupenda oasi, così si esprime, tuttora, nel sito istituzionale: “La Riserva del Borsacchio è ancora un giardino fiorito da scoprire lentamente, ultimo baluardo di natura incontaminata in grado di resistere al triste fenomeno dell’avanzata incontrollata e scellerata del cemento, che ha devastato la maggior parte del litorale adriatico”.

- Il 1° marzo 2013, la Confcommercio e il WWF organizzarono a Chieti un’Assemblea pubblica contro la piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Partecipasti anche tu, ma quando cominciasti a parlare e affermasti di non aver ricevuto la lettera ministeriale, che sollecitava il parere della Regione, le contestazioni dei 400 partecipanti salirono di tono e ti impedirono di proseguire. Alcuni oratori divulgarono poi il documento smarrito e nessuno dei consiglieri regionali, deputati e senatori spesero una sola parola a tua difesa. C’era pure l’Arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, venuto a portare il conforto delle Chiese abruzzesi e molisane, tutte contrarie “a quei progetti che mirano alla spogliazione della nostra economia agricola e turistica”.

E non poteva esserci una diversa reazione, in quanto, già nell’Assemblea Ecumenica di Basilea 1989, i delegati delle Chiese Cristiane vollero inserire, nel documento finale, la seguente Affermazione Fondamentale: “Consideriamo uno scandalo e un crimine il danno irreversibile che si continua ad arrecare al Creato”.

- Il 12 luglio 2013, nonostante le tue ripetute affermazioni “di non aver mai concesso nessuna autorizzazione alle società petrolifere”, il Ministero dello Sviluppo Economico diede il nulla osta all’istanza Colle dei Nidi, per la ricerca di idrocarburi in nove Comuni della Provincia di Teramo. Guarda caso, tra gli allegati del Decreto di Conferimento, fa bella mostra la lettera della Regione Abruzzo, datata 24 gennaio 2013, che conferma il parere favorevole già enunciato nella Determinazione Dirigenziale D13/37 del 28 maggio 2008. E grazie alle mancate risposte ai solleciti ministeriali, ci sono adesso altre 4 istanze (Corropoli, Villa Mazzarosa, Villa Carbone e Cipressi) sotto la spada di Damocle dei possibili Decreti di Conferimento. In Provincia di Teramo i Comuni interessati sono 25, il territorio assoggettato è di 418,4 Kmq. e gli abitanti sono 238.688 (il 78% della popolazione residente). Un gran bel risultato da aggiungere al tuo palmares.

Carissimo governatore, la tua foto e il tuo stato di famiglia non ti daranno l’atteso supporto elettorale perché la verità sul tuo operato è venuta a galla, e il “sistema Teramo”, adottato in Regione, sta crollando così come crollò, il 17 febbraio 2006, la discarica La Torre. Un amaro ricordo di quando eri il sindaco di Teramo, e il tuo braccio destro era il vice sindaco Berardo Rabbuffo, che è stato poi condannato a 1 anno e 4 mesi oltre al risarcimento delle parti civili.

Posso anche assicurarti che la mia voce non è una quella del deserto, essendo stata amplificata dagli Organi d’informazione, dalle Associazioni ambientaliste e, buon ultimo, dal giornalista e scrittore Mariano Maugeri. Che nell’inchiesta sulla malamministrazione, pubblicata il 18 gennaio 2014, ha scritto questa frase: “La Regione Abruzzo, che peraltro va al voto tra qualche mese, brilla per la sua vacuità”, ossia per la sua inconsistenza e mancanza di valori morali.

Franco Sbrolla

P.S.: ho appreso che hai ricevuto, assieme a 24 consiglieri ed assessori regionali, un avviso di garanzia per le “spese gonfiate”. Sono disgustato, ma non commento perché, di questo ennesimo “incidente di percorso”, solo tra alcuni giorni potrò saperne molto di più.



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Caro Franco, disgustati lo siamo tutti.
Gianni Chiodi, vergognati.


Monday, December 2, 2013

Franco Caramanico: la coerenza e il Centro Oli di Ortona



Franco Caramanico in merito al Centro Oli di Ortona, *prima* che iniziasse la campagna di sensibilizzazione sul petrolio della sottoscritta.


3 Luglio 2007, quando era Assessore all'Ambiente e all'Energia della regione Abruzzo.

"Allora per quando quanto riguarda l’aspetto più politico, io dico che sicuramente il discorso di carattere ambientale è relativo all’autorizzazione sui pozzi, ma io non ne voglio fare una questione, dico in maniera molto chiaro qual è la mia posizione, io ritengo che oggi le verifiche di carattere ambientale danno assicurazione al territorio sulla bontà dell’intervento, diversamente noi dovremmo mettere in discussione questi pronunciamenti, devo dire che anche come Assessore all’energia devo dire che questa possibilità con la Regione Abruzzo, con le dovute prescrizioni, con i dovuti accorgimenti penso che sia una possibilità che non possiamo perdere. "

Sul verbale del consiglio della regione Abruzzo.

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Franco Caramanico in merito alla Forest Oil di Bomba, *dopo* che tutto l'Abruzzo e' contro il petrolio.

22 Novembre 2013, quando e' parte di Sinistra e Liberta'.

Evviva la coerenza.


Se si è riusciti a bloccare definitivamente il progetto della Forest oil a Bomba la motivazione è solamente una: la norma, inserita nel Piano della Qualità dell’aria, per cui gli impianti con emissioni in atmosfera possono essere realizzati solo in aree produttive. Il Comitato VIA non ha fatto altro che ribadire quanto affermato nei pareri precedenti e cioè che il progetto della Forest non poteva essere realizzato in quella zona, stante le norme del Piano della qualità dell’aria, da noi voluto e approvato nella precedente legislatura. Esso è l’unico strumento in base al quale oggi la Regione può disciplinare una materia tanto complessa, su cui gravano, ricordiamolo, le competenze del Ministero. Bisogna dare a Cesare ciò che è di Cesare. Riconosco il ruolo di sensibilizzazione esercitato dai Comitati, a cui va comunque il nostro ringraziamento, ma non sono i movimenti di opinione a determinare i provvedimenti amministrativi, tanto meno in una materia come questa. Analogamente va un plauso ai componenti del comitato VIA per la competenza e l’assunzione di responsabilità dimostrate anche quando venivano attaccati e delegittimati. Hanno dimostrato invece di saper fare il proprio lavoro e di saper applicare norme giuste a fondamento della tutela e della sostenibilità ambientale del nostro territorio.

Scaricabile qui. 

 




Thursday, May 5, 2011

Franco Caramanico - canne al vento

"Allora per quando quanto riguarda l’aspetto più politico, io dico che sicuramente il discorso di carattere ambientale è relativo all’autorizzazione sui pozzi, ma io non ne voglio fare una questione, dico in maniera molto chiaro qual è la mia posizione, io ritengo che oggi le verifiche di carattere ambientale danno assicurazione al territorio sulla bontà dell’intervento, diversamente noi dovremmo mettere in discussione questi pronunciamenti, devo dire che anche come Assessore all’energia devo dire che questa possibilità con la Regione Abruzzo, con le dovute prescrizioni, con i dovuti accorgimenti penso che sia una possibilità che non possiamo perdere. "

Franco Caramanico, sul Centro Oli di Ortona, 2007


Franco Caramanico era l'assessore all'ambiente della regione Abruzzo al tempo del Centro Oli di Ortona, nel 2007. Allora siedeva nel PD, ora chissa, folgorato sulla via di Vendola, si e' trasferito a SEL.

A suo tempo, da assessore all'ambiente, non fece nulla, ma proprio nulla, contro le trivelle in Abruzzo. Anzi, diede pure il nulla osta del suo assessorato alla compatibilita' ambientale per una raffineria fra le vigne del Montepulciano!

A suo tempo non ritenne opportuno parlare alla gente, prendere posizioni, fare qualasiasi cosa. Si nascose dietro un discorso contorto che si puo' riassumere come: io non ci posso fare niente e disse che quelli che firmo' erano "atti dovuti", che erano responsabili tutti - giunte passate, Del Turco, Prodi, Bersani, comuni - tutti, ma non lui.

Ora se ne esce con questi proclami sul petrolio, attaccando Gianni Chiodi ed affermando:

ci chiediamo per quale motivo l'Abruzzo non abbia presentato parere negativo alla realizzazione del progetto in sede di procedura per la valutazione di impatto ambientale.

Beh, io mi chiedo per quale motivo non l'abbia presentato lui pareri negativi al tempo del Centro Oli, o di Ombrina Mare le cui attivita' esplorative arrivarono sotto il suo mandato di assessore all'ambiente dal 2005 al 2008.

Ora, tutti sanno che io non approvo il comportamento di Chiodi, neanche un pochino, ma questo non farsi l'esame di coscienza, far finta che la gente dimentica e ora svegliarsi dopo un lungo torpore e solo perche' gli fa comodo, senza nemmeno chiedere scusa per i comportamenti passati e' secondo me vergognoso. Ecco cosa dice Franco Caramanico:

Quanto a noi intendiamo partecipare alla manifestazione in programma sabato prossimo a Termoli per dire ancora una volta no a chi intende favorire la petrolizzazione del nostro Abruzzo.
Ma se uno che ha favorito la petrolizzazione per inerzia e' stato proprio lui a suo tempo! Chissa' dov'era alle manifestazioni di Ortona di tre, quattro anni fa. Chissa quante osservazioni ha scritto lui alla regione e al governo centrale. Chissa' quanti allarmi ha dato lui al popolo abruzzese. Chissa quante conferenze organizzative ha autorizzato lui. Chissa. Il fatto poi che usi la parola petrolizzazione mi fa sorridere - me la sono inventata io per dare il titolo a questo blog!

Caro Franco, e' troppo tardi. Dovevi farli prima i proclami e le manifestazioni, prima capisci?, prima, quando non era di moda, quando dovevi studiare il problema e convincere tu - assessore all'ambiente - l'opinione pubblica e Ottaviano del Turco, e non adesso, dopo che e' venuta una dall'altra parte del pianeta a fare il lavoro che dovevi fare tu.

Troppo facile fare i proclami adesso. Troppo facile.

Vuoi fare invece una cosa buona? Trova un altro tema, uno che non va di moda, e lavora su quello.

Che ne pensa Caramanico dell'inceneritore di Treglio?

Che ne pensa Caramanico del "resort" scandalo a San Vito Marina che sventrera' una intera collina per fare arricchire gli speculatori di turno, in questo caso Giovanni Pagliaroli?

Che ne pensa Caramanico del Parco della Costa teatina?

Che ne pensa Caramanico dei nostri fiumi tutti inquinati?

Cosa vuole fare lui di concreto per tutte queste cose?

Perche' non lavora su questi temi? Perche' non si da' da fare per qualcosa per il quale si deve lavorare per davvero? E' troppo facile adesso andare sulla stampa, ora che tutta la popolazione civile e' stata informata e sensibilizzata e non devi fare altro se non cavalcare l'onda.

It's too easy.


Thursday, July 15, 2010

E' arrivata la politica



Petrolio a San Vito, causato dalle piattaforme esplorative, aprile 2008. Dov'era Franco Caramanico allora, assessore all'ambiente della regione Abruzzo?

Lettere per d493/d505
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Mi pare di capire ora che il partito democratico organizza un evento contro il petrolio a Lentella, il giorno 17 luglio.

Ci saranno fra gli altri Franco Caramanico, del PD.

La cosa mi risulta alquanto bizzarra, a dire il minimo, visto che ERA FRANCO CARAMANICO L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE PER LA REGIONE ABRUZZO AI TEMPI DEL CENTRO OLI, visto che a suo tempo fece ben poco per fermarlo il centro oli, e visto che addirittura Franco Caramanico affermo' a suo tempo, sempre sul centro oli:

“noi abbiamo provveduto a rilasciare un nulla osta che riguardava la compatibilita paesaggistica”

Almeno Daniela Stati tace, questo invece dava i nulla osta! Ditemi voi se una raffineria di petrolio puo' essere ‘paesaggisticamente’ compatibile con i nostri vigneti.

In seguito, Paglieta nel 2008, quando gli chiesi davanti a tutti perche' non avesse ritenuto opportuno informare la popolazione, mi disse che per informare la gente occorreva avere risposte e lui non ce le aveva. Disse che tutto quello a cui aveva detto "si" era un atto dovuto.

Un atto dovuto!!! Non capisco e non capiro' mai questo modo di far politica, senza spina dorsale. Se il petrolio fa male, fa male sempre, e una persona onesta per davvero e che opera in coscienza, prende posisioni con o senza il consenso popolare. Anzi, si attiva per crearselo il consenso popolare, e non perche' porta voti, ma perche' e' giusto cosi.

Questa manifestazione Caramanico la doveva fare il 17 luglio del 2007, non il 17 luglio del 2010.

Cosa e' cambiato da allora? La risposta e' semplice, la gente sa, e non solo e' un suicidio politico dire di essere favorevoli al petrolio, ma ce da guadagnarci a dire di essere contrari.

Dove era Caramanico a fare la manifestazioni, ad organizziare eventi PRIMA che sulla scena giungesse la sottoscritta?
Quasi tutto quello che sanno, lo sanno perche' c'e' stata la sottoscritta a
regalargli prensentazioni power point, a fare il lavoro, a farsi il giro d'Abruzzo, ad andare a paralre con gli esperti nelle universita' americane, a coordinare le lettere al Ministero. Il tutto gratis, e rubando piu tempo di quanto dovrei alla mia vita normale.

Ma si sa in Italia, tutti cambiano giacchetta come cambiano le stagioni. E' troppo facile saltare adesso sul carro dell'opinione pubblica e mi fa veramente schifo vedere con quanta sfacciataggine lo si faccia. Certo nulla puo' superare Remo Di Martino che dice di essere sempre stato contrario al petrolio ad Ortona di fronte ad una platea imbalsamata, ma anche questa mi fa senso. Purtroppo vivo negli USA e queste cose qui non sarebbero tollerate in nessuna maniera.

Inutile dire che di tutti i personaggi di cui sopra NESSUNO ha mandato osservazioni contro d493 e d505. Inutile dire che a telefonare ai ministeri non c'e' Franco Caramanico ma Giosue'.

Attendo Franco Caramanico ai convegni informativi sul nucleare, sull'elettrodotto, sugli inceneritori, sulla bonfica di Bussi, sull'amianto. I veleni nell'acqua dei Pescaresi sono meglio dei veleni nelle vigne? Lo sa Caramanico che negli USA l'amianto e' stato tutto tolto negli anni '70? Ci scommetto che ci sara' il silenzio su questi temi, perche' li si deve lavorare per davvero ed incominciare da zero.

As pure as can be - Maria

Friday, April 24, 2009

E' sera, sono stanca


Ho appena finito di leggere il post di ApocalisseItalia sul fatto che la Buonefra (ditta abruzzese di cui fa parte il sindaco di Ortona, l'eloquente Nicola Fratino) ha ricevuto ben 300,000 euro dall'ENI dopo averne gia' preso 800,000 un anno fa per "Esplorazione ed estrazione di gas e di petrolio".

Piu' chiaro di cosi si muore. L'Abruzzo petrolizzato va avanti, a partire da Ortona e alla faccia degli Abruzzesi che nemmeno lo sanno, o che anestetizzati, credono alla propaganda di Chiodi che dice che il centro oli non si fa. E' molto comodo crederci e tornare alla vita di tutti i giorni. E' facile lasciare che a vigilare, a denunciare, a scrivere, a fare, siano gli altri, e pensare che "tanto l'ha detto Berlusconi, tanto l'ha detto Chiodi", mentre intanto dietro le quinte i programmi petroliferi vanno avanti a gonfie vele. Beata ignoranza.

1,100,000 euro. Che ci faranno? Buchi nel mare, nella terra, oleodotti? Magari anche le basi della raffineria di Ortona, aspettando il primo gennaio 2010, o i risultati della anticostuzionalita' del mangia-pane-a-tradimento Daniele Toto? O magari la raffineria la Buonefra la costruisce a Piana di Navelli, a Teramo. Chi lo sa.

Ma gli Abruzzesi di buona volonta' dove sono? Non sarebbe forse un nostro diritto sapere che ci deve fare l'ENI con queste oeprazioni sul NOSTRO territorio? E il giornalismo d'inchiesta dov'e'? E la stampa? E la provincia? E la regione? Perche' queste notizie devono partire da bloggers d'oltreoceano che lo fanno per volontariato? Quanta amarezza.

Dovrei sentirmi felice di vivere cosi lontano, e di non vedere la tragedia annunciata che si sta per spiegare davanti ai miei occhi. Dopotutto ho vissuto in Abruzzo solo 10 anni, ed e' ormai piu' il tempo che ho trascorso negli USA che laggiu'. Sarebbe cosi facile metterci una pietra sopra e dire: ho dato tutto quello che potevo, ora basta.

Piu' in generale sarebbe molto piu facile dimenticarsi dell'Italia, e maledire un paese che lascia la Mafia essere la prima azienda della nazione, che lascia ai costruttori di fare case di pastafrolla in zone supersismiche, dove la liberta di stampa e' allo stesso livello del Burundi, dove Gabriella Carlucci si permette di insultare uno dei fisici piu' rispettati in ambito internazionale, e dove la quasi interezza della classe poltica e' fatta di gente corrotta, stupida, piccola, provinciale.

Come mi piacerebbe pensare pure a me che tanto ci pensera' qualcun'altro, o che il petrolio ci fara' bene.

Il mio angolo del pianeta non e' perfetto, ma qui come cittadino conto qualcosa, la mia voce, e quella di tutti, ha un peso, un significato. Qui si discute, si parla con la gente, la si ascolta. Un mese fa mi hanno invitata ad un incontro per parlare di come vogliamo la Los Angeles del 2030! Piccole riunioni di quartiere per parlare di reciclaggio, compostaggio, rifiuti zero, come piantare gli alberi, disposizione dei pannelli solari e cose di questo tipo. Questa e' una citta' di 10 milioni di persone e ci chiedevano a uno a uno che vogliamo fra 20 anni!

Non riesco ad accettare che in Italia la democrazia debba essere soltanto una parola vuota. Non lo accetto, non e' giusto, non va bene, e non per me, che sono grande e vaccinata, ma per un ideale piu' grande di me: il bene comune del proprio popolo, della propria terra, delle generazioni future.

Che Abruzzo lasciamo ai nostri figli? Cosa gli insegnamo? Che 800,000 euro sono piu' importanti della volonta' e del benessere della propria gente? Che basta farsi i fatti propri perche' tanto il sistema e' tutto marcio? Non sapete che tristezza quando andavo nelle scuole e qualche ragazzo di 16, 17 anni mi diceva "si sa' che le cose vanno cosi, e non ci possiamo fare niente". A 16 anni si erano gia' arresi. Anche io mi sento impotente adesso, ma domani mi inventero' qualcosa.

Per motivi che non so spiegami, mi pare di non avere scelta che continuare fino alla fine, che io lo voglia o no. Mi dispiace solo che questo fuoco nelle vene io non possa darlo agli altri Abruzzesi. Io non conto niente, ma se fossimo un milione di Abruzzesi, a scrviere, a protestare, a rompere le scatole, e chi ci ferma?

Ma il sentimento piu' profondo che provo e' il disgusto pietoso per Nicola Fratino, Gianni Chiodi, Daniela Stati, Mauro Febbo, Ottaviano del Turco, Franco Caramanico e tutti gli altri amministratori che non hanno saputo o voluto far nulla. Possono raccontare tutte le balle di questo mondo a tutti quelli che vogliono, ma io so che la responsabilita' e' loro, per ignavia o ignoranza non e' importante, ed e' questo sapere che mi fa sentire libera, pulita e forte per il domani.

Fonti: e-gazzette, dgmarket1 , dgmarket2

Thursday, November 20, 2008

Il gioco degli scarica barili



Ormai siamo in piena campagna elettorale e tutti dicono a parole di essere contro la raffineria di petrolio ad Ortona. Per molti si tratta solo di parole vuote, messe li solo perche' ormai siamo tanti, e dire qualsiasi altra cosa sarebbe un suicidio politico. Siamo davvero stati bravi ad informare, a non mollare e ora ciascun politico, almeno sui siti web, ha un trafiletto dedicato al centro oli. Tutto questo e' merito di noi cittadini!

Mi sono allora chiesta, cosa dicono ai propri potenziali elettori quelli che hanno MESSO LE FIRME al progetto dal 2001 ad oggi? Il web e' fantastico e offre a noi cittadini la stessa possibilita' di far sentire la nostra opinione al pari dei politici che ora con tanta nonchalance vanno propagando di essere contro.

Nella fattispecie, sono andata a vedere cosa dice nel suo sito web Franco Caramanico, che e' stato per vari anni l'assessore all'ambiente per l'Abruzzo. Per la precisione dal 2005 fino al Giugno del 2008. Per sua stessa ammissione (gliel'ho chiesto io stessa a Paglieta), e' stato in quel periodo l'uomo piu' importante d'Abruzzo sulle tematiche ambientali.

A differenza degli altri, le sue affermazioni sulla raffineria di Ortona si aprono con una serie di scusanti di vario genere che in sostanza si riducono a tre punti:

1) le leggi non sono retroattive e ci sono termini massimi per l’impugnazione di alcuni atti

2) fu tutto deciso dalle giunte passate, di centro destra

3) non si e' discusso di questo tema dal 2001 fino al 2006

Non dice mai che lui stesso ha firmato una serie di documenti e provvedimenti. La conclusione di tutto non scritta ma che, credo, si vorrebbe passare ai lettori, e' che non e' colpa sua. Certamente non e' SOLO colpa sua, ma, siccome era l'autorita' piu' importante dell'Abruzzo su questo tema, Franco Caramanico, secondo me, ha delle enormi RESPONSABILITA. Cosi funziona: chi sta in alto deve assumersi il peso delle decisioni fatte e non fatte. Il non sapere o il non potere non sono scusanti quando si ricoprono dei ruoli cosi importanti.

Innanzitutto, io non so che titoli abbia Caramanico per poter fare l'Assessore all'Ambiente, visto che e' laureato in ingegneria elettronica. Forse non sapeva all'inizio cosa avrebbe significato una raffineria di petrolio in Abruzzo. Forse e' stato superficiale e ha pensato che fosse qualcosa di poco conto. Questa non e' una colpa, non possiamo tutti sapere tutto. Ma, se non lo sapeva doveva informarsi. Era pagato per quello. Una persona competente di fronte ad un progetto del genere avrebbe studiato, avrebbe chiesto, avrebbe indagato su cosa significasse per davvero una raffineria fra le vigne. Qualsiasi persona di media intelligenza avrebbe capito che e' un progetto deleterio, e si sarebbe data da fare, ma per davvero, a prescindere dalle colpe del passato.

Di li, il passo successivo: una volta capito che le trivelle riguardano il 35% del territorio e che e' una scelta irriversibile e nefasta, si poteva INFORMARE la gente. Renderla partecipe, spiegarci, che fra l'altro e' un nostro diritto.

In quegli anni dal 2005 fino al 2007, quando la popolazione NON SAPEVA NULLA, cosa ha fatto di concreto l'Assessore Caramanico? Si potevano investire risorse e tempo per fare quello che ora sta facendo la gente di buona volonta'. Di chi e' questo compito? Dei volontari? A tutt'oggi e' stato tutto delegato alla cittadinanza. Non ho mai sentito di un incontro fatto dalla regione per SPIEGARE alla gente cosa significa il petrolio. MAI.

E, parallelamente, a qualunque stato dei permessi ci si trovava, chiunque li avesse emanati, Roma, l'ENI o il comune di Ortona, una persona che ha davvero a cuore l'Abruzzo avrebbe trovato un modo legale per fermare l'iter del centro oli. Noi bloggers e cittadini non siamo nessuno, eppure dritte e storte qualcosa abbiamo fatto! La legge del 4 Marzo e' stata approvata. Chissa perche' a Caramanico non e' venuto in mente di proporre questa legge PRIMA che seimila persone si presentassero all'Aquila. Chissa' perche' non l'ha proposta lui invece che Fabrizio di Stefano, che ancora ringrazio. Abbiamo fatto di piu' noi per il bene dell'Abruzzo che l'Assessore all'ambiente.

E poi, ammettiamo pure che sia vero che gli atti non si potevano rescindere. Uno avrebbe potuto NON FIRMARE quelli nuovi. Uno si sarebbe potuto dimettere. Uno avrebbe potuto andare in televisione e dire: "Cari Abruzzesi, io non posso essere uno strumento di morte, e dunque, per il vostro bene, mi dimetto."

Sarebbe stato un eroe!

Chissa', forse era piu' importante non contrariare l'allora presidente della regione Ottaviano Del Turco, poi finito in galera per tangenti, e che del si all'ENI fece una bandiera, piuttosto che difendere la nostra salute.

Io non ce l'ho con Caramanico nel particolare. Sono sicura che un altro al suo posto si sarebbe comportato ugualmente. Ce l'ho con il tipo di politica che rappresenta, dove il contatto con la gente e' minimale e si pensa sempre di potersi nascondere dietro a delle scuse vaghe. Dove non si vogliono fare le scelte difficili, dove non si ha coraggio e si va con la corrente piuttosto che fare cio' che e' giusto fare. Dove non si chiede mai scusa. Accetterei anche se dicesse "ho sbagliato, ora mi impegno a fare meglio". Non e' piu' elegante che nascondersi dietro: non e' colpa mia? Ripeto, la maggior parte dei poltici italiani e' come lui. Purtroppo per loro pero' la musica e' cambiata. Una volta alla gente gli si poteva raccontare quattro frottole, ma ora non e' piu' cosi'.

Ci vorra' del tempo, ma prima o poi saremo una democrazia vera anche in Italia. Se la gente si indigna, se ci diamo da fare, se non ci arrendiamo, se ci rendiamo conto del potere che abbiamo come collettivita', saremo noi i padroni del nostro destino. E' inevitabile. Spero che questa del petrolio sia un primo passo verso qualcosa di migliore, non solo per la terra, ma per la nostra coscienza civica e democratica.

Wednesday, July 23, 2008

L'arroganza del potere


Ieri sera, 22 Luglio siamo stati a Paglieta. Oltre alla mia presentazione c'e' stata la proiezione del video Il ritorno di Attila, di Antonello Tiracchia. La serata, a parte qualche spruzzo di pioggia e' stata gradevole e partecipata, fin quasi verso la fine.

Erano presenti vari politici. Oltre al sindaco di Paglieta, che e' stato gentile e concreto, perche' ha detto che assieme ad altri comuni del comprensiorio prenderanno posizioni ufficiali contro il centro petrolifero, si sono presentate altre personalita' amministrative. C'erano Tommaso Coletti, Camillo d'Alessandro, Maria Rosaria La Morgia, Franco Caramanico e Angelo Orlando, fra quelli che ho potuto riconoscere io fra la folla. A loro, come dico sempre, il mio grazie per essere venuti, per avere partecipato. Alcuni di loro hanno preso la parola dopo la mia presentazione e dopo la proiezione del video.

Franco Caramanico, ex assessore dell'ambiente della regione Abruzzo, e' venuto a parlare da noi ed ha detto, facendo il suo solito gioco di scarica barili, che la responsabilita' non e' sua. La responsabilita' e' dei comuni interessati, la responsabilita' e' delle amministrazioni precedenti, e che siccome le decisioni sono state prese prima che lui arrivasse, lui non ha potutto fare a meno di autorizzare il progetto. Un uomo di grande coraggio dunque. E' li dal 2005 e non ha saputo dire altro che e' colpa degli altri. Ha anche aggiunto che il governo regionale ha fatto degli atti contro il centro petroli (credo si riferisse alla legge del 4 Marzo, ma quella caro Caramanico e' figlia solo ed esclusivamente dell'impegno popolare) e che ora esiste un piano dell'aria che impedisce la costruzione di altri centri petroli. Possiamo dunque star tranquilli!

Ho allora chiesto di parlare e gli ho chiesto perche, visto che era lui la persona piu' importante per la protezione dell'ambiente in Abruzzo, non ha sentito il dovere di informare il popolo. Non mi ha dato una vera risposta, mi si e' dimenato sulla scia delle parole precendenti - non e' colpa mia, e' colpa degli altri, abbiamo fatto la legge regionale del 4 Marzo. Allora mi sono un po innervosita. Non sono una scema. Se uno ti fa una domanda, devi rispondere alla domanda e non arrampicarti sugli specchi. Gli ho rifatto la stessa domanda. Perche' non avete informato la gente. Di nuovo parole che sinceramente non ricordo perche' erano vuote. Alla fine della discussione pubblica, gli sono andata vicino, e in oresenza di due testimoni, gli ho fatto a tu per tu la stessa domanda. Perche' non avete informato la gente. Ero stanca, arrabbiata e disgustata di questo modo arrogante di fare in cui le risposte sono fuori tema e proncunciate con tono di condiscendenza. Forse anche lui era stanco perche' mi ha candidamente detto:

Non ho informato perche' per informare occorreva dare una soluzione, e siccome le soluzioni erano difficili da fare era meglio non diffondere la notizia.

Non sono parole testuali, ma piu' o meno questo e' il senso di quello che lui ha detto. Di nuovo, una prova di grande coraggio, di amore per il popolo, e di senso di servizio alla collettivita'. Lui e' stato l'assessore all'ambiente, era lui che doveva prendersi il compito di parlare alla gente, non doveva venire una da Los Angeles a spiegare cos'e' l'idrogeno solforato, non dovevano esserci comitati ad alimentare la partecipazione del popolo. Era una precisa responsabilita' dei governanti, non dei volontari.

Poi arriva Angelo Orlando. Parlava in politichese e continuava a chiamarmi in modo un po condiscendente, professore', dottore', usando parole come VAS, VIS, legge xyz del 2001, legge abc del 2005, insomma non si e' capito nulla di cosa volesse dire. Tra l'altro siccome non sono un esperto di procedure legali, non ho mai parlato di VAS, VIS legge xyz del 2001, legge abc del 2005 e via dicendo. Per cui non capisco perche' parlasse a me.

Comunque del suo discorso non ho capito nulla. Ho anche chiesto ad altri cosa avesse detto e neppure loro hanno compreso granche' del suo intervento. So solo che in un precendente incontro con lui, domenica mattina, in forma privata, gli chiesi, 'ma non si puo' fare una legge FACILE e pulita dove si dice l'Abruzzo rifiuta qualsiasi insediamento petrolifero? E' cosi difficile?' E lui mi disse che non si puo' fare, che invece occorre prenderla di sguiscio, porre postilli, vincoli, aggiunte etc. Siccome non ne so molto, sono stata zitta, ma di nuovo continuo a non capire perche' sia tutto cosi complicato e perche' nessuno abbia il coraggio neppure di proporre una legge del genere. Poi ci si lamenta che le leggi in Italia sono contorte e labirintine.

Gli altri non hanno detto nulla, se non che non sono potuti venire a Pescara all'incontro con l'ENI per altri impegni. Di questo incontro parleremo un altra volta, devo ancora digerire tante cose, dalle parolaccie che mi hanno detto, fino alle sciocchezze che ho sentito da Andreussi e soci. Dei nostri politici erano presenti solo Camillo d'Alessandro. Onore a lui per essere venuto, ma e' andato via prima della fine. Dov'era Franco Caramanico?

Ci rendiamo conto che la difesa dell'Abruzzo e' stata affidata a gruppi di volontari?
Se non era per i comitati e le associazioni locali, il centro oli a quest'ora era gia' li che sputava veleni.

Non andiamo avanti cosi. Mi sarei aspettata un po piu di umilta'. I nostri politici sono arroganti. Invece di dire: abbiamo sbagliato, non ci abbiamo pensato che era giusto informare la popolazione, chiediamo scusa e da oggi ci impegnamo a fare questo o quell'altro, a rendervi piu' partecipi, a proteggervi meglio, sono li a dire che non e' colpa loro, ma colpa di qualcun altro. Si commentano da soli.

Il primo inquinatore dell'Abruzzo e' la politica, cosi' dice Gianni Belcaro nel video del ritorno di Attila. Purtroppo ieri sera ne ho avuto la conferma.