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Monday, January 27, 2014

Le truffe, le balle e le vergogne di Gianni Chiodi

Mr. and Mrs. Gianni Chiodi

Gianni Chiodi e Nazario Pagano


 Una lettera che mi toglie le parole di bocca
Non votatiamolo mai piu' questo personaggio che in 5 anni di governo
ha fatto poco e male per l'Abruzzo.

Gianni Chiodi media solo l'oblio
per la sua pappamollezza
per la sua codardia
per le sue bugie
per il suo essere Don Abbondio e Ponzio Pilato messi assieme

Gianni Chiodi  (presidente del consiglio regionale)
Nazario Pagano (presidente del consiglio regionale)
Alfredo Castiglione (attuale vicepresidente alla Regione e assessore alle Atiività produttive),  
Paolo Gatti (assessore all'Istruzione),  
Mauro Di Dalmazio (assessore al Turismo),  
Carlo Masci (assessore al Bilancio), 
Mauro Febbo (assessore all'Agricoltura),  
Gianfranco Giuliante (assessore Protezione Civile),  
Federica Carpineta (assessore al personale),  
Luigi De Fanis (ex assessore alla Cultura),  
Angelo Di Paolo (assessore ai Lavori Pubblici), 
Lanfranco Venturoni (ex assessore alla Sanità),  
Riccardo Chiavaroli (consigliere Forza Italia),  
Giorgio De Matteis (Mpa),  
Emilio Nasuti (Forza Italia), 
Nicola Argirò (Forza Italia),  
Alessandra Petri (Fratelli d'Italia), 
Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo),  
Lorenzo Sospiri (Forza Italia),  
Giuseppe Tagliente (Forza Italia),  
Luciano Terra (Udc), 
Nicoletta Verì (gruppo misto).
Franco Caramanico (Sel),  
Cesare D'Alessandro (Idv),  
Carlo Costantini (gruppo misto).

Non so cosa dire, se non che se e' tutto vero fanno tutti schifo, pure quelli che dicono di esser contro le trivelle (perche' va di moda), perche' essere contro le trivelle ed essere marci dentro e' uno schifo uguale.

A Maggio possiamo fare di meglio di questa gente.

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Lettera aperta a Gianni Chiodi che vuole ricandidarsi per governare nuovamente l’Abruzzo

Carissimo governatore della Regione verde d’Europa, da circa un mese, quando accedo a Facebook per colloquiare con gli amici, si inserisce, tra i tanti messaggi, una locandina che riporta la tua foto e il tuo stato di famiglia, così sponsorizzati: “Nasce a Teramo il 25 aprile 1961. Si sposa nel 1989 e dal matrimonio nascono tre figlie”.

E ogni volta c’è l’invito a cliccare “Dì che ti piace questa Pagina” per gustare il tuo menù elettorale.

Purtroppo, non essendovi alcuna possibilità di commentare in tempo reale, sono costretto a scriverti per rievocare alcuni episodi accaduti durante il tuo mandato:

- L’8 marzo 2011, la tua maggioranza respinse l’O.d.G. dell’opposizione, che ti aveva chiesto di rappresentare la contrarietà all’installazione delle centrali nucleari nella nostra Regione. In un’indagine pubblicata il 18 marzo 2011 dal quotidiano Il Sole-24 Ore, tra le 17 Regioni che si erano espresse al riguardo, solo l’Abruzzo aveva aperto le porte ai reattori atomici. E così noi abruzzesi eravamo gli unici prescelti a sperimentare, sulla nostra pelle, gli effetti dei sempre possibili disastri ambientali, come quelli di Chernobyl e di Fukushima. Nel successivo Referendum del 12 e 13 giugno 2011, gli elettori della nostra Regione bocciarono le centrali nucleari con la percentuale “bulgara” del 95,7%, superiore alla media nazionale. E’ pur vero che da buon cittadino scegliesti l’astensione, ma la coerenza ti avrebbe dovuto suggerire di dimetterti all’istante.

- L’8 maggio 2012, durante il Consiglio regionale, alzasti più di 100 volte il braccio per bocciare gli emendamenti presentati da 5 consiglieri dell’opposizione, che volevano salvare l’integrità della Riserva naturale Borsacchio. A futura memoria voglio ricordarti che a votare la vergognosa riperimetrazione della nostra area protetta furono, insieme a te, il capogruppo Pdl Lanfranco Venturoni, il consigliere Berardo Rabbuffo promotore della legge, il presidente del Consiglio Nazario Pagano, il consigliere Claudio Ruffini del Pd ed altri 21 consiglieri di centrodestra. Il tuo accanimento contro la Riserva è stato ancor più riprovevole in quanto la stessa Regione Abruzzo, nell’illustrare al mondo intero le peculiarità di quella stupenda oasi, così si esprime, tuttora, nel sito istituzionale: “La Riserva del Borsacchio è ancora un giardino fiorito da scoprire lentamente, ultimo baluardo di natura incontaminata in grado di resistere al triste fenomeno dell’avanzata incontrollata e scellerata del cemento, che ha devastato la maggior parte del litorale adriatico”.

- Il 1° marzo 2013, la Confcommercio e il WWF organizzarono a Chieti un’Assemblea pubblica contro la piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Partecipasti anche tu, ma quando cominciasti a parlare e affermasti di non aver ricevuto la lettera ministeriale, che sollecitava il parere della Regione, le contestazioni dei 400 partecipanti salirono di tono e ti impedirono di proseguire. Alcuni oratori divulgarono poi il documento smarrito e nessuno dei consiglieri regionali, deputati e senatori spesero una sola parola a tua difesa. C’era pure l’Arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, venuto a portare il conforto delle Chiese abruzzesi e molisane, tutte contrarie “a quei progetti che mirano alla spogliazione della nostra economia agricola e turistica”.

E non poteva esserci una diversa reazione, in quanto, già nell’Assemblea Ecumenica di Basilea 1989, i delegati delle Chiese Cristiane vollero inserire, nel documento finale, la seguente Affermazione Fondamentale: “Consideriamo uno scandalo e un crimine il danno irreversibile che si continua ad arrecare al Creato”.

- Il 12 luglio 2013, nonostante le tue ripetute affermazioni “di non aver mai concesso nessuna autorizzazione alle società petrolifere”, il Ministero dello Sviluppo Economico diede il nulla osta all’istanza Colle dei Nidi, per la ricerca di idrocarburi in nove Comuni della Provincia di Teramo. Guarda caso, tra gli allegati del Decreto di Conferimento, fa bella mostra la lettera della Regione Abruzzo, datata 24 gennaio 2013, che conferma il parere favorevole già enunciato nella Determinazione Dirigenziale D13/37 del 28 maggio 2008. E grazie alle mancate risposte ai solleciti ministeriali, ci sono adesso altre 4 istanze (Corropoli, Villa Mazzarosa, Villa Carbone e Cipressi) sotto la spada di Damocle dei possibili Decreti di Conferimento. In Provincia di Teramo i Comuni interessati sono 25, il territorio assoggettato è di 418,4 Kmq. e gli abitanti sono 238.688 (il 78% della popolazione residente). Un gran bel risultato da aggiungere al tuo palmares.

Carissimo governatore, la tua foto e il tuo stato di famiglia non ti daranno l’atteso supporto elettorale perché la verità sul tuo operato è venuta a galla, e il “sistema Teramo”, adottato in Regione, sta crollando così come crollò, il 17 febbraio 2006, la discarica La Torre. Un amaro ricordo di quando eri il sindaco di Teramo, e il tuo braccio destro era il vice sindaco Berardo Rabbuffo, che è stato poi condannato a 1 anno e 4 mesi oltre al risarcimento delle parti civili.

Posso anche assicurarti che la mia voce non è una quella del deserto, essendo stata amplificata dagli Organi d’informazione, dalle Associazioni ambientaliste e, buon ultimo, dal giornalista e scrittore Mariano Maugeri. Che nell’inchiesta sulla malamministrazione, pubblicata il 18 gennaio 2014, ha scritto questa frase: “La Regione Abruzzo, che peraltro va al voto tra qualche mese, brilla per la sua vacuità”, ossia per la sua inconsistenza e mancanza di valori morali.

Franco Sbrolla

P.S.: ho appreso che hai ricevuto, assieme a 24 consiglieri ed assessori regionali, un avviso di garanzia per le “spese gonfiate”. Sono disgustato, ma non commento perché, di questo ennesimo “incidente di percorso”, solo tra alcuni giorni potrò saperne molto di più.



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Caro Franco, disgustati lo siamo tutti.
Gianni Chiodi, vergognati.


Thursday, December 4, 2008

Altre risposte, parte seconda


Durante il fine settimana del Thanksgiving mi sono arrivati email da parte di vari politici a cui avevo scritto. Ecco qui le risposte. Chiedo scusa se non le ho pubblicate prima. Il gruppo civico 'Per il bene comune' ha anche spontaneamente rilasciato una chiarissima e precisa dicharazione di contrarieta' alle trivelle e approvazione di moratoria. L'hanno diffuso alla stampa stamattina ed e' comparso anche su vastesi.com.

Grazie a tutti quelli che mi hanno riposto. Voglio anche notare come nelle interviste ai candidati degli amici di Beppe Grillo che in questo periodo vengono diffuse sui vari siti internet, tutti e tre i candidati presidenti alla regione interpellati (Costantini, De Laurentiis, Di Prospero) dicono di essere contro la raffineria di Ortona. Anche Chiodi, piu' o meno l'ha annunciato nel suo programma e in una lettera a me.

Bene, possiamo dire che di tutti i politici che si sono espressi sul tema, NESSUNO DICE DI ESSERE A FAVORE DELLE ESTRAZIONI DEL PETROLIO IN ABRUZZO.

A questo punto, visto che SIAMO TUTTI D'ACCORDO, una delle prime cose che la nuova giunta dovra' fare, e con l'appoggio di tutti, e' di approvare una moratoria sulle trivelle a lungo termine. Secondo me e' l'unico modo per davvero concretizzare il 'no' al petrolio di questi giorni. Io dico venti anni. Se qualcuno ha altre idee, mi faccia sapere.

Del Turco, Fratino e Di Martino hanno pensato bene di tacere. Andavano spacciando il petrolio come benessere per l'Abruzzo e li abbiamo sconfitti. Ora la lotta diventa piu' estesa e piu' forte: questo significa solo che dobbiamo essere ancora piu testardi, uniti ed immovibili.

" Do not lose your knowledge that man's proper state is an upright posture, an intransigent mind and a step that travels unlimited roads. "

Ayn Rand - scrittrice russa

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NO ALL’ABRUZZO PETROLCHIMICO, SI’ ALLE ENERGIE PULITE.
Pescara, 4 Dicembre 2008.

A nome di tutti i candidati della lista PER IL BENE COMUNE accolgo l’esortazione a prendere una posizione netta, contenuta nella lettera aperta del movimento di opinione ABRUZZO RINNOVABILE ONLUS sul tema dell’Abruzzo petrolchimico; mi impegno quindi, in linea fra l’altro con quanto contenuto nel nostro programma (consultabile sul sito a:

Contrastare la scellerata scelta di sviluppo petrolchimico, densa di preoccupanti conseguenze sulla salute, l’ambiente e l’agricoltura regionale;

Promuovere con ogni mezzo la diffusione delle energie pulite (solare, eolica, miniidroelettrica, geotermica, dal mare), anche in considerazione dei positivi impatti occupazionali e sociali.

Promuovere come priorità il risparmio energetico come “fonte alternativa di energia pulita

Promuovere una moratoria dello sfruttamento petrolifero nel territorio abruzzese e nel raggio di 160 km dalla costa (come negli Stati Uniti); noi pensiamo che le risorse (di scarsa qualità) petrolifere esistenti non vadano sfruttate oggi ma vadano preservate eventualmente per le future generazioni (sperando invero che non ne debbano avere bisogno).

A realizzare la perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina (istituito nel 2001), a promuovere progetti di ampliamento delle riserve naturali costiere esistenti ed a portare avanti l’idea di una nuova riserva marina lungo l’intera costa abruzzese.

Non posso comunque fare a meno di invitare la popolazione a non fidarsi minimamente delle promesse dell’”ammucchiata partitocratica”, visto che mentre il centro-sinistra, tramite il suo assessore all’ambiente Franco Caramanico (ora candidato nel PD), ha firmato le varie autorizzazioni per il centro petroli ad Ortona senza battere ciglio, il centro-destra sta portando avanti la legge 1441-ter che esproprierà gli enti locali da qualsiasi competenza; ogni tipo di impianto quale il nucleare, inceneritori, discariche per rifiuti tossici, petrolchimici sarà realizzato senza possibilità di opporsi, con il risultato di distruggere definitivamente il territorio e l’ambiente e la salute degli abruzzesi.

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Gentile Dott.ssa D'Orsogna,

sono totalmente daccordo con le sue proposte; e' impensabile che il nostro Abruzzo, la regione dei Parchi Naturali, venga sottoposta ad un irresponsabile processo di "petrolizzazione", un autentico saccheggio delle bellezze naturali che tutta l'Europa ci invidia e che, al contrario, devono
essere valorizzate attraverso uno "sviluppo ecosostenibile", incrementando il turismo, le produzioni enogastronomiche di eccellenza, l'utilizzo di energie alternative non inquinanti (solare, eolica, idrica, etc.). Inoltre, in qualita' di medico, non posso non mettere al primo posto tutte le iniziative volte a migliorare la "salute" dei cittadini; i nostri figli si
aspettano questo da noi, e non ci perdonerebbero il disimpegno ed il disinteresse finalizzato a favorire i "pochi" a scapito della collettivita' tutta. Cordiali saluti.

Luigi Vallarola.

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Cara Maria Rita

io non sono un politico in quanto faccio l'avvocato e vivo del mio lavoro; mi sono candidato con Italia dei Valori a sostegno di Carlo Costani che ha gia' preso l'impegno di cui tu parli;
per la mia parte ti faccio sapere che sono un candidato "anomalo" perche' non mi sono fatto memmeno la foto di cui i tanti candidati hanno praticato con dovizia con quintali di lettere, manifesti, gigantografie ed autoincensi. Per me la lotta politica e' una cosa seria e combatto per i giovani come te: ho tre figli che vedono un futuro difficile. Come italiano sono orgoglioso di te e degli studi che stai facendo e ti formulo tanti auguri di una vita di successi
per te e la tua famiglia. Io sono fermamente deciso, in caso di nomina, a portare avanti la tua battaglia (la vostra battaglia) e mi impegnero' a manterere le promessa per il rispetto delle condizioni da te apposte. Peccato che non compro voti, ne' prometto posti, ne' sono
collegato a qualsivolgia finanziatore: per questo la mia elezione in forse. Pazienza quello che ti chiedo, che vi chiedo e' di non abbandonare la lotta ed a strare sempre con la schiena dritta.

Con affetto, Avv.Giuseppe Massi

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Gentile Dottoressa.

intanto mi presento meglio: sono un ex insegnante del Liceo Classico di (Italiano e Latino) , sono stato Sindaco di Roseto degli Abruzzi e Consigliere Provinciale quando si credeva ancora che la politica servisse per risolvere i problemi dei cittadini, della nazione e del mondo.
La delusione, che mi aveva spinto a pormi ai margini della vita pubblica, è stata annullata dalla voglia di non arrendermi alla pratica della politica-malaffare. Così ho scelto, dopo
diversi anni, di impegnarmi di nuovo. Conosco il contenuto delle sue battaglie e le condivido pienamente, anche se sono consapevole che vincerle sarà arduo in considerazione degli interessi che contrasteremo. Il mio impegno, tuttavia, è totale e non mi costa alcuna fatica sostenere le sue due proposte di legge; tra l'altro, l'avversione al centro olii di Ortona e il divieto di trivellazione entro 12 km dalla costa (l'estensione del Dercreto Ronchi può
inserirsi) fanno parte del programma della coalizione e del Partito (Italia dei Valori) cui appartengo. Anche io ho qualche cosa da chiederle: tramite le sue conoscenze abruzzesi sostenga la nostra Coalizione ("Costantini Presidente"), poiché ha unprogramma consono alle sue attese; sostenga i candidati dell'Italia dei Vaori e, se ha conoscenze in provincia di Teramo, può segnalare il mio nome. In attesa che un Governo decente si riappropri della sua inatelligenza e delle sue competenze, la saluto con cordialità.

Prof. Domenico Cappucci

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Forse il problema meriterebbe una risposta piu' circostanziata ed argomentata,ma la mia risposta comunque "Si'"

Anna Lecce

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Saturday, November 29, 2008

La fine della democrazia?


Sono scandalizzata stamattina ed arrabbiata. Il governo centrale decide che in materia di trivelle possono decidere tutto loro, senza interpellare nessuno. Questo e' da dittatura sudamericana!

Le decisioni del governo centrale sono IMMORALI. Qui in California una legge del genere che SCAVALCA LA VOLONTA' POPOLARE porterebbe alla rivoluzione immediata. Non si puo' fare questo.

Ma chi siamo noi, i sudditi dell'ENI?

E' uno scandalo, e io sono arrabbiata perche' queste cose, pare che siano state decise e discusse il 4 Novembre 2008. DOV'E' LA STAMPA NAZIONALE? DOVE ERANO I POLITICI ABRUZZESI? PERCHE' NESSUNO CI HA DETTO NIENTE? A COSA SERVONO TUTTE LE BALLE DI COSTANTINI E CHIODI?

Abbiamo dovuto fare una fatica immane a convincere il popolo della gravita' della faccenda, noi volontari. La politica si e' solo accodata. Ora dicono no pure loro.
Ma come ho gia detto, il no di un politico, seppure della ultima ora e macchiato
di gravissime inadempienze del passato, DEVE essere acompagnato da fatti concreti.

Sta cavolo di legge ventennale ci vogliamo impegnare a farla o no? Non importa cosa decide il governo centrale, noi facciamola lo stesso e non molliamo e reagiamo alla prepotenza non con la rassegnazione ma con ancora piu caparbia!

In Italia questo non ve lo dirano mai, ma la California e' in causa con il governo centrale americano . Perche'? Perche' qui vogliamo delle leggi piu' stringenti contro il riscaldamento globale e le emissioni di CO2. Fra le altre cose si vuol imporre ai costruttori di automobili di produrne di piu' efficienti dal punto di vista del consumo energetico.

Bush dice che queste leggi non vanno bene per il resto del paese e che e' meglio avere degli standard unici. Fra le righe: e' troppo amico dei petrolieri per volere automobili ed SUV che consumano meno benzina. La California non ci sta, ed ora c'e' questa causa a Washington, guidata da Arnold Schwarzenegger per difendere i nostri diritti.

Bush ed Schwarzenegger sono dello stesso partito, i repubblicani, e Arnold ha pure aiutato Bush in campagna elettorale nel 2004. Questa, secondo me, e' una democrazia un po piu' funzionante ed e' un esempio di cosa dovrebbe fare un governatore serio.

In Abruzzo, secondo me nessuno dei politici ha davvero capito la gravita' della faccenda. Forse sono io che la vedo troppo pessimisticamente, e veramente il petrolio ci fara' bene. Poi guardo Viggiano e la Basilicata e mi rendo conto che no, non sono io esaltata, sono loro gli sciacalli. Poi vedo l'Alberta e penso al bitume di LettoManoppello e mi si accaponisce la pelle. Poi vedo il mare inquinato della Louisiana, trivellato a piu' non posso, e penso alla costa dei trabocchi. NON E' GIUSTO!

Perche' pare che l'urgenza la senta solo il popolo normale? Ma questi politici italiani leggono? Questo tema del petrolio e' diventato cosi' importante che e' criminale governare e non avere letto dei libri sul tema. E come ho gia detto, una qualsiasi persona di medio quoziente intellettivo, dopo che sa non puo' che decidere di passare all'azione concreta per fermare il mostro pertrolchimico.

Io mi vergogno di venire da un paese antidemocratico. C'e' un limite a tutto. Berlusconi, Veltroni, l'ENI e la loro cricca NON POSSONO ARROGARSI IL DIRITTO DI DECIDERE PER NOI.

E' arrivato il tempo di arrabbiarci di piu', di diventare uomini e donne e non passivi spettatori della distruzione della nostra terra.

Tuesday, November 4, 2008

Obama!



Now this is where I learned that change only happens when ordinary people get involved, and they get engaged, and they come together to demand it.

E' questo il sale della democrazia 


It falls to each of us to be those anxious, jealous guardians of our democracy. Embrace the joyous task we have been given to continually try to improve this great nation of ours because, for all our outward differences, we in fact all share the same proud type, the most important office in a democracy, citizen.

Citizen. So, you see, that’s what our democracy demands. It needs you. Not just when there’s an election, not just when you own narrow interest is at stake, but over the full span of a lifetime. If you’re tired of arguing with strangers on the Internet, try talking with one of them in real life.


If something needs fixing, then lace up your shoes and do some organizing.

If you’re disappointed by your elected officials, grab a clip board, get some signatures, and run for office yourself.

Show up, dive in, stay at it. Sometimes you’ll win, sometimes you’ll lose. Presuming a reservoir in goodness, that can be a risk. And there will be times when the process will disappoint you. But for those of us fortunate enough to have been part of this one and to see it up close, let me tell you, it can energize and inspire. And more often than not, your faith in America and in Americans will be confirmed. Mine sure has been.


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Le parole in calce le scrissi esattamente otto anni fa, quando Obama vinse le sue prime elezioni.

Con tutte le delusioni e le promesse che non e' riuscito a mantenere, e' stato un presidente che sapeva di futuro, e di speranza, e di cose costruttive. Un presidente amato, specie alla fine, anche da me che non pensavo di volergli cosi bene.

La sala era piena - in 20mila a sentirlo a Chicago.

Qualcuno urlava "4 more years!" E lui ha detto "Non posso".

Parlava come sempre, nel suo stile normale ed eloquente allo stesso tempo. Ha detto anche cose che non condivido, ma sempre c'era nelle sue parole rispetto e un profondo amore per questa nazione. La cosa piu' bella che ha detto e': se non ti piace il sistema invece di commentare su internet, prendi carta e penna, raccogli un po di firme, e diventa tu politico, per cambiare il sistema.

Ha ricordato le sue origini, le cose fatte durante la sua amministrazione, e che essere presidente l'ha reso una persona migliore, grazie al contatto con la gente normale. Ha parlato della democrazia, che e' faticoso averla e mantenerla e che si va avanti con la partecipazione di tutti.

Ecco mi ha fatto pensare al petrolio: non ti piace? Fai qualcosa per cambiarle queste cose.

Sarebbe bello che anche in Italia qualcuno parlasse cosi alla gente, e che ci credesse mentre che lo dice. Ho letto un po gli articoli di CorSera e di Repubblica, ma non hanno saputo raccontare il sentimento della serata, il senso di benevolenza verso quest'uomo e le lacrime agli occhi che tutti avevamo mentre Obama parlava. Anche lui stesso.

L'ho visto Renzi, ci ha provato a scopiazzarne lo stile, ma Obama e' un altra cosa. Un gentelman, un class act in tutto il tempo della sua presidenza - otto anni. E non importa se quello che si e' visto dalla TV stasera e' stata un illusione, lo stesso Obama ha portato il sogno di un futuro migliore nelle nostre case.

Infine, si vede proprio che lui e Michelle si vogliono bene, e si vedeva anche la stima e l'amicizia profonda con Joe Biden, il vicepresidente.

E alla fine, "Yes we can".

Ciao Obama! You made us proud.

Il suo speech per intero come trascritto dal NYTimes e' qui



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Stamattina si capiva gia' nell'aria che stava succedendo qualcosa di straordinario in questo paese.

Mai mi era capitato di dover fare la fila cosi a lungo per votare, e mai mi e' successo di vedere in giro e alla tv una folla cosi felice, unita e sinceramente commossa per la vittoria di Obama.

C'era Jesse Jackson che a stento tratteneva le lacrime e con lui una schiera di ragazzi, mamme, signori di mezza eta', tutti sorridenti, come se avessimo vinto i mondiali di calcio.

L'ottimismo e' stato contagioso. Quasi tutti hanno parlato di altri tempi in cui tutto questo sarebbe stato solo un sogno. E' stato davvero commovente e tutti ci siamo sentiti parte di una pagina bella di storia.

Domani si torna al lavoro normale, ma stanotte e' tutto ancora un po magico.

I discorsi di Obama e di Mc Cain sono stati signorili, nessuno dei due ha attacato l'altro. Il vinto ha detto che era pronto a lavorare per il bene comune e il vincitore ha detto di avere bisogno dei vinti per risollevare le sorti di questo paese. Sembravano sinceri: due avversari dalle idee opposte ma uniti dall'amore per la propria patria.

Obama ha anche rifiutato i fuochi d'artificio perche' in questo tempo di crisi, non gli e' sembrato opportuno e mi e' parso un bel gesto.

Questo paese ha tanti guai, ma e' l'esempio piu bello di democrazia e di meritocrazia che io conosca.

Il figlio di un immigrato del Kenya che diventa l'uomo piu' potente del mondo solo perche' ci ha creduto e si e' impegnato anche quando sembrava tutto in salita. Obama non lo conosceva nessuno fino a quattro anni fa. Ha finanziato la sua campagna elettorale anche con i soldi dei contribuenti comuni, con le donazioni via internet di gente che gli mandava dieci o venti dollari. Ha riunito quasi due milioni di volontari che si sono impegnati a spargere il suo messaggio, a telefonare, a stampare volantini, a parlare nelle scuole.

Spero che dopo otto anni di politiche disatrose di Bush, il futuro presidente Obama riporti affetto per l'America, e che l'elezione di un candidato cosi atipico dia speranza alle migliaia di cittadini che si sentono di serie B non solo in America, ma anche in altre parti del mondo e nella nostra tormentata Italia.

Cosa altro posso aggiungere? Mi sono promessa di non abbracciare la politica, e sebbene mi sono arrivate varie proposte su questo filone, come ho detto fin dal primo giorno, tutte le cose che cerco di fare e' solo perche' e' giusto cosi e perche' ci credo davvero che la democrazia sia una responsabilita' di noi cittadini. Se vediamo le cose storte ci dobbiamo dar da fare da soli, senza aspettare il mago zurli' che scenda dal cielo e perche' la vita e' piu bella quando si hanno degli ideali.

Intanto, in Abruzzo ci sono due candidati alla presidenza. Entrambi pare che abbiano scoperto il tema petrolio solo da poco. Costantini pero' ha speso qualche parola di piu' contro questo progetto, sia dal suo blog che nei suoi discorsi e stasera voglio credergli che se votato davvero si impegnera' a darci una moratoria ventennale e a evitare le trivelle nell'Adriatico. Chiodi, a quanto leggo almeno, pensa ancora che petrolio significhi progresso. So che gli ho scritto soli pochi giorni fa, e che forse non ha avuto tempo di rispondermi. Ma i tempi stringono e non e' colpa mia se i nomi dei candidati sono venuti fuori solo un mese prima delle elezioni.

Sulla base del materiale che ho, a me la scelta fra i due sembra chiara. Per quel poco che possa contare il mio "endorsement", parola che non so come si possa tradurre in italiano, ma che per me vuol dire appoggio ad una persona non per l'ideologia ma perche' ho valutato al meglio cosa ciascuno propone, va al gruppo di Carlo Costantini.

Dico questo da persona libera, e non accecata di ideologie. A me interessa che l'Abruzzo rimanga pulito e lontano dalle trivelle, e mi pare che Costantini dia maggiori garanzie in questo senso. Saro' bel lieta di ascoltare le opinioni di Chiodi se volesse spiegarci meglio cosa intende fare e magari anche di cambiare idea.

Obama ad un certo punto ha ringraziato la gente normale che attivamente ha lavorato per lui. Io sogno il momento in cui l'impegno di ciascuno noi, bloggers, mamme, cantanti, contadini e studenti, si traduca in un netto e nero su bianco no alle trivelle d'Abruzzo.

La strada e' ancora lunga, ma stanotte tutto pare possibile.