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Friday, August 7, 2015

Pubblicato il decreto che approva Ombrina -- nonostante parole e balle di Luciano D'Alfonso



Notare che gli ignoranti del ministero 
neanche sanno scriverlo Rockhopper!





Con buona pace dei politici ignoranti
Con buona pace degli aspiranti politici
che invece di fare gioco di squadra pensavano di essere meglio degli altri.

Luciano D'Alfonso, si vergogni e non poco.

Invece di combattere, lei ha giocato a nascondino.

Ecco qui tutti gli altri, che hanno solo speculato su Ombrina. 










Titoli di un anno fa piu o meno.

Erano tutte balle da gente che non ha mai mosso un dito, veramente, contro Ombrina e che parlava solo per far prendere l'aria ai denti e per far finta.

E a parte i comunicati stampa e le parole, cari Legnini, Pezzopane, D'Alfonso, Realacci dove sono i fatti

Ecco qui i nostri eroi della maggioranza di regione - del PD:

Alberto Balducci, Camillo D’Alessandro, Bartolomeo Donato Di Matteo, Giuseppe Di Pangrazio, Sandro Mariani, Luciano Monticelli, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Marinella Sclocco

E poi gli eroi del PDL-Forza Italia che hanno avuto cinque-sei anni per fermare Ombrina ma che hanno solo parlato:

Gianni Chiodi, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri

E poi ci sono quelli che vorrebbero farcisi una carriera politica con Ombrina, sedicenti imprenditori e tuttologi che scimmiottano cose che hanno letto nel corso degli anni da questo blog e che non valgono nemmmeno lo spreco di elettroni.

Ecco il risultato.

Volevo sentirlo Luciano D'Alfonso su RAIUNO a dire di essere contro le trivelle, e invece se ne va in vacanza. Rapito anche lui dagli UFO.

Che schifo.


Thursday, October 2, 2014

Non solo Sorgi - tutti i politici indagati, sotto processo o condannati in Abruzzo

Mi arriva questo scritto, da parte di Franco Sbrolla di Roseto, strenuo difensore della riserva del Borsacchio, che petrolieri e speculatori vogliono far fuori per farci palazzine e petrolio.


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L’arresto di Antonio Sorgi, la Riserva naturale Borsacchio e l’istanza Villa Mazzarosa

L’arresto del superdirigente regionale, accusato di corruzione e turbativa d’asta, ha destato molto scalpore e mi ha fatto ricordare i tanti incontri-scontri, che le Associazioni ambientaliste hanno avuto con Sorgi nell’arco di un decennio.

Come direttore del settore “Parchi, Territorio, Ambiente ed Energia”, il Re Sole, come veniva chiamato dai suoi sodali, è stato un paladino della riperimetrazione della Riserva naturale Borsacchio ed ha poi favorito, come coordinatore del Comitato di VIA, l’approvazione dell’istanza Villa Mazzarosa, per la ricerca di idrocarburi nel territorio rosetano (da Cologna al fiume Vomano e dalla battigia alla collina).

Tante sono state le istanze approvate, e già ieri il consigliere regionale Domenico Pettinari, oltre alla sospensione immediata del superdirigente, ha chiesto “di procedere ad una verifica di legittimità di tutti gli atti emanati dal Comitato di VIA”.

Sicuramente tale verifica, se attuata, scontenterà l’Amministrazione comunale di Roseto che, dopo aver approvato la riperimetrazione della nostra area protetta, “ha espresso soddisfazione” quando è stato concesso il nulla osta all’istanza Villa Mazzarosa.

Sempre a Roseto, Antonio Sorgi è stato relatore nel Convegno “Un nuovo percorso per cambiare la città: urbanistica partecipata e sostenibilità ambientale”, svoltosi il 26 ottobre 2013 al Palazzo del mare. E il sindaco Enio Pavone, soddisfatto per una così onorevole presenza, lo ringraziò pubblicamente.

Eppure, si può ben dire che l’arresto di Sorgi non è stata una sorpresa, ma un evento annunciato, in quanto molti di quelli che hanno affossato la Riserva naturale Borsacchio, allo scopo di favorire la Consorteria degli Affari, hanno poi dovuto fare i conti con la Magistratura per altri reati.

Ed ecco, a vario titolo, la lunga lista dei politici che risultano indagati, o sotto processo, o condannati:

Argirò Nicola,
Boschetti Antonio,
Castiglione Alfredo,
Catarra Valter,
Cesarone Camillo,
Chiavaroli Ricardo,
Chiodi Giovanni,
De Fanis Luigi,
De Matteis Giorgio,
Di Paolo Angelo,
Febbo Mauro,
Gatti Paolo,
Giuliante Gianfranco,
Masci Carlo,
Nasuti Emilio,
Pagano Nazario,
Petri Alessandra,
Prospero Antonio,
Rabbuffo Berardo,
Sospiri Lorenzo,
Tagliente Giuseppe,
Terra Luciano,
Venturoni Lanfranco,
Verì Nicoletta.

Certamente la maledizione del Borsacchio continuerà la sua mission senza eccezioni, e raggiungerà gli altri politici ed amministratori che hanno approvato la scellerata riperimetrazione della nostra area protetta, diventata una discarica a cielo aperto.

Il cerchio si sta chiudendo e adesso sotto a chi tocca!

Franco Sbrolla





Monday, May 19, 2014

Candidati pro-nucleare in Abruzzo



Da Franco Sbrolla di Roseto:

Alle elezioni regionali Non Votate questi Ri-Candidati
, forzche hanno tradito la fiducia degli Abruzzesi



Castiglione Alfredo --  Forza Italia

Chiavaroli Riccardo -- Forza Italia

Di Bastiano Walter Nuovo  -- Centro Destra

Febbo Mauro -- Forza Italia

Gatti Paolo --  Forza Italia

Iampieri Emilio -- Forza Italia

Masci Carlo -- Abruzzo Futuro

Morra Giandonato -- Fratelli d’Italia

Nasuti Emilio -- Forza Italia

Pagano Nazario --  Forza Italia

Petri Alessandra -- Forza Italia

Prospero Antonio -- Nuovo Centro Destra

Ricciuti Luca -- Forza Italia

Sospiri Lorenzo --  Forza Italia

Venturoni Lanfranco -- Nuovo Centro Destra

Verì Nicoletta Nuovo -- Centro Destra



Nel Consiglio regionale dell’8 marzo 2011 respinsero l’O.d.G. dell’opposizione che aveva chiesto al governatore Gianni Chiodi di rappresentare al Governo la contrarietà alla installazione dei reattori atomici nella nostra Regione. In un’indagine pubblicata il 18 marzo 2011 dal quotidiano Il Sole-24 Ore, tra le 17 Regioni che si erano espresse al riguardo, solo l’Abruzzo aveva aperto le porte alle centrali nucleari. E così noi abruzzesi eravamo gli unici prescelti a sperimentare, sulla nostra pelle, gli effetti dei sempre possibili disastri ambientali, come quelli di Chernobyl e Fukushima. Nel successivo Referendum del 12 e 13 giugno 2011, l’elettorato abruzzese bocciò i reattori atomici con la percentuale “bulgara” del 97,5%, superiore alla media nazionale.

L’8 maggio 2012, gli stessi consiglieri, per favorire la Consorteria degli Affari, hanno approvato la scellerata riperimetrazione della Riserva naturale Borsacchio (Legge Rabbuffo 29/2012), il cavallo di Troia che ha permesso alle Compagnie petrolifere di ottenere il nulla osta per trivellare l’Abruzzo. La maledizione del Borsacchio li affosserà.


Argirò Nicola --  Forza Italia

Menna Antonio -- Nuovo Centro Destra


L’8 marzo 2011, votarono anche loro a favore delle centrali nucleari in Abruzzo.


Chiodi Gianni -- Forza Italia

Giuliante Gianfranco -- Forza Italia


L’8 maggio 2012, per favorire la Consorteria degli Affari, votarono a favore della scellerata riperimetrazione della Riserva naturale Borsacchio. La maledizione del Borsacchio li affosserà.


D’Alessandro Camillo -- Partito Democratico

D’Amico Giovanni -- Partito Democratico

Di Pangrazio Giuseppe -- Partito Democratico

Sclocco Marinella -- Partito Democratico

Il 10 maggio 2011, per favorire la Consorteria degli Affari, presentarono, assieme a Claudio Ruffini (non ricandidato), un progetto di legge per riperimetrare, scelleratamente, la Riserva naturale Borsacchio. La maledizione del Borsacchio li affosserà.


Di Marco Nicola - Nuovo Centro Destra

Il 16 dicembre 2011, la maggioranza del Consiglio provinciale di Teramo bocciò, con 10 voti contro 9, la mozione della minoranza, che voleva salvaguardare il territorio comunale di Roseto dalle trivellazioni petrolifere. Il consigliere provinciale rosetano, Di Marco Nicola, che aveva il dovere civico di appoggiare la minoranza, preferì invece assentarsi al momento della votazione.

Il giorno prima, 15 dicembre 2011, come presidente del Consiglio comunale di Roseto, l’ex socialista Di Marco Nicola, diventato Liberalsocialista, seguì l’esempio del sindaco Enio Pavone, e votò a favore della scellerata riperimetrazione della nostra area protetta.

La maledizione del Borsacchio lo affosserà.

Franco Sbrolla http://francosbrolla-roseto.it

Thursday, May 15, 2014

La propaganda elettorale di Mauro Febbo

Permessi in mare della Petroceltic approvati dal governo centrale.
In tutti questi procedimenti compare la dicitura 
"Non sono giunti pareri da parte della Regione Abruzzo"

La D495 e' stata bocciata, in seguito alle numerose osservazioni prodotte
La D505 e' stata poi sconfitta con il ricorso al TAR
al quale la regione Abruzzo non ha voluto partecipare

Le altre tre - la D492, D493 e D507 - sono ancora in piedi
nonostante le chiacchere di Febbo e Chiodi.



A. D507 BR EL Petroceltic -- ora denominato BR 272 EL





"Preso atto che non e' pervenuto il parere della Regione Abruzzo"


"decreta la compatibilita' ambientale"


Parere Commissione VIA D507 BR EL (Petroceltic) 6 Maggio 2011
"Non risulta agli atti in parere della Regione Abruzzo e della Regione Molise"

esprime parere positivo




Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D507 BR EL (Petroceltic) 17 Maggio 2011
"Considerato che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell'Abruzzo comunicava, per quanto di competenza, il parere favorevole al permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi di cui all'oggetto"

esprime parere favorevole



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B. D505 BR EL - Petroceltic




Decreto di Valutazione Ambientale
Diniego della concessione D505 BR EL (Petroceltic) 29 Marzo 2011
"Preso atto che seppur sollecitata [...] la Regione Abruzzo non ha trasmesso il parere da rendersi"
DECRETA
giudizio positivo

Parere Commissione VIA D505 BR EL (Petroceltic) 28 Luglio 2009
"Non risulta agli atti il parere della Regione Abruzzo e della Regione Molise" 
esprime parere favorevole
  



Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D505 BR EL (Petroceltic) 11 Maggio 2010
"Considerato che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l'Abruzzo-L'Aquila ha rilasciato il proprio parere favorevole alla realizzazione degli interventi previsti "

esprime parere favorevole


C.  D492 BR EL Petroceltic -- ora rinominato BR 270 EL





"Preso atto che non e' pervenuto il parere della Regione Abruzzo"

DECRETA 

la compatibilita' ambientale
 




Parere Commissione VIA 492 BR EL (Petroceltic) 6 Maggio 2011
"Preso atto che non e' pervenuto il parere della Regione Abruzzo" 
ESPRIME
parere positivo

Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D492 BR EL (Petroceltic) 19 Febbraio 2010
"Considerato che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l'Abruzzo- l'Aquila comunicava,  ha rilasciato il proprio parere favorevole alla realizzazione degli interventi previsti"

esprime parere favorevole.


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D. D493 BR EL Petroceltic -- ora rinominato BR 271 EL





"Preso atto che, seppur sollecitata, la Regione Abruzzo non ha trasmesso il parere da rendersi"

DECRETA 

la compatibilita' ambientale




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E. D495 BR EL - Petroceltic



 
Decreto di Valutazione Ambientale
Diniego della concessione D495 BR EL (Petroceltic) 9 Maggio 2012
"Preso atto che sono pervenute numerose osservazioni del pubblico"
"Preso atto che non risulta pervenuto il parere della regione Abruzzo"
DECRETA il diniego della compatibilita' ambientale




Parere Commissione VIA D495 BR EL (Petroceltic) 30 Settembre 2010
"Preso atto che non e' pervenuto il parere della regione Abruzzo"

esprime parere negativo


Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D495 BR EL (Petroceltic) 24 Febbraio 2010
"La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l'Abruzzo, l'Aquila ha rilasciato il proprio parere positivo"

esprime PARERE FAVOREVOLE


Una visione di insieme


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Immagini e link si possono scaricare qui

Arriva il revisionismo di Mauro Febbo in questi giorni di frenetica campagna elettorale a cavalcare l'onda antipetrolifera e a dipingere la giunta Chiodi come salvatrice dell'Abruzzo dalle trivelle.

Mauro Febbo, assessore alle politiche agricole d'Abruzzo,  dichiara che il Governo Regionale "vigila con attenzione" e che ribadisce "con forza e coerenza, la sua netta contrarieta'" a progetti petroliferi come Rospo Mare e Ombrina. In merito a quest'ultima, Mauro Febbo ricorda che "la Regione Abruzzo si era opposta in tutte le sedi opportune scongiurandone la nascita".

Tutto questo non corrisponde a verita'. Nessun politico ha scongiurato la nascita di Ombrina: l'iter non e' ancora concluso e la Medoilgas afferma che stilera' l'AIA come richiestole e che intende andare avanti con i suoi progetti di trivellazione.

D'altro canto, nel corso degli anni della presidenza Chiodi, la regione Abruzzo non ha quasi mai rilasciato Pareri di Competenza ne per Ombrina ne' per nessun altra concessione a mare.  In vari decreti di approvazione infatti e' possibile leggere la dicitura "Non e' pervenuto il parere della regione Abruzzo". A volte i pareri non sono giunti nonostante ripetuti solleciti da Roma. L'attuale maggioranza non ha mai neppure mai dato il suo supporto ad associazioni e comuni nello stilaggio di osservazioni di critica, lasciando soli cittadini e amministratori locali.

A cavallo fra il 2009 ed il 2012 sono state cosi approvate le concessioni marine D492 BR EL, D493 BR EL, D507 BR EL, tutte della irlandese Petroceltic,  per un area complessiva di quasi mille chilometri quadrati. Per nessuna di queste concessioni la regione Abruzzo ha prodotto pareri. Oggi le concessioni sono state ridenominate rispettivamente, BR270 EL, BR271 EL e BR 272 EL.

A suo tempo anche la concessione D505 BR EL fu approvata senza che la regione esprimesse pareri: questa fu poi bocciata grazie al ricorso al TAR promosso dalla Regione Puglia, da vari comuni molisani e pugliesi e dal comune di Vasto, e al quale la regione Abruzzo decise di non partecipare.

A Mauro Febbo si ricorda anche che dopo il blocco dovuto al decreto Prestigiacomo e il successivo decreto Passera, l'iter per l'ampliamento di Rospo Mare, e' iniziato a Gennaio 2013, quasi un anno e mezzo fa e che dopo pochi mesi il comune di Vasto ha presentato osservazioni in critica.

Dov'era dunque la vigilanza di Mauro Febbo e della giunta Chiodi nel 2009, 2010, 2011, 2012 e nel 2013? Dov'era la netta contrarieta' della regione Abruzzo in queste numerose sedi decisionali?  Che differenza c'e' tra queste concessioni ed Ombrina?

Per quanto riguarda invece le concessioni a terra, sulle quali la parola finale spetta alle regioni, nel 2012 l'Abruzzo di Gianni Chiodi ha approvato due concessioni di estrazione e due di ricerca.
Queste sono:

Colle San Giovanni (Adriatica Idrocarburi e Gas Plus Italiana) 23kmq, concessione di coltivazione a gas in provincia di Teramo. E' gia' in produzione il pozzo Sciarra 001.

Aglavizza (Medoilgas) 7 kmq, concessione di coltivazione non produttiva in provincia di Chieti.

Villa Carbone (ex Medoilgas, ora Canoel Italia e Gas Plus Italiana) 68 kmq, provincia di Teramo. Permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi
Villa Mazzarosa (Medoilgas) 13 kmq, provincia di Teramo. Permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi.

L'Abruzzo intelligente merita fatti e coraggio dalla classe politica, e non una vuota propaganda elettorale.