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Wednesday, August 26, 2015

Stefania Pezzopane e Ombrina -- la coerenza smarrita


'Se non ci fossero state quelle violente e stupide contestazioni, Matteo Renzi avrebbe attraversato il centro storico, camminato tra le luci dei palazzi ricostruiti e le ombre delle macerie, i giornalisti avrebbero avuto le loro interviste e fatto le loro domande. Ma a certa gentaccia, pochi ma determinati, faceva comodo rovinare la festa. Li avverto. Non ci sono riusciti. Solidarietà per chi è stato colpito, orrore per la stupidità di chi ha scelto la violenza al dialogo''

Stefania Pezzopane

si, magari pure a respirare un po di H2S!

ma quale dialogo?

Se a tutti gli incontri programmati
Luciano D'Alfonso e' svanito nel nulla

Forse rapito dagli UFO pure lui?  


...e il suo fidanzato

un gentleman.

"Manifestare pacificamente??? Una massa di vermi schifosi che andavano presi a calci nel culo e manganellate per quello che hanno fatto tirando pietre ed oggetti pericolosi! La vera politica questo genere di manifestanti non li prende in considerazione. Prende in considerazione i manifestanti non violenti. Questi vermi hanno sprecato benzina e casello senza motivo. Potevano risparmiare i soldi mettendoli nel salvadanaio. Brava Stefania, bravo D'Alfonso bravissimo Renzi"


Simone Coccia Colaiuta
fidanzato della Stefania Pezzopane,
ex spogliarellista

un esperto di petrolio e politica e appunto, gentleman

Qui quando diceva tuttaltro.

Politici, parola di marinaio. Specie in Italia. 



La mia domanda e' molto semplice: ma se qui sono tutti contro Ombrina, la Pezzopane, Legnini, D'Alfonso e tutti i loro amici, perche' -- essendo sia governo che loro stessi del PD -- Ombrina e' stata approvata? 

I conti non tornano.

Friday, August 7, 2015

Pubblicato il decreto che approva Ombrina -- nonostante parole e balle di Luciano D'Alfonso



Notare che gli ignoranti del ministero 
neanche sanno scriverlo Rockhopper!





Con buona pace dei politici ignoranti
Con buona pace degli aspiranti politici
che invece di fare gioco di squadra pensavano di essere meglio degli altri.

Luciano D'Alfonso, si vergogni e non poco.

Invece di combattere, lei ha giocato a nascondino.

Ecco qui tutti gli altri, che hanno solo speculato su Ombrina. 










Titoli di un anno fa piu o meno.

Erano tutte balle da gente che non ha mai mosso un dito, veramente, contro Ombrina e che parlava solo per far prendere l'aria ai denti e per far finta.

E a parte i comunicati stampa e le parole, cari Legnini, Pezzopane, D'Alfonso, Realacci dove sono i fatti

Ecco qui i nostri eroi della maggioranza di regione - del PD:

Alberto Balducci, Camillo D’Alessandro, Bartolomeo Donato Di Matteo, Giuseppe Di Pangrazio, Sandro Mariani, Luciano Monticelli, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Marinella Sclocco

E poi gli eroi del PDL-Forza Italia che hanno avuto cinque-sei anni per fermare Ombrina ma che hanno solo parlato:

Gianni Chiodi, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri

E poi ci sono quelli che vorrebbero farcisi una carriera politica con Ombrina, sedicenti imprenditori e tuttologi che scimmiottano cose che hanno letto nel corso degli anni da questo blog e che non valgono nemmmeno lo spreco di elettroni.

Ecco il risultato.

Volevo sentirlo Luciano D'Alfonso su RAIUNO a dire di essere contro le trivelle, e invece se ne va in vacanza. Rapito anche lui dagli UFO.

Che schifo.


Monday, March 16, 2015

Ombrina - si del Ministero dell'Ambiente



Caro Luciano D'Alfonso
governatore d'Abruzzo

Quando uno governa, la responsabilita',
delle decisioni che si prendono ,
che gli piaccia o no,
e' sua.
Non votiamolo mai piu.
  
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Oggi 9 novembre 2015 in una concitata riunione presso il Ministero dello Sviluppo Economico, la conferenza dei servizi ha approvato il mostro Ombrina Mare.

Saremo i primi nel mondo civile ad avere una FPSO a 9km da riva. Esultano investitori, esulta Sergio Morandi.

E' ovviamente uno schiaffo alla democrazia, ma ad una democrazia malata gia' in partenza.

Luciano D'Alfonso non ha mai pronuniciato una iota a favore del mare d'Abruzzo. Dopo le elezioni non credo abbia mai neanche pronunciato le parole "Ombrina Mare". Che razza di governatore e' uno cosi? Matteo Renzi non sa neanche cosa vogliano dire le parola ambiente e coerenza e democrazia, e questo l'ha dimostrato mille volte. Un sacco di altri politici che si occupano di Ombrina come gli capita, e che non fanno niente ne prima ne dopo il loro mandato e a volte neanche durante. E' evidente che non gli interessa.

Cosa fara' adesso Luciano D'Alfonso? Dira' finalmente qualcosa? Andra' in TV a dire che Ombrina e' uno scempio? Spieghera' alla gente che l'ha votato che gli UFO invece si faranno? Spieghera' perche'? Gli interessa del mare d'Abruzzo? Non si vergogna?  Secondo me non fara' niente, perche' non gli importa niente, perche' non ama niente.

A che serve essere in favore di un referendum nazionale anti-trivelle se non muovi un ceppo per le trivelle a 5 chilometri dal tuo mare?

O sperano che il referendum arrivi quando non ci sia piu' niente da referendare e quindi, e' il solito specchio per le allodole?

Lo so che in Italia c'e' la moda della responsabilita' diffusa, del "volevo ma non potevo", "si ma pero'", "non si lascia il partito per una decisone sola", "si e' trovato in una cosa piu' grande di lui". Nel mio modo di vedere la vita, anglosassone e logico, non funziona cosi. Il governatore e' pagato fior di quattrini per fare le cose giuste, che a volte possono esser difficili. E un governatore serio, dovrebbe farle queste cose giuste, costi quel che costi. Anche a patto di prendere decisioni diverse da Roma.

E questo vale per tutti. Voglio vedere adesso quanti sindaci, di qualsivoglia partito, si dimetteranno, o avranno il coraggio vero, domani di farsi valere. Ma non l'hanno fatto finora, perche' dovrebbero farlo domani? Si occupano di petrolio solo perche' va di moda, non perche' ci credono.

E tutti i personaggi che si sono susseguiti in questa vicenda, politici e sapientoni, dove sono stati a spiegare a Renzi, Monti, Letta, Berlusconi, l'assurdita' del tutto?

Canne al vento.

E poi la pueritlita' di approvare parchi marini all'ultim'ora e che si accavallano al parco nazionale della costa teatina per far si che i cementificatori possano continuare a cementificare e non perche' gli interessi il mare. Provvedimenti vari pensati a casaccio come "strategemmi" per fermare Ombrina e non perche' abbiano uno scopo *costruttivo* preciso, dubbi personaggi sedicenti ambientalisti che adesso scenderanno in politica e che non sanno neanche parlare l'Italiano e che ripetono ad infinitum le cose che hanno imparato qui. Adesso si fanno pure le guerre fra di loro. 

E' alla radice che la pianta e' malata.

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Questo il mio commento dopo l'approvazione del Marzo 2015:




Io non so cosa dire, se non che fanno abbastanza schifo.

Ombrina Mare e' stata approvata dalla Commissione VIA il giorno 6 Marzo 2015 con "prescrizioni". Lo riporta la stampa locale d'Abruzzo.

Nonostante tutte le balle sulle "valutazioni transfrontaliere" con la Croazia e le belle parole di ministri e funzionari sulla democrazia e sull'ambiente, eccoci qui. Trivelle e nave desolforante a pochi chilometri da riva. 

La vergogna principale va alla classe politica, tutta.

A partire da Gianni Chiodi che non seppe muovere una mosca contro Ombrina Mare a suo tempo, per seguire con Gianni Legnini che invece di darsi da fare per il no, e per far rispettare il rigetto gia' decretato dello stesso ministero dell'ambiente decise di "rimandare" le decisioni con questa panzana dell'AIA.  Se ne lavo' le mani.  E poi le uscite infelici della Stefania Pezzopane. E poi ancora Luciano D'Alfonso che avrebbe potuto essere piu incisivo nelle sue azioni. E ovviamente a tutti i sindaci che si sono opposti contro il parco della costa teatina.

Io ho fatto tutto il possibile. E quindi dopo sette anni di angoscia, di prediche, di sensibilizzazione, incasso e lascio ad altri.

E quindi, adesso fate vobis.

Sono amareggiata, certo.  Ma in un certo senso, questa sconfitta mi rende leggera.

Il mio mare, qui a cinquecento metri da casa, in questi giorni di trenta gradi di sole californiano, e' petrolio-free e posso tornare alla mia vita, senza l'assillo del petrolio. 


Tuesday, November 11, 2014

I voti allo Sblocca Italia del Senato


Elena Cattaneo, senatrice a vita
Direttore del Centro di ricerca sulle cellule 
staminali dell'Università di Milano
ed esperta di malattie genetiche rare. 

"Mescolare l'etica personale con la scienza 
è un errore che un ricercatore non dovrebbe fare mai"

Ha votato si allo Sblocca Italia
 



Iosefa Idem, atleta kayak 

Ai giochi del Mediterraneo a Bomba (Abruzzo) 
parlando del terremoto disse

 "Siamo tutti vicini a questa gente. 
Noi atleti non ci tiriamo indietro 
quando c'è da dimostrare solidarietà" 

Evidentemente in politica e' una cosa diversa.

Ha votato si allo sblocca Italia



Lucrezia Ricchiuti, senatrice PD

Dice che la legge era sbagliata, ma l'ha votata lo stesso.

Poverina.






Stefania Pezzopane, senatrice

Circa sei mesi fa aveva promesso ogni sospensione 
di lavori su Ombrina.
Dopo tre mesi arriva la richiesta di AIA 
per la quale non ha smosso un dito.


Eh, l'amore.


Ecco qui i nostri eroi che hanno votato si allo Sblocca Italia al Senato della Repubblica Italiana.

Fra i nomi che riconosco dell'Abruzzo Stefania Pezzopane - in teoria contro le trivelle, nei fatti segue i diktat di partito. O forse era troppo impegnata con le sue conquiste amorose per pensare all'Abruzzo. Con lei Federica Chiavaroli e Gaetano Quagliarello - quest'ultimo non ho ben capito cosa ci azzecca con l'Abruzzo.

A votare si c'e' anche Filippo Bubbico, che ai lucani lascia la patata petrolifera bollente e lui se ne resta fra i marmi romani dopo essersi fatto una bella carriera politica sulle lacrime della gente di Basilicata.

Mi fa strano anche la senatrice a vita Elena Cattaneo che vota in favore dello Sblocca Italia, non era quella che era stata nominata da Napolitano per i suoi meriti scientifici? 

E infatti, si vado a vedere ed e' ordinario di farmacologia, membro della commissione igiene e sanita', e con un ricchissimo curriculum scientifico
ed adesso anche senatrice a vita.
 
Come fa una persona cosi a votare si alla petrolizzazione dell'Italia senza cercare di fare niente?

Non so cosa dire e mi vergogno per lei. Una persona con un passato di scienza e di medicina dovrebbe essere sensibile piu degli altri alle questioni di bene comune, di salvaguardia del nostro ambiente e dei nostri polmoni.

Che dire. La magia delle poltrona.

Come non poteva mancare la nostra amica Simona Vicari? La piu' amica dei petrolieri di tutta Italia che non si smentisce mai.

Ci sono pure Anna Finocchiaro della Puglia, Carlo Giovamardi dell'Emilia Romagna, e Roberto Formigoni della Lombardia, oltre che Josefa Idem, la canottrice che viene al lago di Bomba per fare le gare di canoa, ma cui evidentemente non interessa molto salvarla dai petrolieri.

La chicca finale resta Lucrezia Ricchiuti che dalla sua pagina facebook versa lacrime di coccodrillo sul suo voto e cerca di trovare scuse - non potevo, il partito, ma io.

A lei, a tutti gli altri che vogliono razionalizzare e trovare ridicole scuse: nella vita uno ha *sempre* una scelta.  Sempre. A tutti: vergogna.


Eccoli qui dunque i nostri eroi che hanno votato si allo sfascia Italia
del trivellante Matteo Renzi:

Aiello Pietro (NCD) Calabria


Albano Donatella (PD) Liguria


Albertini Gabriele (NCD) Lombardia


Amati Silvana (PD) Marche


Angioni Ignazio (PD) Sardegna


Astorre Bruno (PD) Lazio


Augello Andrea (NCD) Lazio


Azzollini Antonio (NCD) Puglia

Berger Johann Karl (Aut PSI) Trentino Alto Adige


Bertuzzi Maria Teresa (PD) Emilia Romagna


Bianco Amedeo (PD) Sicilia


Bianconi Laura (NCD) Emilia Romagna
Bonaiuti Paolo (NCD) Lombardia


Borioli Daniele Gaetano (PD) Piemonte


Broglia Claudio (PD) Emilia Romagna


Bubbico Filippo (PD) Basilicata


Buemi Enrico (Aut PSI) Piemonte


Caleo Massimo (PD) Liguria
Cantini Laura (PD) Toscana


Capacchione Rosaria (PD) Campania


Cardinali Valeria (PD) Umbria


Caridi Antonio Stefano (NCD) Calabria


Casini Pier Ferdinando (PI) Campania


Cassano Massimo (PD) Puglia


Cattaneo Elena (Aut PSI) Senatore a vita


Chiavaroli Federica (NCD) Abruzzo


Chiti Vannino (PD) Piemonte 


Cirinnà Monica (PD) Lazio


Cociancich Roberto (PD) Lombardia


Collina Stefano (PD) Lombardia


Colucci Francesco (NCD) Lombardia


Conte Franco (NCD) Veneto


Corsini Paolo (PD) Lombardia


Cucca Giuseppe Luigi (PD) Sardegna


Cuomo Vincenzo (PD) Campania


D’Adda Erica (PD) Lombardia


Dalla Tor Mario (NCD) Veneto


Dalla Zuanna Gianpiero (PD) Veneto


Davico Michelino (GAL) Piemonte


De Biasi Emilia Grazia (PD) Lombardia


De Poli Paola (Gruppo Misto) Veneto


Del Barba Mauro (PD) Lombardia


Della Vedova Benedetto (SCpI) Lombardia


Di Biagio Aldo (PI) Europa


Di Giacomo Ulisse (NCD) Molise


Di Giorgi Rosa Maria (PD) Toscana


D’Onghia Angela (PI) Puglia


Esposito Stefano (PD) Piemonte


Fabbri Camilla (PD) Marche


Fasiolo Laura (PD) Fruili Venezia Giulia


Fattorini Emma (PD) Basilicata


Favero Nicoletta (PD) Piemonte


Fedeli Valeria (PD) Toscana


Ferrara Elena (PD) Piemonte


Filippi Marco (PD) Toscana


Filippin Rosanna (PD) Veneto


Finocchiaro Anna (PD) Puglia


Fissore Elena (PD) Piemonte


Formigoni Roberto (NCD) Lombardia


Fornaro Federico (PD) Piemonte


Fravezzi Vittorio (Aut-PSI) Trentino Alto Adige


Gatti Maria Grazia (PD) Toscana


Giacobbe Francesco (PD) Asia-Africa-Oceania-Antartide


Giannini Stefania (SCpI) Toscana


Ginetti Nadia (PD) Umbria


Giovanardi Carlo (NCD) Emilia Romagna


Gotor Miguel (PD) Umbria


Granaiola Manuela (PD) Toscana


Gualdani Marcello (NCD) Sicilia


Guerra Maria Cecilia (PD) Emilia Romagna


Guerrieri Paleotti Paolo (PD) Liguria


Ichino Pietro (SCpI) Lombardia


Idem Joesfa (PD) Emilia Romagna


Lai Bachisio Silvio (PD) Sardegna


Langella Pietro (GAL) Campania


Laniece Albert (Aut-PSI) Valle D'Aosta


Lanzillotta Linda (SCpI) Umbria


Latorre Micola (PD) Puglia


Lepri Stefano (PD) Piemonte


Lo Giudice Sergio (PD) Emilia Romagna


LoMoro Doris (PD) Calabria


Longo Fausto Guilherme (Aut-PSI) America Meridionale


Lucherini Carlo (PD) Lazio


Lumia Giuseppe (PD) Sicilia


Manassero Patrizia (PD) Piemonte


Manconi Luigi (PD) Sardegna


Mancuso Bruno (PD) Sardegna


Maran Alessandro (SCpI) Friuli Venezia Giulia


Margiotta Salvatore (PD) Basilicata


Marinello Giuseppe Francesco Maria (NCD) Sicilia


Marino Mauro Maria (PD) Piemonte


Martini Claudio (PD) Toscana


Mattesini Donatella (PD) Toscana


Maturani Giuseppina (PD) Lazio


Mauro Mario Walter (PI) Lombardia


Micheloni Claudio (PD) Europa


Migliavacca Maurizio (PD) Emilia Romagna


Mineo Corradino (PD) Sicilia


Minniti Marco (PD) Calabria


Mirabelli Franco (PD) Lombardia


Morgoni Mario (PD) Marche


Moscardelli Claudio (PD) Lazio


Mucchetti Massimo (PD) Lombardia


Naccarato Paolo (GAL) Lombardia


Nencini Riccardo (Aut-PSI) Marche


Olivero Andrea (PI) Piemonte


Orru' Pamela (PD) Sicilia


Padua Venera (PD) Sicilia


Pagano Giuseppe (NCD) Sicilia


Pagliari Giorgio (PD) Emilia Romagna


Panizza Franco (Aut-PSI) Trentino Alto Adige


Parente Annamaria (PD) Lazio


Pegorer Carlo (PD) Friuli Venezia Giulia


Pezzopane Stefania (PD) Abruzzo


Pignedoli Leana (PD) Emilia Romagna


Pinotti Roberta (PD) Liguria


Pizzetti Luciano (PD) Lombardia


Puglisi Francesca (PD) Emilia Romagna


Quagliariello Gaetano (NCD) Abruzzo

Ranucci Raffaele (PD) Lazio


Ricchiuti Lucrezia (PD) Lombardia


Romano Lucio (PI) Campania


Rossi Gianluca (PD) Umbria


Rossi Luciano (NCD) Umbria


Rossi, Maurizio Giuseppe (Misto) Liguria


Russo Francesco (PD) Friuli Venezia Giulia


Ruta Roberto (PD) Molise


Sacconi Maurizio (NCD) Veneto


Saggese Angelica (PD) Campania


Sangalli Gian Carlo (PD) Emilia Romagna


Santini Giorgio (PD) Veneto


Scalia Francesco (PD) Lazio


Schifani Renato Giuseppe (NCD) Sicilia


Silvestro Annalisa (PD) Lombardia


Sollo Paaquale (PD) Campania


Sonego Lodovico (PD) Friuli Venezia Giulia


Spilabotte Maria (PD) Lazio


Sposetti Ugo (PD) Lazio


Susta Gianluca (SCpI) Piemonte


Tocci Walter (PD) Lazio


Tomaselli Salvatore (PD) Puglia


Tonini Giorgio (PD) Trentino Alto Adige


Torrisi Salvo (NCD) Sicilia


Tronti Mario (PD) Lombardia


Turano Renato Guerino (PD) America settentrionale e centrale


Vaccari Stefano (PD) Emilia Romagna


Valdinosi Mara (PD) Emilia Romagna


Valentini Daniela (PD) Lazio


Vattuone Vito (PD) Liguria


Verducci Denis (FI-PdL) Toscana


Vicari Simona (NCD) Sicilia


Viceconte Guido Walter Cesare (NCD) Basilicata


Zanda Luigi (PD) Lazio


Zanoni Magda Angela (PD) Lazio


Zavoli Sergio (PD) Campania


Zeller Karl (Aut-PSI) Trentino Alto Adige


Zin Claudio (Aut-PSI) America meridionale

Saturday, June 29, 2013

E' l'articolo 35, capite?



"la possibilità offerta alle compagnie petrolifere di accrescere lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi nelle acque a largo della costa italiana aumenta notevolmente i rischi di contaminazione delle stesse, in particolare lungo la costa adriatica, destando forti preoccupazioni nelle comunità locali"

 Prima firmataria Stefania Pezzopane, PD

E allora perche' non ha voluto votare contro l'articolo 35 del decreto Passera?
Cosa aspetta?
Non si vergogna un po?


Mi arriva, assieme al professor Franco Ortolani, una nuova convocazione a Roma, in data 4 luglio 2013 alle 8:30 del mattino, per parlare in Commissione Ambiente delle tematiche collegate alle trivellazioni offshore.

E' tutto sponsorizzato da Giuseppe Marinello, del PDL, Medico e Presidente della Commissione Ambiente del Senato, ed originario di Sciacca, in Sicilia.

La cosa mi stupisce un po' perche' sono gia' stata a Roma - pochi giorni fa e poi ancora un anno e mezzo fa. Tornero', ovviamente e faro' del mio meglio.

Ma poi, perche' mi hanno invitata di nuovo? Perche' non sono venuti a sentirmi il giorno 27 Giugno e invece mi riconvocano il giorno 4 Luglio? Mistero.

Poi mi sovviene la questione Abruzzo-Ombrina e lo schifo che si trascina da settimane e mesi.

Gianluca Castaldi del M5S ha infatti presentato una mozione contro Ombrina, che e' stata bocciata dalla maggioranza perche' hanno deciso di "calendizzare alla prossima settimana lo svolgimento di una indagine conoscitiva sulla attività di ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo" . Tutto questo va ad aggiungersi ad altre iniziative di Gianluca Vacca, sempre del M5S contro Ombrina Mare.

La calendarizzazione per indagini conoscitive e' voluta dal PDL, PD, Lega Nord, Scelta Civica.

Una indagine conoscitiva??? Adesso?


Ma se l'articolo 35 del Decreto Sviluppo fu approvato sotto Monti, e firmato da quasi tutti quelli del PD, PDL e da oggi Scelta Civica perche' non hanno fatto allora l'indagine conoscitiva?

Sapevano cosa firmavano allora?

O firmavano a casaccio?

O questa indagine conoscitiva e' solo un paravento per rimandare, per dare tempo ai petrolieri di organizzarsi, per aspettare Godot e mai prendersi una responsabilita' che sia una?

Ma sono parte anche io di questa indagine conoscitiva?

O fanno questa cosa per far l'ennesimo dispetto a quelli del M5S?

Ma poi, questi dove vivono? Sono anni che se ne parla, in tutta Italia e io sono sicura che molti di loro vivono in localita' vicino a zone trivellate o trivellande. Possibile che non ne sappiano niente?

Qui, cari miei il tempo di conoscere e' passato, perche' invece nel frattempo i petrolieri sono arrivati sotto le nostre case e dentro le nostre spiagge, quelle case e quelle spiagge che sono anche vostre.

Non ne possiamo piu, cari politici. Non ne possiamo piu', capite? E non potrete continuare ad abusare cosi della nostra pazienza.

Caro Legnini, cara Pezzopane: non prendiamoci in giro: volete fare qualcosa? Iniziamo con qualcosa di semplicissimo:

REVOCATE L'ARTICOLO 35 del Decreto Passera.

Tutto il resto sono chiacchere.