Sunday, August 9, 2009
Friday, August 7, 2009
Disastro petrolifero in Francia

In Francia l'ennesimo disastro petrolifero: un oleodotto sotterraneo e' scoppiato vicino a Marsiglia, rilasciando zampilli di 3 o 4 metri di altezza, contaminando due ettari di terreno. Oltre 4,000 litri di idrocarburi sparsi su una riserva naturale. Il tubo era interrato a 30 centimetri sottoterra.
Ecco il video che ha mostrato Le Monde:
La riserva naturale aveva al suo interno delle specie rare. Il ministro dell'ambiente francese, Chantal Jouanno, ha detto che si tratta di un vero disastro ambientale e che occorrera' prendere provvedimenti per controllare tutti gli altri oleodotti del paese, mentre il direttore del parco, Laurent Tatin, dice che la fuga di petrolio portera' alla distruzione dell'intero ecosistema della zona.
L'oleodotto appartiene ad una ditta francese, la SPSE, Societe' du Pipeline Sud-Europeen che attraversa Francia, Svizzera e Germania.
E in Italia? Gia' nel 1994 ci fu lo scoppio di un altro oleodotto, questa volta in Valle d'Aosta,
a Borgofranco d'Ivrea, con migliaia di litri di petrolio che sommersero 5,000 metri quadrati di campi di mais e di grano, incendiandoli. L'oleodotto era della SNAM. Il fuoco divoro' mezzo ettaro di terra, la colonna di funo arrivo' a 30 metri, si sparse una forte puzza di petrolio nella zona, dovettero chiudere l'autostrada e solo per poco si evitarono danni maggiori. Il fuoco infatti non riusci' ad arrivare fino alle tubature del gas altrimenti i danni sarebbero stati molto piu' gravi.
Non sono riuscita a trovare foto di quell'incendio.
Nel 2008 scoppio' l'oleodotto NATO che porta il cherosene ad Aviano, da Pisa. Fuoriuscirono diverse migliaia di litri di petrolio e tutta l'area venne pervasa da una forte puzza di petrolio: l'assesore provinciale di Vicenza per le risorse idriche lo defini' un vero e proprio disastro ambientale.
E dove e' scoppiato questo oleodotto? A cavallo fra due fiumi e sopra la falda idrica piu' grande del Nord-Italia. Tutto fu imbevuto di cherosene, con forti minaccie alla fauna e vegetazione. Quell'acqua dava da bere a tutta la provincia di Padova e di Vicenza.
Il fatto grave fu che l’incidente accadde la mattina alle 7, ma fu segnalato alle agenzie di stampa solo alle 8 di sera, e non fu stata mobilitata la Protezione Civile.
Intanto la gente sentiva le puzze, vedeva l'acqua dei fiumi cittadini riempirsi di cherosenee di altre macchie petrolfiere, senza sapere cosa succedeva. Infatti, ne hanno parlato in pochissimi di questa cosa, principalmente i comitati impegnati ad evitare l'allargamento della base NATO di Vicenza.
Come mai in Francia tutto finisce in prima pagina e da noi il silenzio?
Quante perdite e quanti incidenti minori accadono quotidianamente senza che il grande pubblico lo sappia?
Se riempiamo l'Abruzzo di pozzi, gli oleodotti non possiamo mica metterli per aria. Gia' me la vedo la fitta rete di tubi da Vasto a Teramo: solo per i pozzi di Ortona si parlava di un oleodotto di sette chilometri, dalla raffineria di Ortona fino al mare.
Chiodi dove sei? E il nostro asssessore all'ambiente Daniela Stati perche' non parla? In Abruzzo abbiamo 3 parchi nazionali e una miriade di riserve naturali. Come commentano i due personaggi di cui sopra l'incidente francese alla luce del fatto che la meta' dell'Abruzzo sara' riempita di pozzi di petrolio?
Mistero - meglio tapparsi occhi, naso e bocca, e dire che la gente ha le allucinazioni. Chissa' forse anche in Francia hanno tutti preso l'LSD e fra 10 anni di quello scoppio non restera' nulla.
Fonti: Reuters, Corriere della Sera, Caffe News
Thursday, August 6, 2009
Arrivano i Canadesi

**** Osservazioni e domande:
0) Altri articoli su "Zio Remo", le raccomandazioni, la carita' cristiana, i possibili abuso d'ufficio e di peculato: Il Corriere della Sera 1, Il Corriere della Sera 2, Il Corriere della Sera 3, Il Corriere della Sera 4, La repubblica 1, Panorama 1, Wikipedia, Marco Travaglio, La Stampa, Matrix, Peacelink. Da quest'ultimo:
"Remo Gaspari, lo ripetiamo, di quegli ospedali e del clientelismo politico ne è stato (ed è tutt'ora, in parte) non soltanto un protagonista, ma il grande architetto. Padrino della DC, la sua abitazione è stata meta di pellegrinaggio per centinaia, forse migliaia, di persone, prone a chiedere favori ed elargizioni. Per moltissimi anni è stato lui il crocevia politico di ogni manovra politica, di ogni feudo di favori e scambi elettorali"
Addirittura Elio e le Storie tese gli dedicarono una canzone, Sabbiature, dove lo citano con nome e cognome. E siccome scherzando scherzando qualche volta puo' capitare di dire la verita', ecco un altro sito semiserio.
Secondo Beppe Grillo, Remo Gaspari portava a casa quasi 10,000 euro al mese netti di pensione
nell'anno 2007 per il suo lavoro alla Camera.
1) Voglio chiedere a DiGiuseppantonio di PAGARE un consulente indipendente che noi cittadini dovremmo approvare per scrivere delle osservazioni su questa proposta per un altro pozzo (Petroceltic/Vega) di fronte ad Ortona (7km dal mare, 5km sottoterra, 33 metri di mare), che ne pensate?
2) L'8 Agosto per chi vuole andare a farsi due risate (o spendere due lacrime per le sorti del nostro paese), c'e' la presentazione del libro: Remo Gaspari: Una vita al servizio dell'Italia.
Gissi, ore 18:30, sala convegni centro polisportivo Aldo Moro.
3) Rifare la domanda a Chiodi. Si parlava di prendere una pagina di giornale o di far stampare dei manifesti per chiedere a Chiodi cosa ne pensa della petrolizzazione dell'Abruzzo. A me sembra un ottima idea. Parliamone. ***
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Ormai l'Abruzzo e' diventato il centro del mondo petrolifero, e non diciamo di no a nessuno. Il tutto grazie ad un classe politica fatta di gente ignorante, poco colta, poco sensibile, e rinchiusa nelle proprie stanzette o nelle proprie auto blu. Questa e' gente che non ascolta, non dialoga con la gente, a partire dal governatore Chiodi e dai suoi guappetti diplomati alle scuola di recupero Pitagora, e passando per tutti gli altri politici a scendere, con poche, rarissime, eccezioni.
Ogni tanto ripenso alle parole di Chiodi a Cupello: "di quei permessi fra 10 anni non restera' nulla". A ripensarci sono state parole offensive all'intelligenza della gente, perche' lui doveva rispondere alla domanda con "io sono d'accordo alla petrolizzazione" oppure "io sono contrario" e non dirci invece che abbiamo tutti delle allucinazioni collettive.
Ma poi, Chiodi e' indagato per disastro ambientale a Teramo, cosa possiamo aspettarci da uno che non ha sensibilita' nemmeno per l'ambiente della sua stessa citta'?
Pare che ci sia posto per tutti, ad eccezione che per le domande degli Abruzzesi stessi, i veri PADRONI del territorio, caro Chiodi.
La Cygam Energy e' una ditta Canadese che opera in Alberta, la regione dove si produce
"petrolio non convenzionale", cioe' il peggio del peggio - sabbie bituminiche.
Nel loro complesso le ditte petrolifere sono riuscite a distruggere uno degli ambienti piu' incontaminati del pianeta, buttando giu' foreste intere e creando al loro posto enormi vasche di sostanze tossiche. Ne abbiamo parlato qui.
Il presidente della Vega Oil, nonche' uno dei direttori della Cygam si chiama Giuseppe Rigo. E' italiano, ha studiato a Roma ed ha lavorato come geologo per molto tempo per varie ditte petrolifere. Nel 1999 fonda Riogeo Petroleum, una ditta che ha il preciso scopo di assistere ditte straniere in Italia.
Bene, questa e' la gente che stiamo invitando in casa nostra. Mentre Chiodi dice che non e' vero niente, la Cygam dice ai propri investitori che hanno intenzione di trivellare alcune zone della Tunisia e dell'Italia.
Come ci ricorda ApocalisseItalia, la Cygam Oil controlla al 100% la ditta Vega Oil che e' approdata in Abruzzo. Assieme alla Petroceltic sono quelli che vogliono trivellare davanti il mare di Ortona. A sette chilometri dalla costa, a 5 km sotto la crosta terrestre, e a 33 metri di profondita' in acqua, si spartiscono le sorti del nostro mare: il 60% alla Vega, il 40% alla Petroceltic e l'affare e' fatto. Hanno anche concessioni sulla terraferma, nel permesso detto di Civitacquana, nel pescarese.
E' sempre illustrativo leggere cosa questa gente dice dell'Italia e del nostro governo. Siamo secondo loro una nazione con
Pro-oil industry and stable government - Italy has one of the best royalty structures
Notare che ci batte pure la Tunisia: li si arriva progressivamente al 15%, noi siamo fermi al 7%. Ricordo che le royalties della Libia sono al 90%, e in paesi come la Norvegia, l'Indonesia si arriva all'80%. Nella stessa Alberta le quote da versare ai governi locali sono attorno al 45%, e ci si lamenta perche' e' poco.
Ai giapponesi che vengono in vacanza gli facciamo pagare 700 euro per una cena, ai petrolieri glielo diamo gratis il petrolio. Furbi, eh?
Ancora dal sito della Cygam energy:
Management considers the existing exploratory permits in Italy to have great potential for the future growth of the Company. Italy has been somewhat neglected by oil and gas companies in the past, partly because of the former monopoly the Italian state company, ENI, had on exploration permits. However, new European Community regulations introduced in the early 1990s under the mandate of the European Energy Commission, forced ENI to relinquish prized exploration acreage.
La nostra amministrazione stima che i permessi italiani abbiano grande potenzialita' di crescita. L'Italia e' stata finora trascurata dalle ditte petrolifere e di gas a causa del monopolio dell'ENI. La Comunita' Europea pero' ha forzato l'ENI a cedere preziosi terreni esporativi tramite gli ordini della Commissione Europea per l'Energia.
In Alberta, over 20,000 wells were drilled in 2005 alone, while in Italy only 30 wells were drilled in 2004. From an exploration point of view, there is still a vast exploratory and drilling potential in Italy.
In Alberta hanno trivellato oltre 20,000 pozzi nel 2005, mentre in Italia nel 2004, solo 30. Da un punto di vista esplorativo, c'e' ancora una vasta potenzialita' per trivellare in Italia.
Si, peccato che la Cygam non ricorda ai suoi investitori che l'Alberta ha una superficie di 650,000 chilometri quadrati, con una densita' di 5 persone per chilometro quadro, l'Italia invece ha una superficie che e' esattamente la meta', con 200 persone per chilometro quadrato. Cosa si aspettano che ce li mettiamo in camera da letto i pozzi di petrolio?
Per non parlare del fatto che in teoria saremmo il paese con la maggior densita' di opere e di bellezze storiche. Mettiamo le trivelle affianco alla torre di Pisa? Questo modo di ragionare dimostra la piu' totale ignoranza di questa gente, che pensa di poter venire in Italia e di fare cio' che vuole, senza conoscere storia, ambizione, desideri del popolo, ammesso che ancora ce li abbiamo.
Ma non e' colpa loro, la colpa e' di chi lo amministra questo paese e che non e' capace di proteggerlo.
E poi alla fine del loro sito, una frase che mi mancava dal repertorio:
There are no restrictions on repatriation of profits.
Non ci sono restrizioni sul rimpatrio di profitti. Cioe' tutto quello che guadagni in Italia puoi riportartelo dove ti pare, senza limiti, lasciandoti dietro inquinamento, campi distrutti, mari inquinati, gente ammalata.
Uno degli ultimi comunicati della Cygam e' qui. E' del 29 Luglio 2009 e dicono che hanno presentato la VIA al governo italiano. Programmano di iniziare a trivellare a meta' 2010.
Grazie, presidente Chiodi che ami l'Abruzzo (o forse solo le sue comode poltrone) ma non fai niente per proteggerlo.
Wednesday, August 5, 2009
Petrolio lungo le spiagge del Texas

La notizia che voglio raccontare oggi la lessi mentre ero in Italia, e avrei voluto parlarne mentre ero li. Sono stata al mare per un paio di giorni, e ogni volta mi veniva il magone a pensare a cosa sta succedendo nell'ignavia totale al nostro Adriatico.
Come abbiamo ricordato piu volte l'unico posto degli USA dove si puo' trivellare vicino alla costa e' il golfo del Messico, cioe' il larga parte il mare davanti al Texas e un pochino negli stati confinanti di Alabama e Louisiana.
Dei pesci inquinati dell'Alabama abbiamo gia' parlato qui, l'anno scorso. Questo articolo invece, da parte della CBS parla di misteriose palle di petrolio che sono apparse su una spiaggia texana, chiamata South Padre Island il 23 luglio del 2009.
Hanno dovuto chiudere la spiaggia e raccolto circa 400 galloni di petrolio lungo un segmento di circa un miglio, cioe' 1500 litri di petrolio lungo un kilometro e mezzo di costa piu' o meno. Praticamente per un chilometro e mezzo la spiaggia e' stata riempita da macchie di petrolio simili a quella nella foto di sopra. Non si sa bene da dove venga questo petrolio, ma non e' da escludersi che sia collegato, guarda caso, alle estrazioni di petrolio fatte in mare e che disturbano il sottosuolo. Altri dicono che e' dovuto agli impianti estrattivi in Messico, ed altri ancora che invece e' un fenomeno "naturale". Tutto puo' essere, anche se questi fenomeni "naturali" in altre parti non si registrano.
Intanto in Texas hanno gia' pulito tutto, e piu' o meno la spiaggia tornera' come prima - finche' non ci sara' il prossimo piccolo o grande problema.
La domanda e': e' questo che vogliamo anche noi per il nostro mare? Cosa ne dicono e pensano gli alberganti, i gestori di stabilimenti turistici lungo la costa teatina, teramana, pescarese? Sono preparati gli enti turistici e marittimi ad affrontare rischi collegati all'industria petrolifera - piccoli e grandi - nel nostro mare?
Piu' interessanti dell'articolo sono i commenti su vari siti. Ecco cosa dicono alcune persone che vivono li:
Don't eat the fish. Full of PCBs and other nasties from the oil and chemical industry. Very sad and a real loss. Back in the 60's it was a nice place. Clean, Great fishing swimming, we used to get ice chests full of Big Blue Crab in Galveston Bay [...]. The republican mind set has turned it into a cesspool - a chemical dump.
Sadly, with Galveston as our closest beach, "tar" and oil globules have been a beach staple since the 60's.
Texas getting hurt by their oil drilling, and they wonder why FL doesnt want the drilling!
Where is the tar/oil coming from? HELLO! See all those oil rigs out in the distance?
Non mangiate il pesce, e' pieno di PCB (un composto organico con effetti simili alla diossina) e di altre schifezze che vengono fuori dall'industria petrolchimica. Molto triste e davvero una gran perdita. Negli anni '60 era un gran bel posto. Pulita, si pescava bene, si nuotava bene. Riuscivamo a prendere scatole intere di granchi blu nella baia di Galveston [...]. La mentalita' repubblicana ha trasformato la zona in un pozzetto nero - una discarica chimica.
Tristemente, con Galveston vicina, "catrame" e palle di petrolio sono una realta' dagli anni '60.
Il Texas e' stato danneggiato dalle trivelle, chissa' perche' non le vogliono in Florida...
Da dove viene tutto questo petrolio/catrame? Buongiorno! Ma le vedete quelle piattaforme al largo?
Monday, August 3, 2009
Ritorno a casa - estate 2009
E cosi' sono tornata a casa, a Los Angeles. Ad aspettarmi varie notizie, e una specie di imbarazzo della scelta su che tema trattare. Sono un po stanca, e cosi' invece di raccontare una qualche storia di malaffare petrolifero per oggi voglio solo offrire un po di riflessioni, forse anche un po incoerenti.
Chiunque viva sospeso fra due posti sa che i primi giorni e' sempre difficile il rientro, e non solo per il fuso orario ma soprattutto perche' occorre ri-abituarsi ai ritmi, ai cibi, alle regole sociali, alla mentalita' corrente. Un po e' come se fossi due persone: una quando sto qui, e un'altra quando sono in Abruzzo, e questo causa sempre confusione. Voglio bene all'Italia e ogni volta che vado via mi dispiace sempre non avere potuto fare di meglio, di piu', per questa nazione che invece di migliorare, io vedo lentamente andare in declino. Mi dispiace davvero, perche' se solo fossimo un paese normale vivremmo meglio, in salute, in economia, usando solo tutto quello che la natura e la storia ci hanno dato.
Naturalmente voglio ringraziare tutte le persone, associazioni, volontari che in qualche modo mi hanno aiutato mentre ero in Abruzzo, che hanno preparato tutti gli incontri, manifestazioni e che mi hanno scorrazzato in giro per la regione. Tutte le cose che abbiamo fatto sarebbero state impossibili senza voi tutti. La cigliegina sulla torta e' stata la serata di Cupello - ancora adesso quando ci penso mi sembra qualcosa di surreale.
Sono molto stanca naturalmente, e tutto il peregrinare delle scorse settimane - in giro per l'Italia e per l'Europa, ha avuto un innegabile effetto sul mio stato fisico. Mi ci vorra' un po per far calare tutta l'adrenalina, e per tornare alla normalita', ma non mollo.
Una notizia bella e' che in Lombardia la ditta Po Valley ha presentato il RITIRO della concessione di ricerca petrolifera nel parco del Curone. Sono contenta perche' a vincere e' stato il popolo, e non i petrolieri. I lombardi hanno raccolto le firme, sono stati uniti, hanno manifestato, si sono informati, hanno protestato presso i loro politici. Hanno avuto dalla loro parte una stampa nazionale piu' ricettiva, con articoli tutti per loro sul Corriere della Sera e su l'Espresso e anche qualche personaggio famoso.
Tutto questo deve darci coraggio: dobbiamo continuare a rompere le scatole, ai politici, alla stampa nazionale. Dobbiamo essere piu' numerosi, piu' arrabbiati, piu' attivi. Siamo il popolo, sono poltici e petrolieri che devono avere paura di noi, e non il contrario.
E poi, la storia del parco del Curone, mi porta a varie domande per il nostro presidente Chiodi, una sorta di Ponzio Pilato del petrolio:
SE DAVVERO IL CENTRO PETROLI DI ORTONA NON SI COSTRUIRA' MAI, COME DICE LUI, PERCHE' L'ENI E COMPARI NON PRESENTANO ANCHE LORO IL RITIRO DELLE CONCESSIONI PETROLIFERE DI ORTONA E NEL RESTO D'ABRUZZO?
Il nostro governatore, purtroppo per lui, non brilla per inziativa personale, ed invece di informarsi e di lavorare per noi decide di far finta di nulla. Ma poi, siamo stati noi ad eleggerlo, no?
Altre due notizie che non c'entrano nulla con il petrolio ma che vorrei raccontare solo perche' sono storie belle di buon senso e di amore per la gente.
La prima viene dal Los Angeles Times. Venticinque anni fa ci furono le Olimpiadi di Los Angeles. Me le ricordo perche' all'epoca, nel 1984, eravamo a New York, e le guardavamo mentre pranzavamo nella nostra casetta del Bronx. Era l'epoca di Carl Lewis, e io avevo 11 anni.
Lo stato federale assegno' dei fondi alla citta' per costruire le infrastrutture (quelle tanto care a Chiodi e a Marrollo!) per le olimpiadi. Bene, la citta' decise che invece di costruirne da zero, avrebbero riammodernato quelle gia' esistenti. Il risultato fu che vennero risparmiati oltre 200 milioni di dollari.
Di questi soldi, circa la meta' venne usata per creare una fondazione chiamata LA84 che ha per scopo quella di promuovere lo sport fra i ragazzi, visto come un modo sano di crescere. Finora LA84 ha finanziato due milioni di ragazzi ed ha speso per le attivita' sportive 185 milioni di dollari. Il fondo e' in attivo, grazie ad una buona gestione e si pensa che potra' durare per sempre, con ritorni annui di circa 8 milioni di dollari da elargire ai ragazzini.
Se penso a tutto lo spreco edilizio dei giochi del Mediterraneo, e al fatto che le case degli atleti verranno vendute come appartamenti ai chietini...
Ultima cosa che mi e' capitata e che un mio amico sta rimodernando la sua casa e deve ritinteggiarla. Mi ha fatto vedere la pittura che usa, e viene fuori che e' dal 1988 che in California son vietati tutti gli additivi di composti organici volatili, benzene, cadmio, cromo e altri solventi usati normalmente nelle vernici, e che sono nocivi sia alla salute delle persone che dell'ambiente.
In Italia, dopo venti anni, questi componenti sono ancora usati normalmente.
Io di tutto questo sono venuta a sapere per puro caso, segno di come in un paese normale, non devono essere i cittadini a chiedersi che effetto hanno le estrazioni petrolifere, le vernici tossiche, l'amianto sui tetti. In un paese normale sono gli enti preposti che analizzano, decidono, agiscono, puniscono e nell'interesse della gente e non di Mr. Marrollo e di tutti gli altri.
C'e' cosi' tanto da fare in questo paese...
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Saturday, July 25, 2009
Video di Cupello - Chiodi e Gaspari

Ecco qui i video della serata di Cupello. Ringrazio gli amici del Comitato Abruzzese del Paesaggio per averli messi a disposizione. Un altro commento su questo incontro viene da proposte per Chieti.
La parte clou e' il quarto video.
Il tizio che parla con la camicia marrone e i pantaloni beige e' un perito industriale che lavora per l'ENI, secondo quanto detto da lui stesso a San Salvo.
L'ingegner Matteo Paradiso e' stato presentato come ingegner Tiberio in sala. Non si capisce bene chi sia la persona che parla.
Il tizio con la cravatta viola e la testa rasata e' l'aiutante di Chiodi, Silvio Bellano.
Friday, July 24, 2009
Gianni Chiodi e Remo Gaspari a Cupello 2
Continuo oggi il racconto della sera del 22 Luglio a Cupello, alla presenza di tutto il gotha della politica abruzzese. Un altro interessante racconto e' qui, scritto da Hermes Pittelli, giornalista che e' venuto apposta da Roma. Invece la mia prima parte e' qui.
Dopo la mia domanda Chiodi ha cercato di mettere insieme una risposta improvvisata, ed altro non ha saputo dire che "ingigantiamo un problema", e che "fra dieci anni lei non trovera' nulla di quei permessi li."
Era un po' confuso, si vedeva. Intanto qualcuno dal retro della sala ha srotolato la mappa dell'Abruzzo petrolizzando, quella che sta in cima a questo blog, e allora Chiodi ha perso la pazienza e in maniera visibilmente scomposta si e' messo ad urlare dal palco:
Ho detto che il centro oli non si fa e non si e' fatto! Sembra che siate quasi felici per questo! Basta con la strumentalizzazione! Non capisco perche' vi siete fissati con questa storia dei pozzi!
Dalla folla intanto sono arrivati vari commenti, tutti piu' o meno di preoccupazione per il futuro dell'Abruzzo. Si' e' ricordato a Chiodi che due comuni su tre sono coperti da concessioni petrolifere. Qualche commento e' stato piu' composto, qualcuno meno, ma la realta' dei fatti e' che di democratico in quella sala di Cupello non c'e' stato quasi nulla.
Non ci si puo' aspettare dai cittadini una pazienza infinita. SONO OTTO MESI CHE ASPETTIAMO RISPOSTE CHIARE, CARO CHIODI. Non ci si puo' aspettare che due anni di lotta vengano cosi' sminuiti. Chiodi ha parlato per mezz'ora citando tutti, ma proprio tutti, i problemi dell'Abruzzo, il terremoto, Bussi, la Val Peligna, la Micron. Del petrolio non ha detto nulla, anche se sapeva benissimo che era questo quello di cui volevamo sentir parlare.
I tempi della democrazia cristiana sono finiti, caro Gianni Chiodi, se non fosse altro che oggi la gente CONOSCE I SUOI DIRITTI, fra cui quello di avere risposte chiare da chi li governa. E se uno chiede una risposta gentilmente per mesi e mesi e mesi, e lei fa orecchie da mercante, cosa si aspetta?
Ma io ricevo centinaia di email al giorno, dice Chiodi, che non sa che altro dire. A me, dalla platea, fa eco un altro suo giullare vesitito di un completo gessato a righine, e con una cravatta viola luccicante: "Lei sa che con tutti quegli email che avete mandato al governatore ci avete intasato la casella di posta elettronica e non abbiamo potuto rispondere agli email importanti?"
E il bello e' che il tizio lo diceva convinto. E' democratico tutto questo? SE SONO ARRIVATI TUTTI QUESTI EMAIL, VUOL DIRE CHE IL PETROLIO CI PREOCCUPA, NO? O pensa davvero che noi tutti non abbiamo nulla di meglio da fare?
Ma poi chi crede di essere questo governatore? La democrazia NON SI BASA SULLE PAROLE O SULLE PROMESSE DI NESSUNO. Come ho gia' avuto modo di dire mille volte, il popolo attende fatti, leggi, prese di posizioni forti e non mezze parole.
NESSUNO SA CHE FINE FARA' IL CENTRO PETROLIFERO DI ORTONA. LE PIATTAFORME CONTINUANO A PROLIFERARE. VEGA OIL VUOLE METTERE UN ALTRA PIATTAFORMA A 7KM DA ORTONA.
O forse c'e' un altra strada? Devo concludere che siccome Gianni Chiodi ha detto che di tutti quei permessi li fra dieci anni non ne verra' realizzato nemmeno uno, davvero sara' cosi'? E come fara' Superman-Chiodi ad esserne certo? Sa lui qualcosa che io non so? Il ministero se l'e' inventata quella mappa?
Perche' non ce ne parla per bene, allora? Perche' non va in TV a dirci COME FA AD ESSERE COSI SICURO che i pozzi non si faranno? E se noi non andavamo li in massa a Cupello, quando ce lo avrebbe detto che i pozzi non si faranno per 10 anni?
Visto che e' venuto a Cupello a parlare di tutte queste cose gigantesche, di master plan per porti ed aeroporti, (a Cupello!!) perche' allora non ci parla del suo master plan per fermare quei pozzi fra dieci anni?
Credo che alla gente non gliene importi quasi di nulla di avere un nuovo aeroporto in Abruzzo (beh, forse a Marrollo si!) ma che invece il tema petrolio sia molto piu' sentito e diffuso. E' facile citare Obama per le infrastrutture africane, un po meno copiare le lezioni di democrazia che ogni giorno lui ci offre, parlando alla gente, e portando avanti progetti per il bene comune, non a favore di Marrollo.
Enrico Di Giuseppantonio era visibilmente scosso e preoccupato. Io voglio lasciare a lui il beneficio del dubbio, e alle sue parole di Lanciano, voglio ancora credere.
Intanto Chiodi, si siede e passa la parola all'aiutante Bellano, anche lui dalla cravatta sgargiante. Questo tizio altro non sa fare che accusarci tutti di essere di estrema sinistra, provocatori, maleducati. Mi sono alzata e gli ho detto di essere americana, di avere vissuto in Italia solo per 15 anni e che di estrema sinistra (ammesso che sia una colpa avere quel tipo di ideologia) non ho nulla. Qualcun altro gli ricorda di essere stato eletto nelle file del PdL in un consiglio comunale del Chietino.
La folla si agita, un tizio mi afferra per il braccio in maniera violenta e spazientita. Che brutto che e' stato. Qualcuno mi urla che sto ammorbando la politica abruzzese. Per un po il caos.
Di Giuseppantonio, cerca di placare gli animi, parlando della possibilita' di confronto in altra sede. Per un po gli credero' ed aspettero' di vedere che iniziativa prendera'.
Intanto arriva alla fine della serata, Remo Gaspari. Parla di basso proselitismo, del fatto che grazie a gente come noi che in Francia il 30% dell'energia arriva dal nucleare e da noi no, che alcuni si sono inventati quello che non era vero, che quando c'era lui l'Abruzzo era al primo posto in Italia e in Europa, che avevamo un tasso di crescita di due punti superiore alla Lombardia, che guidavamo l'Europa e l'Italia, addirittura.
Tutto e' poi finito nel 1992 (l'anno di tangentopoli, e di Mani Pulite) perche' alcune forme estremiste come quelle di questa sera hanno bloccato governo e regione. Non bisogna pero' dare ascolto a questa gentarella da quattro soldi che per farsi pubblicita' se ne sta in piazza, perche' tanto non vi ha voluto nemmeno Veltroni. Occorre invece andare avanti perche' questo e' il progresso, basta guardare Cupello, che ora e' una citta moderna e di sviluppo.
Porta come esempio un moderno impianto fotovoltaico che lui fece finanziare proprio a Cupello nel 1987. Poi Zio Remo sfila un report per il piano rifiuti della zona di Cupello, stilato, guarda caso, dall'ENI che pago' fior fior di illustri professori delle piu prestigiose universita' italiane.
Secondo me e' stato qui che si sono traditi. La serata doveva essere un elogio all'ENI, nella mia interpretazione, ma poi mentre Chiodi e l'ingegner Tiberio hanno potuto tagliare i loro interventi, Gaspari se n'e' dimenticato ed e' andato avanti con le lodi dell'ente nazionale idrocarburi. Altrimenti perche' parlare - ed in un modo cosi' ossequioso - proprio di un piano di smaltimento rifiuti ENI di vari decenni fa?
Ma poi, chissa' se Remo Gaspari ha mai sentito parlare delle scorie tossiche che l'ENI mescolava al cemento delle case di Crotone. In quella citta' li piano di smalitimento rifiuti comprendeva la costruzione di case, scuole ed asili radioattivi. Almeno questo e' quanto riferisce il Corriere della Sera.
Il discorso di Remo Gaspari e' finito con altri insulti ai cittadini: occorre mandarli a casa tuti questi, e occorre invece dare un avvenire a chi non ce l'ha e non ai raccomandati.
Segue un "Ooh" generale dalla platea.
Ai suoi tempi c'era cosi tanto lavoro che li importavamo dalle Marche e da Fermo. Oggi invece ci sono questi fannulloni che hanno nulla da fare. Non contate piu nulla, i comunisti non li vuole piu nessuno. Siete isolati.
Sono vicino a chi e' nel bisogno, perche' e' un dovere cristiano, sociale, e morale.
Alla fine della serata, altre discussioni, altre urla, altra maleducazione, specie da parte dei mastini anonimi della classe politica che non ha mai, mai, neanche per un secondo pensato di dire: bene discutiamo, bene cerchiamo di rispondere a tutte le vostre domande perche' questo, almeno sulla carta, e' ancora un paese democratico.
Ho solo sentito alla fine Gianni Chiodi dire a me che tutto questo odio ingiustificato che io porto alla sua persona e' maleducato e che lui non se lo merita.
Non ha capito nulla.
Io non odio Gianni Chiodi. Io amo l'Abruzzo.
Dopo la mia domanda Chiodi ha cercato di mettere insieme una risposta improvvisata, ed altro non ha saputo dire che "ingigantiamo un problema", e che "fra dieci anni lei non trovera' nulla di quei permessi li."
Era un po' confuso, si vedeva. Intanto qualcuno dal retro della sala ha srotolato la mappa dell'Abruzzo petrolizzando, quella che sta in cima a questo blog, e allora Chiodi ha perso la pazienza e in maniera visibilmente scomposta si e' messo ad urlare dal palco:
Ho detto che il centro oli non si fa e non si e' fatto! Sembra che siate quasi felici per questo! Basta con la strumentalizzazione! Non capisco perche' vi siete fissati con questa storia dei pozzi!
Dalla folla intanto sono arrivati vari commenti, tutti piu' o meno di preoccupazione per il futuro dell'Abruzzo. Si' e' ricordato a Chiodi che due comuni su tre sono coperti da concessioni petrolifere. Qualche commento e' stato piu' composto, qualcuno meno, ma la realta' dei fatti e' che di democratico in quella sala di Cupello non c'e' stato quasi nulla.
Non ci si puo' aspettare dai cittadini una pazienza infinita. SONO OTTO MESI CHE ASPETTIAMO RISPOSTE CHIARE, CARO CHIODI. Non ci si puo' aspettare che due anni di lotta vengano cosi' sminuiti. Chiodi ha parlato per mezz'ora citando tutti, ma proprio tutti, i problemi dell'Abruzzo, il terremoto, Bussi, la Val Peligna, la Micron. Del petrolio non ha detto nulla, anche se sapeva benissimo che era questo quello di cui volevamo sentir parlare.
I tempi della democrazia cristiana sono finiti, caro Gianni Chiodi, se non fosse altro che oggi la gente CONOSCE I SUOI DIRITTI, fra cui quello di avere risposte chiare da chi li governa. E se uno chiede una risposta gentilmente per mesi e mesi e mesi, e lei fa orecchie da mercante, cosa si aspetta?
Ma io ricevo centinaia di email al giorno, dice Chiodi, che non sa che altro dire. A me, dalla platea, fa eco un altro suo giullare vesitito di un completo gessato a righine, e con una cravatta viola luccicante: "Lei sa che con tutti quegli email che avete mandato al governatore ci avete intasato la casella di posta elettronica e non abbiamo potuto rispondere agli email importanti?"
E il bello e' che il tizio lo diceva convinto. E' democratico tutto questo? SE SONO ARRIVATI TUTTI QUESTI EMAIL, VUOL DIRE CHE IL PETROLIO CI PREOCCUPA, NO? O pensa davvero che noi tutti non abbiamo nulla di meglio da fare?
Ma poi chi crede di essere questo governatore? La democrazia NON SI BASA SULLE PAROLE O SULLE PROMESSE DI NESSUNO. Come ho gia' avuto modo di dire mille volte, il popolo attende fatti, leggi, prese di posizioni forti e non mezze parole.
NESSUNO SA CHE FINE FARA' IL CENTRO PETROLIFERO DI ORTONA. LE PIATTAFORME CONTINUANO A PROLIFERARE. VEGA OIL VUOLE METTERE UN ALTRA PIATTAFORMA A 7KM DA ORTONA.
O forse c'e' un altra strada? Devo concludere che siccome Gianni Chiodi ha detto che di tutti quei permessi li fra dieci anni non ne verra' realizzato nemmeno uno, davvero sara' cosi'? E come fara' Superman-Chiodi ad esserne certo? Sa lui qualcosa che io non so? Il ministero se l'e' inventata quella mappa?
Perche' non ce ne parla per bene, allora? Perche' non va in TV a dirci COME FA AD ESSERE COSI SICURO che i pozzi non si faranno? E se noi non andavamo li in massa a Cupello, quando ce lo avrebbe detto che i pozzi non si faranno per 10 anni?
Visto che e' venuto a Cupello a parlare di tutte queste cose gigantesche, di master plan per porti ed aeroporti, (a Cupello!!) perche' allora non ci parla del suo master plan per fermare quei pozzi fra dieci anni?
Credo che alla gente non gliene importi quasi di nulla di avere un nuovo aeroporto in Abruzzo (beh, forse a Marrollo si!) ma che invece il tema petrolio sia molto piu' sentito e diffuso. E' facile citare Obama per le infrastrutture africane, un po meno copiare le lezioni di democrazia che ogni giorno lui ci offre, parlando alla gente, e portando avanti progetti per il bene comune, non a favore di Marrollo.
Enrico Di Giuseppantonio era visibilmente scosso e preoccupato. Io voglio lasciare a lui il beneficio del dubbio, e alle sue parole di Lanciano, voglio ancora credere.
Intanto Chiodi, si siede e passa la parola all'aiutante Bellano, anche lui dalla cravatta sgargiante. Questo tizio altro non sa fare che accusarci tutti di essere di estrema sinistra, provocatori, maleducati. Mi sono alzata e gli ho detto di essere americana, di avere vissuto in Italia solo per 15 anni e che di estrema sinistra (ammesso che sia una colpa avere quel tipo di ideologia) non ho nulla. Qualcun altro gli ricorda di essere stato eletto nelle file del PdL in un consiglio comunale del Chietino.
La folla si agita, un tizio mi afferra per il braccio in maniera violenta e spazientita. Che brutto che e' stato. Qualcuno mi urla che sto ammorbando la politica abruzzese. Per un po il caos.
Di Giuseppantonio, cerca di placare gli animi, parlando della possibilita' di confronto in altra sede. Per un po gli credero' ed aspettero' di vedere che iniziativa prendera'.
Intanto arriva alla fine della serata, Remo Gaspari. Parla di basso proselitismo, del fatto che grazie a gente come noi che in Francia il 30% dell'energia arriva dal nucleare e da noi no, che alcuni si sono inventati quello che non era vero, che quando c'era lui l'Abruzzo era al primo posto in Italia e in Europa, che avevamo un tasso di crescita di due punti superiore alla Lombardia, che guidavamo l'Europa e l'Italia, addirittura.
Tutto e' poi finito nel 1992 (l'anno di tangentopoli, e di Mani Pulite) perche' alcune forme estremiste come quelle di questa sera hanno bloccato governo e regione. Non bisogna pero' dare ascolto a questa gentarella da quattro soldi che per farsi pubblicita' se ne sta in piazza, perche' tanto non vi ha voluto nemmeno Veltroni. Occorre invece andare avanti perche' questo e' il progresso, basta guardare Cupello, che ora e' una citta moderna e di sviluppo.
Porta come esempio un moderno impianto fotovoltaico che lui fece finanziare proprio a Cupello nel 1987. Poi Zio Remo sfila un report per il piano rifiuti della zona di Cupello, stilato, guarda caso, dall'ENI che pago' fior fior di illustri professori delle piu prestigiose universita' italiane.
Secondo me e' stato qui che si sono traditi. La serata doveva essere un elogio all'ENI, nella mia interpretazione, ma poi mentre Chiodi e l'ingegner Tiberio hanno potuto tagliare i loro interventi, Gaspari se n'e' dimenticato ed e' andato avanti con le lodi dell'ente nazionale idrocarburi. Altrimenti perche' parlare - ed in un modo cosi' ossequioso - proprio di un piano di smaltimento rifiuti ENI di vari decenni fa?
Ma poi, chissa' se Remo Gaspari ha mai sentito parlare delle scorie tossiche che l'ENI mescolava al cemento delle case di Crotone. In quella citta' li piano di smalitimento rifiuti comprendeva la costruzione di case, scuole ed asili radioattivi. Almeno questo e' quanto riferisce il Corriere della Sera.
Il discorso di Remo Gaspari e' finito con altri insulti ai cittadini: occorre mandarli a casa tuti questi, e occorre invece dare un avvenire a chi non ce l'ha e non ai raccomandati.
Segue un "Ooh" generale dalla platea.
Ai suoi tempi c'era cosi tanto lavoro che li importavamo dalle Marche e da Fermo. Oggi invece ci sono questi fannulloni che hanno nulla da fare. Non contate piu nulla, i comunisti non li vuole piu nessuno. Siete isolati.
Sono vicino a chi e' nel bisogno, perche' e' un dovere cristiano, sociale, e morale.
Alla fine della serata, altre discussioni, altre urla, altra maleducazione, specie da parte dei mastini anonimi della classe politica che non ha mai, mai, neanche per un secondo pensato di dire: bene discutiamo, bene cerchiamo di rispondere a tutte le vostre domande perche' questo, almeno sulla carta, e' ancora un paese democratico.
Ho solo sentito alla fine Gianni Chiodi dire a me che tutto questo odio ingiustificato che io porto alla sua persona e' maleducato e che lui non se lo merita.
Non ha capito nulla.
Io non odio Gianni Chiodi. Io amo l'Abruzzo.
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