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Friday, August 7, 2009

Disastro petrolifero in Francia


In Francia l'ennesimo disastro petrolifero: un oleodotto sotterraneo e' scoppiato vicino a Marsiglia, rilasciando zampilli di 3 o 4 metri di altezza, contaminando due ettari di terreno. Oltre 4,000 litri di idrocarburi sparsi su una riserva naturale. Il tubo era interrato a 30 centimetri sottoterra.

Ecco il video che ha mostrato Le Monde:


La riserva naturale aveva al suo interno delle specie rare. Il ministro dell'ambiente francese, Chantal Jouanno, ha detto che si tratta di un vero disastro ambientale e che occorrera' prendere provvedimenti per controllare tutti gli altri oleodotti del paese, mentre il direttore del parco, Laurent Tatin, dice che la fuga di petrolio portera' alla distruzione dell'intero ecosistema della zona.

L'oleodotto appartiene ad una ditta francese, la SPSE, Societe' du Pipeline Sud-Europeen che attraversa Francia, Svizzera e Germania.

E in Italia? Gia' nel 1994 ci fu lo scoppio di un altro oleodotto, questa volta in Valle d'Aosta,
a Borgofranco d'Ivrea, con migliaia di litri di petrolio che sommersero 5,000 metri quadrati di campi di mais e di grano, incendiandoli. L'oleodotto era della SNAM. Il fuoco divoro' mezzo ettaro di terra, la colonna di funo arrivo' a 30 metri, si sparse una forte puzza di petrolio nella zona, dovettero chiudere l'autostrada e solo per poco si evitarono danni maggiori. Il fuoco infatti non riusci' ad arrivare fino alle tubature del gas altrimenti i danni sarebbero stati molto piu' gravi.

Non sono riuscita a trovare foto di quell'incendio.

Nel 2008 scoppio' l'oleodotto NATO che porta il cherosene ad Aviano, da Pisa. Fuoriuscirono diverse migliaia di litri di petrolio e tutta l'area venne pervasa da una forte puzza di petrolio: l'assesore provinciale di Vicenza per le risorse idriche lo defini' un vero e proprio disastro ambientale.

E dove e' scoppiato questo oleodotto? A cavallo fra due fiumi e sopra la falda idrica piu' grande del Nord-Italia. Tutto fu imbevuto di cherosene, con forti minaccie alla fauna e vegetazione. Quell'acqua dava da bere a tutta la provincia di Padova e di Vicenza.

Il fatto grave fu che l’incidente accadde la mattina alle 7, ma fu segnalato alle agenzie di stampa solo alle 8 di sera, e non fu stata mobilitata la Protezione Civile.

Intanto la gente sentiva le puzze, vedeva l'acqua dei fiumi cittadini riempirsi di cherosene
e di altre macchie petrolfiere, senza sapere cosa succedeva. Infatti, ne hanno parlato in pochissimi di questa cosa, principalmente i comitati impegnati ad evitare l'allargamento della base NATO di Vicenza.

Come mai in Francia tutto finisce in prima pagina e da noi il silenzio?

Quante perdite e quanti incidenti minori accadono quotidianamente senza che il grande pubblico lo sappia?

Se riempiamo l'Abruzzo di pozzi, gli oleodotti non possiamo mica metterli per aria. Gia' me la vedo la fitta rete di tubi da Vasto a Teramo: solo per i pozzi di Ortona si parlava di un oleodotto di sette chilometri, dalla raffineria di Ortona fino al mare.

Chiodi dove sei? E il nostro asssessore all'ambiente Daniela Stati perche' non parla? In Abruzzo abbiamo 3 parchi nazionali e una miriade di riserve naturali. Come commentano i due personaggi di cui sopra l'incidente francese alla luce del fatto che la meta' dell'Abruzzo sara' riempita di pozzi di petrolio?

Mistero - meglio tapparsi occhi, naso e bocca, e dire che la gente ha le allucinazioni. Chissa' forse anche in Francia hanno tutti preso l'LSD e fra 10 anni di quello scoppio non restera' nulla.

Fonti: Reuters, Corriere della Sera, Caffe News

3 comments:

bye bye said...

sull'oleodotto nato-pol di cui si parla nell'articolo in relazione all'incidente avvenuto l'anno scorso a vicenza, segnaliamo il seguente articolo:
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/05/26/una-tigre-nel-motore/

cordiali saluti

giosuè said...

per le gigantografie 6x3 sono sempre disponibili a gratis, pero lo spazio per affiggerli sembra che non ci sia per il momento, se ne parla per fine agosto, intanto cerchiamo una frase o slogan da metterci su.
personalmente farei scrivere:
CHIODI IL PETROLIO IN ABRUZZO NON LO VOGLIAMO!
conciso, chiaro e preciso!
per altre idee scrivete, io sono qui.
ciao!

maria rita said...

giosue' - grazie. appena ho un po di tempo ti scrivo sull'email personale. ho un idea...