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Thursday, August 6, 2009

Arrivano i Canadesi





**** Osservazioni e domande:

0) Altri articoli su "Zio Remo", le raccomandazioni, la carita' cristiana, i possibili abuso d'ufficio e di peculato: Il Corriere della Sera 1, Il Corriere della Sera 2, Il Corriere della Sera 3, Il Corriere della Sera 4, La repubblica 1, Panorama 1, Wikipedia, Marco Travaglio, La Stampa, Matrix, Peacelink. Da quest'ultimo:

"Remo Gaspari, lo ripetiamo, di quegli ospedali e del clientelismo politico ne è stato (ed è tutt'ora, in parte) non soltanto un protagonista, ma il grande architetto. Padrino della DC, la sua abitazione è stata meta di pellegrinaggio per centinaia, forse migliaia, di persone, prone a chiedere favori ed elargizioni. Per moltissimi anni è stato lui il crocevia politico di ogni manovra politica, di ogni feudo di favori e scambi elettorali"

Addirittura Elio e le Storie tese gli dedicarono una canzone, Sabbiature, dove lo citano con nome e cognome. E siccome scherzando scherzando qualche volta puo' capitare di dire la verita', ecco un altro sito semiserio.

Secondo Beppe Grillo, Remo Gaspari portava a casa quasi 10,000 euro al mese netti di pensione
nell'anno 2007 per il suo lavoro alla Camera.

1) Voglio chiedere a DiGiuseppantonio di PAGARE un consulente indipendente che noi cittadini dovremmo approvare per scrivere delle osservazioni su questa proposta per un altro pozzo (Petroceltic/Vega) di fronte ad Ortona (7km dal mare, 5km sottoterra, 33 metri di mare), che ne pensate?

2) L'8 Agosto per chi vuole andare a farsi due risate (o spendere due lacrime per le sorti del nostro paese), c'e' la presentazione del libro: Remo Gaspari: Una vita al servizio dell'Italia.
Gissi, ore 18:30, sala convegni centro polisportivo Aldo Moro.

3) Rifare la domanda a Chiodi. Si parlava di prendere una pagina di giornale o di far stampare dei manifesti per chiedere a Chiodi cosa ne pensa della petrolizzazione dell'Abruzzo. A me sembra un ottima idea. Parliamone. ***


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Ormai l'Abruzzo e' diventato il centro del mondo petrolifero, e non diciamo di no a nessuno. Il tutto grazie ad un classe politica fatta di gente ignorante, poco colta, poco sensibile, e rinchiusa nelle proprie stanzette o nelle proprie auto blu. Questa e' gente che non ascolta, non dialoga con la gente, a partire dal governatore Chiodi e dai suoi guappetti diplomati alle scuola di recupero Pitagora, e passando per tutti gli altri politici a scendere, con poche, rarissime, eccezioni.

Ogni tanto ripenso alle parole di Chiodi a Cupello: "di quei permessi fra 10 anni non restera' nulla". A ripensarci sono state parole offensive all'intelligenza della gente, perche' lui doveva rispondere alla domanda con "io sono d'accordo alla petrolizzazione" oppure "io sono contrario" e non dirci invece che abbiamo tutti delle allucinazioni collettive.

Ma poi, Chiodi e' indagato per disastro ambientale a Teramo, cosa possiamo aspettarci da uno che non ha sensibilita' nemmeno per l'ambiente della sua stessa citta'?

Pare che ci sia posto per tutti, ad eccezione che per le domande degli Abruzzesi stessi, i veri PADRONI del territorio, caro Chiodi.

La Cygam Energy e' una ditta Canadese che opera in Alberta, la regione dove si produce
"petrolio non convenzionale", cioe' il peggio del peggio - sabbie bituminiche.
Nel loro complesso le ditte petrolifere sono riuscite a distruggere uno degli ambienti piu' incontaminati del pianeta, buttando giu' foreste intere e creando al loro posto enormi vasche di sostanze tossiche. Ne abbiamo parlato qui.

Il presidente della Vega Oil, nonche' uno dei direttori della Cygam si chiama Giuseppe Rigo. E' italiano, ha studiato a Roma ed ha lavorato come geologo per molto tempo per varie ditte petrolifere. Nel 1999 fonda Riogeo Petroleum, una ditta che ha il preciso scopo di assistere ditte straniere in Italia.

Bene, questa e' la gente che stiamo invitando in casa nostra. Mentre Chiodi dice che non e' vero niente, la Cygam dice ai propri investitori che hanno intenzione di trivellare alcune zone della Tunisia e dell'Italia.

Come ci ricorda ApocalisseItalia, la Cygam Oil controlla al 100% la ditta Vega Oil che e' approdata in Abruzzo. Assieme alla Petroceltic sono quelli che vogliono trivellare davanti il mare di Ortona. A sette chilometri dalla costa, a 5 km sotto la crosta terrestre, e a 33 metri di profondita' in acqua, si spartiscono le sorti del nostro mare: il 60% alla Vega, il 40% alla Petroceltic e l'affare e' fatto. Hanno anche concessioni sulla terraferma, nel permesso detto di Civitacquana, nel pescarese.

E' sempre illustrativo leggere cosa questa gente dice dell'Italia e del nostro governo. Siamo secondo loro una nazione con

Pro-oil industry and stable government - Italy has one of the best royalty structures

Notare che ci batte pure la Tunisia: li si arriva progressivamente al 15%, noi siamo fermi al 7%. Ricordo che le royalties della Libia sono al 90%, e in paesi come la Norvegia, l'Indonesia si arriva all'80%. Nella stessa Alberta le quote da versare ai governi locali sono attorno al 45%, e ci si lamenta perche' e' poco.

Ai giapponesi che vengono in vacanza gli facciamo pagare 700 euro per una cena, ai petrolieri glielo diamo gratis il petrolio. Furbi, eh?

Ancora dal sito della Cygam energy:

Management considers the existing exploratory permits in Italy to have great potential for the future growth of the Company. Italy has been somewhat neglected by oil and gas companies in the past, partly because of the former monopoly the Italian state company, ENI, had on exploration permits. However, new European Community regulations introduced in the early 1990s under the mandate of the European Energy Commission, forced ENI to relinquish prized exploration acreage.

La nostra amministrazione stima che i permessi italiani abbiano grande potenzialita' di crescita. L'Italia e' stata finora trascurata dalle ditte petrolifere e di gas a causa del monopolio dell'ENI. La Comunita' Europea pero' ha forzato l'ENI a cedere preziosi terreni esporativi tramite gli ordini della Commissione Europea per l'Energia.

In Alberta, over 20,000 wells were drilled in 2005 alone, while in Italy only 30 wells were drilled in 2004. From an exploration point of view, there is still a vast exploratory and drilling potential in Italy.

In Alberta hanno trivellato oltre 20,000 pozzi nel 2005, mentre in Italia nel 2004, solo 30. Da un punto di vista esplorativo, c'e' ancora una vasta potenzialita' per trivellare in Italia.

Si, peccato che la Cygam non ricorda ai suoi investitori che l'Alberta ha una superficie di 650,000 chilometri quadrati, con una densita' di 5 persone per chilometro quadro, l'Italia invece ha una superficie che e' esattamente la meta', con 200 persone per chilometro quadrato. Cosa si aspettano che ce li mettiamo in camera da letto i pozzi di petrolio?

Per non parlare del fatto che in teoria saremmo il paese con la maggior densita' di opere e di bellezze storiche. Mettiamo le trivelle affianco alla torre di Pisa? Questo modo di ragionare dimostra la piu' totale ignoranza di questa gente, che pensa di poter venire in Italia e di fare cio' che vuole, senza conoscere storia, ambizione, desideri del popolo, ammesso che ancora ce li abbiamo.

Ma non e' colpa loro, la colpa e' di chi lo amministra questo paese e che non e' capace di proteggerlo.

E poi alla fine del loro sito, una frase che mi mancava dal repertorio:

There are no restrictions on repatriation of profits.

Non ci sono restrizioni sul rimpatrio di profitti. Cioe' tutto quello che guadagni in Italia puoi riportartelo dove ti pare, senza limiti, lasciandoti dietro inquinamento, campi distrutti, mari inquinati, gente ammalata.

Uno degli ultimi comunicati della Cygam e' qui. E' del 29 Luglio 2009 e dicono che hanno presentato la VIA al governo italiano. Programmano di iniziare a trivellare a meta' 2010.

Grazie, presidente Chiodi che ami l'Abruzzo (o forse solo le sue comode poltrone) ma non fai niente per proteggerlo.

8 comments:

Giovanni Zardoni said...

Maria Rita, solo per segnalarti che con la famosa nuova legge sull'energia (L.99/2009)le royalties sono state portate dal 7% al 10%:
http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/royalties/royalties.asp
Ciao
Giò

wanadobee said...

questi sono italiani vestiti da canadesi....

SinceraMente said...

Ciao Giovanni, e ciao a tutti.
Anche l'assessore all'agricoltura della nostra regione vuol far demordere le compagnie petrolifere dal ridurre la nostra amata terra ad una gruviera maleodorante con somma abbondanza di H2S, COV, NOx, CO2, FANGHI PERFORANTI E CANCEROGENI IN MARE e altre schifezze varie..... SI, ma come ?? Aumentando le royalties ?? Già, sarebbe come dire ad un settantenne, se non fai il bravo, il lupo ti mangia....... MA FATEMI IL PIACERE FATEMI..... COSì LE INVITATE A NOZZE LE COMPAGNIE, DEL RESTO I SOLDI MICA SONO LORO, SONO DEI BARILI MANCANTI ALL'APPELLO COME EBBE A DIRE UN SENATORE LUCANO DEL PDL, SONO SOLDI EUROPEI CHE VENGONO ELARGITI PER FARE PROSPEZIONI E TRIVELLAZIONI PER "COLTIVAZIONE" ( QUANTO ODIO STO TERMINE RIFERITO AD UN POZZO DI PETROLIO CHE, SE SCAVATO IN MARE O A 100 MT. DA UN CENTRO ABITATO, COLTIVA SOLO TUMORI O MALATTIE RESPIRATORIE CRONICHE ). LASCIATECI NELLA NOSTRA POVERTA' I 30 DENARI DELLE ROYALTIES NOI NON LI VOGLIAMO, DATELI AI GIUDA DI TURNO..... DUEMILA ANNI FA NE ERA UNO SOLO, OGGI SI CONTANO PIU' O MENO SUL PALMO DI UNA MANO, PER NON PARLARE POI DEGLI ACCIDIOSI E DEI DON CIRCOSTANZA DI SILONIANA MEMORIA. NON ABBIAMO CHIESTO NULLA AI CANADESI, AGLI AUSTRALIANI, AL CANE GENETICAMENTE MODIFICATO..... VOGLIAMO DECIDERE DEL NOSTRO FUTURO, CE LO CONSENTONO LA COSTITUZIONE ( ART. 117 - PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA, E' MATERIA CONCORRENTE TRA STATO E REGIONI, ALTRO CHE 1995 TER - E LE LEGGI NAZIONALI ED EUROPEE ).

giosuè said...

per le gigantografie 6x3 sono sempre disponibili a gratis, pero lo spazio per affiggerli sembra che non ci sia per il momento, se ne parla per fine agosto, intanto cerchiamo una frase o slogan da metterci su.
personalmente farei scrivere:
CHIODI IL PETROLIO IN ABRUZZO NON LO VOGLIAMO!
conciso, chiaro e preciso!
per altre idee scrivete, io sono qui.
ciao!

Giovanni Zardoni said...

@ sinceramente: assolutamente d'accordo. La mia precisazione non era per dire che adesso le royalties sono più interessanti ma solo a rigor di cronaca, visto che so che Maria Rita ama dare dati reali e certi, incontestabili. Tutto qui!
Un saluto
Giovanni

maria rita said...

giovanni - io avevo capito lo spirito del tuo commento, e anzi grazie di avermelo ricordato. Comunque il 10% fa pur sempre ridere (o piangere). Sinceramente: Giovanni e' stato uno dei piu' forti sostenitori del NO al petrolio in Brianza, ci siamo conosciuti li in giugno. Credo che vogliamo tutti la stessa cosa: no alle trivelle in Italia.

Intanto oggi uno scoppio in un oleodotto francese - il ministro dell ambiente ha detto che si e' trattato di un disastro ambientale.

niforcheri@tiscali.it said...

ho visto da qualche parte una immagine di un oleodotto che deve passare sotto L'Aquila, ne sai qualcosa?

maria rita said...

Nicoletta, credo che tu ti rifersica al tubo di Sulmona? Stammo costruendo (credo) un maxi gasdotto dal nord africa a bologna per trasportare il gas (degli inglesi). Da Bologna parte gia la rete che va nel resto d'Europa e gli mandcava il pezzo fin li.

naturalmente questo gas a noi italiani non ci serve, visto che e' degli inglesi. siccome pero' passera sull 'italia la snam (la snam e non noi) guadagnera' sui passaggi dentro i suoi gasdotti.

fai google No al tubo e troverai un sacco di cose.

io ne ho parlato qui