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Monday, August 3, 2009

Ritorno a casa - estate 2009


E cosi' sono tornata a casa, a Los Angeles. Ad aspettarmi varie notizie, e una specie di imbarazzo della scelta su che tema trattare. Sono un po stanca, e cosi' invece di raccontare una qualche storia di malaffare petrolifero per oggi voglio solo offrire un po di riflessioni, forse anche un po incoerenti.

Chiunque viva sospeso fra due posti sa che i primi giorni e' sempre difficile il rientro, e non solo per il fuso orario ma soprattutto perche' occorre ri-abituarsi ai ritmi, ai cibi, alle regole sociali, alla mentalita' corrente. Un po e' come se fossi due persone: una quando sto qui, e un'altra quando sono in Abruzzo, e questo causa sempre confusione. Voglio bene all'Italia e ogni volta che vado via mi dispiace sempre non avere potuto fare di meglio, di piu', per questa nazione che invece di migliorare, io vedo lentamente andare in declino. Mi dispiace davvero, perche' se solo fossimo un paese normale vivremmo meglio, in salute, in economia, usando solo tutto quello che la natura e la storia ci hanno dato.

Naturalmente voglio ringraziare tutte le persone, associazioni, volontari che in qualche modo mi hanno aiutato mentre ero in Abruzzo, che hanno preparato tutti gli incontri, manifestazioni e che mi hanno scorrazzato in giro per la regione. Tutte le cose che abbiamo fatto sarebbero state impossibili senza voi tutti. La cigliegina sulla torta e' stata la serata di Cupello - ancora adesso quando ci penso mi sembra qualcosa di surreale.

Sono molto stanca naturalmente, e tutto il peregrinare delle scorse settimane - in giro per l'Italia e per l'Europa, ha avuto un innegabile effetto sul mio stato fisico. Mi ci vorra' un po per far calare tutta l'adrenalina, e per tornare alla normalita', ma non mollo.

Una notizia bella e' che in Lombardia la ditta Po Valley ha presentato il RITIRO della concessione di ricerca petrolifera nel parco del Curone. Sono contenta perche' a vincere e' stato il popolo, e non i petrolieri. I lombardi hanno raccolto le firme, sono stati uniti, hanno manifestato, si sono informati, hanno protestato presso i loro politici. Hanno avuto dalla loro parte una stampa nazionale piu' ricettiva, con articoli tutti per loro sul Corriere della Sera e su l'Espresso e anche qualche personaggio famoso.

Tutto questo deve darci coraggio: dobbiamo continuare a rompere le scatole, ai politici, alla stampa nazionale. Dobbiamo essere piu' numerosi, piu' arrabbiati, piu' attivi. Siamo il popolo, sono poltici e petrolieri che devono avere paura di noi, e non il contrario.

E poi, la storia del parco del Curone, mi porta a varie domande per il nostro presidente Chiodi, una sorta di Ponzio Pilato del petrolio:

SE DAVVERO IL CENTRO PETROLI DI ORTONA NON SI COSTRUIRA' MAI, COME DICE LUI, PERCHE' L'ENI E COMPARI NON PRESENTANO ANCHE LORO IL RITIRO DELLE CONCESSIONI PETROLIFERE DI ORTONA E NEL RESTO D'ABRUZZO?

Il nostro governatore, purtroppo per lui, non brilla per inziativa personale, ed invece di informarsi e di lavorare per noi decide di far finta di nulla. Ma poi, siamo stati noi ad eleggerlo, no?

Altre due notizie che non c'entrano nulla con il petrolio ma che vorrei raccontare solo perche' sono storie belle di buon senso e di amore per la gente.

La prima viene dal Los Angeles Times. Venticinque anni fa ci furono le Olimpiadi di Los Angeles. Me le ricordo perche' all'epoca, nel 1984, eravamo a New York, e le guardavamo mentre pranzavamo nella nostra casetta del Bronx. Era l'epoca di Carl Lewis, e io avevo 11 anni.

Lo stato federale assegno' dei fondi alla citta' per costruire le infrastrutture (quelle tanto care a Chiodi e a Marrollo!) per le olimpiadi. Bene, la citta' decise che invece di costruirne da zero, avrebbero riammodernato quelle gia' esistenti. Il risultato fu che vennero risparmiati oltre 200 milioni di dollari.

Di questi soldi, circa la meta' venne usata per creare una fondazione chiamata LA84 che ha per scopo quella di promuovere lo sport fra i ragazzi, visto come un modo sano di crescere. Finora LA84 ha finanziato due milioni di ragazzi ed ha speso per le attivita' sportive 185 milioni di dollari. Il fondo e' in attivo, grazie ad una buona gestione e si pensa che potra' durare per sempre, con ritorni annui di circa 8 milioni di dollari da elargire ai ragazzini.

Se penso a tutto lo spreco edilizio dei giochi del Mediterraneo, e al fatto che le case degli atleti verranno vendute come appartamenti ai chietini...

Ultima cosa che mi e' capitata e che un mio amico sta rimodernando la sua casa e deve ritinteggiarla. Mi ha fatto vedere la pittura che usa, e viene fuori che e' dal 1988 che in California son vietati tutti gli additivi di composti organici volatili, benzene, cadmio, cromo e altri solventi usati normalmente nelle vernici, e che sono nocivi sia alla salute delle persone che dell'ambiente.
In Italia, dopo venti anni, questi componenti sono ancora usati normalmente.

Io di tutto questo sono venuta a sapere per puro caso, segno di come in un paese normale, non devono essere i cittadini a chiedersi che effetto hanno le estrazioni petrolifere, le vernici tossiche, l'amianto sui tetti. In un paese normale sono gli enti preposti che analizzano, decidono, agiscono, puniscono e nell'interesse della gente e non di Mr. Marrollo e di tutti gli altri.

C'e' cosi' tanto da fare in questo paese...

7 comments:

enza said...

Cara Maria Rita, sei la coscienza civile che questo abruzzo vigliacco non ha, grazie a te stiamo scoprendo cosa significhi essere cittadini consapevoli di tutto quello che ci accade intorno. Non ci stancheremo mai di ringraziarti abbastanza per tutto quello che stai facendo per noi e per tutta questa regione allo sfascio!!Grazie!!
Enza e famiglia

SinceraMente said...

Grazie di vero cuore per quello che hai fatto e quello che continui a fare carissima Maria Rita. Sono molto felice anch'io per gli abitanti della Brianza per come si sta risolvendo la questione per il parco del Curone, e del resto come ebbi modo di dire in altre occasioni, non è il primo caso e quindi insieme a Paderno D'Adda veggasi:( www.adda-europe.org ), come legame hanno entrambi la richiesta di partecipazione e sensibilità da parte dei cittadini ai propri politici che in alcuni casi sono cristallini ed in altri casi "fumosi", sonnecchioni, funambolici, ma al dunque i fatti parlano da sè !!!!
E allora, non ci resta che dire: 10,100,1000,100000 Cupello !!!!!! fino a quando non sapremo DAVVERO E SENZA EQUILIBRISMI E SENZA SCIUVIL E NIN CASC...... che futuro ci aspetta, che futuro è riservato alle future generazioni.
Viceversa, se malauguratamente restassimo ancora fiduciosi e tranquilli facendo affidamento solo su VANE PAROLE, rischiamo che la vittoria che oggi registrano i comitati lombardi, potrebbe rivelarsi un accanimento ed un martirio del nostro amato territorio.
PICCOLA RICETTA PER IL FEUDO:
SI RESTITUISCANO I TERRENI AGLI AGRICOLTORI, CHE DI CERTO AMANO MOLTO PIU' DEI PETROLIERI QUEI FONDI, LE SOMME ESBORSATE E NON RIAVUTE INDIETRO, VENGANO CONSIDERATE PERDITE O MINUSVALENZE COME ACCADE PER LE IMPRESE "NORMALI" IN CASO DI INVESTIMENTI SBAGLIATI. SU QUEI TERRENI VOGLIAMO VEDERE VERDE COLTIVATO RISPETTO AL GIALLO DELLE ERBACCE E DEI ROVI PUNGENTI !
Salute a tutti!!!

Giovanni Zardoni said...

Cara Maria Rita,
sai bene che la base della vittoria del popolo in Lombardia l'hai data tu, con la tua visita, con le tue informazioni. Noi abbiamo preso da te il testimone ed abbiamo cercato di dare il massimo. E mai come in questa occasione si è capito che i brianzoli, nel loro piccolo, sanno anche incazzarsi!
Un sincero abbraccio
Giò

Anonymous said...

Già ci manchi
un abbraccio
Fabrizia
ps.: agosto, il mese per fare quello che si vuole, fortuna che ormai siamo abituati a non andare in vacanza...PIANO CASA, lo chiamano così
http://blog.libero.it/emergenzambiente/

giosuè said...

AMBIENTE: D’AMICO PAVENTA PERICOLO SFRUTTAMENTO NEL VASTESE.

A giudicare da quanto accaduto a Cupello la settimana scorsa - prosegue D’Amico - in una riunione come tante organizzate per mera propaganda politica, la situazione e’ davvero seria. Un gruppo di cittadini venuti da tutto l’Abruzzo, ha deciso di porre al presidente Chiodi per l’ennesima volta una domanda che aspetta risposta ormai da otto mesi: l’Abruzzo diventera’ un distretto minerario come prevede il Governo?, cosa che non riguarda solo il Centro Oli di Ortona proposto dall’Eni ma oleodotti, raffinerie e desolforatori in ben 221 comuni. Piuttosto che un confronto composto e sereno, all’indisposizione del presidente Chiodi a dare una risposta chiara e sensata su questo argomento, gli organizzatori e gli invitati sono partiti all’attacco di coloro che avevano disturbato la loro serata.

fonte:
http://www.economia-oggi.it/archives/00040974.html

maria rita, d'impagabile bontà!
ciao!

giosuè said...

aggiungo a quanto detto da SinceraMente, che condivido in pieno, è quello di boicottare i prodotti ENI, e cioè la benzina AGIP, non fate il pieno da loro, e passate parola.
ridateci feudo e rinunciate alla concessione Miglianico!

Tom P. said...

Cara Maria Rita,
quello che hai fatto e che fai per il nostro Abruzzo e ora anche per altre regioni è straordinario. Ha un immenso valore civico, politico e morale. Per noi il tuo impegno è un ancora di salvezza. Qui, tra ignoranza ed indifferenza, la rete di interessi e di timori paralizza anche le persone più consapevoli.
Grazie, grazie, grazie!
Tommaso