
Stasera 9 gennaio sono a Palombaro (CH) assieme agli amici del Nuovo Senso Civico, e poi il 10 gennaio a Teramo in mattinata alle 11 assieme al WWF e poi nel pomeriggio a Pineto per un grande incontro informativo contro la petrolizzazione dell'Abruzzo, organizzato e fortamente voluto dal sindaco della citta'. Grazie a lui per averci dato questa straordinaria opportunita' per sensibilizzare la popolazione.
Fra gli eventi ancora da mettere a punto ci sono il 14 gennaio a Chieti ed il 15 a Pescara (nel pomeriggio, ma l'orario e' ancora da stabilirsi). Il 16 gennaio ci sara' invece l'incontro ad Ortona alle 5:30 del pomeriggio, nella sala Eden (ma anche qui occorre ancora avere la conferma definitiva)
Intanto questi giorni continuo a sentire opinioni 'relativistiche' di sindaci che contemporanemante sono anche operatori portuali e che invece di studiare gli effetti inquinanti di piattaforme in mare e in terra fanno affari con i petrolieri, di politici titubanti che hanno paura di prendere posizioni forti e di essere coerenti, di bloggers che si nascondono dietro l'anonimato, o di persone che ancora pensano che il problema sia ristretto ad Ortona.
Non e' cosi: Pineto e' in prima linea, e ora si parla di costruire un nuovo centro oli nella piana di Navelli, di attaccare la Maiella, di scavare il bitume di LettoManoppello. Presidente Chiodi: nel caso lei non lo avessa ancora capito, qui occorre proteggere TUTTA la regione perche TUTTA la regione e' sotto attacco.
L'ho detto gia' tante volte, l'Abruzzo non ha nulla da guadagnarci nel suo trasformarsi in regione petrolifera. Dopo aver visitato la Basilicata, sono sempre piu convinta che questa sia una scelta piu' che folle, e continuo a pensare che chi voglia la petrolizzazazione della nostra regione sia o un ignorante oppure in malafede.
NON POSSONO ESISTERE RELATIVISMI: una volta che i petrolieri arrivano, quelli non se ne vanno piu'. E possiamo stare qui a discutere di tutti i dettagli che vogliamo, ma la verita' e' una sola, che dopo il petrolio la qualità di vita delle localita' interessate peggiora.
Ce l'abbiamo un esempio davanti: la Basilicata. Il 70% della loro regione e' dedita al petrolio. La provincia di Potenza e' ormai tutta trivellata e non gli hanno risparmiato nemmeno il parco nazionale che ospita 12 pozzi! Ora si passa a Matera, e dulcis in fundo, anche alla zona costiera del Mar Ionio. Nulla e' sacro, ne il parco, ne il mare, ne la gente. Nulla.
Odio quando mi viene detto 'ma tanto il mare e' già inquinato' oppure 'anche l'agricolura inquina' o ancora 'anche il fumo di sigaretta fa venire il cancro'. E allora? Con queste scuse vogliamo continuare ad ucciderci da soli? Il mare sara' anche inquinato ma cio' che occorre fare e' di INDIVIDUARE chi lo inquina, MULTARLI e poi PULIRE il mare come si deve. La soluzione non e' di continuare a riversarci sostanze tossiche dentro. Uno fuma? Quella e' la sua scelta personale di ammazzarsi da solo. Non deve venire l'ENI a decidere di ammazzarci tutti con i suoi scarichi tossici.
Vogliamo migliorare quello che abbiamo e non invece peggiorarlo.
Alla fine dei conti, io non ho nulla da guadagnarci in questa storia. Lo faccio solo per amore, perche' e' giusto cosi, perche' mi hanno insegnato che occorre usare cio' che si ha e si e' per il bene comune. Sono veramente convinta che il petrolio non ci portera nulla di buono, e non posso fare altro che dire a tutti le mie argomentazioni.
Questa mentalita' dell' 'io non ci posso fare niente' e del 'tiriamo a campare' veramente mi fa arrabbiare. Perche' e' una mentalita' perdente, perche' e' una mentalita' da sudditi e non di persone, perche' condannera' le generazioni future a sprofondare sempre piu' in basso. Quello che amo di piu' degli americani e' il loro porsi davanti ai problemi come individui in maniera propositiva e di cercare soluzioni invece di piangersi addosso con fatalismo e rassegnazione. Come individui prima ancora che come collettivita'.
La domanda giusta e': What can I do? How can I make a difference?
L'ENI non vincera' questa volta. Non ci riusciranno a petrolizzarci. Dobbiamo soltanto crederci. E spero che di pari passo impariamo ad essere cittadini veri, a comportarci da uomini e non da pecore in ogni azione delle nostre vite quotidiane.



