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Saturday, December 27, 2008

Viaggi...


Sono finalmente arrivata in Italia e dopo un po di riposo siamo pronti per ripartire con la campagna no petrolio del 2009. Restero' fino al 17 gennaio. Se qualcuno ha idee o proposte, le lasci nei commenti. Stasera saro' ad un concerto presso la sala Mazzini a Lanciano. Le informazioni sono sulla locandina in alto. Che freddo che fa qui!

Ogni tanto, quando la mia vita e' un po' piu calma del solito, mi metto a pensare a questa storia del petrolio in Abruzzo. C'e' ancora molto da fare, soprattutto nello svegliare le coscienze civili, non solo verso il petrolio ma verso i mille altri inquinanti delle nostre vite, inquinanti fisici e spesso morali della nostra societa'. Sono pero' convinta che siamo stati bravissimi, tutti insieme noi cittadini almeno a fermare le trivelle fino ad adesso. Ma occorre continuare a far pressione, e a far si che le promesse elettorali non rimangano tali. E l'ora dei fatti, e visto che in campagna elettorale TUTTI si sono detti contrari al petrolio, io mi aspetto niente di meno che l'approvazione di una legge che COPRA TUTTO IL TERRITORIO e che sia DURATURA nel tempo. Tutto il resto e' fumo negli occhi.

Quanto importante e' stata la nostra azione coordinata? Da come la vedo io siamo stati noi cittadini a portare il tema petrolio alla ribalta della scena politica, ad obbligare perfino il presidente del consiglio a dire no al centro oli e dobbiamo continuare cosi senza accontentarci ma anzi, avendo l'audacia di pretendere che i nostri diritti siano rispettati.

I primi di gennaio saro' in Basilicata: nei confronti dei lucani noi abruzzesi abbiamo un enorme debito, perche' e' stato grazie a loro che abbiamo potuto vedere in anteprima quale strumento di morte e distruzione sia un 'centro oli'. Vado per dire anche a loro le cose che vado ripetendo da tempo, sull'idrogeno solforato e sui pericoli legati al petrolio.

Intanto ho parlato con alcuni coordinatori di Potenza e mi dicono che in Basilicata STANNO COSTRUENDO UN NUOVO 'CENTRO OLI'. Una nuova raffineria di petrolio a 20 CHILOMETRI di distanza dalla prima.

Come dico spesso, basta solo dire si al primo impiantino e ai primi pozzetti, per lentamente ritrovarsi con una metastasi di oleodotti, raffinerie, tubi e pozzi, inquinamento e malattie. Venti chilometri! Questo per l'Abruzzo significherebbe che dopo quello di Ortona, potrebbe esserci il 'centro oli' di Pineto, o della Majella o di Vasto.

Occorre continuare a resistere. Occorre darci ancora da fare. Occorre non credere mai alle bugie dell'ENI. Occorre non scendere ad ALCUN compromesso. Dobbiamo invece vincere per rispetto a quelli che sono venuti prima di noi e per amore di quelli che verranno dopo.

7 comments:

astronik said...

Ben arrivata!

maria rita said...

grazie astronik, ci vediamo presto in Basilicata

astronik said...

Sarà un onore oltre che un piacere.
Mi coordino con il mio amico Miko....
A presto!

Tatone Massimo said...

speriamo di incontrarci

Anonymous said...

prova commento

Sauro said...

Qualcuno può organizzare la diretta web delle conferenze - incontri , cosi che non rimanga solo un problema solamente abruzzese , e molta piu gente possa seguirvi !

maria rita said...

sauro hai ragione, grazie dell'idea, appena so il calendario degli eventi cerchero di far si che tutto sia messo in qualche modo su youtube o che ci siano collegamenti web.