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Saturday, July 6, 2013

Ombrina: un fattore duemila, piu o meno.



30.015 grammi al secondo di sostanze sulfuree oppure 0.015 grammi al secondo? 
E chi lo sa.

Un fattore 2000 di incongruenze nelle tabelle MOG.
Nessuno della MOG o dei tecnici del ministero dell'ambiente se n'e' accorto.

Evviva.

E cosi, dopo i ringraziamenti di Sergio Morandi al ministro Clini, dopo i venti che spirano verso il mare aperto invece che verso la costa, dopo maldestri tentativi della Medoilgas (MOG) di crearsi una immagine "sostenibile", ecco qui un'altra perla del progetto petrolifero Ombrina Mare di Sergio Morandi.

La premessa iniziale e' che puo' darsi che si tratti di una semplice svista, di colonne excel che siano venute male, di fretta nel copiare numeri da un documento ad un altro. Succede a volte, e nessuno e' perfetto.

Fatto sta, che nelle integrazioni della MOG ci sono due liste che compaiono in due documenti diversi sullo stesso macchinario e sugli stessi inquinanti che sono del tutto incongruenti fra loro. Quali sono questi inquinanti? I solfati, il monossido di carbonio ed i cosiddetti Non Methane Hydrocarbons (NMHC, cioe' i  Composti Organici Volatili), fra cui si annoverano anche materiali  tossici e/o cancerogeni.

Eccoli qui i dati che vengono dalla Relazione Tecnica su Ombrina Mare, a pagina 49, sezione 5.2.2, relativi alla combustione del gas nel motore:


Notare i numeri: 0,379 grammi al secondo per gli NOx, 30,985 grammi al secondo per la CO; 30,570 grammi al secondo per i NMHC e 30,015 grammi al secondo per i solfati SOx.

Bene.

Ora passiamo invece a quello che scrivono nell'Allegato 6 di tale Relazione Tecnica, a pagina 16 che e' quella da cui poi fanno l'analisi dati e le stime degli inquinanti dispersi in atmosfera. Ecco qui i dati "nuovi"


Notare che quasi tutto fra le due tabelle combacia -  l'operativita' e la portata dei fumi all'inizio ad esempio.

Ma poi uno scorre giu' e nota ... le ultime quattro file della tabellina che si riferiscono ai NOx, CO, NMHC e ai SOx. La prima sostanza e' riportata in modo congruente alla prima tabella: sono i NOx, a 0.379 grammi al secondo, uguali a quelli della prima tabella in alto.

Ma gli altri? Per i CO, gli NMHC e gli SOx ... succede che scompare magicamente il fattore 3!

I CO sono ora a 0.985 invece che a 30.985 - un fattore 30 di differenza.

Gli NHMC passano invece a 0.570 da 30,570 che erano - un fattore 50 di differenza.

E gli SOx invece passano a 0.015 che erano da 30.015 - un fattore di differenza addirittura di 2000.

Quali sono i valori veri?

E chi lo sa.

Tutto questo e' stato scoperto dalla D.ssa Loredana Pompilio che da cittadina attenta e prepoccupata, e in modo del tutto volontario ha avuto la pazienza e la perseveranza di rifarsi i conti e di controllare i dati. 

Ora, come detto, potrebbe essere un errore, ma che errore!

E anche se fosse un errore e' gravissimo che se ne sia accorto un cittadino volontario, e che ne' la commissione VIA, ne tutti i tecnici che lavorano alla Medoil, ne quelli del ministero se ne siano resi conto.

Sorgono allora tante domande: quanti altri errori ci sono nella valutazione di impatto ambientale di Ombrina ed in tutte le altre che vengono depositate a Roma?

Chi li scovera'?

Ci si puo' fidare di qualsiasi cosa che possa uscire dalla penna della Medoilgas di Londra? E soprattutto, alla luce di tutti questi errori, non pensa il neo ministro Andrea Orlando che non sia il caso di bocciare Ombrina una volta per tutte?

Ricordo che non parliamo di un fattore 2. Parliamo di un fattore 2000, che forse dai bei palazzi di Roma non significa niente, ma per noi che qui viviamo qui significa, eccome.





Monday, June 10, 2013

Ombrina: il vento di Sergio Morandi

Qualche tempo fa pubblicai dei dati della MOG sull'inquinamento prodotto da Ombrina Mare.

Notare che secondo gli illustri scienziati della MOG, il vento portera' tutta la loro monnezza o verso il mare aperto, in ogni direzione fuoche' nella direzione della costa. Questo per esempio e' l'H2S emesso dalla nave FPSO - secondo loro.



Notare che il centro della "macchia" e' posto in modo tale che pare che i venti spingano l'H2S verso il mare.

Ora: che la monnezza finisca verso riva o verso mare, secondo me, non fa nessuna differenza: sempre monnezza e' e sempre il nostro ambiente va ad intaccare.

Seconda cosa, credo che le motivazioni contro Ombrina siano gia' tutte note e stranote da tempo, e non serve aggiungere altri dati - lo sappiamo tutti che Ombrina non portera' niente di buono a nessuno.

Mi sovviene pero' di cercare i dati sulla ventosita' media dell'Abruzzo.

Ecco cosa trovo - per ieri ed oggi, dal sito xcweather




e qui invece le previsoni per i prossimi giorni







mmh... I venti vanno un po nella direzione opposta, di quello che dice Morandi!

Sara' un caso? Chissa. Indago meglio.

Voila' - ecco le statistiche dei venti su un periodo che vanno dal 2000 ad oggi! 13 anni di media:



I venti soffiano tutti verso la costa, per la maggior parte del tempo!! Solo nei mesi invernali la direzione e' diversa.

Da dove tira fuori Morandi le sue mappe allora?

E chi lo sa - probabilmente come tutto quello che dice, dal portafoglio!

Tuesday, April 16, 2013

Ombrina Mare - le balle di Sergio Morandi



Dedicato a Sergio Morandi e alle sue balle petrolifere.

Caro Morandi, qui non si tratta di bugie e disinformazione contro Ombrina, qui si tratta di un emerito sconosciuto --lei -- che non ha niente a che spartire con l'Abruzzo e che pensa di poter venire qui - e in questo caso si, con bugie e disinformazione - a fare il comodo suo.

Le da fastidio vero, che le parole H2S, FPSO, fanghi di perforazione e desolforazione siano entrate nel lessico comune vero? LE da fastidio vero che concetti magari difficili da capire sono stati resi accessibili a tutti?

O pensava che stavamo qui ad aspettare lei che salvava la patria all'ombra di pozzi e fiammelle? Gliel'abbiamo gia' detto in mille modi che non ce la vogliamo qui - e il giorno 13 Aprile c'erano circa 40,000 persone a ribadirlo, per cui lei prenda la sua propaganda e i suoi posti di lavoro immaginari e se ne torni a casa sua.

Intanto, ecco qui, direttamente dalla Medoilgas di Londra, le stime sull'inquinamento di Ombrina Mare, come riportate presso la Commissione di Valutazione Ambientale di Roma.

Sei pozzi a 5km da riva, una piattaforma, una nave FPSO.
Gli oleodotti da Ortona a Santo Stefano sono in blu.

Emissioni di H2S, NOX, SO2, CO e NMHC - stimate dalla sua stessa compagnia dei miracoli.
Ogni altro commento e' superfluo.


H2S

NOX


SO2

CO
NMHC




Saturday, March 20, 2010

Petrolio in Basilicata


In questi giorni mi arrivano varie segnalazioni dalla Basilicata, terra martoriata dai signori del petrolio che come delle piovre stanno lentamente soffocando la regione.

La Basilicata produce solo il 7% del petrolio che si usa in Italia. I suoi giacimenti dureranno al massimo per 25 anni ancora. Chissa' se ci sono piani per il ripristino ambientale, chi li paghera' e se il dolore causato - a persone e natura - sara' stato bilanciato dal vile denaro entrato nelle casse di comuni, stato ed ENI.

Il Ministro Scajola dice che chi in Basillicata chi ha la patente ricevera' un buono di 200 euro l'anno. Sono circa 60 centesimi al giorno e arrivano in dopo 15 anni di morte e distruzione, di case abbandonate, di puzza di idrogeno solforato che invade campi, polmoni e vita. Arrivano in una regione dove la benzina cosa di piu' che altrove. Arrivano in contemporanea all'ENI che vuole aumentare la produzione di petrolio e mettere altri, nuovi pozzi un po dappertutto - scuole, parchi. Dove capita capita.

E ai bimbi che gli diamo? I libricini con su spiegato quanto e' brava l'ENI, ovviamente.

Trovo tutto questo vergognoso da parte del nostro governo. Scaroni dell'ENI e' uno che secondo la SEC corrompe, che e' stato condanato per inquinamento ambientale dai magistrati di Rovigo. E qui invece di pressare l'ENI a comportarsi meglio, semplicemente si vende la vita della gente. Non c'e' limite al peggio.

Ma gli e' mai venuto in mente di chiedere ai lucani se loro vogliono altre trivelle in regione? Mi sa di no.

Intanto l'ENI cerca di portarsi avanti come puo', cercando modi per trivellare un po' dove gli pare, senza dover presentare VIA o senza dover chiedere permessi proprio DENTRO il parco Nazionale della Val D'Agri. Qui in teoria ci sarebbe ogni tipo di divieto - SIC, ZPS, specie protette dall'Europa per la biodiversita', sorgenti di acqua. Niente da fare. Non ci sono santi che tengono.

Ma a che serve un parco se ci si puo' trivellare dentro?

Anche in Basilicata nel passato avevano cercato di fare approvare una legge almeno per proteggere i parchi (e fatta approvare anche qui a gran voce dalla gente!) ma il nostro governo, amante e rispettoso dei cittadini, ha ben pensato di trovare anche qui una scusa per dire che era incostituzionale.

Sicche' e' lecito trivellare i parchi.

Intanto, nei pozzi gia' trivellati trovano sostanze tossiche, ma non gli importa niente a nessuno. Nessuno neanche chiede cosa venga iniettato sottoterra, anche se alcuni di quei pozzi, sono vicino a zone agricole e vicino alle falde idriche. Iniettano 'sostanze pericolose', ma non si sa quali. La regione Basilicata non sa che pesci prendere - troppa e' l'asservienza e la paura e cosi' sparano:

si usa solo la tavola rotary a scalpello rotante e nessuna sostanza chimica


che ridere. Nessun pozzo si puo' scavare senza l'ausilio di sostanze chimiche. Sarebbero i primi in tutto il pianeta!

Intanto leggo che i lucani sono i primi nel meridione d'Italia per tumori e problemi respiratori secondo "l'Annuario 2009 - Sanita' e Salute" dell'Istat. In nessuna altra regione si registra un tasso cosi' elevato di malattie croniche.

IN BASILICATA SONO I PRIMI IN ITALIA PER BRONCHITI CRONICHE E PER ASMA.


Mentre l'indice di bronchiti croniche e asma per l'Italia e' del 6.2%, per la Basilicata e' il 9%. La Basilicata non ha un forte tasso di fumatori, e di industrie pesanti, oltre il petrolio non ce n'e'. Mmh. Chissa'.

Su 100,000 abitanti sono morti 60 per tumore, di piu' che nelle industrializzate Veneto e Lombardia. Di piu' che in Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. Dicono che il tutto potrebbe essere perche' in Basilicata ci sono piu' anziani. Ma poi subito dicono che il tasso di mortalita' infantile per l'Italia e' del 3.04% e per la Basilicata del 3.84%. Per cui questa teoria non e' tanto plausibile.

Potrebbe *anche* essere per colpa del petrolio, no? E' plausibile che quanto meno le trivelle e la robaccia tossica che spargono un po ovunque siano una concausa di tutte queste malattie, no?

Fra il 2002 e il 2006 sono AUMENTATI TUTTI I TIPI DI CANCRO. Misteriosamente, in soli quattro anni si sono registrati:

Aumento del cancro alla prostata: + 34%
Aumento del cancro alla vescica: + 14.5%
Aumento del cancro al colon: +14.3%
Aumento del cancro al polmone (maschi): + 12.6%
Aumento del cancro al polmone (femmine): + 1.4%
Aumento del cancro alla mammella: + 28.5%
Aumento del cancro all'utero: + 8.6%

Per tutto il resto ci sono i 200 euro di Scajola.

Saturday, February 14, 2009

L'idrogeno solforato e l'uva





Accendo il computer e leggo su Prima da noi di nuovi permessi estrattivi in Abruzzo. Siamo arrivati ormai al 50% del nostro territorio e all'80% della nostra popolazione ad essere interessati alle trivelle. La situazione e' ormai drammatica. Dobbiamo fare tutti di piu' a partire dal nostro troppo timido governatore Chiodi, fino all'ultimo cittadino d'Abruzzo. Domani metto su le mie reazioni. Ora sono troppo schifata dai silenzi della classe politica, della stampa nazionale, e si, anche della maggior parte degli Abruzzesi che continua a dormire nel'ignoranza mentre il nemico petrolifero affila le sue taglienti armi. Quello che segue l'ho scritto ieri pomeriggio.

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Negli scorsi post abbiamo parlato dei danni che le emissioni di idrogeno solforato e di anidride solforosa (H2S e SO2) ed altre sostanze tossiche hanno portato all'agricolura lucana. Danni racontati da contadini e abitanti della zona che semplicemente hanno osservato quel che accadeva attorno a loro: foglie dell'insalata morticcie, uva puzzolente ed appassita, e mele annerite.

Ho deciso allora di andare a scovare cosa e' stato prodotto in questi anni dalla comunita' scientifica a riguardo. Non sono un botanico, ma mi pare che sia abbastanza evidente che i racconti dei contadini vadano a braccetto con vari esperimenti di esposizione controllata di H2S e SO2 sulle piante.

Uno studio del 1978 (trenta anni fa!) condotto da ricercatori dell'Universita' della California a Riverside, poco lontano da Los Angeles, decise di indagare gli effetti dell'H2S a dosi bassi ma continuate nel tempo: il nostro caso.

Si analizzarono colture di soya, viti, barbabietola, insalata, pini ed abeti che per quattro o cinque mesi furono sottoposti a fumigazioni continue di 3 ppm di idrogeno solforato.

Si scopri' che TUTTE le specie analizzate, in maniera piu' o meno accentuata, sofrivano di danni alle foglie, defolizaione, crescita ridotta, morte di alcune specie. Un po minori, ma simili i danni a dosi di 0.3ppm. Non c'erano invece problemi troppo notevoli a 0.03ppm.

Sara' un caso che l'OMS fissa il limite a 0.005ppm?

Perche' in Italia accettiamo che i petrolieri emettano fino a 30ppm invece?

In particolare in questo studio, l'uva fu trattata per 4 mesi circa e si scopri' che le foglie presentavano lesioni bianche o giallastre, e che poi diventavano marroni.

Dopo 4 settimane le viti iniziavano a perdere le foglie e in alcuni le casi, le vigne rimanevano completamente spoglie. Le piante non morivano, ma la crescita era fortemente compromessa: rispetto a campioni normali l'altezza delle piante era di circa la meta' e il peso del carico era di un quarto.

L'articolo e' qui. La versione scaricabile qui. Queste cose e' 30 anni che si sanno. Mi ci sono voluti 10 minuti per trovare informazioni su internet.

Dove sono i politici italiani ad informarsi su questi temi?

In generale, l'idrogeno solforato riduce la crescita di tutte le piante anche a dosi basse. Danni simili si registrano su varie altre piante, fra cui spinaci, pomodori, mele, fagioli, legumi, albicocche, piselli, pesche, fagioli, cetrolio, more, broccoli, radicchio, salvia, tabacco, carote, mais, zucche, grano, fragole, peperoni, rose, girasole, melanzane. Anche l'anidride solforosa (SO2) ha le stesse conseguenze, ed e' emessa direttamente in aria anche lei dai centri di estrazione e lavorazione del petrolio. Varie referenze sono sul documento dell'idrogeno solforato nella lista dei link qui accanto.

E mentre tutti si affavanano per salvare o far riposare Eluana, a seconda dei punti di vista, a nessuno e' venuto in mente che, per dirne una, a Gela continuano a nascere bambini deformi o ad ammalarsi in modo spropositato di leucemie e tumori. Non e' una condanna a morte pure quella?
Dov'e' la chiesa cattolica a difendere la vita qui? Dove sono le urla in parlamento per una sola creatura che abbiamo lasciato morire di veleni petroliferi e industriali? Dov'e' la vergogna per le firme messe sui permessi petroliferi in Abruzzo, e in altre parte d'Italia senza avere letto, studiato, domandato? Dov'e' la coerenza?

Ma poi, e' molto piu' facile prendersela con il signor Englaro, e considerare i bimbi di Gela dei semplici danni collaterali, piuttosto che affrontare con coraggio l'ENI, Mr Moratti o l'ILVA di Taranto.

Sunday, June 15, 2008

La Rai a Viggiano


Un nuovo filmato su Viggiano e sulla Basilicata - della Rai, di qualche settimana fa, dopo quello
di Annozero di inizio primavera. Alle vicende del petrolio di Viggiano e' dedicata la prima parte del video, poi ci sono cose ancora piu' dolorose, fra cui le infiltrazioni mafiose in Basilicata.

Dal video apprendiamo che i signori dell'ENI non sono onesti neanche nel conto finale del petrolio estratto, per non pagare le royalties, che dipendono dalle percentuali di quanto estratto. Piu' estrai, piu' paghi, e siccome non c'e' nessuno a controllare, l'ENI puo' decidere di dichiarare quello che vuole. Con il prezzo del petrolio alle stelle, hanno tutto l'interesse a mentire sul numero preciso di barili estratti per arricchirsi ancora di piu'. Oltre il danno dunque, la beffa.

I stream gas di cui parla il politico intervistato sono quelli che contengono l'idrogeno solforato e che vengono allegramente dispersi nell'atmosfera. Noi siamo un po piu' fortunati perche' a forza di ripetere sempre la stessa canzone, almeno la gente in Abruzzo sa (o voglio sperare che sappia) che il gas in questione e' l'H2S, lo stesso cha ha ammazzato la gente a Catania e a Molfetta. Stando alle dichiarazioni degli amministratori lucani, i tumori in Basilicata sono aumentati.

Scovolgenti le immagini delle torri con le fiammelle che si vedono dalla citta': quelle non si spengono mai e sono saturi di sostanze nocive alla salute. Forse Del Turco le vorrebbe a Collelongo, ma io non ce le voglio ad Ortona a tre metri dal confine con le case della gente.

Ancora, il politico dice che il petrolio e' stata una scommessa per la Basilicata, ed alla fine e' risultata una scommessa perdente. Questo nella SECONDA REGIONE petrolifera dell'Europa, dopo i mari della Norvegia. Figurarsi da noi, dove di petrolio non ce n'e' neanche tanto, e dove esiste gia' una fiorente attivita' vinicola e turistica, se il petrolio potra' essere una scommessa vincente. Nel video compare anche Miko Somma, che fu nostro gradito ospite ad Ortona, in gennaio.

Verso la fine compare anche un prete, Don Marcello Cozzi, che non pare neanche un prete, e che dice la sua contro le ingiustizie, che nel suo caso si chiama usura, scrive libri, va in televisione, senza paura. E i nostri preti dove stanno? Aspetto ancora i vescovi o un qualche altro esponente della chiesa che parli- finora e' come se non esistessero ed e' per me una gran delusione, assieme a tutti gli altri gruppi di persone che avrebbro potuto fare di piu e che sono stati zitti. Ma io continuero' a rompergli le scatole.

Intanto ringrazio i sindaci di localita' che sono stati coraggiosi nel dire no al centro oli: i comuni di Frisa, Mozzagrogna, San Giovanni Teatino, Francavilla, Tollo, Miglianico, Orsogna. Se ne dimentico qualcuno, aggiungete nei commenti che correggo. Di contro, vergogna ai sindaci di Ortona e San Vito che hanno il nemico in casa e che dormono. Possibile che non capiscano l'evidenza dei fatti? Questa gente in quale film vive, quali favole legge? Come fa ad addormetarsi tranquilla alla sera?

Noi andiamo avanti, pochi o tanti (ma siamo tanti) che siamo, incuranti del fatto che siamo utopistici per qualcuno. La strada e' ancora lunga, ma intanto siamo partiti con ottimismo e non ci siamo fatti scoraggiare ne' dal lungo cammino, ne' dalla grandezza fisica del nemico.


Il video e' qui: Ombre lucane