.

.

Monday, March 10, 2008

Un nuovo peccato: inquinare


L'Osservatore Romano ha pubblicato in questi giorni una intervista al capo del Penitenziario Apostolico del Vaticano, un ente che si occupa di definire peccati e di decidere che assoluzioni dare. Il capo si chiama Gianfranco Girotti e a lui sono stati chiesti quali siano i "peccati dell'era moderna".

Girotti ha detto che mentre in passato il peccato era definito sulla base di comportamenti individuali, oggi il peccato deve essere inteso in una dimensione piu' ampia, piu' sociale, quando i nostri comportamenti hanno forti, negative conseguenze sulla collettivita'. Fra i peccati nuovi:

INQUINARE.

ENI, ci senti? Di Martino, ci senti? Fratino, ci senti? Andreussi, ci senti? Intanto nell'omelia domenicale, Benedetto XVI si dichiara preoccupato per la salute della Terra, per i cambiamenti ambientali e sta per fare installare dei pannelli solari nel Vaticano. Non mi risulta che vada a benedire raffinerie di petrolio.

La domanda che si agita dentro di me da molti mesi e a cui ho sperato per molto tempo
poter dare una risposta dignitosa, e' molto semplice: dov'e' la Chiesa abruzzese in questa storia del centro petroli? Dov'e' la Chiesa nella difesa nobile e giusta del territorio? Perche' non dicono nulla? Io stessa ho parenti preti-suore-insegnanti di religione. Dove sono? Perche' non prendono posizioni? A mio modesto avviso, il peccato non inizia e finisce con il sesso prematrimoniale e gli altri temi cari alla chiesa cattolica in Italia: distruggere l'ambiente e la vita di migliaia di famiglie che dipendono sull'agricoltura e sull'industria del vino e del turismo e' un peccato molto molto molto grave, secondo me. San Francesco e' il patrono d'Italia ed e' il protettore del creato e della natura, se ne sono scordati?

Ho scritto a tre arcivescovi - Forte, Valentinetti, Ghidelli. Ghidelli non mi ha mai risposto, mentre sia Forte che Valentinetti mi hanno fatto promesse di interventi. Forse la loro voce non mi e' giunta perche' vivo cosi' lontano, ma la Chiesa DEVE fare di piu'.

Ci tengo a precisare che vado a messa tutte le domeniche, ma sono veramente delusa dalla chiesa Abruzzese. Vorrei una Chiesa vera, una Chiesa che denunci, che si attivi, che non abbia paura di sporcarsi le mani e che sia accanto al popolo e non nelle loro torri d'avorio. Vorrei una Chiesa che non ha paura di prendere posizioni scomode, quando giuste. Vorrei una Chiesa coraggiosa, che inspiri il popolo, che lo guidi e non che stia li dietro le quinte a guardare. Gesu' Cristo venne non per mantenere lo status quo, ma per rivoluzionare la terra e migliorarla. Dove sono i suoi rappresentanti in Abruzzo?

Come fanno ad essere il sale della terra se ci lasciano da soli a combattere per proteggerla?

6 comments:

rudy rushady said...

i like your articles lets visit my free directory articles

Anonymous said...

Ciao Angelo Biondo anche io sono molto indignato con questa "classe di politicanti" parallela.
In Basilicata, in chiesa i preti durante l'omelia hanno "pregato" vivamente di firmare la petizione contro la realizzazione di un ulteriore centro petrolchimico. Ma questi carissima Maria Rita non sono interessati al tanto decantato " TURISMO RELIGIOSO " che l'omino coi baffi ortonese, amico di merende di S.E. propaganda. Allora tutto si spiega, in quest'ottica si psega anche il fatto che i preti della diocesi Ortona-Lanciano hanno ricevuto una lettera in cui si vieta loro di parlare della questione CENTRO PETROLCHIMICO
" NOI COLTIVIAMO LE ANIME" DICE S.E. ..secondo voi quando il corpo soffre, riceve ingiustizie, malattie, vede minate le basi della libertà, l'anima gioisce????? Ma non sara' mica che provenendo da Crema e sapendo che a Cremona il PETROLCHIMICO HA INQUINATO LA TERRA E LE FALDE FINO AD UNA PROFONDITA' DI 70 METRI... VOGLIA PER FORZA PERMETTERE CHE SOFFRIAMO PER DIVENTARE POI TUTTI BEATI???? E' SCRITTO DA QUALCHE PARTE CHE BISOGNA ESSERE PER FORZA MARTIRI MENTRE CARNEFICI SI ARRICCHISCONO A SPESE DI CITTADINI INERMI PER RAGGIUNGERE LA GIOIA ETERNA ??? GESU' NON PREDICAVA FORSE L'UMILTA' E LA POVERTA' ED OGGI I SUOI RAPPRESENTANTI SULLA TERRA CHE ESEMPIO DANNO?????
CHE.... DELUSIONE, DOVER CONSTATARE CHE NON SI SALVA QUASI NESSUNO, QUELLI CHE SI SALVANO, SONO PRESSOCHE' ININFLUENTI...SALVO IL POPOLO DOBBIAMO ESSERE CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE SIAMO UNA FORZA. GRAZIE
SinceraMente

ABRUZZONO-TRIV said...

la chiesa si svegli...come in basilicata


sabato tutti a pescara

wanadobee said...

i vescovi sono troppo compiacenti con il sistema per mettersi contro i comuni e i sindaci, non mi aspetterei molto. Se non hanno mai preso posizione contro la corruzione e il sistema poitico perverso di raccomandazioni, sprechi e imbroglioni al potere cosa ti aspetti che dicano a difesa dell'ambiente?
Troppo preoccupati di perdere consensi, sono in un certo senso dei politicanti anche loro.

Anonymous said...

per i reati ambientali, per quelli economici-Parmalat ecc- e altri reati moderni abbiamo il codice Rocco degli anni 30, dove chi ruba una mela va in galera, chi distrugge un bene che è di tutti-l'ambiente- poco gli fanno con prescrizioni entro 5 anni,le più veloci.
La UE ha finalmente prodotto la normativa europea in materia di responsabilità ambientale Chi Inquina paga, non è passata la linea dura, ma è sempre qualcosa; per capirci non c'è l'obbligo di assicurarsi per le industrie, almeno sino al 2010.
Gli stati membri hanno 3 anni per accogliere tale normativa.
Speriamo bene

Fabrizia

nopetrolio said...

Lascerei alla Chiesa il compito di occuparsi delle anime... e chissà che occupandosi delle anime dei peccatori non cambino le coscienze del malvagi!!
Non spostiamo il problema e penso che bisognerà dare loro il tempo di informarsi e constatare di persona...
Che il Signore ci aiuti e salvaguardi l'Abruzzo!
Con affetto alla grande Maria Rita