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Friday, March 14, 2008

Un altra novita' - la torcia al plasma


Qualche giorno fa mi e' giunta notizia tramite gli amici James ed Ursula di questa nuova bella proposta per la regione verde d'Europa: una torcia al plasma. Sembra di parlare di un'arma di Mazinga Zeta, ma non e' cosi.

La Micron Tecnology, una azienda americana con sede principale nell'Idaho, ha chiesto al comune di Luco dei Marsi (Aquila) l'approvazione di un progetto per quattro impianti per smaltimento dei rifiuti con una torcia al plasma. Il tutto per una estensione di 400 000 mq.

Il principio operativo di una torcia al plasma e' di fare scomporre i rifiuti bombardandoli con un fascio elettronico prodotto da una scarica di gas ionizzato, il plasma. Le temperature coinvolte sono elevate (circa 4000 gradi celsius), e servono per assicurarsi che particelle tossiche, fra cui la diossina, possano essere disintegrate. A seconda del tipo di immondizia utilizzata, si puo' ricavare energia sottoforma di gas.

Particolari problemi potrebbero sorgere se in mezzo ai rifiuti ci fossero metalli pesanti, fra cui zolfo (sempre lui!), cloro e fluoro, e se la diossina non si dissociasse in maniera corretta. A causa delle alte temperature coinvolte le varie guaine metalliche di protezione sono facilmente
degradate e devono essere cambiate ogni anno.

Non sono un'esperta di questa tecnologia, e la mia opinione e' basata su fatti che ho letto su vari siti internet. Pero' da quello che leggo, questa delle torcie al plasma, e' una tecnologia forse promettente, ma ancora in fase di messa a punto e di sperimentazione. Al mondo ci sono stati gia vari tentativi:

In Giappone ce ne sono tre. Una delle torcie consuma piu' energia di quanto non produca. In Australia e in Germania due torcie al plasma sono state chiuse perche' troppo inquinanti. In Canada ne e' stata appena aperta una alla fine del 2007 e ancora non si sa quali effetti avra'.
Negli Stati Uniti ancora non ce ne sono, ma la prima potrebbe essere aperta nel 2009 in Florida. Le Hawaii le hanno vietate. Non ci sono studi ambientali imparziali di questi impianti. La mia conclusione dunque e' che non si sa e che la gente ci va piano anche se la tecnologia esiste da vari anni.

Ora, siccome non si sa e siccome la microscopica Luco dei Marsi non mi pare troppo attrezzata per monitorare INDIPENDENTEMENTE uno stabilimento del genere, io non credo che questa sia una proposta saggia. Mi pare piuttosto un tentativo della Micron di sperimentare questa tecnologia in un posto conveniente dove hanno gia una base, e dove allo stesso tempo i permessi, i controlli e la salvaguardia dell'ambiente non sono cosi rigorosi come potrebbero essere altrove. Per di piu', non vogliono smaltire le buccie di patate o i cartoni del latte, ma circa 250 mila tonnellate di rifiuti tossici industriali speciali pericolosi. Furba, la Micron, eh?

Naturalmente l'erudito del Turco, ha gia' detto si.

La mia solidarieta' agli abitanti di Luco dei Marsi, intanto buon 15 Marzo, tenetemi informata.
Lorsignori pensano che ci stanchiamo, ma chi si smuove da qui?

Fonti: Wikipedia, Slate ,
Ecoblog

7 comments:

Enio said...

molto meglio il THOR una nuova e rivoluzionaria apparecchiatura: http://chietiall.blogspot.com/2008/03/si-chiama-thor.html
oggi in sperimentazione in Italia, progettato e ideato dal CNR, installato in misura di 15 esemplari attualmente in sperimentazione. Questo "gigante" trasforma l'immondizia in carburante, microsminuzzando ad altissima pressione il "rifiuto" senza neanche differenziarlo. Ne sono stati già ordinati 150, ma per evadere detti ordini ci vorranno anni. Per adesso ce n'è in funzione uno a pieno regime in sicilia. Come si può vedere basta volerlo e le energie alternative si trovano. Se si va in una uqualsiasi città del Trentinio_altoadige si noterà che nessun edificio pubblico potrà essere costruito se non vengono installati i pannelli solari che produrrà l'energia elettrica e con le sovvenzioni della regione si riesce aricuperare fino al 30% della spesa più quello che dovrebbe rimborsare lo stato. In alcuni casi, oltre a sopperire alla richiesta dell'energia elettrica, rivendono l'eccedente alla stessa Enel.Questo al nord, dove le giornate soleggiate sono poche rispetto a quelle che si avrebbero in un posto come l'Abruzzo. Le cose basta volerle, i sistemi per non inquinare ci sono.

massimo075 said...

lasciare respirare il nostro mondo no eh!!!

dade said...

nn ce la faccio più a sentire queste notizie!!! questa regione è nelle mani di un incredibile combriccola di ignoranti speculatori!

Anonymous said...

"Particolari problemi potrebbero sorgere se in mezzo ai rifiuti ci fossero metalli pesanti, fra cui zolfo (sempre lui!), cloro e fluoro"

Zolfo, cloro e fluoro non sono metalli pesanti. Non sono neanche metalli.

Cio' non toglie che siano pericolosi lo stesso.

La torcia la plasma vorrebbe scomporre i rifiuti in elementi semplici. Alcuni di questi elementi sono innocui altri decisamente no. Alcuni di questi, come il cloro, sono poi particolarmente reattivi e tenderanno a combinarsi con gli altri elementi a disposizione che si troveranno nei fumi di scarico.

Per adesso l'unica soluzione ai rifiuti e' la raccolta differenziata e' il riciclo.

Se bruciamo i rifiuti in maniera indifferenziata non facciamo altro che spargerli intorno come gas e polveri sottilissime.

Enio, non capisco la rivoluzione del THOR. Se sminuzzo la spazzatura mica diminuisco la sua pericolosita'. Faccio un esempio, metti, per assurdo, che nella tua spazzatura ci sia una tonnellata di cadmio. Se la sminuzzo il cadmio rimane sempre li, idem se la brucio, per cui se poi la spargo in giro mi ritrovo con questo cadmio finemente disperso nell'ambiente. L'unica e' tirare via il cadmio dalla spazzatura e riciclarlo.

Sefora said...

Salve a tutti, sono una delle ragazze del comitato che si è costituito contro la torcia al palsma. Vi aggiorno sulla situazione.Nel comune di Luco dei Marsi il progetto è stato ritirato, quindi questo impianto non si farà: allo stato attuale per quanto riguarda il caso "torcia al plasma" la Micron (proponente il progetto) ha ridimensionato il suo progetto e lo ha proposto al comune di Avezzano, e sembrerebbe che questo abbia espresso parere favorevole, ma tutto tace e sembra che le cose non stiano evolvendo.quindi per il momento chiudiamo il caso torcia al plasma. Tuttavia Il fucino è stato tarvolto da un altro scempio.Mentre si discuteva sulla torcia al plasma a Luco dei Marsi, i signori della Sadam-PowerCrop si sono mossi nel silenziom più assoluto e hanno firmato insieme a regione Abruzzo, sindacati, categorie di agricoltori e ENTE Fucino, una serie di accordi che prevedono la costruzione di un impianto da 32MWe alimentato dalla COMBUSTIONE di 270.000 tonnellate di biomasse, principalmente pioppi appositamente coltivati in circa 5000 ettari di terreno agricolo. Un impianto che desta le nostre preoccupazioni per motivi non solo di ordine sanitario ( e ce ne sono fidatevi), ma anche perchè la legge italiana prevede che possa essere riconverito ad inceneritori di RSU e CDR, cosa che sicuramente accadrà poichè le biomasse Abruzzo non esistono. Inoltre il Fucino soffre di carenza idrica, vi sembra etico usare la poca acqua per coltivare piante da bruciare? La vocazione primaria del Fucino è quella di fare il cibo, non l'energia. Senza contare che i fondi utilizzati per la costruzione di questo schifo sono quelli presi dai certificati verdi e dai soldi che la comunità europea aveva destinato alla riconversione bieticola...questo impianto di riconversione bieticola ha ben poco. E gli agricoltori che potevano beneficiare di quei fondi per potenziare la loro attività ancora una volta se la prndono in quel posto. Purtroppo a differenza del caso "Torcia al plasma",questo impianto a biomasse sta andando avanti nel percorso burocratico, lo stesso comune di Avezzano ha una posizione un pò ambigua, sembra voler tutelare i cittadini , ma anche trarre vantaggio da questa situazione, purtroppo non hanno capito che di vantaggi ce ne sono ben pochi.per maggiori informazioni al riguardo potete andare su http://beppegrillo.meetup.com/208/boards/
nella sezione "termovalorizzateci tutti".

james e ursula said...

ma non è possibile mia cara Sefora!!
insomma:
del turco= pericolo
quando la regione può far qualcosa, del turco ci mette del suo e per noi Abruzzesi sono problemi!!!
quest'uomo è di un negativo incredibile!!!
FERMIAMOLO, PER FAVORE!
UNIAMOCI TUTTI

IN LOTTA COTRO DEL TURCO PER LIBERARE L'ABRUZZO.
DAVVERO BASTA, STà DIVENTANDO UN INCUBO, un governatore che rimarrà alla storia per impopolarità e "MACELLI".

maria rita said...

si e' vero - ho sbagliato con le definizioni di metalli - ho fatto un po di copia e incolla con vari siti internet e questa e' stata una svista abbastanza clamorosa.

detto questo, la mia semplice domanda e:

MA SE INVECE DI FARCI L'INCENERITORE
AL FUCINO, CI METTESSIMO DEI PANNELLI SOLARI?

qualcuno ha calcolato le differenze di resa energetica fra i due?