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Monday, March 17, 2008

Un signor Sindaco


In provincia di Vercelli c'e' una storia simile alla nostra, in un paese che si chiama Gattinara, dove si produce vino e dove chi li governa porta nel petto un po' piu' d'amore per la propria terra dei nostri politici corrotti.

Nel 2006 la societa' britannica Northern Petroleum ottiene otto permessi per trivellare Gattinara, posta fra Novara, Biella e la Svizzera. Il sindaco Mario Mantovani apprende la notizia casualmente dall'Assomineraria, sulla quale siamo comparsi anche noi abruzzesi. Nel blog di Marco potete guardare il trafiletto dedicato dall'Assomineraria ad Ortona e a Miglianico: il post e' qui (14 febbraio 2008).

Bene, questo sindaco, non perde tempo, contatta lui personalmente viticoltori e agricoltori della zona, e afferma: "Il nostro borgo si caratterizza per la ricchezza ambientale e per il vino, che da secoli rende celebre il nome di Gattinara. La presenza di pozzi petroliferi rischierebbe di trasformare totalmente la città. Dalle nostre colline scendono mille canali, piccoli e grandi: basta un attimo per inquinare tutto il sistema idrico". Si mobilitano tutti i produttori di vino, gli agricoltori e i cittadini compatti.

In quella zona c'era gia' stato un tentativo di trivellare, questa volta da parte dell'ENI, la nostra beneamata, e ne parlo' Davide nel suo blog qui. La citta' era Castell’Alfero, nell’Astigiano e dove grazie all'impegno di cittadini e della giunta comunale il Tar REVOCO' l’autorizzazione di pozzi all’Eni, nel 2002. Forti di questa esperienza, e memori dell'esperienza funesta di Trecate dove un pozzo esplose, la citta' di Gattinara tenne duro, e alla fine la societa' inglese desistette dal suo progetto.

Intanto, del vino di Gattinara ne parlo' tutta la stampa, la Rai regionale, Mediaset, La 7, Sky. Tutti a dire quanto era buono il vino di Gattinara, e che era pura follia distruggere quella realta' per il petrolio. Tutta pubblicita' gratis.
Nel 2007 Gattinara ha fatto registrare il 25% in piu' di vendite dei suoi vini.

.. e noi? Fratino, Del Turco, Rai Abruzzo, TAR: SPECCHIATEVI e vergognatevi.

Fonti: La Stampa,

5 comments:

Anonymous said...

Ciao carissima Maria Rita questo è un altro caso da aggiungere a quelli che sapientemente e diligentemente segnali Tu.
www.adda-europe.org
Dobbiamo solo far capire agli accidiosi, agli ignavi abruzzesi che nulla è predestinato, tutto dipende da NOI DA QUANTO CI CREDIAMO IN QUELLO CHE FACCIAMO E SONO CERTO CHE VINCEREMO CON MOLTISSIMO SACRIFICIO MA VINCEREMO!!!!!!!!!!!
SinceraMente ........... CE LA FAREMO!

xxxortona said...

grande maria rita...straordinario esempio concreto di ciò che diciamo..

fabrizia said...

Carissima Maria Rita e carissimi tutti, sabato gli abruzzesi allertati con soli 22gg. di tempo sono scesi in piazza a centinaia, 60 associazioni :dalle montagne al mare.
È iniziato un cammino all'insegna di Emergenzabruzzoambiente, salutato per pochi secondi da una abruzzese DOC oltre oceano, strappati ad una questura che non ci ha permesso neanche di mandare il secondo video di pochi minuti.
non vi annoio oltre, se volete vedere le foto e leggere della giornata, basta andare a:
www.primadanoi.it

fabrizia

wanadobee said...

Rai Abruzzo e tutti i giornali da quatttro soldi fanno schifo, nessuno che vada a fare un po' di domande scomode. Sono solo la vetrina dei nostri cari politici e signorotti corrotti. Il Tempo e i Il Messaggero si limitano a riportare un po' di dichiarazioni virgolettate, la Rai cerca di stare alla larga da certi argomenti. Vergogna.

Gli unici rompi scatole sono quelli di PrimaDaNoi.it che guarda caso sono solo online e fuori dal controllo della politica.

massimo075 said...

salve a tutti scusate la mia assenza ma ho da poco avviata un attività e si deve cercare clienti....il fatto e che a noi amministratori non importa nulla ...la cosa che mi preoccupa e che non vorrei che alla fine la marionegri sud cambia il loro giudizio...c'è qualcosa ad oggi che non mi convince come o sentito anche il senatore Coletti in tv anche lui secondo me non sa da che parte stare...cmq staremo a vedere...se l'eni vuole la guerra e anche i nostri amministratori...che guerra sia.