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Tuesday, March 4, 2008

La lotta continuera'


Leggendo 'Prima da noi' sulla questione del centro oli, e i commenti sui vari blog, credo anche io che la nostra sia una prima, seppur piccola e limitata, vittoria. Ma l'opera e' ben lungi dall'essere compiuta.

Anche io credo che il congelamento fino al 31 Dicembre 2008 sia stato concesso solo ed esclusivamente a causa del forte impegno popolare. A causa dell'instacabile azione della gente. Di noi, dei nostri trenta autobus, dei nostri blog, dei nostri giovani, delle nostre associazioni locali, piccole e grandi, che si sono adoperati contro questo mostro. E' questo deve darci forza e ottimismo. Siamo stati NOI ad obbligarli a pronunciare questo microscopico no e dobbiamo continuare a fargli pressione, senza sosta.

I politici corrotti e i signori dell'ENI pensano che in questi mesi che ci separano al 2009 ci stancheremo, ci scorderemo e li lasceremo indisturbati fare le campagne elettorali basate sul fumo e non sugli arrosti (arrosticini nel caso di del Turco). Pensano che siamo un movimento passeggero e che presto potranno tornare ai loro sotterfugi e ai loro giochi di prestigio come se niente fosse. Invece sbagliano anche qui. E sbagliano perche' useremo questi mesi per assillarli, per continuare l'opera di sensibilizzazione in tutto l'Abruzzo. La lotta continuera' e sara onesta ma durissima.

Intanto, il resto del mondo corre, prende decisioni, sceglie, va avanti. Da noi invece, di fronte ad un insediamento insalubre di prima classe, di fronte ad una tonnellata e mezzo di inquinanti al giorno, di fronte alla possibilita' di distruggere agricoltura, pesca, vinicoltura, di fronte a sostanze che sono scientificamente provate essere tossiche, di fronte all'esperienza lucana che parla da sola, di fronte ad un ente che palesemente inganna il popolo, i politici decidono di sedersi, di prendersela con calma, e di aspettare. Magari fra nove mesi l'idrogeno solforato
fara' bene alla salute.

Sono proprio degli statisti coraggiosi.

10 comments:

massimo075 said...

Diciamo che questo e piccolo passo avanti...ma non bisogna abbassare la guardia e fermasi qui...continuiamo a scrivere nei blog e a far sentire che il FRONTE DEL NO e presente e più grande di prima ....

wanadobee said...

Il fronte del no crescera' e la loro immagine continuera' a sprofondare nella melma (beh avevo in mente un altra parola..).

Potevano dire no al centro oli subito e sperare di ripulirsi la faccia sporca di pertolio prima delle prosisme elezioni e magari chissa', qualcuno di loro si sarebbe pure salvato. Invece continuano a trascinare la questione per un altro anno... se ne pentiranno.

james e ursula said...

FACCIAaFACCIA con ENI:
e dopo OGGI 4 marzo 2008,
non riabiliterete il vs progetto con il proporre tecnologie avanzate che dovrebbero rassicurare gli ABRUZZESI; anzi così facendo non ci rassicurate proprio.
Come giudicare una multinazionale che, pur di entrare in un territorio e saccheggiare per fare solo i propri interessi,ora vuole tranquillizzarci, dopo aver cercato di rifilarci un impianto obsoleto" per abbassare i costi, tanto se crepiamo non ci conosce nessuno", e insalubre di prima classe?
CARA ENI, Come gli studi commissionati al vs intimo collaboratore prof. Andreussi, anche i sondaggi commisionati per valutare "Quanto siamo pecoroni" si sono rivelati inattendibili, il primo perchè di parte, il secondo perchè "non siamo affatto pecoroni".
Perciò è tutto un IMBROGLIO, AVETE SBAGLIATO ANCORA!!!!!!!!

IL POPOLO ABRUZZESE COME AVRETE SENZA DUBBIO VISTO,
HA UNA TESTA PER PENSARE E
LE PALLE PER LOTTARE!!!!!!

Pertanto, o investite sulle rinnovabili
o
ANDATE VIA DALL'ABRUZZO E
NON TORNATECI NEANCHE IN VACANZA!!!

4 marzo 2008 14.36

davide said...

ragazzi bisogna partecipare di persona a tutte le manifestazioni per vincere...non solo sui blog

Anonymous said...

LE PROIEZIONI DEI VIDEO DEVONO CONTINUARE INSISTENTEMENTE LA GENTE HA IL DIRITTO DI SAPERE ED IL DOVERE DI RIFLETTERE ED AGIRE !
Non sarebbe male portare 4/5000 persone a sfilare lungo l'urijndel !!! e poi chiediamo loro di guardare bene e dirci dove intuiscono che " tutto parla di petrolio " ..ehhhhhh omino coi baffi....... che BUFFONE SEI !

Ciao a tutti iniziamo a pressare il comune di Ortona per la perimetrazione, pretendiamo di conoscere a mezzo pubblica affissione anche nelle contrade, noi a Savini, Lazzaretto, Feudo e Foro non abbiamo avuto MAI l'onore di sapere la data in cui sti politici e politicanti fanno il consiglio, nonostante richiesto alla consigliera .... assopita!
SinceraMente

james e ursula said...

x davide:
e chi ti dice che non lo facciamo?

Anonymous said...

voi si..ma invito tutti...

davide

Domenico said...

Maria Rita....il tuo lavoro è stato splendido, l'impegno impressionante. Convengo che è stato un piccolo passo ed ora non dobbiamo mollare. Tuttavia - conoscendo il fenomeno sociale legato al 'carrozzone' delle elezioni politiche - non attribuirei completamente il successo alle nostre manifestazioni. Purtroppo in campagna elettorale è molto 'comodo' rimandare decisioni 'scomode'. Questo non delegittima l'impegno del fronte del NO. Però dobbiamo essere cosi' critici da ridimensionare il risultato per diventare ancora più forti quando la vera battaglia ricomincerà.

robur said...

Secondo me la decisione di rimandare la questione di un anno (che poi tutto è fuorchè una vera decisione) è tutto quello che può fare una intera classe politica incapace di governare sia il futuro sia il presente. Ringraziando il cielo mentre i politici cambiano idea volta per volta seguendo le mutevoli correnti il fronte del no resta fronte del no, perchè un anno non basta ad addolcire una pillola così amara.
Stiamo uniti e tra un anno saremo molti di più.

enio said...

Cresce, in ognuno di noi, la consapevolezza di un nuovo risparmio energetico. I consumatori e le imprese stanno prendendo coscienza del fatto che il pianeta non sia un pozzo senza fondo, per cui prima o poi dovremo seriamente affrontare la questione di come produrre energia senza carbone, petrolio, gas naturale. Le fonti di energia rinnovabile necessitano di affinamento e maturazione, nel frattempo occorre sostenerne l'affermarsi e limitare il consumo di energia prodotta con fonti non rinnovabili per rallentarne l'esaurimento. Sempre più consumatori sono attenti all'ambiente in cui vivono e tendono a prendere posizione per tutelarlo. Peccato che questo i cittadini l'hanno capito e sono pronti e compatti a protestare se qualcuno ( di solito la classe dirigente che ha interessi diametralmente opposti, fare soldi per se e per il proprio partito come ai tempi di tangentopoli )tanta di svendere la regione più verde d'Europa a una società che dovrebbe, trivellando, procacciarsi il petrolio e quel che più rattrista che vorrebbe raffinarlo ( eliminare lo zolfo per distillazione ) in loco, con grave nocumento dell'ambiente circostante.