E come potrebbe essere altrimenti, visto che l'uomo continua a produrre, usare e gettare via plastica non biodegradabile a ritmi insostenibili, e visto che il nostro e' un mare essenzialmente chiuso, con in aggiunta 200 milioni di turisti l'anno. Spesso sia visitatori che residenti pensano che il mare sia una sorta di pattumiera.
La plastica causa bruttura, sporcizia, danni alla vita marina che mangia o si ferisce con questi pezzi di plastica o ne resta soffocata. Le microplastiche invece accumulano silenziose, entrano nella catena alimentare e diventano parte dell'ecosistema di tutti. E di queste ultime purtroppo il Mar Mediterraneo e' campione.
Il 7% delle microplastiche del mondo si trova nel Mediterraneo. La concentrazione di microplastica e' piu' alta in Mediterraneo che nella Great Garbage Patch dell'Oceano Pacifico.
Una persona media che mangia pesce nel corso dell'anno mangia pure 11,000 pezzetti di microplastiche che non vede.
E' una emergenza globale.
Ci sono 150 milioni di tonnellate di plastica nell'oceano.
In Europa produciamo ogni anno 27 milioni tonnellate di immondizia da plastica.
Solo un terzo viene reciclato.
Meta' dell'immondizia urbana da plastica in Italia, Francia e Spagna non viene reciclata.
Cosa fare?
Non lasciare monnezza al mare, dalle cicche di sigaretta ai piatti di plastica. Usare prodotti biodegradabili, non usare cio' che non serve, usare il vetro, educare i ragazzi, mettere pressione ai politici e non lamentarsi se evitare la plastica costa fatica.
Soprattutto e' importante essere coscienti e sapere che tutte le nostre azioni, piccole o grandi che siano, hanno delle conseguenze. Iniziamo subito con noi stessi, ogni santo giorno.
Uno ci deve pensare -- il pianeta vive, si evolve, si adatta per miliardi di anni. Arriviamo noi e in 40 anni distruggiamo tutto quello che madre natura ha perfezionato per cosi a lungo.
Tutto questo e' il risultato di inquinamento, pesca industriale, cambiamenti climatici. E ha per conseguenza non solo la fine di specie animali e della biodiverstia' sul pianeta, ma anche della vita degli umani, specie in paesi dove la pesca e l'agricoltura sono le fonti primarie di lavoro e di approviggionamento alimentare.
Tonni e sgombri sono diminuiti del 75% dal 1970 ad oggi.
Un quarto di specie di squali e di raggi sono vicini all'estinzione.
La barriera corallina d'Australia e morta o morente.
La meta' di tutti i coralli del mondo e' scomparsa.
Se non cambia niente entro il 2050 i coralli non ci saranno piu'.
E' grave questo? Certo, perche' sebbene i coralli occupino meno dell'1% della superficie oceanica, un terzo delle specie marine vivono qui o in stretto contatto con le barriere coralline.
Le mangrovie, e le poseidonie oceaniche sono scomparse in molti angoli del pianeta.
Il 29% delle specie commestibili di pesce e' calato del 90%.
E
non solo il brodetto di pesce che scompare quanto la protezione offerta
da queste specie animali in termini di "purificatori" naturali del
mare. Aiutano a contrastare il dilagare di alghe e proteggono le coste.
La biodiversita' e' fondamentale: piu specie ci sono nel mare, piu' sano e'.
Intanto siamo entrati nella sesta era di estinzioni di massa. Le specie animali e vegetali scompaiono a un tasso 100 volte superiore rispetto a 100 anni fa.
La quinta era di estinzioni di massa fu quella di 65 milioni di anni fa - morirono tutti i dinosauri.
Chissa' se l'uomo sopravvivera' a se stesso dopo la fine della sesta era delle estinzioni di massa.
L'ARPAB e' la Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, pagata da noi tutti.
L'ARPAB e la FEEM creeranno brochure, opuscoli,
pubblicazioni e faranno "divulgazione alla popolazione, ai privati,
agli addetti ai lavori ed al mondo scientifico-istituzionale".
Eh?
Si e' proprio cosi, il controllore e il controllato che diventano amici e che producono "brochure, opuscoli e pubblicazione" assieme.
Roba da matti.
Ma chi credono di prendere in giro?
Ma sono veramente piccoli se pensano che questa propaganda stupida e ridicola avra' successo, perche' non gli credera' nessuno.
Basta solo aprire gli occhi e vedere il risultato dell'operato ENI in Lucania e lo schifo dell'Arpab che in questi anni, che io sappia, non e' riuscita a fare una denuncia di inquinamento che sia una, che abbia mai detto che le cose non vanno bene, che abbia fatto controlli adeguati, che abbia detto "no guardate il pozzo dietro l'ospedale non va bene, il Petrusillo s'ha da bonficare, l'ENI s'ha da multare per tutte le "anomalie di funzionamento" di questi anni".
Mai.
O che magari abbia detto all'ENI: suvvia, come puoi dire che un pozzo con oleodotto associato in zona sismica, fra campi e case e parchi avra' conseguenze "lievi/trascurabili/nulli"?
E quindi, forse e' un bene che stiano assieme, cosi' e' chiaro che dei dati e delle parole Arpab non c'e' ne facciamo niente, perche' sono solo pagliacciate di cui non fidarsi.
Non e' un conflitto di interessi mettersi con l'ENI?
Perche' dovremmo pagare un ente pubblico che va a prendere il te con i petrolieri? I petrolieri non ce li hanno gia' i loro "esperti"?
E poi, dove sono gli "opuscoli, pubblicazioni e divulgazione" dell'Arpab senza l'ENI da 15 anni a questa parte?
Perche' non hanno mai parlato ai lucani di idrogeno solforato, fanghi, acidificazione, monnezza, inquinamento delle falde acquifere?
Perche' sono dovuta venire io a farlo?
E ora che arriva l'ENI cosa potranno mai dire che non sia tutto petali profumati di primavera?
Come faranno a proteggere l'ambiente se devono scrivere "opuscoli, pubblicazioni e divulgazione"
con chi l'ambiente lo deturpa?
Raffaele Vita, ma lei non si vergogna neanche un po?
Misteri d'Italia, dove tradire cosi impunemente la fiducia del cittadino viene fatto alla luce del sole, con la faccia fresca e senza un minimo di coscienza.
"Questo convegno lo sappiamo a che serve, e' a servizio di chi lo vuole il petrolio"
Voce di popolo, voce di verita'.
E cosi, eccole le immagini del congresso dei geologi di Basilicata.
Si apre con il sindaco di Potenza, Vito Santarserio "ambientalista" che per troppo che e' ambientalista se la prende con i cittadini e poi va a sedersi dentro alla "conferenza scientifica" con quegli altri "ambientalisti" signori del petrolio.
Tutti "ambientalisti" a questo convegno!
E poi lo stesso sindaco, dentro il palazzo, scambia battute con il dottor Gianpaolo Farina, il protagonista del video. Affianco, e con il riporto, Salvatore Lambiase, il dirigente regionale della commissione VIA di Basilicata.
Santarsiero parla di appuntamenti privati, di tranquilizzare il clima, di "aggressioni" e cerca di diffondere tutto, come se niente fosse - una specie di "e' cos'e niente" di De Filippo. Un altro giocoliere del tuttapposto.
Dice che non e' vero che le piattaforme nello Ionio arriveranno fra 60 giorni.
Si e' vero, forse c'e' un po di confusione, probabilmente ci si riferisce al fatto che 60 giorni sono i termini per mandare le osservazioni di contrarieta'. Ed e' vero che tutto l'iter necessita di un anno, o due.
Ma il punto non e' questo: il punto e' che manca totalmente il sale della democrazia qui: la trasparenza, l'informazione, il comunicare al cittadino, lo spiegargli le cose.
Quello che Santarsiero non capisce e' che lui e' pagato per fare i nostri interessi, e invece che andare ad un congresso blindato fatto dai petrolieri, per i petrolieri e con i petrolieri, avrebbe dovuto lui organizzare un convegno aperto alla sua gente per spiegare iter procedurali per queste concessioni della Shell nello Ionio, e cosa fare per trasformare tutta questa rabbia popolare in azioni costruttive CONTRO le trivelle.
Perche' il tale dirigente della Commissione VIA, Lambiase, non ha ricordato che entro 60 giorni si possono mandare testi di contrarieta' a Roma? E qual'e' la posizione di Santarsiero a proposito? Scommetto con un sacco di gente da Potenza va al mare a Policoro e sulla costa ionica. Lui si opporra'?
Parte 2: Compare Raffaele Nardone, Presidente dell'Ordine dei geologi di Basilicata che ricorda che e' una conferenza di geologi, e che mica a quelle dei medici lui ci va?
Beh, la differenza e' che questi geologi se la dicono e se la cantano su un tema - l'ambiente - che ci rigaurda tutti, e che e' un diritto di tutti i residenti sapere cosa si sta facendo sotto i loro piedi e nel loro mare. Anche se si tratta di "geologi ambientalisti".
E poi ricorda che si paga 100 euro per stare li dentro e che se si vive male in Basilicata non e' per colpa delle trivelle, ma e' perche' cosi e'.
Anche lui - dice - "non tiene soldi".
E poi cigliegina sulla torta nega che ci siano mai stati danni - e che non ci sono esempi. Tutto confermato da Nunzio Oriolo, geologo che addirituttra vive "sopra il pozzo" e che "scoppia di salute" Nessun danno. Falde e perforazioni non si mescolano secondo lui.
Non ci sono drammi. Ci sono "sorgenti naturali di petrolio". Tuttapposto.
E ovviamente un medico non puo capire e "occorre fidarsi!"
E quando gli ricordano che nell'acqua del Pertusillo ci sono veleni, dice "andate dalla procura della Repubblica, io sono un geologo e non posso saperlo".
Ma caro Nardone, qui non ci vogliono medici, e non ci vogliono geologi.
Ci vuole solo il buon senso. Arrivano le trivelle, dopo un po ci sono carpe morte e livelli di bario e petrolio nel lago e nell'acquedotto.
2+2 = 4.
Infine compare Raffaele Vita, quello dell'Arpab che dice di fare 36000 controlli all'anno.
Addirittura! Cento al giorno, comprese le domeniche e i sabati.
Ma .. e come mai se uno va al centro monitoraggio a Villa D'Agri non hanno un dato che sia uno? E come mai dai siti web i dati ci sono un giorno si e due no? E come mai questi dati non sono diffusi?
E guarda caso, il dato dell'inquinamento nel Pertusillo non lo conosce.
Quello li gli era sfuggito ai suoi 36000 controlli!
Il medico persiste, che occorre parlarne, risolvere, capire.
Ed ecco qui la voce della verita:
"Qui sono circolate delle cose che non andavano circolate"
E si, occorre fidarsi, i geologi sono gli amici dell'ambiente. Loro in Basilicata, non "hanno contratto diretto", ma danno un "servizio" alle ditte petrolifere perche "noi dobbiamo lavorare in qualche modo" e quindi occorre fare formazione e fare della Fondazione Mattei una scuola di riferimento nazionale per la geologia del petrolio.
Boh.
Ma il medico Farina continua ad insistere con il numeri.
E con il bario.
Secondo le leggi, nell'acqua potabile il limite massimo di bario e' 0.
Nell'acquedotto che e' collegato al Pertusillo siamo a 49 microgrammi/litro di bario.
Quella e' l'acqua che ci beviamo noi.
Tutto composto, il "geologo ambientalista" risponde che non si puo' stabilire causa rapporto-effetto, che occorre "speciazione" e che chissa' magari c'e' qualcuno che sciacqua kerosene nel pertusillo!
Ovviamente, oltre l'idea che qualcuno e' andato a sversare kerosene nel lago, non ce ne sono altre.
Ma, e' l'idea piu' logica perche' non viene considerata? E cioe' che li vicino ci sono pozzi di petrolio
che usano bario?
Perche' ostinarsi a dire che 2+2 = 7?
Occorre continuare a rompere le scatole.
Quanti geologi del petrolio ci sono in Italia? 500? 1000? 5000? Bene, sono pochi. Siamo di piu' noi, e se tutti noi continuiamo a fare la nostra parte, convegno per convegno, concessione per concessione, alla fine si vince, e lo sanno pure loro.
E' per questo che era tutto blindato.
Notare la sala splendente, con gli stucchi, gli affreschi e l'acqua imbottigliata per tutti i
relatori.
Non gli danno mica l'acqua del Pertusillo con dentro gli
idrocarburi, i metalli pesanti e il bario.
Le fughe di idrogeno solforato sono una costante di Viggiano. Quello che dovrebbe essere un evento eccezionale, e' invece storia di tutti i giorni.
L'ultimo regalo di Natale e' stato fra il 25 e il 26 Dicembre dall'1:30 alle 2:30 di notte, quando il paese e' stato investito da una nuova nube tossica di idrogeno solforato.
Come riporta la OLA e anche la Gazzetta del Mezzogiorno, la gente si e' dovuta chiudere in casa a causa della forte puzza di uova marce, odore tipico dell'H2S, gas notoriamente dannoso alla salute umana.
L'ENI dice che si tratta di una anomalia di funzionamento e che quindi NON E' TENUTA A COMUNICARE NIENTE e non deve scattare nessun piano di emergenza.
L'ente destianato ai controlli, l'Arpab, con a capo l'Ingegner Raffaele Vita, non dice niente sull'H2S sprigionato. Non dice che il responsabile di tutto cio' e' l'ENI.
Dicono solo che alle 5 del mattino il benzene era arrivato a 19 microgrammi per metro cubo, quando il limite di legge e' 5 microgrammi per metro cubo.
Ma secondo loro, questo non e' preoccupante dal punto di vista normativo.
Chissa' che li mettono a fare i limiti se quando li si sfonda, quattro volte tanto, secondo l'Arpab non e' preoccupante.
Di H2S non si parla, e grazie - secondo i residenti, l'H2S non viene monitorato dal 3 dicembre!
Sul loro sito non c'e' nemmeno una parola di cosa questi veleni siano, cosa fanno, perche' si devono monitorare. Se uno volesse sapere cosa sia l'idrogeno solforato o il benzene, un cangerogeno provato, non sara' certo l'Arpab a spiegarglielo.
Sul loro sito non c'e' nemmeno una parola di condanna verso l'ENI, non c'e' nemmeno la richiesta di maggiori approfondimenti da parte di un ente pubblico che in teoria dovrebbe tutelare la gente e non minimizzare le continue fughe di H2S da parte dell'ENI e di chissa' quanti altri veleni.
Tutta questa leggerezza e' criminale, perche' si tratta di veleni che giorno dopo giorno si accumulano nei corpi della gente, e dai quali, un giorno, non ci sara' scampo.
Raffaele Vita, lei e' li per proteggere i lucani, e non l'ENI. Da lei ci si aspetta un maggior coinvolgimento con il popolo, lo stare dalla parte della gente, il prendere le decisioni con in mente il principio di precauzione, l'esigere che si faccia chiarezza su ogni singolo evento come questo, una comunicazione capillare con i lucani, l'esigere che l'ENI sia tenuta responsabile per i veleni che diffonde nell'atmosfera. Devono esserci conseguenze monetarie, legali se possibile, di modo che ENI e compari siano piu' prudenti e adottino misure di abbattimento fumi migliori, spendendo soldi per la sicurezza della gente.
Non e' accettabile scrivere che il benzene emesso era 19, il limite legale e' 5, e quindi non ci sono preoccupazioni. Non e' proprio accettabile questo, sa? E che l'abbia scritto lei o un suo dipendente non cambia niente.
Lei e' il capo, e il capo ha sempre l'onore e la responsabilita' finale, nel bene e nel male. La Basilicata merita di meglio di tutto cio'.
The First Amendment to the Constitution of the United States of America
Questo blog rappresenta mie opinioni personali. Viene scritto negli USA, dove il primo emendamento alla costituzione recita:
CONGRESS SHALL MAKE NO LAW RESPECTING AN ESTABLISHMENT OF RELIGION, OR PROHIBITING THE FREE EXERCIZE THEREOF; OR ABRIDGING THE FREEDOM OF SPEECH, OR OF THE PRESS; OR THE RIGHT OF THE PEOPLE PEACEABLY TO ASSEMBLE, AND TO PETITION THE GOVERNMENT FOR A REDRESS OF GRIEVANCES.