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Thursday, July 13, 2017

South Miami: la prima citta' della Florida con obbligo di fotovoltaico sui tetti










“We are running out of time. 
It benefits everybody except auto companies and the utilities.”

Il sindaco di South Miami, Philip Stoddard 
 

La citta' di South Miami ha appena approvato una legge che obblighera' i proprietari di case nuove e quelli che le ingrandiscono di installare pannelli solari sui tetti.

E cosi, dopo Lancaster, San Sebastopol e San Francisco in California, arriva un comune della Florida in questa lista delle citta' USA con l'obbligo del sole sui tetti.

L'idea e' del sindaco di South Miami, Philip Stoddard, professore universitario di biologia e da sempre preoccupato per i cambiamenti climatici e sensibili a temi di efficenza energetica. 

Da come la vede lui, questa decisione aiutera' a diminuire le emissioni di CO2 e a contenere gli aumenti di temperatura. Sopratutto servira' a garantire che Miami esista ancora fra qualche generazione, visto che gli effetti dei cambiamenti climatici, nella forma di livello del mare che si innalza, e di allagamenti, sono sotto gli occhi di tutti qui.

C'e' pero' sempre l'avvocato del diavolo, con il solito mantra che questo provvedimento sara' nefasto per i cittadini, specie i piu' poveri. Altre giustificazioni per non volere i tetti al sole: per prendere il sole sui pannelli occorrera' in molti casi tagliare alberi che fanno ombra. Altri invece dicono che la citta' dovrebbe preoccuparsi di piu' della criminalita'. E se arriva l'uragano a portarsi via il pannello?

Altri ancora con il concetto della liberta' personale, e che dovrebbe esssere una "scelta".
Siamo o non siamo "the land of the free?"

Ma ... chi sono questi che non vogliono il sole sui tetti?

Vai a vedere sono tutti pagati dal gestore tradizionale dell'energia elettrica, la FP & L, la Florida Power and Light. Una specie di ENEL locale.

E' evidente che con i sole sui tetti si usera' meno energia, o comunque meno energia centralizzata, e il loro business sparira'. E quindi quelli della FP & L hanno cercato un po' di nascondersi dietro questa cosa dei costi, facendo finta di preoccuparsi dei meno abbienti, e cercando di seminare dubbi e preoccupazioni fuori luogo.

Tutte queste discussioni inutili solo per tenersi quanto piu' profitto possibile per se, e per quanto piu a lungo possibile, insomma.

E infatti alla fine, il sindaco e la giunta ha votato ed ha approvato la legge dei pannelli con 4 voti a favore e uno contrario.

Il sindaco ha ricordato che in altre citta' della Florida del sud ci sono altri obblighi -- di piantare alberi, di avere tetti con determinate caratteristiche architettoniche --  il tutto a spese dei proprietari delle case, e nessuno di quelli della FP & L si e' mai lamentato o ha cercato di proteggere i piu' poveri da questi costi.

Perche' lo fanno solo ora con i pannelli solari?

E evidente no?

E cosi, chiaro chiaro, il sindaco Stoddard ha detto: qui gli unici che ci perdono sono i petrolieri e quelli della FP & L.

"The only ones who are not being helped by this are FP &; L and Exxon" -- parole testuali.

Facciamo un passo indietro. Qui negli USA la disuguaglianza e' evidente. Come dice mia mamma, in alcuni posti o hai la Porche o non hai niente. Miami e' un po cosi, e lo sono pure molte altre grandi citta', Los Angeles compresa. Un po' per come e' strutturata l'economia, un po' per il grande potere delle lobby e dei ricchi, e un po' perche' continua ad arrivare capitare straniero che tende a distorcere tutti i delicati equilibri sociali. Primo fra tutti quello del mercato immobiliare.

Cioe': arrivano cinesi e sud-americani, nigeriani e russi, iraniani e sauditi con soldi qualche volta di dubbia provenienza, tutti cash, comprano e portano il mercato ad esplodere. E cosi le persone normali non possono competere, e la gentrificazione galoppa.

Non so se sia cosi anche in Italia.
Ma qui spesso questi ricconi comprano casette piccole, le demoliscono e ci fanno le loro Mac-Mansions, orribili mega ville case in stile "italiano" che fanno pieta'.

Ecco, questa legge dei tetti al sole per chi ingrandisce piu' del 75% rispetto all'originale e' dedicata in primo luogo a loro.

A chi demolisce casette per farci ville mastodontiche e per i quali i soldi non sono certo un problema. 
Almeno che ci mettessero i pannelli solari.

Il sindaco ha anche ricordato che il sole sui tetti abbassa i costi della bolletta e da' valore aggiunto alle case. Sensa dimenticare che il costo del fotovoltaico continua a calare. Il consigliere Gabriel Edmund ha ricordato che quelle di cui sopra erano esagerazioni, e che le nuove regole saranno applicate quasi sicuramente solo verso le case piu' di lusso. 

Le uniche o quasi che si costruiscono in questo momento a Miami.
Miami New York Los Angeles South Miami becomes first city in Florida to mandate solar panels on new homes Despite opposition from residents, owners of new homes and those increasing square footage by 75% must spend $25k on solar panels By Francisco Alvarado | July 13, 2017 02:45PM Solar panels. (Credit: Getty Images) South Miami is now the first city in Florida to require owners of new homes to spend $25,000 on solar panels, joining San Francisco and two small cities in California as the only local jurisdictions in the United States with similar renewable energy building regulations. Late Wednesday evening, the city commission approved the legislation 4-1, despite vocal opposition from developer representatives, consumer protection groups and some South Miami property owners. The new law also applies to existing properties whose owners increase the square footage of a home by 75 percent or more. South Miami Mayor Philip K. Stoddard, who has long advocated for renewable energy solutions to combat sea level rise and global warming, said making property owners install solar panels would help reduce carbon emissions and rising temperatures. “This is about my children and my grandchildren and your children and grandchildren,” Stoddard said. “We are running out of time. It benefits everybody except auto companies and the utilities.” However, a steady number of opponents claimed forcing homeowners to install solar panels would result in an unnecessary financial burden. South Miami Commissioner Josh Liebman said the new law would especially hurt development of affordable homes and low-income neighborhoods in the city. “All over South Miami, houses are being torn down,” he said. “This is government bureaucracy on the most micro-level. We must protect freedom of choice.” Liebman noted that if he decided to make a major addition to his home, he would be forced to cut down oaks on his property in order for newly installed solar panels to get direct sunlight. “I would make my house warmer to make it greener,” he said. “That is counterintuitive.” South Miami resident Michael Jones said the city should focus more on lowering crime and making residents in the low income neighborhoods feel safe. “People need security in their lives,” he said. “They don’t need solar panels. There are a lot of expenses for people who put solar panels on their roofs.” Sandra Dinari, a homeowner whose addition to her house will make it 50 percent bigger, said increasing the threshold to 75 percent or more wasn’t going to change her mind. “I still think it should be up to the homeowner to put up solar panels,” Dinari said. “I respectfully request not making it mandatory.” Truly Burton, executive vice-president for the Builders Association of South Florida, asked the city commission to delay voting on the solar panel legislation and submit a proposal to the Florida Building Commission stating the unique conditions in South Miami that would warrant a mandatory requirement for solar panels on new homes. “I urge you not to adopt this,” Burton said. Prior to the meeting, the Miami chapter of the Florida Businesses for Affordable Energy issued a statement saying the solar panel law would further escalate an affordable housing crisis in South Miami, making the city even more unaffordable and unattainable. “It is imperative for the South Miami Commission to weigh the legitimate economic concerns of South Miami residents before hastily imposing a poorly thought out mandate,” the statement said. However, South Miami Commissioner Gabriel Edmund said the concerns were being blown out of proportion. “The only ones being required to add solar panels is a person who completely destroys a house and rebuilds it,” Edmund said. “This ordinance is only going to impact a very small part of the marketplace and that tends to be more high end.” Tags: Residential Real Estate, solar panels, south miami Short URL Print Popular Commercial investors, developers scour Little Havana for hot deals 13th Floor, partner to bring 500 single-family homes to Riviera Beach Edgewater development site hits market, could fetch more than $10M, broker says Tavistock buys the Sails land and marina, scores $50M loan for Pier 66 site in Fort Lauderdale Lennar buys 77 acres in Homestead for $10.75M More Stories Sites South Florida New York Los Angeles Other Links Events Shop Subscribe to Magazine Careers About Us Staff Directory Contact Us Privacy Policy STAY CONNECTED Join over 200,000 real estate professionals who receive our daily newsletter All rights reserved © 2017 The Real Deal is a registered Trademark of Korangy Publishing Inc. 6318 Biscayne Boulevard, Suite 200, Miami, FL 33138 Phone: 305-740-1211

Sunday, August 23, 2009

Tumori made in ENI


Spulciando su internet vengono fuori vari articoli, anche recenti, su fatti gravi che pero' non portano mai ad azioni politiche vere. l giornalismo italiano e' spesso colpevole di essere troppo superficiale, ma anche quando fanno le cose come si deve, non c'e' ne' una coscienza pubblica forte da esigere che le cose cambino, e ne' tantomeno un senso di amore da parte degli amministratori di garantire una miglior qualita' di vita alle persone.

Mi riferisco, nello specifico ad una indagine portata avanti dall'Espresso nel maggio del 2007. Lo scenario e' abbastanza triste: in Italia c'e' un aumento vertiginoso di tumori. Si parla di livelli da epidemia. Ne avevamo gia' parlato qui e qui, ma questa indagine spicca per precisione, per numeri e perche' si fanno nomi e cognomi, o meglio, sigle. Dall'inchiesta viene fuori che dagli anni ottanta ad oggi, i tumori in Italia sono aumentati

del 20% per linfomi e leucemie

del 27% per il seno

del 10% per il cervello

del 15% circa per il fegato.

Nella regione Lombardia nel giro di venti anni i casi di neuroblastoma, cioe' un tipo di tumore al cervello che colpisce i bambini di eta' fra i zero e i due anni, sono aumentati del 70%, quelli del sistema nervoso quasi del 50%, e le leucemie infantili del 23%.

L'articolo parla di vari fattori che portano alla comparsa di tumori - il fumo, la genetica, la vita sedentaria. Per alcune di queste cose non ci possiamo fare quasi niente - come appunto i geni. Per altre cause sono le persone che decidono di ammazzarsi da sole, con il fumo e decidendo di non far attivita' fisica. Io naturalmente non fumo, e non riesco a capire perche' la gente continui a farlo. La Philip Morris per anni ha sperimentato sui topi per capire come rendere le sigarette le piu' assuefanti possibili. Perche' uno vorrebbe consegnare la propria salute (oltre che i propri quattrini) ai commercianti di sigarette? Volere e' potere per chi pensa che e' impossibile smettere.

Ma poi c'e' la regina delle cause: l'avvelenamento delle nostre acque, dei nostri mari, della nostra aria a causa di inquinanti di vario tipo. Dice l'Espresso:

Così, se il rapporto tra fumo di sigaretta e tumori del polmone e dell'uretra è un fatto indiscutibile, così come quello tra fumo passivo e cancro del seno, è anche vero che se si cercano le ragioni dell'EMERGENZA fotografata in queste pagine, l'attenzione si punta tutta sui VELENI che ci circondano.

Secondo il presidente dell'associazione internazionale medici per l'ambiente, Renzo Tomatis, i tumori italiani con una forte componente ambientale superano il 50 per cento del totale.

Dove aumentano i casi di cancro? In tutta Italia, con una concentrazione micidiale in 54 aree che comprendono 311 comuni. Nella mappa tracciata da 'L'espresso' queste zone di crisi disegnano una radiografia della Penisola avvelenata che corre da Pieve Vergonte, un paese all'ombra della fabbrica Enichem nel profondo Nord della provincia di Verbania, alla punta inferiore della Sicilia, con Gela e il suo petrolchimico voluto da Enrico Mattei per regalare un futuro industriale all'isola.

C'e' da aggiungere qualcosa? La prima in classifica a regalare tumori agli Italiani ed ai loro figli e' la nostra beneamata ENI! Siamo noi ad amazzarci con le nostre mani, visto che l'ENI e' finanziata dagli Italiani stessi, azionari al 30%.

Aree siderurgiche e chimiche, porti e raffinerie: qui si concentrano gli eccessi di mortalità per malattie respiratorie, per tumori alla laringe e ai polmoni, al fegato, alla vescica, leucemia e linfomi. Lo raccontano gli studi sempre più numerosi sulle acciaierie di Genova, Piombino e Taranto, sui petrolchimici siciliani di Gela, Priolo e Augusta, così come sulle raffinerie di Sarroch, Porto Torres e Portoscuso in Sardegna.

Non sono senza colpa i pesticidi, le antenne dei telefonini, i cementifici, le discariche della Camorra a Napoli, gli inceneritori, l'amianto sui tetti.

Di queste conclusioni io non sono affatta stupita, sono due anni che continuo a leggere di storie di morte, di malattie che l'ENI ed altri industriali di pochi scrupoli regalano ai propri dipendenti e a tutti coloro che vivono vicino ai loro stabilimenti. Ed e' senso comune che se respiri aria malsana tutti i giorni della tua vita, qualcosa pure ne risentira' il tuo fisico. Ma non e' solo colpa di ENI e compari.

Quello che mi stupisce di piu' e' che questa inchiesta di due anni fa non ha portato a quasi nessuno scandalo nazionale. La politica non ha fatto nulla. Le normative italiane per il regolamento delle emissioni industriali sono ancora adesso fra le piu' blande al mondo. Abbiamo una ministra dell'ambiente, la Prestigiacomo, che si vanta del suo ambientalismo del fare e che si fa vedere a stringersi la mano con i capi dell'ENI. Ancora adesso, mi arrivano un giorno si e uno no email da varie citta' italiane su proposte di inceneritori, di pozzi di petrolio in posti inimmaginabili, di carbone "pulito", di centrali a biomasse, di turbogas.

Basta!

Non ancora ci si rende conto che investire sull'ambiente significa per prima cosa investire su noi stessi, visto che ci ammaliamo tutti alla fine?

Perche' mentre proliferano infrastrutture di morte, i tetti delle case italiane non hanno tutti i pannelli solari?

Perche' le bonifiche vengono fatte alla meno peggio, se mai si fanno?

Perche' i processi sono deragliati, senza colpevoli, con multe irrisorie, o dove i colpevoli sono le aragoste, come a Manfredonia?

Perche' in Italia la percentuale di bambini che si ammalano di tumore e' del doppio che nel resto d'Europa e degli USA?

Qualcuno di noi quando vede un tetto di amianto va a lamentarsi con le autorita' o con chi l'ha messo - o non l'ha tolto - quel tetto di amianto? Ce ne sono dappertutto in Italia, anche sui tetti delle scuole. Non va mica bene.

Intanto in Germania, i tumori dal 1990 sono iniziati a calare, come riporta the German Cancer Research Center, idem nel Regno Unito dove per esempio il tumore al seno e' calato del 7% dal 1986 ad oggi secondo The Independent, e negli USA dove i tumori sono calati del 20% negli scorsi 20 anni.

Per inciso, mentre in Inghilterra i tumori al seno calano, in Italia un gruppo di ricercatori di Siena assieme a loro colleghi della Pennsylvania, stimano che le cifre che fornisce il governo italiano sono sottostimate del 70%! Cioe' i tumori aumentano, ma il nostro governo per ogni 100 casi, ne riporta solo 30. Malafede, onesto errore? Io non lo so.

Ma andiamo avanti cosi. Abbiamo il cibo migliore del mondo, una nazione bellissima, ma ci piace farci del male da soli.

Fonti: Corriere della Sera