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Friday, August 19, 2016

Olanda e Norvegia 2025: niente auto a benzina. Gia' ora in Norvegia il 29% di auto vendute e' elettrico





Eccoci qui.

Pare solo l'altro ieri che tutti a dire "non si puo'". Il sole e il vento e le batterie "non sono affidabili".  E poi, si e' passati ad un timidissmo "forse", l'elettricita' si magari dal sole, ma le macchine no, assolutamente no, e come facciamo? Gli ibridi sono cose da ibridi-chic, costano troppo. E se si fermano per strada?

E invece guarda. Siamo arrivati quasi alla fine.

Le macchine elettriche non sono piu' un sogno. Arriveranno, ed ogni giorno e' un passo in piu' verso la fine della petrol-schiavitu'. Gia' la Norvegia aveva deciso che avrebbero bannato la vendita di auto a benzina e pure di quelle ibride entro il 2025.

Adesso arriva l'Olanda che decide la stessa cosa: il divieto del motore a combustione interna sulle nuove automobili - cioe' di macchine nuove che vanno a benzina o a diesel -- entro il 2025. Solo veicoli a emissioni zero - cioe' elettriche o a celle d'idrogeno potranno circolare se nuove. Zero ibridi. La Germania pensa allo stesso tipo di divieto entro il 2030.

Occorre un attimo pensare all'enormita' di tutto questo.

Sono decisioni monumentali. Non sono firme astratte. Significa che questi paesi stanno essenzialmente *ripensando da zero*  il loro modello di trasporto, economico, infrastutturale. Occorrera' mettere dappertutto celle di ricarica, occorrera' dismettere piano piano le stazioni a benzina, istruire meccanici.

E poi, questo succede in Norvegia, paese *ricco* grazie al petrolio. In Olanda, la patria della Shell.  In Germania, la patria di BMW, Porche e Mercedes. Tutte che decidono che il modello petrolio-per-auto non e' piu' accettabile e che occorre iniziare a ripensare.

E l'Italia della FIAT e dell'ENI dove sta?

L'Italia di Matteo Renzi perche' non c'e' qui?

Qual'e' la data in cui anche in Italia saremo a veicoli venduti solo se elettriche? 

Dietro questo cosidetto movimento“to save the Earth” c'e' Mr. Jan Vos, del partito del labour d'Olanda che dice semplicemente che se vogliamo salvare il pianeta occorre liberarsi di petrolio al piu' presto. E ricorda che non deve essere una cosa da ricchi. Vuole che ci siano incentivi in questo senso, cosicche' con la produzione di sempre piu' veicoli elettrici i prezzi crollino.

Anche qui ci sara' chi dira' che le auto elettriche sono troppo costose. Si, lo erano anche i pannelli solari, il cui costo da proibitivo venti anni fa e' poi diventato accessibile. E lo stesso vale per telefonini, TV giganti, computer. 

Si inizia con gli incentivi, si passa al mercato di massa, e tutto diventa standard.  E' quello che adesso accade in Norvegia, dove grazie a fondi governativi, si aiutano le persone a comprare macchine elettriche. E' cosi che sono arrivati quasi ad un terzo delle nuove macchine vendute e che vanno ad elettricita'.

Anche qui riflettiamo: il paese del petrolio vende greggio a noialtri, e con i soldi ci paga le pensioni, e gli incentivi per le macchine elettriche. Non so se sia ipocrisia o realpolitik, ma certo e' che se facessero la stessa cosa a Viggiano per esempio sarebbe un passo in avanti.
Non so se l'Olanda riuscira' nel suo intento. Alla fine, nel 2016 solo in 15% delle auto vendute e' elettrico. Non male. Come non male l'idea di osare, di volere, di essere artefici del proprio destino con idee e con obiettivi.

Aspetto sempre Matteo Renzi a fare annunci progressisti per l'Italia, la sua energia, la sua gente. 

Thursday, April 7, 2016

Norvegia, Olanda: 100% di automobili elettriche entro il 2025. India, entro il 2030






Hanno iniziato in Norvegia.  Il nuovo "piano nazionale dei trasporti" prevede di avere zero automobili a petrolio in vendita entro il 2025. Tutte le macchine nuove dovranno avere motori elettrici o ad idrogeno. Con le automobili i camion di media grandezza. Per gli autobus ed i camion piu' grandi, il progetto e' piu' a lungo termine:  l'obiettivo e' del 75% di autobus ed il 50% di TIR a zero petrolio entro il 2030.

Fantascienza? No.

E' una legge proposta in parlamento a Febbraio e che attende di essere approvata in parlamento. Gia' adesso in Norvegia il 20% delle nuove automobili vendute e' elettrica, e quindi e' un obiettivo del tutto realistico.

Per di piu' in Norvegia sono gia' stati stanziati un miliardo di euro per piste ciclabili.

Ma.. non era la Norvegia il paese del petrolio? Perche' fanno questo allora? Perche' il tempo del petrolio e' finito: i loro campi di petrolio e di gas sono vecchi e poco produttivi rispetto a qualche decennio fa, perche' la popolazione chiede una economia ed una mobilita' green, e sopratutto perche' sanno che il futuro e' altrove, e invece che rincorrere gli altri, vogliono guidare. Nulla nasce a caso, e la mobilita' elettrica in Norvegia ha dietro di se generose politiche di finanziamento nel corso degli anni. 

Anche in Olanda la storia e' simile: la proposta del Partij van de Arbeid (PvdA) qui e' di vietare la vendita di nuove automobili a benzina e diesel entro il 2025 con una transizione totale verso le automobili green. La mozione e' stata approvata dalla Tweede Kamer, e attende l'approvazione finale.

Secondo questa nuova legge, anche le vetture ibride (meta' elettriche e meta' a benzina) dovrebbero essere vietate. Anche qui, solo macchine elettriche e ad idrogeno saranno legali.

Anche qui c'e' qui grida ad un piano "troppo ambizioso e non realistico", incluso il ministro degli affari economici Henk Kamp. Ma il rappresentante del PvdA's, Jan Vos, dice che tutto questo e' il futuro e che l'Olanda potra' farcela.

E poi c'e' l'India. Chi l'avrebbe mai detto?

Bene, in questo paese il ministro dell'energia, del carbone e delle rinnovabili,  Piyush Goyal, ha detto che proporra' incentivi per l'acquisto di automobili elettriche e che il loro piano e' di arrivare al 100% di automobli elettriche entro il 2030, e che le persone potranno poi finanziare da se il resto con i risparmi provenienti dal costo della benzina.

Il ministro dice pure che Toyota e Nissan dovrebbero essere particolarmente interessate al mercato indiano e prevede un gran successo della sua idea, con risparmi per i cittadini.
  
“…the move towards electric and hybrid vehicles will also help reduce fossil fuel dependency, which will help decline oil imports, leading to extensive monetary savings. As a result, the ministry is also working to see if the savings can be monetized to provide cheaper electricity for charging these cars.

E' cosi che vogliono diminuire la dipedenza dalle fonti fossili, non certo trivellando il loro paese.

Saranno approvate queste leggi? Saranno implementabili?  La Model 3 di Elon Musk ce la fara'? Veramente un miliardo e passa di indiani useranno auto elettriche?  Non lo sappiamo, ma e' questo il futuro ed e' bello esserne parte.

A noi la scelta - restare in Italia con la melassa di inquinamento e di corruzione petrolifera, esser sempre gli ultimi, o per una volta guardare avanti e voler eccellere?

Monday, December 14, 2009

Le macchine elettriche


Qui a Los Angeles si sto svolgendo in questi giorni la fiera dell'automobile. Si chiama LA auto show. Fra le novita' che compariranno sul mercato americano a fine 2010, le macchine elettriche, che si ricaricano semplicemente mettendo la spina nella presa. La Nissan ha preparato la sua Leaf, la Chevrolet la sua Volt, la Honda la sua Prius-plug in.

Per chi vuole il modello di lusso c'e' pure la Tesla, bellissima ma al suono di $100,000 - per adesso. Le altre versioni costano di meno - attorno ai $30,000 dollari circa.

Ovviamente non sono un esperta di automobili, ma da quel che leggo le macchine elettriche sono molto piu' efficienti di quelle a benzina, con tempi di riposta e di ripresa molto piu' rapidi e con una guida molto piu' piacevole.

I sistemi di guida di queste macchine saranno futuristici: ti metti in macchina gli dici dove vuoi andare e la macchina ti dice se ce la farai con il carico di elettricita' che ti e' rimasto. Anzi, non devi nemmeno farlo dalla macchina. Lo puoi fare dal telefonino direttamente.

La citta' di Los Angeles non vuole arrivare in ritardo, e cosi' gia' da adesso si e' deciso di installare - o di riammodernare - 500 centraline di ricarico delle batterie in giro per la citta'. L'autostrada 101 che corre fra Los Angeles e San Francisco, e che lambisce la costa pacifica, diventera' un corridoio ecologico, con stazioni di servizio create apposta per la ricarica elettrica a pannelli solari.

La storia e' sempre la stessa: la tecnologia e' lontana dall'essere perfetta e tutti questi cambiamenti comporteranno delle spese, ci sara' da adattarsi in un modo o nell'altro. Ma sicuramente ogni nuova versione, ogni nuovo modello portera' a migliorie e perfezionamenti con prezzi e tempi di ricarica minori.

L'importante e' iniziare e volerlo il progresso, quello vero. Perche' e' questo il futuro, e non trivellare mezza Italia - parchi, coste e vigneti - alla ricerca di petrolio al sapore di zolfo. Ogni nuovo problema, ogni nuova domanda deve diventare una sfida, un occasione di crescita e non un ostacolo insormontabile. Si da il caso che spesso diventano anche il motore di ditte specializzate, di capitale umano, di lavoro sano.

A dire il vero a Santa Monica esiste gia' una stazione 'sperimentale' di ricarica di macchine elettriche dove l'elettricita' viene dai pannelli solari. Si chiama Solar Port, ed esiste dal 1995.

In quegli anni infatti, la California decise di obbligare le ditte costruttrici di automobili a produrre circa il 10% di macchine elettriche, quota che sarebbe lentamente dovuta crescere nel tempo. Questo per ridurre l'inquinamento e diminuire il consumo di benzina. La General Motors creo la cosiddetta EV 1. Era un veicolo che funzionava - veloce, bella, e soprattutto che la gente era corsa in massa ad acquistare. Pero' ci fu una fortissima campagna da parte di petrolieri (e chi altri senno?) e delle stesse ditte produttrici di automobili: una macchina elettrica non solo non usa benzina, ma ha bisogno di molto meno parti di ricambio, di filtri, di oli, di controlli. E cosi, hanno cercato di bombardare l'opinione pubblica sul fatto che queste macchine elettriche non fossero sicure.

Cosi' lo stato dovette rinuniciare a questo ambizioso programma. Alcune macchine erano state pero' gia' vendute e alcune centraline erano gia state installate. La citta' di Santa Monica era fra queste, e di qui il Solar Port del 1995 che funziona tuttoggi.

Anche se ci hanno provato, i petrolieri non hanno potuto tirare la corda troppo a lungo. Dopo quasi 15 anni, la macchina elettrica ritorna - pare questa volta per sempre. Si progetta infatti che ne verranno vendute 1 milione entro il 2015 nella solo California. Spero che una di quelle sara' mia.




Fonti: Los Angeles Times, The Sierra Club,
Business Insider