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Monday, September 4, 2017

Cina: obiettivo 105GW solare entro il 2020 raggiunto e superato nel 2017 con 112GW








 La Cina batte tutti i record di energia solare fotovoltaica
con tre anni di anticipo.


A Repubblica e alla stampa di Puglia: se copiate, citate.
Non e' molto educato scopiazzare blog altrui.

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E mentre noi pensiamo a trivellare Santa Maria di Leuca, la Cina ha superato noi, l'Europa e se stessa. 

L'obiettivo era di arrivare a 105 GW di potenza solare nel 2020.

Ci sono arrivati, e hanno superato l'obiettivo nel Luglio 2017 (tre anni prima!) quando grazie all'installazione di numerose unita' sono arrivati a 112 GW.

E infatti secondo l'AECEA (Asia Europe Clean Energy Adivisory) i cinesi hanno installato 35 GW in soli sette mesi! Piu' del doppio di quanto installato da tutti gli altri paesi nel 2016.

Se vanno avanti arriveranno a oltre 210 GW nel 2020, cinque volte la capacita' degli USA in questo momento.

Anche nel reparto vento non scherzano. Per il vento l'obiettivo e' di 210 GW entro il 2020, ma si stima che con l'arrivo di circa 110 GW previste da turbine onshore, l'obiettivo verra' superato e che si arrivera' a 264 GW entro il 2020.

E' piu' di tutta la capacita' dell'Europa.

In Cina c'e' gia' il piu grande campo solare del mondo, e quello galleggiante piu' grande del mondo. Ma non e' solo l'installazione e il "grande" in se e per se,  in Cina vogliono installare impianti con tecniche avanzati, con maggiore efficenza e integrando produzione ed uso, e vogliono incentivare sia la produzione centralizzata che sui tetti.

La strada e' ancora lunga, visto che in realta' la domanda di energia e' cosi grande che tutti questi gigawatt non sono che l'un percento del suo fabbisogno e che il carbone e' ancora principe, ma e' evidente che la strada maestra che si apre e' in una direzione diversa dalle fossili. 

Vediamo dove vogliono arrivare.

Intanto in Italia ci sono i tagli *retroattivi* al fotovoltaico, incertezza normative, investitori che scappano, e tutti gli sforzi degli anni passati al dimenticatio.

Il mondo corre, e noi scegliamo le trivelle invece che il sole.

Tuesday, August 1, 2017

Scozia, vento record: a giugno sei giorni di fabbisogno energetico al 100% dal vento












Un altro record arriva dalla Scozia: da Gennaio a Giugno 2017, il vento ha generato energia per il 118% delle case scozzesi, circa tre milioni di residenze.

Ovviamente, c'e' anche il consumo industriale e da commercio. Se si guardano le cifre cosi, il vento ha fornito il 57% dell'energia totale della Scozia nei primi sei mesi del 2017.

I dati arrivano dal sito "WeatherEnergy", da cui viene fuori che il vento durante sei giorni di Giugno 2017, il vento ha dato energia a *tutto* il fabbisogno scozzese, case ed industria insieme.

Il record precedente era nel 2015.  Qesta volta la generazione di energia dalle turbine e' stata di  6,600,000 MWh, circa il 24% in piu del record di due anni fa, con 5,400,000 MWh.   Il consumo totale semestrale di energia per la Scozia e' di 11,700,000MWh.

Tutto questo, come sempre non solo porta al minor consumo di energia fossile, ma anche a occupazione, investimenti, aria meno inquinata, speranza per il futuro. 

Non e' la prima volta che si parla del miracolo scozzese delle rinnovabili, ogni anno c'e' qualche record nuovo, qualche nuovo investimento, qualche idea per il futuro. E' questo e' rimarchevole soprattutto considerato che un tempo questa era la capitale britannica delle operazioni petrolifere, dal porto di Aberdeen alle piattaforme nei mari del Nord.

Vanno avanti, e vogliono migiorare ancora.

L'obiettivo e' del 100% rinnovabili entro il 2020.




Friday, February 3, 2017

I paesi piu rinnovabili d'Europa - prime Svezia, Finlandia e Lettonia. L'Italia e' tredicesima su ventotto




1. Sweden 54.1%

2. Finland 39.5%

3. Latvia 39.2%

4. Austria 33.6%

5. Denmark 30.6%

6. Estonia 27.9%

7. Portugal 27.8%

8. Croatia 27.5%

9. Romania 24.7%

10. Lithuania 24.3%

11. Slovenia 21.8%

12. Bulgaria 18.4%

13. Italy 17.1%

Media EU: 16,4%

14. Spain 15.6%

15. Greece 15.5%

16. France 14.5%

17. Germany 14.5%

18. Czech 13.6%

19 Slovakia 11.9%

20. Poland 11.8%

21. Hungary 9.4%

22. Cyprus 9.1%

23. Ireland 9%

24. UK 8.2%

25. Belgium 7,.3%

26. Netherlands 6%

27. Malta 5.3%

28. Luxemburg 5%


There is no alternative. And the facts speak for themselves: renewable energy is now cost-competitive and sometimes cheaper than fossil fuels, employs over one million people in Europe, attracts more investments than many other sectors, and has reduced our fossil fuels imports bill by 16 billion euros."

Miguel Arias CaƱete, responsabile Climate Action per l'Unione Europea



Eccoci qui, la Commissione Europea rilascia la classifica dei paesi piu' rinnovabilizzati d'Europa con i dati del 2015, i piu' recenti disponibili.

L'obiettivo dell'UE e' di arrivare al 20% di rinnovabili entro il 2020, e secondo la commissione siamo sulla buona strada per arrivarci, visto che al 2015 eravamo al 16.4% in media. Pero' il 16.4% e' la media. La performance dei singoli stati varia da paese a paese, e di molto.

In questi dati e' compreso l'uso di energia elettrica ma anche per il trasporto e per il riscaldamento.

Prima in classifica e' la Svezia con il 54%, seguita dalla Finlandia con il 40% e la Lettonia al 39%. Il fanalino di coda e' il Lussemburgo con il 5%, Malta al 5.3% e sorprendentemente l'Olanda, al 6%.

L'Italia fa bene: siamo al tredicesimo posto, su un totale di ventotto stati, con il 17.1% giusto un po sopra la media europea, che e' al 16.4%.

Ovviamente va tutto preso nella dovuta ottica: le percentuali sono relative all'uso, e puo' essere che per alcune nazioni (vedi Germania!) il fabbisogno complessivo sia molto maggiore considerato il tasso di industrializzazione, il numero di abitanti, e la strada per arrivare ad alte percentuali e' lunga.

Per esempio nel Regno Unito l'elettricita' rinnovabile e' al 20%, ma se si aggiungono i dati su trasporto e calore, si scende a solo l'8.2%.

C'e' dunque molto da lavorare, tutti.

Chi fornisce, ma anche chi usa.

Friday, December 30, 2016

Svezia: il vento che spazza via il 2016 e' da record



Il vento del 2016 che se ne va, porta elettricita' record alla Svezia

Il cosidetto “Storm Urd” ha causato l'arrivo di venti forti che hanno generato circa 5.7 MWh nel sud del paese. E' il record di sempre, di circa mezza MWh rispetto alla stagione ventosa di un anno fa.

Ma quant'e' tutto questo vento? Tanto quanto l'elettricita' generata da sei centrali nucleari, secondo Anders Engqvist, analista per conto della Bixia, una delle principali ditte energetica del paese.  

Sei centrali nucleari!

La tempesta Urd e' arrivata il giorno di Natale ed e' durata per vari giorni. Ci sono stati uragani violenti e le turbine hanno catturato energia quanto mai prima: il 26% di tutta l'energia del paese per tre giorni di fila e' venuta dal vento.

Il governo di Svezia e' molto ambizioso in questo senso e ci sono dozzine di iniziative per incoraggiare l'uso di rinnovabili. Il paese ha in programma di diventare al 100% rinnovabile entro il 2040.

Il target iniziale era del 50% di rinnovabili entro il 2020. Quel target e' stato raggiunto e superato nel 2012 e cosi hanno deciso di arrivare al totale della loro energia elettrica petrolio-free entro il 2020.

A Settembre 2016 in Svezia hanno deciso di stanziare circa 1 miliardo e mezzo di euro per iniziative che favoriscano la lotta ai cambiamenti climatici e per l'ambiente fra il 2017 e il 2020.  Fra queste, come ridurre le emissioni di CO2, trasporto petrolio-free, ferrovie, piste ciclabili e altri progetti rinnovabili. E' il piu' grande finanziamento alle rinnovabili mai stabilito dal governo di Stoccolma. Ci saranno anche fondi per la cooperazione "green" internazionale.

Nel 2017 saranno eliminate tutte le tasse dalla produzione di energia solare dal tetto alle case, mentre se il solare arriva da enti terzi, le tasse scenderanno del 98% rispetto al 2016. Il tutto per incentivare gli investimenti nel sole, che ovviamente, non e' uno dei mezzi primari di approvvigionamento di energia per la Svezia.

L'obiettivo e' per il paese di arrivare al 5-10% di solare nei prossimi anni.

Come si e' arrivati fin qui? 

Nel 1970 la Svezia importava petrolio che alimentava il 75% del suo fabbisogno nazionale. A causa della crisi del 1973 si cercarono alternative. I semi furono gettati allora.

Nel 2003 hanno iniziato con la certificazione elettrica "green" e hanno deciso che i fornitori di energia elettrica devono produrne o acquistarne un certo quantitativo da sole, vento, geotermico, onde, biocarburanti o idroelettrico da distribuire ai propri clienti.

Passo dopo passo nel 2015 si era arrivati al 57% dell'energia elettrica del paese generato dalle rinnovabili - idroelettrico e ventoidroelettrico in primis. Le stime per il 2016 sono del 64%, con il vento in forte ascesa al 10% totale. Il resto arriva ancora dal nucleare per la maggior parte. 

Non solo, lo svedese medio rilascia in atmosfera circa 4.25 tonnellate di CO2 l'anno. L'europeo medio ne rilascia 6.91. L'americano medio?  Ben 16.15 tonnellate!

E le centrali nucleari?

Quattro delle dieci centrali in funzione sono in via di dismissione e non ci sono progetti di costruirne di nuovi, per motivi di costo, e sopratutto perche' non si sa cosa fare dei rifiuti da smaltire secondo Anne Vadasz Nilsson, il direttore generale del Swedish Energy Markets Inspectorate, Il solo modo per crescere ancora e per arrivare al 100% di rinnovabili e' incentivare il vento a grande scala, il sole sui tetti, e il risparmio energetico.

Secondo il governo almeno, siamo sulla strada buona per arrivare al 2040 mantenendo le promesse di una Svezia petrolio-free.

Thursday, August 11, 2016

Scozia: ancora il vento che produce il 106% del fabbisogno nazionale





E mentre la piattforma dismessa va alla deriva nei mari scozzesi a causa delle mareggiate e dei temporali, l'eolico trionfa.

Il giorno 7 Agosto 2016 il vento ha generato il 106% dell'elettricita' del paese - per ogni casa, ogni ufficio, ogni scuola della Scozia. Le raffiche di vento arrivavano anche a 170 km orari. Certo, ci sono stati problemi per tante persone. Ma visto che il vento non possiamo controllarlo, almeno cerchiamo di tirarne fuori energia.

E cosi e' stato con le turbine che giravano a velocita' massima. Ovviamente merito dell'eolico, ma anche dell'impegno continuativo nel tempo del governo di Scozia verso le rinnovabili, man mano che l'era del petrolio arriva alla fine. E' un risultato che pochi anni fa sarebbe stato difficile aspettarsi, anche per un giorno solo.

E se il 7 Agosto eravamo al 106% di elettricita prodotta, con un 6% di eccesso e con vento forte, in media l'eolico fornisce la meta' del fabbisogno energetico di Scozia. La meta'. Secondo gli analisti e' possibile che si arrivati alla totalita' dell'energia del paese dal vento gia' in passato, ma questa e' la prima volta che ci sono gli strumenti per esserne certi al 100%.

Il Bloomberg New Energy Finance riporta che l'energia eolica e' la piu' economica da generare. 

E quindi negli stessi gionri in cui la piattaforma barcolla lungo la riva, il vento ci spinge tutti avanti: le piattaforme le spazziamo via, e le turbine girano.



Saturday, July 21, 2012

Germania 26 Maggio 2012 - il sole copre meta' del fabbisogno energetico







 Never before anywhere has a country produced as much photovoltaic electricity. 
Germany came close to the 20 gigawatt (GW) mark a few times in recent weeks. 
But this was the first time we made it over.

Mai nessun paese aveva prodotto cosi tanta energia solare fotovoltaica. 
La Germania si era avvicinata ai 20 gigwatt varie volte in settimane recenti.
Ma questa e' la prima volta che abbiamo superato questo limite.



Norbert Allnoch, direttore dell'Istituto per l'Industria dell' Energia Rinnovabile,
Maggio 2012, sulla Germania che ha prodotto meta' del suo 
fabbisogno energetico da fonti solari
  

Tutti a dire che con il sole non ce la faremo mai.

E invece il sole, e i tedeschi hanno mostrato a tutto il mondo che non e' vero e che cio' che sembrava fantascienza pochi anni fa e' realta' e che non possiamo che migliorare.

Il giorno 26 Maggio 2012 in Germania la meta' del fabbisogno nazionale di energia e' stato prodotto da fonti solari fotovoltaiche.

Fanno 22 gigawatt di elettricita' all'ora - l'equivalente di 20 centrali nucleari a pieno carico.

La Germania in questo momento e' il leader mondiale di produzione di energia solare pro capita - nel 2010 hanno prodotto circa 210 Wp a persona - watt a pieno carico a persona.

Dopo Fukushima hanno deciso di chiudere tutte le loro centrali nucleari, 8 immediatamente e le altre 9 gradualmente fino a spegnerle tutte entro il 2022.

Saranno rimpiazzate non dal petrolio - giammai! - ma dal sole, vento e biomasse intelligenti.

Il 26 Maggio 2012 era un sabato, con le fabbriche chiuse, ma il giorno prima era Venerdi' ed hanno prodotto lo stesso ammonto di energia, per un totale del 33% del fabbisogno nazionale.

Non e' davvero cosa da poco.

La media - inverno/estate e considerate tutte le fonti di energia rinnovabile, incluso il vento - e' del 20%
di produzione energetica da fonti rinnovabili.

Tutto questo non nasce a casaccio, nasce invece da una buon miscuglio di pragmatismo e di ambientalismo made in Germany.

In Germania infatti, ci sono forti incentivi e facilitazioni per il fotovoltaico - detti feed-in-tariffs, che sebbene non amati da tutti hanno avuto l'indubbio vantaggio di rendere facile e conveniente l'installazione di pannelli solari.

Questi feed-in-tariffs (FIT) fanno aumentare il prezzo dell'energia di circa 2 cent a KW-ora, per un totale di 23 cents a KW-ora, che e' fra i tassi energetici piu' alti del mondo.

Io personamente pagherei ben volentieri qualche centesimo in piu' pur di sapere che in Italia non si facciano piu' buchi di petrolio...

In quanto ad installazione di pannelli solari, la Germania ne ha quanti tutto il resto del mondo messo insieme e sebbene tutti a dire che non si puo' vivere di energia ronnovabile Mrs. Angela Merkel vuole mostrare a tutti che "yes we can".

La Germania infatti continua ad installare pannelli solari, e questo record e' dovuto sia al maggior numero di pannelli che a condizioni meteo favorevoli.

Ancora da Mr. Norbert Allnock:

This shows Germany is capable of meeting a large share of its electricity needs with solar power.
It also shows Germany can do with fewer coal-burning power plants, gas-burning plants and nuclear plants.


Tutto questo mostra che la Germania puo' raggiungere una grande parte dei suoi bisogni di elettricita' con l 'energia solare. Mostra anche che la Germania puo' farcela con meno impianti a carbone, gas e nucleare.


Per fare paragoni, in Italia nel 2010 la produzione di energia fotovoltaica a persona era di 58 Wp a persona e il prezzo dell'energia e' di 18 cents a KW-ora.


E se per una volta la smettessimo di prendere in giro la Merkel per le sue giacchette, per la sua gobbetta e per il suo "lato B" e invece copiassimo di lei una visione giusta per il futuro?