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Monday, October 15, 2012

Spagna, Settembre 2012: eolico al 64.2% del fabboisogno nazionale

Produzione di eolico, 2010 Europa

"In Navarre, renewable energies are not perceived as something imposed 
 from the outside by the government, but as something that has been developed 
with the full backing and, I would dare to say, the demand of the citizens"

"Nel Navarre, le energie rinnovabili non sono viste come imposte 
dall'esterno e dal governo, ma come qualcosa che e' stato sviluppato con il pieno consenso, ed oserei dire, con la pressione pubblica dei cittadini"

Miguel Sanz, presidente del Navarre, Spagna, dove il 70% dell'energia e' da fonti eoliche



E cosi' dopo il boom del solare in Germania, ecco quello dell'eolico in Spagna.

Era una notte nel Settembre di quest'anno particolarmente ventosa, ed in Spagna l'eolico ha generato il 64.2% del fabbisogno nazionale.

Il 64.2%!

Un dato del tutto inaspettato ma per i quali i spagnoli avevano programmato ottimamente: parte dell'energia in eccesso e' stata usata per pompare acqua in alto cosi' da sfruttarne l'energia potenziale successivamente e cosi' da non sprecare niente, e un altra parte e' stata venduta all'estero.

Questo non e' stato solo per un giorno, ma per tutto il mese di Settembre 2012 si e' registrata una forte produzione di energia eolica, cosicche' i consumi di energia da carbone in Spagna, nel mese di Settembre, secondo Greenpeace sono crollati.

In realta' e' gia' da tanto che la Spagna cerca di sfruttare al meglio l'energia eolica, tanto che c'era gia' stata produzione record di energia dal vento nel Novembre 2011 con il 59% del fabbisgono generato, e poi nel 2009 con il 53%.

In totale, la potenzia totale installata in Spagna di energia dall'eolico e' di 21.6 GigaWatt, al 2011. In Italia siamo a 5.8 GigaWatt, al 2010.

Lo stato del Navarre, nel nord est della Spagna e' il piu' progressista: fino al 1996 questa regione era totalmente dipendente da fonti esterne - per lo piu' straniere - per il suo fabbisogno energetico. 

Non ci sono stazioni nucleari, a carbone, campi di gas o di petrolio nel Navarre e fino alla fine degli anni '90 compravano tutto da paesi terzi.

Poi la svolta, nel 1996 in cui il Navarre decise di puntare sull'eolico. Ad oggi, lo stato genera dal vento il 70% - quasi i tre quarti! - del suo fabbisogono energetico, grazie ad interventi mirati e ad una progettazione lungimirante.

Il presidente della regione, Miguel Sanz Sesma spiega chiaramente come sono arrivati a tale successo nel giro di cosi poco tempo.

Ci si sono gettati a capofitto, cercando di coinvolgere tutte le parti interessate, dal governo alla cittadinanza ed oggi si ritrovano con 100 compagnie, un centro di ricerca, una scuola tecnica specializzata in tecnologie rinnovabili e circa il 2% della forza lavoro dell'intera regione impiegata nell'eolico. Hanno incentivato la produzione "in casa" di turbine, spiegato alla popolazione cosa stavano facendo passo passo, e non ci sono stati casi di ruberie o inganni. La popolazione e' anche incentivata a comprare automobili elettriche.

Li anche aiutati il fatto di essere indipendenti dal governo centrale in materia energetica. E cosi, oltre a generare il 70% del proprio fabbisogno energetico dall'eolico, le politiche del Navarre hanno evitato l'immissione di 20 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera.

E  sono stati attenti a rispettare, per quanto possiblile, la bellezza del paesaggio, cercando di porre le turbine in maniera paesaggisticamente rispettosa fra i monti, hanno creato parchi eolici, e invece di aggiungere altre pale eoliche, ogni tanto cambiano quelle esistenti con turbine piu' efficenti.Quelle originarie erano da 0.5 MegaWatt, quelle di adesso sono a 2 MegaWatt.

E cosi, una regione priva di petrolio, gas, nucleare, oggi puo' porsi l'obiettivo - come hanno fatto - di diventare autosufficente dal punto di vista energetico e di copire l'intero fabbisogno energetico dall'eolico.

Il sole ed il vento ci sono anche in Italia.
Basta volerlo, e farlo con intelligenza.







Saturday, July 21, 2012

Germania 26 Maggio 2012 - il sole copre meta' del fabbisogno energetico







 Never before anywhere has a country produced as much photovoltaic electricity. 
Germany came close to the 20 gigawatt (GW) mark a few times in recent weeks. 
But this was the first time we made it over.

Mai nessun paese aveva prodotto cosi tanta energia solare fotovoltaica. 
La Germania si era avvicinata ai 20 gigwatt varie volte in settimane recenti.
Ma questa e' la prima volta che abbiamo superato questo limite.



Norbert Allnoch, direttore dell'Istituto per l'Industria dell' Energia Rinnovabile,
Maggio 2012, sulla Germania che ha prodotto meta' del suo 
fabbisogno energetico da fonti solari
  

Tutti a dire che con il sole non ce la faremo mai.

E invece il sole, e i tedeschi hanno mostrato a tutto il mondo che non e' vero e che cio' che sembrava fantascienza pochi anni fa e' realta' e che non possiamo che migliorare.

Il giorno 26 Maggio 2012 in Germania la meta' del fabbisogno nazionale di energia e' stato prodotto da fonti solari fotovoltaiche.

Fanno 22 gigawatt di elettricita' all'ora - l'equivalente di 20 centrali nucleari a pieno carico.

La Germania in questo momento e' il leader mondiale di produzione di energia solare pro capita - nel 2010 hanno prodotto circa 210 Wp a persona - watt a pieno carico a persona.

Dopo Fukushima hanno deciso di chiudere tutte le loro centrali nucleari, 8 immediatamente e le altre 9 gradualmente fino a spegnerle tutte entro il 2022.

Saranno rimpiazzate non dal petrolio - giammai! - ma dal sole, vento e biomasse intelligenti.

Il 26 Maggio 2012 era un sabato, con le fabbriche chiuse, ma il giorno prima era Venerdi' ed hanno prodotto lo stesso ammonto di energia, per un totale del 33% del fabbisogno nazionale.

Non e' davvero cosa da poco.

La media - inverno/estate e considerate tutte le fonti di energia rinnovabile, incluso il vento - e' del 20%
di produzione energetica da fonti rinnovabili.

Tutto questo non nasce a casaccio, nasce invece da una buon miscuglio di pragmatismo e di ambientalismo made in Germany.

In Germania infatti, ci sono forti incentivi e facilitazioni per il fotovoltaico - detti feed-in-tariffs, che sebbene non amati da tutti hanno avuto l'indubbio vantaggio di rendere facile e conveniente l'installazione di pannelli solari.

Questi feed-in-tariffs (FIT) fanno aumentare il prezzo dell'energia di circa 2 cent a KW-ora, per un totale di 23 cents a KW-ora, che e' fra i tassi energetici piu' alti del mondo.

Io personamente pagherei ben volentieri qualche centesimo in piu' pur di sapere che in Italia non si facciano piu' buchi di petrolio...

In quanto ad installazione di pannelli solari, la Germania ne ha quanti tutto il resto del mondo messo insieme e sebbene tutti a dire che non si puo' vivere di energia ronnovabile Mrs. Angela Merkel vuole mostrare a tutti che "yes we can".

La Germania infatti continua ad installare pannelli solari, e questo record e' dovuto sia al maggior numero di pannelli che a condizioni meteo favorevoli.

Ancora da Mr. Norbert Allnock:

This shows Germany is capable of meeting a large share of its electricity needs with solar power.
It also shows Germany can do with fewer coal-burning power plants, gas-burning plants and nuclear plants.


Tutto questo mostra che la Germania puo' raggiungere una grande parte dei suoi bisogni di elettricita' con l 'energia solare. Mostra anche che la Germania puo' farcela con meno impianti a carbone, gas e nucleare.


Per fare paragoni, in Italia nel 2010 la produzione di energia fotovoltaica a persona era di 58 Wp a persona e il prezzo dell'energia e' di 18 cents a KW-ora.


E se per una volta la smettessimo di prendere in giro la Merkel per le sue giacchette, per la sua gobbetta e per il suo "lato B" e invece copiassimo di lei una visione giusta per il futuro?