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Friday, October 17, 2014

Umberto Crescenti, i cambiamenti climatici e gli altri due milioni



Nel 2010, il 97% degli scienziati del clima : i cambiamenti climatici sono con grande probabilita' collegati alle attivita' umane.  


W. R. L. Anderegg, “Expert Credibility in Climate Change,” 
Proceedings of the National Academy of Sciences 107 12107-12109 (2010)


In quel 3% di negazionisti c'e' Umberto Crescenti,
dell'Universita' di Chieti, 
 i cui convegni li ricordo bene.


The scientific opinion on climate change is that the Earth's climate system is unequivocally warming, and it is extremely likely (at least 95% probability) that humans are causing most of it through activities that increase concentrations of greenhouse gases in the atmosphere, such as deforestation and burning fossil fuels.


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Il protocollo di Kyoto vuole frenare la crescita economica mondiale
per ridurre le emissioni di anidride carbonica in
atmosfera causate dalle attivita' dell'uomo.


Esso si fonda sull’asserzione che nella comunità scientifica esista
un consenso pressocchè unanime sull’origine
e sui pericoli posti dal cambiamento del clima.
Tale asserzione non corrisponde al vero.

La scienza del clima è ancora nella sua infanzia ed
i fattori che governano il clima globale sono molteplici,
non pienamente conosciuti e principalmente naturali.

La nostra capacità di influenzare tali fattori rimane molto limitata.

La storia del clima sulla Terra è caratterizzata da un susseguirsi
di cambiamenti climatici, avvenuti ben prima che
l’uomo sviluppasse attività industriali.

Il riscaldamento del pianeta, iniziato da alcuni secoli
 ha prodotto numerosi effetti positivi. 

L’umanità può goderne adattandosi ad essi, mentre l’illusione
di fermarli potrebbe travolgere le economie più deboli,
minacciando la sopravvivenza di miliardi di esseri umani.


Umberto Crescenti e Luigi Mariani
"Cambiamenti climatici e conoscenza scientifica"
 in vendita a 10 euro


Umberto Crescenti

Professore ordinario di geologia applicata Università G. d'Annunzio di Chieti
 Rettore della Università G. d'Annunzio dal 1985 al 1997
 Presidente della Società Geologica Italiana da 1999 al 2005
Fondatore e Presidente della Associazione Italiana di Geologia Applicata e
Ambientale dal 1999 al 2005
Fondatore e Presidente nel 2001 della Associazione Italiana Geologia e Turismo
Autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste scientifiche sia italiane sia straniere 


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Ecco invece cosa dicono vari enti, diciamo con un po piu di peso di Umberto Crescenti, alcuni da oltre dieci anni. Notare l'urgenza della necessita' di fermare il tutto.

    AAAS emblem

    American Association for the Advancement of Science

    The scientific evidence is clear: global climate change caused by human activities
     is occurring now, and it is a growing threat to society
    (2006)


ACS emblem

American Chemical Society

Comprehensive scientific assessments of our current and potential future climates
clearly indicate that climate change is real,
largely attributable to emissions from human activities,
and potentially a very serious problem (2004)




AGU emblem

American Geophysical Union

Human‐induced climate change requires urgent action.
Humanity is the major influence on the global climate
 change observed over the past 50 years.  (2003)



AMA emblem

American Medical Association

AMA supports the findings of the Intergovernmental Panel on
Climate Change’s fourth assessment report and concurs
with the scientific consensus that the Earth is
undergoing adverse global climate change and that
anthropogenic contributions are significant
(2013)



AMS emblem

American Meteorological Society

It is clear from extensive scientific evidence that the dominant cause of
the rapid change in climate of the past half century
is human-induced increases in the amount of atmospheric
greenhouse gases, including carbon dioxide (CO2),
chlorofluorocarbons, methane, and nitrous oxide. (2012)



APS emblem

American Physical Society

 The evidence is incontrovertible: Global warming is occurring. 
If no mitigating actions are taken, significant disruptions in the Earth’s 
physical and ecological systems, social systems, security and human health are likely to occur. 
We must reduce emissions of greenhouse gases beginning now. (2007)



GSA emblem

The Geological Society of America

The Geological Society of America concurs with assessments
 by the National Academies of Science (2005),
 the National Research Council (2006),
and the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, 2007)
that global climate has warmed and that human activities
(mainly greenhouse‐gas emissions) account for most
of the warming since the middle 1900s.
(2006)

International academies




"Climate change is real. There will always be uncertainty in understanding a system as complex as the world’s climate. However there is now strong evidence that significant global warming is occurring. The evidence comes from direct measurements of rising surface air temperatures and subsurface ocean temperatures and from phenomena such as increases in average global sea levels, retreating glaciers, and changes to many physical and biological systems. It is likely that most of the warming in recent decades can be attributed to human activities (IPCC 2001)
(2005)

Firmato dai presidenti delle accademie di scienza di

Francia
Italia
UK
Germania
Giappone
USA
Russia
Cina
India
Canada



USNAS emblem

U.S. National Academy of Sciences

The scientific understanding of climate change is now sufficiently clear to justify taking steps to reduce the amount of greenhouse gases in the atmosphere. (2005)



USGCRP emblem

U.S. Global Change Research Program

The global warming of the past 50 years is due primarily to human-induced increases in heat-trapping gases. Human 'fingerprints' also have been identified in many other aspects of the climate system, including changes in ocean heat content, precipitation, atmospheric moisture, and Arctic sea ice

(2009, 13 U.S. government departments and agencies)




IPCC emblem

Intergovernmental Panel on Climate Change
Warming of the climate system is unequivocal, as is now evident from observations of increases in global average air and ocean temperatures, widespread melting of snow and ice, and rising global average sea level.

Most of the observed increase in global average temperatures since the mid-20th century is very likely due to the observed increase in anthropogenic greenhouse gas concentrations

 IPCC defines ‘very likely’ as greater than 90 percent probability of occurrence.


    Statement on climate change from 18 scientific associations (2009)








Puo' bastare?

Wednesday, March 23, 2011

Coscienza Civile



Su Chissidicie, numero 19 Marzo 2011, relativamente alle trivellazioni di Bomba:


Coscienza Civile

Parliamone con Maria Rita D'Orsogna

L’altra volta, nel numero di Natale, dicevamo che non c’era da star tranquilli, che la calma era apparente, che bisognava mantenere l’attenzione perché gli affaristi petrolieri non avrebbero lasciata “la preda” facilmente, infatti sono tornati alla carica, tentando di manipolare l’opinione pubblica con articoli di giornali e lettere aperte di sedicenti lavoratori dell’ENI, per spianare la strada ai politici che avrebbero potuto dare senza difficoltà il proprio assenso alla perforazione di pozzi.

In un primo momento il Presidente della Regione Chiodi ha enfatizzato la notizia che non avrebbe dato l’assenso alla perforazione petrolifera ma solo a quella di gas (ed a noi del Sangro Aventino ci si è gelato il sangue), poi i professori universitari hanno organizzato il convegno di Chieti per dimostrare che non c’è nessun problema né di salute, né ambientale. Il geologo Crescenti è arrivato a dire che perforare sotto il lago di Bomba non provocherebbe problemi di subsidenza e crolli della diga, al contrario di quanto hai fatto notare tu sul tuo blog in cui la Forest nel 2007 disse ai suoi investitori che questi problemi esistevano.

Stiamo quindi nuovamente all’erta. Ho letto giorni fa da un tuo post che il Presidente della nostra Provincia Enrico Di Giuseppantonio, vorrebbe indire un tavolo di tecnici per avere una opinione”democratica” e quindi sapere se i favorevoli sono superiori ai contrari, ma che tu non sei d’accordo perché non ti fidi della onestà intellettuale di certa gente

Allora vorremmo sapere: A che punto siamo? Bisogna organizzare una nuova primavera di lotta contro la raffineria di Bomba?

Risposta: E' importante che gli abruzzesi capiscano che non si tratta di sporadiche primavere di lotta ma di vigilanza perpetua. Dobbiamo metterci in testa che la difesa del territorio non finisce mai. Finché il petrolio resta sottoterra, ci saranno sempre persone che vorranno tirarlo fuori, nel 2010, nel 2020, nel 2050.

E' per questo che occorre educare i giovani al rispetto per l'ambiente e che gli adulti devono fare uno sforzo simile. Conservare e migliorare il patrimonio naturale attorno a noi deve essere un valore perenne, un istinto non negoziabile, non qualcosa da tirare fuori quando si decide di trivellare a 500 metri dal proprio paese, che sia Bomba o Ortona.

Con il passare del tempo il petrolio abruzzese diventerà sempre più appetibile per gli speculatori, vista la crescente domanda da parte di paesi in via di sviluppo e vista l'agitazione nei paesi del medio-oriente.

Il nostro petrolio è poco e scadente, ma fà e farà gola a molti, e a lungo. Purtroppo la nostra classe politica non brilla per coraggio o per ideali e non possiamo aspettarci quasi niente da loro. Operano solo perché spinti dalle pressioni popolari. E allora occorre rimboccarci le maniche e usare i nostri numeri in questa direzione, per far si che Presidenti di Regione e di Province facciano le cose giuste, se non per idealismo, almeno che lo facciano per paura di perdere le elezioni.

Occorre allora che la vita di ciascuno sia una 'lotta' nel senso buono, con l'informazione, l'esporsi, l'esigere dalla classe politica che le nostre terre meritino rispetto, senza compromessi. Nessuno ci salva se non noi stessi.

Io sono convinta che il silenzio in questi casi non sia una virtù. La vita 'facile' e spensierata non porta da nessuna parte. Anzi, in Italia e' proprio la mancanza di una coscienza civile che ci ha portato fin qui, e questo vale per il petrolio, ma anche per la mafia, il lavoro nero, i morti sul cantieri, il crollo morale della nazione.

Nessuno si scandalizza, dopo un pò si torna alla vita normale, nulla si risolve o migliora mai, e "povero a chi capita". Così la prossima volta sarà tutto normale e si può far di peggio. Che esempio diamo ai giovani? Questo egoismo sociale non e' giusto. La soluzione - per il petrolio e per la vita civica italiana - e' una sola: vigilare incessantemente, essere gentili con tutti ma tirare fuori la grinta quando e' necessario, anche se questo e' difficile o scomodo. Per il petrolio, occorre farlo adesso o mai più.


Le ultime notizie sulla petrolizzazione dell’Abruzzo e su Bomba potete approfondirle leggendo il blog di Maria Rita “ Nò all’Italia petrolizzata”

In particolare potete leggere come il geologo Uberto Crescenti di Chieti ha più volte riaffermato che non esiste rischio alcuno di frane e di smottamenti e che e' tutt'apposto.

Ecco qui allora un comunicato della Forest Oil ai suoi investitori, del 2007 che dice fra l’altro : Quella riserva di gas e di condensa non e' stata sviluppata perché giace sotto il lago di Bomba e c'e' il rischio di frane in quella zona di montagna.


Poi c’è il pezzo del Majella Petroleum System che coinvolge il geologo Crescenti e che riguarda pure la zona di Bomba:

Monday, February 28, 2011

Bomba frana - parola di Forest Oil ai suoi investitori

However, that gas/condensate reservoir has not been developed because it lies under Bomba Lake and there is a landslide
risk in the mountainous area.

International Oil Letter, Vol 23 issue 32, 20 August 2007.

E’ la solita tecnica di evocare tragedie per mettere in cattiva luce un’operazione che può o non può essere condivisa, ma solo su basi scientifiche e non emotive.

Uberto Crescenti
Majella Petroleum System

.. Anche la Forest Oil e' emotiva?


Come sempre, in Italia ci vogliono anni per decidere le cose - tavoli, incontri, inciuci. Siamo ancora qui alle prese con la trivellazione del lago di Bomba, nonostante tutta la societa' civile si sia espressa contro le trivelle in Abruzzo e nonostante le profonde tasche dei petrolieri e la connvienza di vari 'professori' e 'geologi'.

In particolare, il geologo Uberto Crescenti di Chieti ha piu' e piu' volte riaffermato che non esiste rischio alcuno di frane e di smottamenti e che e' tutt'apposto.

Ecco qui allora un altro comunicato della Forest Oil, del 2007 che dice il contrario.
La frase in cima infatti si traduce in:

Quella riserva di gas e di condensa non e' stata sviluppata perche' giace sotto il lago di Bomba e c'e' il rischio di frane in quella zona di montagna.

Il testo completo e' qui:

Forest Oil has tested an exploration well in eastern Italy flowing 6.9 MMcf/d. Monte Pallano 1 was tested in the lowest of several pay zones encountered. It was drilled to a total depth of 1,540m in the 36 sq km Monte Pallano Block in the Chieti province of the Abruzzo region. The license includes the Bomba gas/condensate field that was discovered by Agip in 1996. However, that gas/condensate reservoir in an Upper Cretaceous limestone of the Apulian Platform subthrust has not been developed because it lies under Bomba Lake and there is a landslide risk in the mountainous area. Forest was awarded the block in February 2004, and granted a suspension of the license in 2006. That suspension was lifted in early 2007, with the expiration date postponed to 2 May 2010. Forest says it plans to drill a second well in the third quarter of 2007, and begin production to sales in 2008. The company operates with a 90% interest. Intergie Sri holds the remaining 10%.

Monday, February 21, 2011

Video del convegno di Rainone


Credo che la cosa piu' interessante che emerge dal tutto e' che il prof. Rainone, sostenitore delle estrazioni petrolifere, ha curato e sottoscritto le contro-osservazioni per conto della Forest Oil!

Di certo l'ha fatto a titolo gratuito, e di certo e' con spirito indipendente e libero che appoggia le estrazioni petrolifere, proprio come noi altri che invece abbiamo scritto le osservazioni, con amore e dedizione e ci battiamo per un Abruzzo migliore.

Io sono senza parole di fronte a tanta ignoranza e presunzione. Ma che figura meschina che hanno fatto Rainone e compari! Grazie ancora Fabrizia, Massimo, Pasquale e a tutti i presenti.

Qui altri blogger-report della giornata - i giornali d'Abruzzo non hanno brillato per onesta', dal Centro, al Tempo.

Emergenza Ambiente Abruzzo
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni
Comitato no petrolio

Se ce ne sono altri, segnalatemeli che li linko tutti.

Aggiungo solo che siccome ora non sanno che pesci prendere, cercano di metterla sul personale e di attaccare me. Possono indagare quanto vogliono, non troveranno niente, perche' non ho scheletri nell'armadio. Non ho contratti magici con Confindustria, con la Buonefra, con ditte fotovoltaiche o amori segreti con Al Gore.

La mia vita e' un libro aperto.

Cosi' Paolo Primavera, non sapendo cosa altro dire, dice che

"da abruzzese diventa difficile credere ad una persona che vive lavora e paga le tasse negli stati uniti che negli ultimi anni ha incrementato la produzione di petrolio".

Intanto, le mie tasse non credo siano un punto di discussione. le pago - e le pago tutte - ovunque i miei redditi siano. Spero che altrettanto valga per tutti i membri di Confindustria.

E poi che ragionamento e'? allora uno non deve credere a niente che viene dall'Italia perche' l'ENI e' corrotta ed e' per il 30% di proprieta' statale?
Oppure che i miei dati cambiano perche' sono italo-americana?

Ad ogni modo, se vuole metterla su questo piano caro Primavera, in realta' sono Californiana. Qui abbiamo le leggi piu' severe al mondo contro l'inquinamento, contro le trivelle in mare, in difesa della gente. Mai sentito parlare di Erin Brokovich?

Abbiamo pure una legge, la Prop. 65 che OBBLIGA i petrolieri a dire che la lavorazione petrolifera porta il cancro.

Ne abbiamo un altra, la AB 32 che e' considerata fra le piu' progressiste al mondo contro il riscaldamento globale, quella stessa che il vostro Uberto Crescenti si ostina a negare, sebbene la stragrande maggiornanza degli scienziati mondiali, e pure l'unione dei petrolieri, ammette sia vera e causata da fonti fossili.

Abbiamo pure una fiorente industria di ricerca e di installazione di energia alternativa, di start-up che tirano su automobili elettriche, come la Tesla, ed e' qui che c'e' la maggiore concentrazione di Prius, e di prenotazioni per Leaf e Volt.

Abbiamo anche fatto un referendum sotto Prop 23 per vietare alle ditte petrolifere Texane di bloccare la AB 32 perche' per loro e' costoso e dovrebbero pagare multe per l'inquinamento che producono.

Abbiamo anche il documentario Gasland, candidato all'Oscar per avere denunciato l'inquinamento delle falde acquifere per colpa dell'industria del gas.

Potrei andare avanti, ma lo so io, e lo sa Primavera, che non vincera' contro il popolo d'Abruzzo. E' impossibile - guardi solo cosa e' successo nelle ultime settimane in NordAfrica grazie al web, al passaparola, a facebook.

Le cose sono cambiate - nel 2011 e' la gente che ha il potere, quando e' informata e sa, e non le vostre tasche, le vostre bugie, i vostri tentativi di negare cio che e' innegabile.

E per quando riguarda me, si, sono americana, sono abruzzese, sono un fisico, sono un cittadino impegnato, sono una donna, sono intelligente, sono orgogliosa di quello che ho fatto finora e di non avere mai cambiato bandiera, ne per soldi, ne per stanchezza.

Sopra ogni cosa, sono libera.

Tuesday, February 15, 2011

Uberto Crescenti e il Majella Petroleum System




Domani Venerdi' 18 Febbraio, via del Vestini 31, Chieti Scalo ore 14:15.
Dipartimento di Geologia.
Cantiamogliene quattro a Rainone, Crescenti, Primavera e tutti gli speculatori dell'ultima ora.
Spero che possiate essere numerosi, e' la nostra unica arma.


Eni promotes transparency of the information
addressed to local communities

Dal codice etico dell'American-Agip, una compagnia ENI

Meglio riderci su.

Nel 1998 l'ENI decise di sponsorizzare un progetto per lo studio della trivellazione della Majella, assieme ad altre ditte petrolifere, fra cui la Norsk-Hydro Norvegese. In precendenza c'erano gia' state la Exxon-Mobil americana e la British Gas.

Il tutto nel silenzio generale, e all'oscuro della popolazione. Menomale che dicono di promuovere la trasparenza per le comunita' locali. Il progetto si chiamava Task Force Majella e duro' fino al 2005.

Lo scopo dichiarato di questo studio era di creare strumenti per l'esplorazione e la produzione delle riserve di idrocarburi, in particolare dalla parte nord della montagna, secondo quello che loro chiamavano "Majella Petroleum System".

Prese parte al progetto - sponsorizzato interamente da ditte petrolifere - anche l'Universita' G. D'Annunzio di Chieti, primo nella lista Uberto Crescenti, allora rettore dell'Universita'.

D'altro canto, proprio secondo il suo stesso curriculum, Uberto Crescenti ha lavorato come geologo per la ricerca di idrocarburi per conto della Montecatini, per circa 10 anni, dal 1958 al 1968. La Montecatini poi divento' Montedison.

Secondo il sito americano Isiknowledge, l' H-index di Crescenti e' uno, lo stesso di Mario Rainone. Lo stesso sito riporta per Uberto Crescenti un totale di 16 pubblicazioni scientifiche in tutta la sua carriera, un numero piu' adatto ad un ricercatore all'inizio della sua carriera che non per uno scienziato che ha iniziato piu' di 40 anni fa.

Crescenti oggi afferma che trivellare il lago di Bomba non porta rischi.

Beh, uno che ha collaborato con ENI ed altre ditte petrolifere per almeno otto anni, per un progetto petrolifero cosi' ambizioso e su cosi larga scala non credo che sia attendibile.

Il conflitto di interessi e' ovvio!

Assieme a lui presero parte al progetto - senza che nessun cittadino ne sapesse niente - e per conto dell'Universita' di Chieti:

Prof. Uberto Crescenti,
Prof. Fernando Calamita,
Dott. Alberto Pizzi,
Dott. Giovanni Rusciadelli,
Dott.ssa Maria Luisa Milia,
Dott.ssa Camilla De Girolamo,
Dott. Raffaele Montefalcone,
Dott. Gabriele Pugliese,
Dott.ssa Loretta Finocchio,
Dott. Giuseppe Palmitesta,
Dott. Michele Morsilli,
Dott.ssa Giada Vighi,
Dott. Vittorio Scisciani,
Dott. Pino Catavitelli,
Dott. Fiorenzo Fumanti,
Prof. Sergio Rusi,
Prof. Enrico Miccadei,
Dott.ssa Chiavaroli.

Di questi, Vittorio Scisciani andra' a parlare al convegno di Rainone per dire che trivellare l'Abruzzo e presumo Bomba e la Majella va bene.



A nessuno di questi illustri scienziati e' mai venuto il dubbio che magari i cittadini d'Abruzzo avrebbero voluto sapere che la loro amata bianca montagna, dove vanno a passeggiare d'estate, dove vanno a sciare d'inverno, che amano guardare dalle loro colline stava per diventare un campo di petrolio.

Infatti in questi quattro anni di battaglie contro il petrolio non ho mai sentito nessuno di loro dire neppure una parola in difesa dell'Abruzzo verde e contro l'Abruzzo petrolifero.

Pecunia non olet?

Ma la cosa ancora piu' sconcertante e' che di questo progetto era a conoscenza, secondo la pagina Wikipedia almeno, sia la Regione Abruzzo, che le tre provincie di Chieti, Pescara, Teramo, il Corpo Forestale della Majella, e l'Ente Parco Nazionale della Majella.

Come dire, abbiamo un ente parchi per aiutare l'Agip a trivellare la Majella?

E cosi' che oggi ci sono delle mappe petrolifere disegnate apposta per la Majella!

Ci sono anche dei riferimenti ad un desolforatore che doveva essere costruito nel 2007 proprio vicino la Majella "ad emissioni zero" da una certa Siirtec Nigi con sede a Milano ed il cui compito e' quello di rimuovere acidi e gas sulfurei da estrazioni di gas e di petrolio. Dicono che era a "emissioni zero" proprio per la vicinanza della raffinieria alla Majella. Che carini.

Altri clienti di questa Siirtec? Le raffinerie di Mantova, di Taranto, di Sannazzaro, che ovviamente hanno molto in comune con la bianca Majella.

A nessuno e' venuto in mente di dire una parola alla gente.

Altri illustri scienziati da mezzo mondo che hanno "studiato" la nostra montagna per conto dell'ENI-Agip sono:


Universita' di Torino

Prof. Livio Vezzani,
Dott. Andrea Festa,
Dott.ssa Anna D’Atri,
Dott. Daniele Giordan,
Dott.ssa Maria Estefania Sanchez Palomo,
Dott. Giuseppe Mancari,
Dott. Ivan Vanzo,
Dott. Mojca Battistini,
Dott.ssa Stefania Lucchesi


Universita' Roma 1 La Sapienza

Prof. Ernesto Centamore,
Dott.ssa Sabina Bigi,
Dott. David Rossi,
Dott.ssa Patrizia Costa Pisani,
Dott.ssa Rinalda Di Stefano,
Dott. Mario Del Castello,
Dott. Joannes Pignatti,
Dott. Raffaele Di Bella


Universita' Roma 3

Prof. Renato Fiuniciello,
Prof. Maurizio Parotto,
Prof. Domenico Cosentino,
Dott.ssa Paola Cipollari,
Dott.ssa Sveva Corrado,
Dott. Giorgio Pipponzo,
Dott. Vincenzo Pasquali,
Dott. C. Fattori,
Dott. T. Piacentini,
Dott. S. Gambini,
Dott. C. Berti,
Dott. P. Pitzianti,
Dott. E. Gliozzi,
Dott. L. Di Bella

Universita' di Pisa

Prof. Etta Patacca,
Prof. Paolo Scandone,
Dott. Donato Merola,
Dott. Antonio Cascella,
Dott. Ermanno Danese

Universita' di Camerino

Prof. Giuseppe Cello,
Dott. Emanuele Tondi,
Dott.ssa Maria Chiara Invernizzi,
Dott. Luca Micarelli,
Dott. Alessandro Zanni,
Dott. Bruno Prugni,
Dott. Leonardo Marchigiani,
Dott.ssa Giordana Bellezza

Universita' di Perugia

Prof. Pialli,
Prof. Giorgio Minelli,
Dott. Mauro Foglietta,
Dott. Cristina Pauselli,
Dott. Federico Costanzo,
Dott.ssa P.T. Brunozzi,
Dott. J. Braun,
Dott. A. Frigeri)

CNR Roma

Dott. Gian Paolo Cavinato,
Dott.ssa Francesca Giardina,
Dott. Emiliano Di Luzio,
Dott. Mario Tozzi,
Dott. Alberto Di Ludovico,
Dott. Davide Scrocca

CNR Milano

Dott. Corrado Magistroni


ETH Zurich

Dr. Daniel Bernoulli


Free University of Amsterdam

Prof. Dr. Sierd Cloetingh
Prof. Dr. Dick Nieuwland


Stanford University

Prof. Dr. Atilla Aydin,
Dr. Brita Graham,
Dr. Marco Antonellini,
Dr. Fabrizio Agosta

Montpellier University

Prof. Jean-Pierre Petit,
Dott. Pascal Cortes,
Dott. Loïc Bazalgette

Universita' di Dublno

Prof. Dr. John Walsh
Dr. Chris Bonson

Hanno "studiato" Madonna della Mazza, valle Romana, LettoManoppello, valle Santo Spirito, Fara San Martino.

Secondo Wikipedia, il rapporto finale non e' mai stato diffuso pubblicamente.

I motivi per cui le estrazioni petrolifere sotto la Majella sono appetibili, secondo il consorzio, erano la facile accessibilita' della Majella alle infrastrutture stradali, le dimenzioni ottimali per l'attivita' estrattiva, l'esistenza di studi gia' esistenti eseguiti per la maggior parte dall'ENI-Agip nel corso degli anni.

Anche se avevo un po capito che qualcosa bolliva in pentola, io l'ho scoperto solo ora, sebbene siano quasi quattro anni che indago.

Hanno tenuto bene il segreto - lo sapevano fino in Francia, negli USA, a Dublino. Agli abruzzesi non e' stato dato l'onore di sapere niente.

Evviva Crescenzi, scienziato d'Abruzzo.
Evviva la scienza indipendente.

Uberto Crescenti e i cambiamenti climatici



Oltre ad essere il rappresentante principale del Progetto Majella Petroleum System e Majella Task Force per conto dell'Universita' di Chieti e sotto sponsorizazione ENI, oltre ad avere H-index uno (e no guardi, Isiknowledge ha dentro dati che includono gli anni '60!), oltre a dire che il petrolio va bene, la Majella trivellata va bene, oltre a non avere fatto nulla contro l'Abruzzo petrolifero, Uberto Crescenti ha un altra caratteristica.

Nega che il riscaldamento globale sia causato dalle attivita' umane, fra cui l'uso smisurato di fonti di energia fossile!

Come sempre e' tutto facilissimo. Vai su Wikipedia, e ti esce la lista di TUTTI gli enti, associazioni professionali, gruppi governativi, nazionali ed internazionali che dicono che invece il global warming esiste, e' vero ed e' causato dall'uomo. Esce fuori che NESSUN gruppo di valenza scientifica internazionale neghi i cambiamenti climatici e che questo sia causato da attivita' umane.

Pure l'unione dei geologi petroliferi americani lo ammette! Ecco qui un po di esempi, ce ne sono a migliaia - la lista e' troppo lunga per metterla qui, ma basta cliccare.

...Proprio una istruzione di alto livello che l'Universita' D'Annunzio offre ai suoi studenti!


Intercontinental Panel on Climate Change, January 2001



The American Physical Society
Associazione di 48,000 fisici americani
(fra cui la sottoscritta)


The European Federation of Geologists recognizes the work of the IPCC and other organizations, and subscribes to the major findings that climate change is happening, is predominantly caused by anthropogenic emissions of CO2 and poses a significant threat to human civilization

Altre associazioni che esprimono piu' o meno pareri simili sono:

32 Accademie Nazionali di Scienza fra cui:

Australia, Belgio, Brasile, Cameroon, Canada, Caraibi, China, Francia, Ghana, Germania, Indonesia, Irlanda, Italia, India, Giappone, Kenya, Madagascar, Malaysia, Mexico, Nigeria, Nuova Zelanda, Russia, Senegal, Sud Africa, Sudan, Svezia, Turchia, Uganda, Regno Unito, USA, Zambia, Zimbawe.

Nel 2001, l'Accademia Nazionale di Scienza d'Italia ha pure firmato un documento comparso sulla rivista Science in cui si afferma senza ombra di dubbio la gravita' del problema e di essere d'accordo sul fatto che il global warming esiste ed e' causato dall'uomo.


E poi c'e' lui, Uberto Crescenti che dice che no, e' tutto naturale - e va bene, evviva il mondo perche' e' vario!