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Monday, February 21, 2011

Video del convegno di Rainone


Credo che la cosa piu' interessante che emerge dal tutto e' che il prof. Rainone, sostenitore delle estrazioni petrolifere, ha curato e sottoscritto le contro-osservazioni per conto della Forest Oil!

Di certo l'ha fatto a titolo gratuito, e di certo e' con spirito indipendente e libero che appoggia le estrazioni petrolifere, proprio come noi altri che invece abbiamo scritto le osservazioni, con amore e dedizione e ci battiamo per un Abruzzo migliore.

Io sono senza parole di fronte a tanta ignoranza e presunzione. Ma che figura meschina che hanno fatto Rainone e compari! Grazie ancora Fabrizia, Massimo, Pasquale e a tutti i presenti.

Qui altri blogger-report della giornata - i giornali d'Abruzzo non hanno brillato per onesta', dal Centro, al Tempo.

Emergenza Ambiente Abruzzo
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni
Comitato no petrolio

Se ce ne sono altri, segnalatemeli che li linko tutti.

Aggiungo solo che siccome ora non sanno che pesci prendere, cercano di metterla sul personale e di attaccare me. Possono indagare quanto vogliono, non troveranno niente, perche' non ho scheletri nell'armadio. Non ho contratti magici con Confindustria, con la Buonefra, con ditte fotovoltaiche o amori segreti con Al Gore.

La mia vita e' un libro aperto.

Cosi' Paolo Primavera, non sapendo cosa altro dire, dice che

"da abruzzese diventa difficile credere ad una persona che vive lavora e paga le tasse negli stati uniti che negli ultimi anni ha incrementato la produzione di petrolio".

Intanto, le mie tasse non credo siano un punto di discussione. le pago - e le pago tutte - ovunque i miei redditi siano. Spero che altrettanto valga per tutti i membri di Confindustria.

E poi che ragionamento e'? allora uno non deve credere a niente che viene dall'Italia perche' l'ENI e' corrotta ed e' per il 30% di proprieta' statale?
Oppure che i miei dati cambiano perche' sono italo-americana?

Ad ogni modo, se vuole metterla su questo piano caro Primavera, in realta' sono Californiana. Qui abbiamo le leggi piu' severe al mondo contro l'inquinamento, contro le trivelle in mare, in difesa della gente. Mai sentito parlare di Erin Brokovich?

Abbiamo pure una legge, la Prop. 65 che OBBLIGA i petrolieri a dire che la lavorazione petrolifera porta il cancro.

Ne abbiamo un altra, la AB 32 che e' considerata fra le piu' progressiste al mondo contro il riscaldamento globale, quella stessa che il vostro Uberto Crescenti si ostina a negare, sebbene la stragrande maggiornanza degli scienziati mondiali, e pure l'unione dei petrolieri, ammette sia vera e causata da fonti fossili.

Abbiamo pure una fiorente industria di ricerca e di installazione di energia alternativa, di start-up che tirano su automobili elettriche, come la Tesla, ed e' qui che c'e' la maggiore concentrazione di Prius, e di prenotazioni per Leaf e Volt.

Abbiamo anche fatto un referendum sotto Prop 23 per vietare alle ditte petrolifere Texane di bloccare la AB 32 perche' per loro e' costoso e dovrebbero pagare multe per l'inquinamento che producono.

Abbiamo anche il documentario Gasland, candidato all'Oscar per avere denunciato l'inquinamento delle falde acquifere per colpa dell'industria del gas.

Potrei andare avanti, ma lo so io, e lo sa Primavera, che non vincera' contro il popolo d'Abruzzo. E' impossibile - guardi solo cosa e' successo nelle ultime settimane in NordAfrica grazie al web, al passaparola, a facebook.

Le cose sono cambiate - nel 2011 e' la gente che ha il potere, quando e' informata e sa, e non le vostre tasche, le vostre bugie, i vostri tentativi di negare cio che e' innegabile.

E per quando riguarda me, si, sono americana, sono abruzzese, sono un fisico, sono un cittadino impegnato, sono una donna, sono intelligente, sono orgogliosa di quello che ho fatto finora e di non avere mai cambiato bandiera, ne per soldi, ne per stanchezza.

Sopra ogni cosa, sono libera.

Tuesday, December 16, 2008

La grande abbuffata


Piove sul bagnato. Oggi altre belle pagine di "politica" abruzzese, e in parallelo di "politica" petrolfiera in Basilicata. Entrambe collegate da fortissimi sospetti di tangenti, inciuci, scambi, concussioni, affari privati. Il tutto ai nostri danni.

Oltre all'indagato Luciano D'Alfonso che tiene un bel crocifisso nel suo studio per fare scena c'e' tutto il jet-set pescarese in questa storia di ruberie varie. Non ci hanno lasciato nulla.

Il segretario di d'Alfonso, Guido Desio, teneva un fascicolo con tutti i pagamenti fatti dalle varie entita' imprenditoriali e politiche. C'era l'elenco imprenditori, l'elenco partiti, l'elenco della 'Margherita'. E poi i nomi delle persone con una b che stava per pagamento in bianco, cioe' regolare, e con una n che stava per pagamento in nero.

Tutti quei pagamenti fanno parte della categoria t: truffati al cittadino normale, che e' sempre alla fine quello che paga. La gente normale, quella che paga le tasse che in Italia sono fra le piu' alte del mondo occidentale, la gente normale che non arriva alla fine del mese e che vede schizzare in alto i prezzi della pasta, dei voli aerei, delle medicine.

Non ho scelto queste categorie a caso:

Il figlio di Carlo Toto, Alfonso Toto, versa soldi a D'Alfonso-Desio in cambio di laute cene, viaggi gratis in tutto il mondo su Air One per il sindaco e per la sua famiglia. Pare che gli piacesse in particolar modo New York. Toto padre e' stato il testimone di nozze di D'Alfonso. Nonostante cio' pare che questi regali servissero per cementificare la loro amicizia. Peccato che le altre cose che hanno cementificato assieme hanno fatto piuttosto uno schifio per la collettivita'.

Avete presente quando arrivi a Pescara e la prima cosa che vedi e' quello scempio dell'area di risulta, con bancarelle da terzo mondo, parcheggi senza righe, buche dappertutto e viuzze dove non ci si entra con due macchine che si incrociano? Mi sono sempre chiesta se non si potesse costruire un moderno parcheggio (bello, largo e funzionante, non come quelli alla meno peggio di Fiumicino) e usare il resto della zona per farci un parco cittadino. Mi sono sempre chiesta, ma perche' non fanno una gara di appalto seria e non invitano qualcuno di creativo a pensare a come usare quel pezzo di terra nel cuore della citta' in un modo elegante?

Beh, ora si capisce tutto. Perche' la concorrenza non c'era, perche' non hanno dovuto vincere le gare per creativita', per bellezza, per darci qualcosa di architettonicamente intrigante. Erano partiti bene con un bando europeo nel 2006 sotto l'amministrazione di D'Alfonso, poi hanno fatto rettifiche e confusione per cui alla fine si e' presentato solo un concorrente. E chi era costui? Carlo Toto! Ma come puo' essere che si presenta solo lui? E con quale progetto? In circa 30 anni si stima che quel pezzo di terra dove ha dovuto pagare solo l'asfalto e due alberi di ulivo gli fruttera' 400 milioni di euro. 400 milioni di euro dei nostri soldi per parcheggiare li e a costo praticamente zero per lui.

Il tizio che ha scritto il bando per l'appalto dell'area di risulta, Giampiero Leombroni, e' poi finito a lavorare per Toto. Coincindenze? Coincidenza pure che la magistratura e' riuscita a trovare 150 mila euro dati da Toto a D'Alfonso? Gli pagava l'autista, la benzina, le vacanze, gli dava degi aerei che poteva usare gratis per voli privati. D'Alfonso si fece con la sua famiglia Pescara-Malta-Venezia gratis per circa 25,000 euro. Lo stipendio medio di un insegnante in Italia all'anno. Il sindaco pero', da gran gentiluomo, e con la croce nel suo ufficio, nega e dice che e' tutta colpa del suo segretario Desio cha faceva tutto per conto suo. Forse che Dezio obbligava D'Alfonso ad andare in vacanza con l'aereo personale!

Ora, mi si dira' che D'Alfonso si anche adoperato contro il centro petroli. Lo so, e' venuto anche a sentirmi a Pescara. Arrivo' tardi, io avevo gia' finito di parlare e mi hanno *fatto ripetere il discorso daccapo* apposta per lui. Gianni Belcaro si arrabbio' ed ando' via. Io, allibita e scioccata, rifeci il mio discorso, lui ascolto' e poi se ne ando'.

Ad ogni modo, da come la vedo io, non e' che siccome si e' fatta una cosa buona, allora tutto il resto ce lo scordiamo. Se queste accuse sono vere, D'Alfonso, come Del Turco, merita ogni punizione possibile. La politica e' una responsabilita' seria e non puo' essere assolutamente usata per tornaconti personali. Come Del Turco, D'Alfonso e' giuridicamente innocente fino alla fine dei lunghissimi processi italiani, ma visto che e' tutto circostanziato da agendine, ricevute e assegni vari, l'onere di spiegare tutto e' su di lui.

Ci sono delle prove fisiche che secondo me rendono queste persone moralmente colpevoli, anche se e' tutto legale.

Ma andiamo avanti, pure il gruppo Filippo de Cecco, della pasta della Fara, ha versato 10 mila euro a D'Alfonso-Desio, in modo "regolare". Da oggi avranno un cliente in meno, la sottoscritta.

L'imprenditore Luigi Pierangeli, titolare di una casa di cura di Pescara e' coinvolto pure lui. In passato aveva querelato Bruno Vespa e Ottaviano del Turco per diffamazione. In quel tempo gli erano stati attributi "comportamenti scorretti e non veritieri" e per questo li aveva denunciati.
Beh, in questi giorni Pierangeli e' accusato di ben altri comportamenti illeciti. Anche lui ha versato circa ottomila euro a Desio-D'Alfonso che poi magicamente gli commissiona la trasformazine dell'ex fonderia Camplone in un centro regionale dirigenziale, detto le tre Torri.

Ma come potranno persone del genere mai rappresentare gli interessi della collettivita'? E se Toto o Pierangeli stavano nella Buonefra o nella CIA (il consorzio nato apposta per dare "servizi" all'ENI di cui fa parte anche Fratino), il sindaco di Pescara avrebbe detto lo stesso il suo timido no al centro petrolfiero? E se si presentava l'ENI o la MOG o la Petroceltic, con altrettanti 'omaggi' il nostro sindaco lo stesso avrebbe detto no al centro petrolifero?

Quante decisioni ha preso D'Alfonso pensando a quella croce che tiene appesa nel suo uffico e quante altre pensando ai suoi amici e al suo portafoglio?

Chissa come prendono queste notizie Fratino e Di Martino, attendo con ansia di leggere il blog di Mauro Vanni...

Non so spiegare il mio senso di schifo. E' tutto cosi' sporco, cosi' ammuffato, cosi' viscido. Mi fa vergognare di essere abruzzese. Dove sono i veri statisti? Dove sono le persone che fanno il proprio mestiere di amministratori per amore? E' vergognoso.

Fonti: Primadanoi 1,Primadanoi 2, Primandanoi 3, Primandanoi 4