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Wednesday, July 3, 2013

L'ENI e la salute del policlinico Gemelli



Che dire. Non sanno piu' dove andare a parare per pulirsi la reputazione. Dopo avere inquinato a piu' non posso, e dopo avere scomodato Jovanotti, Rocco Papaleo,  e pure Caravaggio, ora l'ENI passa al Policlinico Gemelli di Roma.

Infatti, la nostra beneamata e' una delle partners di Gemelli Insieme, un progetto "outdoor", cioe' all'aria aperta, che e' dedicato ai Romani per "la prevenzione alla salute".

Della serie: venite da noi che respiriamo aria buona!!!

Dicono infatti, quelli dell'ENI, che la salute e la sicurezza dei loro dipendendenti e della collettivita' sono "obiettivi primari" per loro, durante lo svolgimento delle loro attivita'. Mah, io, a naso direi che il loro obiettivo primario e' il portafoglio, e che tutto il resto sono dettagli.

Dicono anche che "l'azienda adotta propri programmi per evitare e diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell'integrita' dell'ambiente esterno".

Ma.. per ambiente esterno si includono i siti inquinati di interesse nazionale che portano la firma ENI o loro filiali?? Per ambiente di esterno si intende l'aria fetida del centro oli di Viggiano?

Secondo la pubblicita' ogni azione dell'ENI e' "caratterizzata dal forte impegno per lo sviluppo sostenibile, valorizzare le persone, contributire allo sviluppo e al benessere delle comunita' nelle quali opera, rispettare l'ambiente, investire nell'innovazione tecnica, perseguire l'efficenza energetica e mitigare i rischi del cambiamento climatico."

Mmh. Gli manca solo l'aureola! Che andassero a dire queste cose a Gela, Porto Torres, Marghera, Manfredonia, Priolo, Viggiano, eh?

Dicono anche che faranno 5 tappe tematiche di prevenzione medica in altrettanti municipi del Comune di Roma e che il tutto durera' un anno con gran finale niente di meno che in Vaticano, alle presenza delle maggiori istituzioni governative e locali con un concerto in Sala Nervi e una cena di gala negli spazi dei Musei Vaticani.

L'ENI ed il Gemelli inoltre,  faranno "il punto sui risultati della ricerca medica" con iniziative e convegni scientifici promossi con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica.

Parleranno anche dei danni alla salute collegati agli idrocarburi?  Parleranno dei bimbi che nascono deformi a Gela? Di quelli con i danni al DNA a Sarroch?

Caro Scaroni: di sostenbile nel fossile non c'e' niente di niente, e tutta la propaganda di cui sopra fa veramente ridere. Capisce che e' il suo core business, proprio alla radice, ad essere sbagliato  e non c'e' propaganda che cambiera' tutto questo perche' vi chiamate idrocarburi, e non margherite.



Sunday, October 16, 2011

I petroavvoltoi: L'ENI e Leonardo da Vinci



Concentratore di energia solare, Leonardo da Vinci 1515

Fuggi quello studio del quale la resultante opera
muore insieme con l'operante d'essa

Leonardo Da Vinci,
Pensieri


L'ENI e' una maestra nel cercare di ripulirsi l'immagine con bellissime mostre d'arte, serate danzanti alla Scala, patrocini vari e pure vantando i loro primati in difesa dell'ambiente.

Lo fanno sempre, cercando di nascondere la morte che hanno portato in Italia e nel mondo dietro patine tanto luccicanti quanto finte, e mentre danzano e vanno a teatro, pianificano pure raddoppi estrattivi in Basilicata e continuano ad inquinare dappertutto.

Lo chiamano "creare consensi" ed e' una strategia collaudata. Ricordo ancora l'immagine pubblicitaria dell'ENI con una piattaforma in mare con un quadro di Caravaggio, rosso, sensuale, drappeggiato tutt'intorno quell'ormeggio di morte su tutti i giornali d'Italia.

Si, dei geni.

Addirittura qualche anno fa, se uno andava a Venezia, la prima cosa che si vedeva all'ufficio immigrazione era il cartello con "Welcome to Venice" sottoscritto dall'ENI. La stessa ditta che vuole trivellarli a 10 chilometri dall'aereoporto e che ha creato il disastro Marghera, con mercurio e altra robaccia nei sedimenti della laguna.

Adesso assieme all'ENI ci sono anche la British Petroleum, la Shell d'Olanda, la Petrobras di Brasile, la Pertamina , la Total, la Schlumberger, la Saudi Aramco, la ConocoPhillips, la ExxonMobil, la Spectrum Geo. Tutte insieme sponsorizzano una conferenza di petrolio e ci piazzano, non si sa perche', Leonardo da Vinci.

L'ENI infatti e' lo sponsor principale dell'ICE della AAPG - la International Conference and Exhibition dell'American Association of Petroleum Geologists - che tiene questa conferenza a Milano, dal 23 al 26 ottobre 2011.

E invece che Caravaggio scelgono Leonardo da Vinci per la loro reclame, inquinando una delle personalita' piu' fini che l'Italia abbia mai prodotto.

Leonardo da Vinci, quello che invento' le macchine per volare, che poteva vantarsi di essere un pittore, un architetto, un botanico, un matematico, un ingegnere, che gia' pensava all'energia solare 500 anni fa, quello che aveva riempito quaderni su quaderni con le sue idee visionarie, quello che stava 200 anni avanti ai suoi contemporanei... strumentalizzato dall'ENI che lo vuole mostrare ancorato al petrolio.

Dicono cosi:

Leonardo da Vinci, whose geological and paleontological observations and theories anticipated many modern principles of geology, worked in Milan for many years. It is therefore fitting that the technical programme for the 2011 ICE takes insipartion from Da Vinci’s genius to look at innovation in petroleum geosciences.

Leonardo da Vinci, le cui osservazioni e teorie geologiche e paleontologiche, anticiparono molti principi moderni di geologia, lavoro' a Milano per molti anni. E' dunque calzante che il programma tecnico per il 2011 prenda ispirazione dal genio di Leonardo da Vinci per guardare alle innovazioni nella geoscienza del petrolio.

Puro sciacallaggio sull'Uomo per eccellenza del Rinascimento Italiano.

No, cara ENI. Non ci siamo. Non ci siamo proprio per niente. Non avete capito niente e dovreste solo vergognarvi di strumentalizzare la nobilta' d'animo, la purezza della ricerca della bellezza e della verita' di Leonardo per trivellare l'Italia e il mondo.

E di cosa parlano? A parte le solite cose - tecniche varie, come ripulirsi l'immagine, o come avere maggiori profitti (= sfruttare il consumatore e speculare, speculare, speculare), e a parte le gite e lo shopping a Milano c'e' una cosa abbastanza raccapriciante:

"Drilling into the heart of a Volcano: Campi Flegrei, Italy" del professor Juergen Thurow, University College London.

"Trivellare nel cuore di un vulcano: i campi flegrei, Italia".

Rabbrividisco. Neppure il Vesuvio e' sacro? Dicono un sacco di belle cose, ma qui e' la chiave di quello che vogliono fare:

These data can be used to assess the potential of developing geothermal energy systems in Campi Flegrei.

Questi dati possono essere usati per accertare il potenziale sviluppo di energia geotermica dai Campi Flegrei.

Leonardo da Vinci, ne sono certa, si sta rivoltando nella tomba perche' lui era l'uomo del futuro e non del passato. Era l'uomo del pensare non dell'andare in automatico. Era l'uomo del sapere e non dello sfruttare.

Non c'e' niente di innovativo nella "geoscienza del petrolio", niente. L'innovazione sta altrove e basta guardare in alto, nel sole che risplende invece che ficcare la testa sottoterra in mezzo alla melma petrolifera.

Vergogna.

Non si sa molto della vita privata di Leonardo da Vinci, ma lascio' tutto quello che aveva ai poveri quando mori'. A me piace pensare che se fosse vivo oggi avrebbe usato la sua intelligenza per guardare oltre il petrolio e per il bene dell'umanita'.

Grazie ad Adriano Bellintani per la gentile segnalazione del link e della frase di Leonardo.

Monday, January 17, 2011

L'ENI e il suo online reputation management




The creation of cultural moments is never a cost,
but always an investment.


Dal sito ENI
Si, un investimento per ripulirsi la coscienza

Ci avevamo azzeccato. Dei fanatastici 4 propagandati al convegno in Canada di Lucia Annunziata - regole, rispetto, reputazione e diritti - quello che all'ENI veramente interessa e' la reputazione.

Infatti vengono quasi ogni giorno a leggere questo blog e ogni tanto immettono i miei post dentro questo sito, che si chiama proprio cosi: ENI online reputation management.

Cioe' hanno un sito apposta - e credo gente pagata apposta - per monitorare cosa si dice di loro in giro per internet. Il sito e' chiuso da una password, ma a me basta sapere che sono preoccupati della loro immagine, per sapere che stiamo facendo bene e che questa e' l'unica strada.

Occorre continuare cosi a farli vergognare di quello che fanno - e non perche' io voglia puntargli il dito a casaccio, ma solo perche' la vergogna e' l'unica cosa che li portera' - forse - a comportarsi come si deve.

E' la vergogna che li spinge a sponsorizzare serate alla scala, mostre di Caravaggio, parchi al petrolio e che porta Assomineraria a dire che occorre "creare consensi". E' questa la nostra unica arma: dirlo a tutti lo schifo e i soprusi che vanno facendo in giro per l'Italia.

E dunque, ai cittadini di tutta Italia avvelenati dall'ENI da Porto Marghera a Gela, dico solo di continuare a scrivere, a postare, a spargere la voce che questa societa' ha molto, molto da farsi perdonare e per cui chiedere scusa.

Non vogliamo parchi al petrolio, cara ENI ma un fine al trivellamento selvaggio dell'Italia tutta.

Non ci servono serate alla scala, ma un fine alla gente che muore per colpa della vostra "ricerca spasmodica" dei risultati.

Non ci servono mostre su Caravaggio ma un fine alla corruzione e agli inganni di cui siete reponsabili in giro per il pianeta, dalla Nigeria, fino ad Ortona.

Non ci serve che all'aereoporto di Venezia mettiate un cartello con su scritto "benvenuti a Venezia", quando poi volete trivellare a 10 km da quella citta', senza vergogna.

L'opinione pubblica e' una brutta bestia, e alla fine anche l'ENI dovra' capire che nel mondo connesso e globale, ti devi per forza comportare bene, volente o nolente.

Thursday, December 11, 2008

La vergogna dell'ENI


E' una cosa vergognosa la propaganda bassa, bugiarda ed offensiva dell'ENI. I nostri beneamati infatti cercano di vendersi come amanti della cultura: hanno sponsorizzato una esibizione a Milano dove usano la "Conversione di Saulo" di Caravaggio come modo per attrarre la gente e per indottrinarla.

Il simbolo di questa enorme operazione pubblicitaria e' una piattaforma petrolifera in mare con il quadro di Caravaggio sopra. Visto che non possono proprio affermare di essere i paladini dell'ambiente, cercano di recuperare punti passando alla cultura. Pero' nel loro sito dicono:

"With this unique initiative, Eni reiterates its commitment to promoting and divulging artistic and cultural excellence. A value that, together with respect for the environment and the development of local communities and their traditions, is part of the company's genetic code and the basis for its interest in the art of every nation."

"Con questa eccezionale iniziativa, l'ENI continua il suo impegno verso la promozione e la diffusione dell'eccellenza culturale. Un valore che, assieme al rispetto per l'ambiente e lo sviluppo di comunita' locali e delle loro tradizioni, e' parte del codice genetico e la base dell' interesse di questa compagnia per l'arte di tutte le nazioni."

Andateglielo a dire alla gente di Crotone, dove siete stati complici nella costruzione di case e scuole radioattive. Andate a dirglielo a Viggiano, dove gli avete distrutto l'agricolura. Andate a dirglielo a Gela dove gli avete avvelenato l'acqua e fatto nascere i bambini deformi. Andate a dirglielo a Mantova dove scoppiano tumori. Andate a dirglielo in Nigeria dove gli avete avvelenato l'ecosistema in cambio di pochi spiccoli. Andate a dirglielo ai Veneti dove l'ENI ha messo pozzi di petrolio in mare illegali e che causano l'abbassamento del terreno. Altro che rispetto delle tradizioni e dell'ambiente.

Una vergogna. Caravaggio era dalla parte dei deboli. Nei suoi quadri, da quel po'che mi ricordo, privilegiava le figure prese dal popolo come ispirazione. Non credo che sarebbe molto felice di essere sfruttato cosi dai petrolieri che mettono il suo lavoro su una piattaforma.

Stanno cercando di far passare il messaggio che "petrolio e' cosa buona" e chi si oppone alle trivelle e' un matto. Mettono su volantini, depliant, il "Caravaggio test" e altro materiale con il loro logo addirittura chiamano Neri Marcore' come testimonial. Se fossi stato in lui, avrei rifiutato.

Ricordo a tutti che in California, il limite delle trivelle nel mare e' di 160 km. In Italia non esiste nessun limite. Solo il Veneto ha il decreto Ronchi che vieta le trivelle a 20 km dalla costa. Limite che l'ENI ha pure violato e per cui oggi sono in causa. L'ENI ha decine e decine di cause aperte per violazione dell'ambiente e per danni alla salute delle persone.

E poi ancora:

"Today as in the past, Eni puts priority on maintaining active channels of communication with all external individuals and bodies who receive not only services, products and benefits from Eni operations, but also opinions, stimuli and reactions as citizens and institutions."

"All Eni men and women have a passion for challenges, continuous improvement and excellence and attribute fundamental importance to the individual, the environment and integrity.
"

"Oggi, come in passato, l'ENi da una forte priorita' nel mantenere aperti canali di comunicazione con tutti gli individui esterni e con tutti gli enti che ricevono non solo servizi e benefici dalle operazioni dell'ENI ma anche opinioni, stimoli e reazioni come cittadini ed istituzioni."

"Tutti gli uomini e le donne ENI hanno una passione per la sfide, il miglioramento continuo e per l'eccellenza e danno importanza fondamentale all'individuo, all'ambiente e all'integrita'."

Si, belle parole. Infatti hanno aperte anche svariate cause per crezione di cartelli di prezzi, e per altri imborgli e inciuci fiscali e commerciali. Basta solo leggere cosa dicono alla borsa di New York.

Sicuramente queste belle parolo sono state applicate anche a noi, dando a me della terrorista, dicendo che il lavoro dell'ente di ricerca indipendente Mario Nergi Sud era sbagliato, mentendo sui progetti, e venendoci a raccontare balle sui pericoli alla salute.

E siccome hanno un sacco di soldi, si sono pure comprati le opinioni di Lucia Annunziata per 100,000 euro, sponsorizzano anche altri eventi di alto profilo, sempre con l'intento di far passare chi si oppone e chi denuncia le loro nefandezze come matto, e loro come raffinati intenditori di Teatro, Arte e Musica come dal loro sito.

Io non sono matta. Ho trascorso l'ultimo anno a leggere e a scovare come l'ENI e tutte le altre ditte petrolifere operano in Italia e nel mondo e quello che ne viene fuori e' una montagna di nefandezze con l'ENI in prima fila. Questa compagnia deve solo vergognarsi delle bugie che dice e di questo basso tentativo di farci il lavaggio del cervello.

La chicca finale sono le parole del condannato per disastro ambientale, Paolo Scaroni che dice, in occasione del 60esimo anniversario dei diritti dell'uomo:

"We also reiterate our own commitment to respect and support human rights within our sphere of influence."

Intanto a Gela si continua a morire.