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Tuesday, September 5, 2017

Puglia: altre crociere sismiche in Adriatico




Le concessioni d80, d81, d82, d83 FR GP della Global Petroleum Limited d'Australia.

La d80 e' stata appena approvata ed e' quella rossa, la seconda da sinistra.
Le altre sono ancora in via di approvazione. 





Tutte le concessioni attorno alla Puglia, Calabria e Sicilia. 
Quelle della Global Petroleum Limited sono in giallo.


Le azioni che valgono pochi centesimi.





"The Company is poised to use its cash resources 
for further growth in order to maximise shareholder value."

"The Company’s strategy is to maximise its gearing to 
exploration success in order to enhance shareholder value.

"Respect the indigenous culture and offer employment 
opportunities to those who live near the project areas."



... a number of appeals have been launched 
against the two environmental decrees by a mixture 
of local and urban authorities, and by special interest groups. 
Global is taking the necessary steps to oppose the appeals

Comunicato stampa della Global Petroleum 
Limited del giorno 24 Luglio 2017


"durante la fase di attraversamento di aree sensibili, 
quali le zone di tutela biologica 
mantnere sempre tutte le attrezzature disattivate"

Decreto Ministeriale che approva la d 80 FR GP




 
AI POLITICI E ALLA STAMPA DI PUGLIA: SIATE EDUCATI E CITATE.
 CI VUOLE TEMPO PER SCOVARE QUESTE INFO


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Il giorno 31 Agosto 2017, oltre all'airgun a 13 miglia da Santa Maria di Leuca, sono state approvate altre crociere sismiche, cioe' airgun, al largo della costa adriatica della Puglia.

La concessione e' la d 80 FR GP, anche questa come la d 89 FR GP lungo uno dei litorali piu belli d'Italia.

I comuni interessati sono Giovinazzo, Bari, Fasano, Mola di Bari, Monopoli, Brindisi, Ostuni, Molfetta, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Polignano a Mare.

Alcune di queste, lo sappiamo, sono note in tutto il mondo.

Ma che importa, trivelliamole!

La cosa che mi fa strano e' che questa volta la casa madre della ditta che andra' a fare la crociera sismica si chiama Global Petroleum Limited, ma ha sede in Australia, preso la Toowong Tower Level 5, 9 Sherwood Road, Toowong, QLD 4066 Australia.

Il legale italiano e' lo stesso della Global Med della d 89 FR GP, sempre tale avvocato Turco, sito in viale Rossini 9, 00198 Roma.

Come sono collegate la Global Med di Santa Maria di Leuca, con sede in Colorado, e la Global Petroleum Limited di Bari con sede in Australia?

Si tratta di un caso fortuito di un legale super specializzato in trivelle che si occupa di due ditte? Si tratta di un caso di scatole cinesi? E chi lo sa.

Da internet sappiamo che la Global Petroleum Limited ha un CEO che si chiama Peter Hill, e che e' quotata sulla borsa minore di Londra, la Alternative Index Market (AIM) e presso la borsa d'Australia.

La parola ``Alternative" in AIM significa che i rischi sono maggiori, perche' queste sono ditte piccole e non vengono quotate sulla borsa principale. Le azioni in questo momento valgono... 2 pence nel Regno Unito e 3 centesimi in Australia.  Proprio una ditta florida!

Come sempre, anche qui, secondo il nostro ministero, non ci sono impatti su niente. Siamo "a notevole distanza dalla costa e dagli habitat analizzati" e quindi... tuttapposto!!

Come dire, siccome siamo a mare, nessuno vede, sente o soffre. Vuoi mettere la cena a Polignano a Mare con veduta trivelle!!

Come nella d89 FR GP di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, il decreto ministeriale della d80 FR GP e' una farsa.

Anche qui ci sono state "numerose osservazioni".  Ma, nel caso in cui sono state sfavorevoli "qualora pertinenti" i testi sono stati "contro-dedotti e debitamente considerati".

Cioe' qualsiasi cosa il pubblico, la regione Puglia, i comuni interssati, abbiano potuto obiettare, loro hanno trovato il modo per approvare lo stesso.

Ma sono un ministero o degli spin doctor? Mistero. Sono solo degli incoscienti per quel che mi riguarda.

Cosa vogliono fare qui? Lo stesso che vogliono fare a Santa Maria di Leuca: registrazione di linee sismiche con arigun lungo un tracciato di 265km in due dimensioni. Potranno anche fare indagini sismiche in tre dimensioni.

Anche qui l'area e' grande - circa 745 chilometri quadrati, giusto un po al di sotto del limite di 750 chilometri quadrati. E anche qui la d 80 FR GP e' parte di un mosaico di almeno altre tre concessioni marine, la d 81, d 82, d 83 FR GP per un pezzo di mare largo giusto un po' meno di 3,000 chilometri quadrati.

Come sempre, fanno quattro istanze per star dentro alla legge. Ma alla fine gli stiamo regalando 3,000 chilometri quadrati. L'area della Valle D'Aosta, per fare un raffronto e' di 3200 chilometri quadrati.

La d80 FR GP si trova a 35 miglia dal posidonieto San Vito Barletta e a 35 miglia da Monopoli.

Le prescrizioni sono anche qui, patetiche.

Coordinare con l'ISPRA un "cronoprogramma di effettuazione delle prospezioni",  elenco dei fermi di pesca, delle traiettorie che si vogliono compiere, e anche qui niente spari nelle zone di ripopolamento, o durante il periodo di deposito delle uova e della riproduzione dei pesci, ma specificando pesci di interesse "commerciale".

Come gia' notato, ma se questo airgun non ha effetti negativi, lasciamoli sparare dappertutto, no?
Anche sulle uova, anche nelle zone di ripolamento, anche nel periodo di accoppiamento. Non e' stato lo stesso ministero a dire che non ci sono effetti negativi?

La cosa scioccante e' che vogliono queste informazioni sul transito delle navi e sulla tempistica coinvolte per essere sicuri che ... non ci siano in contemporanea piu' navi a fare airgun nello stesso tempo nella stessa zona!

Ho dovuto rileggere due volte perche' non ci potevo credere.

Sara' il far west degli spari da airgun! Spari della Global Med, spari della Global Petroleum Limited e chissa' se ce ne saranno altre di ditte coinvolte!
Poveri pesci.

Anche qui presa dati 60 giorni prima degli spari, dopo, durante. Anche qui il personale dovra' essere "altamente specializzato" per il "monitoraggio acustico passivo", ci vorranno team leader, con curriculum che dovra' accertare una "spiccata familiarita' con i cetacei presenti nell'area di indagine". 

Non so che dire, ma se fossi io un personaggio altamente specializzato, mi rifiuterei di partecipare in queste campagne di morte.

Anche qui zone di sicurezza, rapportini settimanali scritti in italiano, ricerche bibliografiche, dati resi pubblici, comunicazione con le capitanerie di porto.

Anche qui misure di sicurezza per "minimizzare il rischio di versamento accidentale di oli, carburanti, sostanze tossiche ed inquinanti e liquidi in generale".

Anche qui se trovano materiale archeologico dovra' essere notificata la Soprintendenza Archeologica della Pugli. 

Sono tutti blabla per far finta, ma tutti sappiamo che non servono a niente. Alla fine saranno spari di airgun lungo 250 chilometri, ogni 5-10 secondi incessantemente e con valori di rumore spesso intollerabili per la vita marina.
 
Anche qui saranno quelli della crociera sismica di Toowong, Australia a decidere i "valori soglia di rumore oltre il quale possono verificarsi disturbi comportamentali" e "danni fisiologici". 

Cioe' ancora una volta stiamo lasciando a chi fa il danno di decidere quale sia la soglia del danno senza neanche essere capaci di fissare una soglia decibel oltre la quale non si puo' andare.

Grazie che quelli vogliono venire in Italia a ottimizzare il profitto per gli investitori. Gli facciamo fare tutto quello che vogliono!

E poi, zitti zitti, alla fine proprio, quando uno non ce la fa piu' a leggere tanta stoltezza compare pure questo:

"durante la fase di attraversamento di aree sensibili, quali le zone di tutela biologica mantenere sempre tutte le attrezzature disattivate"

Ehh? Cioe' questi qui potranno passare con le loro navi airgun in mezzo alle zone di tutela biologica? Ma allora che ce le abbiamo a fare?  Siamo proprio sicuri che spegneranno tutto?

Firmato: Gianluca Galletti e Dario Franceschini.

E allora decido di leggere un po fra i vari comunicati stampa della suddetta Global Petroleum Limited d'Australia.

Mi imbatto in cose interessanti.

Intanto dicono di voler rispettare le "culture indigene" ed offrire opportunita' di lavoro a chi sta vicino alle loro trivelle. Mmh. Ma se uno vuole invece il lavoro del turismo, della pesca, della bellezza e non delle loro trivelle? Sopratutto, se cosi fosse perche' dicono ai loro investitori che

..a number of appeals have been launced agianst the two environmental decrees by a mixture of local and urban authorities, and by special interest groups. Global is taking the necessary steps to oppose the appeals. The Company understands that local authorities have recently appealed against other environmental decrees in the Southern Adriatic, and that these appeals have been rejected by the competent legal tribunal. 

Cioe' dicono che la gente si e' opposta alle loro trivelle in Adriatico ma che loro si opporranno. Dov'e' il rispetto delle culture indigene qui?

Se uno ti dice che non ti vuole, e si parla di "mixture of local and urban authorities" cioe' enti locali e urbani, fra cui anche la regione Puglia!, che diritto hai tu di diabolicamente persistere?

Il rispetto delle culture indigene significa che uno ti dice no e tu te ne vai, no?

Ma, come detto, se i nostri governanti sono capiscono proprio che il mare di Puglia -- come il resto dei mari e delle colline e delle campagne d'Italia -- non e' fatto ne' per crociere sismiche, ne' per trivelle in terra, perche' mai questi affaristi di Littleton, Colorado o di Toowong, Australia dovrebbero avere a cuore le sorti del *nostro* paese?

Non ci sono parole. 









Friday, September 14, 2012

Clini: io applico


Corrado Clini Bari, 14 Settembre 2012
Ponzio Pilato era piu' coraggioso.

Ecco, questo e' il nostro burocrate - ministro dell'ambiente Corrado Clini, uomo senza spina dorsale che dalla sua scrivania di Roma, "approva" - dando la colpa a tutti gli altri.

La domanda e' - seppure questo suo pensiero malato fosse accettabile - :


 COSA HA FATTO LEI, CORRADO CLINI
MINISTRO DELL'AMBIENTE 
PER SPIEGARE E PER SENSIBILIZZARE I PARLAMENTARI ITALIANI
PRIMA DI QUESTO VOTO?

PERCHE' NON CI HA RESI PARTE DEL 
PROCESSO DECISIONALE PRIMA DI 
FIRMARE, 
APPROVARE, 
APPLICARE?  

COSA E' VENUTO A FARE A BARI? 
A DIRE CHE QUI COMANDA LEI? 



tra i principi fondamentali (artt. 1-12) della nostra Costituzione (principi cioe' che dovrebbero "venir prima" di ogni altro diritto individuale o di iniziativa economica) vi e' l'art. 9 che impone la "tutela del paesaggio" oltre che del patrimonio storico ed artistico della nazione.

Se per altri articoli (primo fra tutti l'art. 3) l'incostituzionalita' di moltissime leggi e provvedimenti e' stata spesso invocata ed anche accertata, sarebbe interessante sapere quante volte e' stato invocato l'art. 9 per sollevare analoghi rilievi a fronte di norme di legge e di provvedimenti che qui in Italia hanno consentito di fare di tutto e di piu', svuotando di ogni effettivo contenuto pratico un"principio fondamentale" di pari rango di quello contenuto nell'art. 3.


Cosa, queste leggi qui non le vuole "applicare"? 

Oppure si sceglie quello che e' piu' facile "applicare"?

Ma che ci ' andato a fare a Bari? Non ha ascoltato nessuno,  e' andato li solo con prepotenza e non per dialogare. 

Un Ministro dell'Ambiente a cui non importa niente dell'ambiente, e tantomeno di chi in quell'ambiente ci vive, ma solo delle trivelle!!!! 

Ministro Clini: nella vita ci vuole il testosterone. Lei si e' preso l'impegno di difendere l'ambiente italiano, nessuno glielo ha ordinato. E quando lei si e' preso questo impegno, ha implicitamente deciso che quel ruolo era piu' importante di qualsiasi altra pressione, speculazione,  miraggio economico o diktat dall'alto.

Lei deve avere il coraggio di fare le cose giuste, nonostante i deliri di Passera, le balle di Assomineraria e della Federpetroli perche' lei e' il ministro dell'ambiente e non del petrolio. Capisce?

E' questo per cui i cittadini la pagano.

Ma poi alla fine, ciascuno ha quel che merita. A suo tempo nessuno si prese la briga di leggersi le carte, di presentare osservazioni, di lavorare per tempo. E adesso ce ne sono altre di concessioni di cui ugualmente nessuno sa, nessuno si preoccupa, finche' un giorno tutto scoppiera'.

Ci vuole, come sempre, l'organizzazione, l'intelligenza e la tenacia degli adulti, per tempo e non la stizza dell'ultimo minuto dei bambini quando non c'e' piu' niente da fare.

Wednesday, November 16, 2011

Monopoli: inizio ispezioni sismiche



You can't have freedom without having responsibility.
Non c'e' liberta' senza responsabilita'.

Martin Luther King

Non si puo' accusare la Northern Petroleum di avere fatto le cose in segreto. Sul suo sito web era tutto scritto in chiare lettere, almeno dal 28 Luglio 2011.

Questo l'ho scritto appena letto tale comunicato, e l'ho pure mandato a tutta la stampa di Puglia. C'e' scritto esattamente quello che accade in questi giorni: la Northern Petroleum vuole iniziare a sondare i fondali marini attorno a Monopoli.
A Luglio avevano detto che avrebbero iniziato attorno alla fine di Ottobre con la campagna acquisizioni in 3D. Iniziano invece a meta' Novembre. Non cambia molto.

A questo punto c'e' poco da fare, se non sperare che almeno la seconda parte del comunicato i politici locali - e la gente - sappia leggerlo: se tutto va come prevedono, si identificano i siti da bucare entro la prima meta' del 2012.

Purtroppo non ho letto la VIA di Giove/Rovesti, ma se e' come quello del Salento, come credo perche' sono tutte uguali, con l'autorizzazione per le ispezioni sismiche si chiede automaticamente anche di trivellare il pozzo esplorativo, per cui potrebbe essere che non debbano neanche ripresentare la VIA per fare il primo buco.

Oggi tutti i politici sono in fibrillazione e si danno la colpa l'un altro. Tale Giampiero Risimini dice che lui lo sapeva da una settimana. Era scritto almeno 3 mesi fa! La verita' e' che bastava solo la voglia di saperlo.

Lo stesso parla di osservazioni. Dove sono le sue personali e di tutto il suo gruppo politico per il Salento, i prossimi in lista di attesa?

Come detto le cose si fanno prima, con la calma, l'organizzazione, la lungimiranza degli adulti e non con la stizza dell'ultimo minuto dei bambini. E il fatto di vivere a Monopoli non preclude che uno non possa essere attivo anche contro le trivelle a Lecce, o a Matera o in Sicilia. Siamo un paese solo e se pensiamo di vincere Monopoli contro la Northern Petroleum, o Santa Maria di Leuca contro la Northern Petroleum o le Tremiti contro la Petroceltic, non andiamo da nessuna parte. Si vince come popolo e non ciascuno pensando al suo orticello.

Quando la frittata e' fatta puoi solo sperare che le uova siano fresche.

Saturday, May 9, 2009

La "scuola-dottrina" dell'ENI


E cosi visto che non sono riusciti a domarci come pensavano, ora l'ENI passa ad altri metodi: cercano di comprare la nostra terra spacciandosi per salvatori della patria. Nel nostro caso, cercano di fare la figura degli amici dell'Abruzzo ai tempi del terremoto per infiltrarsi squallidamente nel tessuto umano della nostra regione.

Leggo infatti da primadanoi che Paolo Scaroni, pluri-processato, pluri-condannato per inquinamento, disastro ambientale, tangenti e corruzione sia all'ENI che in altre ditte a partire dalla fine degli anni '90 e' andato all'Aquila a dire che vogliono "investire" nella ricerca. Da notare come l'ENI si e' scelta un amministratore delegato gia condannato PRIMA di arrivare da loro.

Scaroni ha cosi' ha deciso di portare avanti all'Aquila una "centrale di teleriscaldamento" sotto il nome di ENIpower. Pagheranno 50 dottorandi e ricercatori a cui daranno anche da mangiare e bere e che potranno lavorare su progetti ad hoc per loro. Metteranno su 50 laboratori usando fonti rinnovabili. Le loro strutture potranno ospitare fino a 100 persone. Scaroni dice che il tutto gli costera' 20 milioni di euro ma che lo fanno a scopo di bene.

Ma chi gli crede?

Che cos'e' esattamente questa centrale di teleriscaldamento, non si sa bene. Si dice solo che funzionera' a gas e per il 10% dalle biomasse. Dal canto opposto pero' Scaroni non si risparmia niente sul piano della pura propaganda.

Dice infatti di fare tutto questo per aiutare l'Universita' abruzzese, cosi' messa in ginocchio dal terremoto. Vogliono darci la possibilita' di svilupparci in modo "autonomo e sostenibile" e che "guardi al futuro". Vedono potenzialita' enormi all'Aquila. Ci aiutano come possono ed usando cio' che sanno fare meglio, come ad esempio l'attivita' di ricerca nel petrolio e nel gas.


QUESTO E' PURO SCIACALLAGGIO!


Innanzitutto, se davvero volevano fare qualcosa di utile e buono per l'Abruzzo, prendevano quei 20 milioni di euro (bazzeccole per l'ENI) e li davano all'Universita' "no strings attached", come dicono qui in America, cioe' senza condizioni. Avrebbero detto al rettore, ecco qui il nostro contributo, usateli come meglio potete. Non ci aspettiamo niente in cambio.

Madonna, americana e che conosce l'Abruzzo solo vagamente e solo perche' e' la terra dei suoi nonni, ha preso e ha staccato un assegno di 500,000 sterline senza fiatare e senza chiedere nulla. E i ricchi d'Italia? E il cittadino privato Paolo Scaroni? Questo uomo ha lasciato l'ENEL (da condannato) con una buonuscita di 10,300,000 euro nel 2005, con bonus di 500,000 euro per avere venduto Wind. All'ENI questo condannato guadagna circa 3,000,000 di euro l'anno, secondo il libro "La paga dei padroni". Penso che il conto in banca di Scaroni abbia molti zeri.

Cosa ha dato di tasca sua Scaroni ai terremotati? Perche' Madonna, che con l'Abruzzo ha poco a da spartire offre 500,000 sterline e lui invece usa il terremoto come un modo per corrompere moralmente l'Abruzzo?

Non so cosa dire del rettore, Ferdinando di Orio, che ha accettato di trasformare la sua universita' in una succursale dell'ENI cosi a cuor leggero. Si vede che pecunia non olet.

Ma secondo voi questi saranno davvero universitari liberi, seri, che formeranno la gente in modo corretto e indipendente, o il centro ENI sara' piuttosto una grande scuola di lavaggio del cervello ed indottrinamento?

Chi glieli fara' i corsi di ingegneria ambientale? Paolo Andreussi di Pisa, consulente ENI da 20 anni che sugli articoli scrive che l'idrogeno solforato fa male, e poi invece quando viene a parlare con la gente mente spudoratamente e dice che va tutto bene, i lucani hanno l'odorato sensibile ed e' tutto sotto la norma? Quando messi di fronte a fatti incontestabili di inquinamento e di corruzione, diranno ai loro studenti, come fatto con me "signorina lei e' troppo giovane per capire come funziona il mondo"?

Glielo diranno a questi studenti di tutte le porcherie che l'ENI ha fatto sul suolo italiano?

Oppure inviteranno quei medici di Bari che dicono che gli operai morti a Manfredonia si sono ammalati di tumore per colpa delle troppe aragoste e non certo perche' l'ENI gli ha avvelenato terra ed aria?

Glielo diranno che la meta' dei siti inquinati di interesse nazionale porta la firma ENI?

I loro dipendenti, ingegneri e tecnici, stileranno rapporti di compatibilita' ambientale che guardino in faccia alla realta' e senza ricordare che e' il loro padrone a commissionarli, oppure chuideranno un occhio o tutti e due in favore del petrolio?

Sotto queste condizioni, sentiremo mai una voce ufficiale dell'Universita' dell'Aquila dire il suo no all'Abruzzo petrolizzato?

Come sempre, non ci si puo' aspettare che tutti vivano da eroi, specie in Italia, e io sono convinta che la maggior parte di quei 50 o 100 ricercatori aquilani non sputera' mai nel piatto in cui mangia. Ci ritroveremo, nella migliore delle ipotesi, con 50 o 100 nuovi yes-men aquilani che convinceranno le proprie famiglie, i propri amici sulla santita' dell'ENI. Gli sara' molto piu' facile dire che Maria Rita e' matta.

L'Abruzzo petrolizzato passa anche per qui.


Non bisogna mai credere ad una sola parola, a nessun buon sentimento dell'ENI. E' tutto finto, e' tutto fatto solo perche' ci devono guadagnare qualcosa. Ai miei occhi sono solo una patetica banda di criminali e corruttori, dal primo all'ultimo.