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Thursday, January 19, 2017

I tram di Melbourne saranno alimentati dal sole








Il sistema tranviario della citta' di Melbourne, Australia, sara' interamente alimentato dall'energia solare, grazie a impianti fotovoltatici nel nord della regione di Victoria.

I tram sono fra le icone piu' popolari a Melbourne, un po come a San Francisco, ed averli alimetati dal sole e' anche simbolico di cio' che lo stato di Victoria intende fare nel futuro.

Gli obiettivi dello stato di cui Melbourne fa parte ed e' la capitale sono semplici.

Vogliono generare il 40% di energia rinnovabile entro il 2025, e ridurre le emissioni di carbone a zero nel 2050 -- si a zero.

Il treno solare e' un passo verso tale obitettivo.

Grazie al sole che spingera' i vagoni sulle rotaie saranno infatti eliminate 80mila tonnellate di CO2 l'anno. E come bonus, verranno creati 300 posti di lavoro e ci saranno 150 milioni di dollari australiani di investimento.

Il primo impianto solare che alimentera' i tram della citta' sara' appaltato nel 2017 e sara' in azione entro la fine del 2018. Generera' 75MW di energia di cui 35 verranno usati per alimentare i 410 treni di Melbourne.

Il ministro dell'energia, Lily D'Ambrosio dice che useranno il loro potere di acquisto a grande scala per abbassare i costi, per promuovere l'energia rinnovabile e creare lavoro. Aggiunge di volere che lo stato di Victoria diventi leader mondiale nei cambiamenti cliamtici. Dice anche che presto verra' aumentata la tariffa minima che il governo paga a chi genera elettrica e la immette in rete, passera' da 5 centesimi a kilowattora a 6 centesimi. In passato e' stato anche 6.2 centesimi.

Lo stato di Victoria e' gia' molto progressista sul tema ambiente: hanno di recente iniziato la costruzione di nuove centrali a vento nel nord-della regione, a Kiata, e ai piedi del Mt Gellibrant.

La vecchia centrale a carbone Hazelwood invece verra' chiusa: aveva generato il 25% dell'energia dello stato di Victoria. Anche un altro impianto a carbone, il cosiddetto Loy Yang B che produce il 17% dell'energia dello stato e' destinato alla chiusura.

E poi nel 2012 avevano gia' vietato il fracking in tutto lo stato.

E quindi eccoci qui: uno stato lontano che vieta le trivelle, chiude le centrali a carbone e decide che i treni andranno al sole.

Quando lo facciamo anche in Italia?









Wednesday, January 11, 2017

Olanda: dal 1 gennaio 2017 tutti i treni sono a vento











“Since 1 January, 100% of our trains are running on wind energy,”



Tutti.

La svolta inizio' nel 2015 quando la compagnia energetica Eneco si aggiudico' il bando per collaborare con le NS, il sistema ferroviario d'Olanda, per elettrizzare il trasporto su rotaia.

Il target era di arrivare al 100% rinnovabile entro il 2018. Ma le cose andarono meglio del previsto e ci siamo arrivati un anno prima di quanto previsto, grazie al boom dell'energia eolica nel paese.

Una turbina media, spinta da venti medi per un ora, puo' alimentare il trasporto su treno per 120 miglia, circa 190 chilometri. La collaborazione fra NS ed Eneco non e' finita perche' vogliono migliorare ancora l'efficenza ed arrivare a un calo del costo energetico per passeggero del 35% entro al 2020, se paragonato con il 2005.

Le NS trasportano circa 600mila passeggeri al giorno su circa 5500 viaggi quotidiani, il consumo e' di 1.2 miliardi di KW-ore l'anno. L'equivalente del consumo di elettricita' in tutte le case della citta' di Amsterdam: un grande passo in avanti.

Quanta energia eolica si produce in Olanda? Circa 7.4 miliardi di KW-ore l'anno. Al paese ne necessitano 12.5 miliardi di KW-ore l'anno. Oltre alla produzione domestica c'e' dunque anche energia eolica che arriva dall'estero, importata dal Belgio e dalla Finlandia.

Un altro passo in avanti. E in Italia? Sarebbe davvero difficile *provarci*?, volerlo, tentare, averne voglia?

E mentre che tutti vanno tutti via con il vento, noi siamo qui, indietro a guardare e a trivellare.

Qui un approfondimento su come ci si e' arrivati a questo 100% di treni green.

Saturday, May 21, 2016

India: sperimentazione dei primi treni al sole






Questa volta non sono Germania o Danimarca o Calfornia a farci sognare.

E' l'India.

In questa nazione, caotica e confusa, si cerca di usare al meglio l'energia solare per il futuro. Dopo avere aperto il primo aereoporto solare a Cochin, Kerala stanno adesso mettendo a punto il primo treno parzialmente alimentato dal sole.

I prototipi sono gia' pronti e le sperimentazioni inizieranno a fine Maggio 2016 attorno a New Dehli, secondo Gopal Sharma, rappresentante del North Western Railways.  I treni saranno treni passeggeri e i pannelli saranno installati sul tetto.

I primi tentativi saranno di usare l'energia solare per alimentare tutta l'elettricita' usata nel treno - luci, ventole ed aria condizionata, ma non il motore. Quello sara' ancora trainato da motori diesel. Ma questo piccolo grande passo portera' al risparmio di 90,000 litri di carburante all'anno di diesel.

Chi ha finanziato tutto questo? Il governo ha dato dei sussidi alle Ferrovie Indiane. In parte arrivano dalle tasse che si pagano sul carbone estratto o importato nel paese. Cioe' tassano le fossili per finanziare il sole. Vogliono arrivare per ora a 500 treni al sole e continuare a tappezzare i tetti delle stazioni ferroviarie con pannello solari.

Ci vincera' pure il profitto perche'  Indian Railways e' il principale consumatore di energia elettrica. Quasi il 2% dell'energia del paese e' consumato dalle ferrovie indiane, e a lungo termine i pannelli sui tetti porteranno a risparmi notevoli.

Intanto nel Punjab e' stato aperto quello che loro chiamano il piu' grande impianto solare sui tetti. Otto tettoie industriali che producono 11.5 MW di elettricita', utili per dare energia a 8000 case.

Non mancano le sfide in India, certo, ma a suo modo il paese cerca di promuovere le rinnovabili, perche' per loro e' piu' facile e piu' utile usare le rinnovabili, con infrastruttura diffusa e tutto sommato poco costosa, rispetto al costruire da zero infrastruttura colossale per la raffinazione o la distribuzione di energia fossile.


Il loro obiettivo e' di arrivare a 100GW entro il 2022.

E quindi, nel loro grande-piccolo, anche loro programmano. In Italia cosa esattamente programma Matteo Renzi in tema di rinnovabili? Che obiettivo abbiamo?

Dove sono i treni Italiani in cui l'aria condizionata arriva dai pannelli solari?





Thursday, January 14, 2016

Olanda: nel 2018 il 100% dei treni correra' con il vento

 Il giorno in cui la corte dell'AIA ha dato ragione ad 866 cittadini: occorre
fare di piu' contro i cambiamenti climatici.

Passo primo: le ferrovie d'Olanda correranno al 100% sul vento
entro il 2018



 
Eight out of ten passengers consider it important for rail 
 companies to switch over to green power.

Timo Huges, capo delle ferrovie d'Olanda nel 2014

States are meant to protect their citizens.  
If politicians will not do this of their own accord, 
then the courts are there to help.

che ha portato in causa il governo d'Olanda affinche' 
facesse di piu' sulle rinnovabili
e che ha vinto. 


We’ve got a vision of being carbon-free by 2050. 
That’s not just a declaration of intent. It’s a concrete business target.

Mr. Witschke, Deutsche Bahn Energie
sui treni di Germania che correranno sul vento entro il 2050


Un giorno anche in Italia, chissa'.

Nel 2014  il governo olandese prese una decisone storica: rimodernare i quasi 3000 chilometri del suo sistema ferroviario e far correre i suoi treni usando solo elettricita' dal vento.

Nel 2015 sono arrivati al 50% di energia rinnovabile usata per le locomotive d'Olanda. L'obiettivo e' che l'energia che alimenta i treni sia completamente rinnovabile entro il 2018.  Entro il 2016 si arrivera' al 70 per cento, nel 2017 al 95 per cento, finche' -- voila' -- nel 2018 tutti i treni saranno ad emissioni zero e useranno solo elettricita' dal vento. 

L'energia sara' made in parte made in Olanda e in parte importata dai vicini paesi nordici e dal Belgio che avranno infrastruttre dedicate.  Il paese dei tulipani infatti non e' sufficentemente ventoso da coprire da solo il fabbisogno necessario. La ferrovia trasporta qui circa 1.2 millioni di passeggeri ogni giorno e prima di questa svolta ventosa rilasciava circa 500 tonnellate al giorno. Nel 2018 saremo a zero.

Ma non e' solo il treno che correra' a vento. Il centro dati di Google del paese ha gia' piani per essere 100% rinnovabile, con SolaRoad hanno costruito piste ciclabili che generano energia fotovoltaica, e la societa' olandese tutta preme per accellerare il passo in favore delle rinnovabil. Addirittura nel 2014 una organizzazione di cittadini chiamata "Urgenda"  di 866 persone aveva portato in causa il loro stesso governo con la richiesta di fare di piu' contro i cambiamenti climatici.

Il governo d'Olanda si era infatti impegnato a ridurre le emissioni si CO2 e di farle arrivare al 75% di quelle del 1990. Secondo invece gli ultimi dati statistici senza ulteriori interventi si sarebbe arrivato
solo all'83% di quegli stessi livelli. Chiedevano di abbassarle di piu'. 

E quindi, per la prima volta nella storia, il 23 Giugno 2015, i tribunali di L'AIA hanno dato ragione ad Urgenda ed hanno *obbligato* il governo a fare di piu'. Promuovere l'energia rinnovabile per i treni e' quindi solo un primo passo per loro. 

E non ci sono solo gli olandesi: in Germania nel 2011 gia' progettavano di intergrare la rete di alimentazione delle ferrovie con l'energia eolica: qui la Deutsche Bahn  prevede di arrivare all'alimentazione della rete ferroviaria con il 40% di rinnovabili entro il 2020.

Ferrovie dello Stato, ci siete pure voi?

Per una volta possiamo pensarci anche in questa nazione and just do it? Iniziare? Provare? Osare? Pensare?

Qui le immagini delle piste ciclabili al sole d'Olanda

Monday, December 30, 2013

North Dakota: esplode treno con centosei vagoni di petrolio





 

Centosei vagoni carichi di petrolio per la precisione.

L'urto ha innescato una esplosione incontrollata con enormi fiammate che hanno avvolto numerosi vagoni.  Nonostante l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, solo cinquanta vagoni sono stati staccati dal lungo convoglio e sottratti alle fiamme. I restanti cinquantasei sono stati lasciati al loro destino, a causa delle elevate temperature. L'inferno che si e' creato ha reso impossibile qualsiasi altra operazione di recupero. A tutti i residenti nel raggio di nove chilometri dall'impatto e' stato consigliato di abbandonare le proprie case. Fortunatamente non ci sono state vittime.

Nel luglio del 2013 ci fu un incidente simile a Lac-Megantic in Quebec. Piu' di quaranta persone sono morte in seguito al deragliamento di un treno con settantadue vagoni carichi di petrolio che e' andato a schiantarsi contro le case della cittadina canadese, incendiandosi. Anche qui, il petrolio partiva dal Bakken Shale del North Dakota.

Il boom del fracking e la stimolazione di vecchi e nuovi pozzi di petrolio qui negli USA -- specie in North Dakota, Colorado e Texas -- ha portato con se l'incremento dei convogli petroliferi che attraversano il Nord America.

Le ferrovie americane trasportano oggi venticinque volte piu' petrolio che nel 2008.

Dal solo North Dakota partono circa 10-12 convogli al giorno che complessivamente trasportano circa un milione di barili al giorno. 

Cento e piu' vagoni di greggio  -- con oltre centomila litri di petrolio -- sono adesso la norma.
Fino ad un decennio fa, le statistiche erano di circa 2-3 incidenti con perdite di petrolio l'anno.