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Thursday, June 14, 2018

Il Quebec vieta il fracking











Il Quebec annuncia che vietera' il fracking e che imporra' regole piu' ferree per tutta l'industria del petorlio e del gas, dall'esplorazione, all'estrazione, allo stoccaggio dei prodotti petroliferi. 

Il ministro delle risorse naturali del Quebec, Pierre Moreau dice che la sicurezza della persone, delle cose e la protezione dell'ambiente vengono prima di ogni altra cosa.

La decisione e' stata presa dopo una serie di consultazioni pubbliche nel Quebec e verra' inscritta nel cosidetto Petroleum Resources Act.  Oltre al divieto del fracking ci sara' anche il divieto di trivellare in laghi e fiumi, e verranno fortemente ristrette le zone dove anche l'esplorazione per idrocarburi sara' vietata, fra cui zone urbane.

Sara' vietato trivellare in tutti i siti delicati ed ad alta densita' abitativa, con una zona di esclusione di un chilometro tutt'attorno.  In altre localita' ci sara' invece un divieto trivellante di un chilometro da ogni scuola, ospedale, casa ed ufficio pubblico.

E' tanto, e' poco? A ciascuno il proprio parere. Di certo e' che qualsiasi passo in avanti e' un buon passo, ma che se vogliamo salvare l'unico pianeta che abbiamo, la soluzione e' zero fonti fossili.





Monday, December 30, 2013

North Dakota: esplode treno con centosei vagoni di petrolio





 

Centosei vagoni carichi di petrolio per la precisione.

L'urto ha innescato una esplosione incontrollata con enormi fiammate che hanno avvolto numerosi vagoni.  Nonostante l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco, solo cinquanta vagoni sono stati staccati dal lungo convoglio e sottratti alle fiamme. I restanti cinquantasei sono stati lasciati al loro destino, a causa delle elevate temperature. L'inferno che si e' creato ha reso impossibile qualsiasi altra operazione di recupero. A tutti i residenti nel raggio di nove chilometri dall'impatto e' stato consigliato di abbandonare le proprie case. Fortunatamente non ci sono state vittime.

Nel luglio del 2013 ci fu un incidente simile a Lac-Megantic in Quebec. Piu' di quaranta persone sono morte in seguito al deragliamento di un treno con settantadue vagoni carichi di petrolio che e' andato a schiantarsi contro le case della cittadina canadese, incendiandosi. Anche qui, il petrolio partiva dal Bakken Shale del North Dakota.

Il boom del fracking e la stimolazione di vecchi e nuovi pozzi di petrolio qui negli USA -- specie in North Dakota, Colorado e Texas -- ha portato con se l'incremento dei convogli petroliferi che attraversano il Nord America.

Le ferrovie americane trasportano oggi venticinque volte piu' petrolio che nel 2008.

Dal solo North Dakota partono circa 10-12 convogli al giorno che complessivamente trasportano circa un milione di barili al giorno. 

Cento e piu' vagoni di greggio  -- con oltre centomila litri di petrolio -- sono adesso la norma.
Fino ad un decennio fa, le statistiche erano di circa 2-3 incidenti con perdite di petrolio l'anno. 


Saturday, September 22, 2012

Un "beautiful day" per gli ambientalisti


Il ministro Ouellet


"I don’t foresee a day when there will be technology 
that will allow safe exploitation of shale gas”  

“Our position is very clear: we want a complete moratorium, 
not only on exploitation but also on exploration of shale gas”

Martine Ouellet neo ministro del Quebec

Voglio vedere quando queste cose le dicono i politici  italiani.



E cosi dopo il no defintivo di Hollande per la Francia, il no del Vermont negli USA, il no dello stato di Victoria in Australia e il no della Bulgaria, anche il Quebec dice no al fracking.

Il titolo della Gazzetta di Montreal parla chiaro: il neo eletto governo del Quebec ha deciso di vietare il fracking e di spegnere l'uico reattore nucleare che era rimasto in Quebec, detto Gentilly-2.

Vieteranno anche le operazioni minerarie di amianto ed hanno eletto tre - tre! - attivisti ambientali in posizioni importanti nel governo.

Il titolo dell'articolo e' "Beautiful day", come ha detto il presidente dell'associazione del Quebec per la lotta all'inquinamento - AQLPA - che e' da anni che si adopera contro il fracking, il nucleare e l'amianto.

Gli attivisti si sono deti soddisfatti del nuovo governo del Quebec di Pauline Morois che ha eseguito esattamente quello che aveva promesso in campagna elettorale.

Il ministro delle risorse naturali, Martine Oullet, ha infatti detto oggi stesso che secondo lei il gas che abbisogna del fracking per essere sfruttato non potra' mai essere estratto in modo sicuro.

Il Quebec aveva gia' una moratoria che sarebbe rimasta in atto fino al 2014, ma adesso i tempi si allungano con una muova moratoria a tempo indeterminato.

L'obiettivo e' di vietarlo in maniera permanente: Martine Oullet dice che la nuova moratoria restera' finche' non si dimostrera' che il fracking e' sicuro, e lei dice che secondo lei non lo sara' mai. Io concordo!

Era la prima riunone ufficiale del governo del Quebec.

L'hanno promesso, e l'hanno fatto alla prima botta.

Questo ha ovviamente causato l'ira degli speculatori - fra cui Micheal Binnion, capo di Questerre, ditta che aveva investito 200 milioni di dollari per fracking e che adesso - poverini - non hanno raccolto niente.

Anche la cricca di petrolieri di Calgary e' tutta preoccupata perche' non potranno fare quattrini, poveretti pure loro. Dicono che il gas da scisti avrebbe cambiato per sempre le casse statali del Quebec, che avrebbero portato lavoro, sicurezza energetica, felicita' e gioia per tutti.

Il ministro invece ha dato retta a contadini e proprietari terrieri che da mesi protestano perche' non vogliono che le loro terre siano avvelenate dal fracking, specie nelle zone di Utica e Lorraine, ricche di gas da scisti.

Il neogoverno del Quebec si e' anche impegnato ad usare i soldi che sarebbero serviti per sovvenzionare la centrale nuclare per incentivare l'energia rinnovabile, le macchine elettriche e per diminuire la dipendenza dal petrolio.


Nota a Corrado Clini: il ministro del Quebec ascolta i contadini ed i residenti e non i petrolieri. 

Impara come si fa il ministro!