.

.

Friday, May 16, 2008

Priolo e i rifiuti tossici del petrolchimico

 Tutte le immagini sono della raffineria di Priolo e
 i vari incidenti nel corso degli scorsi anni





di Priolo Gargallo. Morti per esalazioni tossiche.

E poi altri, ed altri ancora di cui nessuno ricorda piu neanche il nome





A Priolo, in Sicilia, esiste una raffineria di petrolio, sorta negli anni '60.

Quaranta chilometri quadrati, quaranta mila persone, tassi di incidenza di tumori molto piu' elevati rispetto alla media nazionale, deformazioni congenite dei bambini il DOPPIO rispetto alla media nazionale.

I veleni li passano le mamme ai bimbi: le donne di Priolo hanno nel loro corpo e nel loro latte il quadruplo delle concetrazioni di mercurio del normale. Il quadruplo.

Un addetto all'impianto, che parla segretamente perche' ha paura di perdere il posto di lavoro dice: "Qui si trattano prodotti petroliferi non e possibile non inquinare": lo dice uno che all'ENI ci lavora!

Le acque di scarico con tutti i fluidi e i fanghi perforanti vanno direttamente al mare perche' non ci sono impianti di trattamento. Le falde acquifere sono tutte contaminate. In un episodio finirono nel mare concentrazioni di mercurio cosi elevate che il mare divento' rosso. Le concentrazioni di mercurio erano 20,000 superiori a cio' che la legge consente.

Gli strumenti di controllo sono taroccati.

Sono 14 anni che di queste cose si sanno, ed ancora aspettano le bonifiche. Per di piu', non contenti, gli vogliono costruire anche il rigassificatore.

A Priolo, non si inizio' cosi con tanta morte e distruzione. Iniziarono cinquanta anni fa, con il concetto di sviluppo, progresso, rispetto per la gente ed opportunita'. Le belle chiacchere che dicono anche a noi. E invece con il tempo, i petrolieri si sono espansi sempre di piu', e da qualcosa di piccolo e limitato si sono trasformati in un mostro di morte e distruzione.

E' per questo che occorre dire no all'ENI: come per un tumore occorre stroncare il male sul nascere. Il centro oli e le trivelle in mare in Abruzzo sono la stessa cosa. Sono il punto di partenza per i petrolieri e se gliela diamo vinta qui, arrivera' di peggio perche' questi non si accontentano, perche' dati 15 ettari ne vorranno 30, perche' messe 20 trivelle in mare ne vorranno 40, perche messi 5 chilometri di tubature ne vorranno 50.

Lo stabilimento che c'e' a Priolo e' diverso da quello che si prevede ad Ortona, per il momento, ma questo non e' importante: il fatto rimane che in qualsiasi modo la vogliamo rigirare gli stabilimenti petroliferi portano solo malattie e distruzione, di qualsiasi tipo essi siano. A Priolo la storia l'hanno scritta con il mercurio, da noi la vogliono scrivere con l'idrogeno solforato. Sempre veleni sono. Sempre inganni hanno dato alla gente.

da wikipedia: "Allo stato attuale non e' credibile alcun piano di recupero ambientale per Priolo"



Fonti: Wikipedia

4 comments:

Anonymous said...

Carissima, vedo che sei arrivata anche tu in Sicilia, nel triangolo della morte, Priolo-Ragusa-Melillii, ti avevo parlato di una storia straziante, ma mai ho avuto il coraggio di spedirtela.
Di Augusta da decenni sapevamo delle morti bianche, chiedemmo alla chiesa che si erge sempre come paladina della vita di occuparsi anche di chi è già nato, aspettiamo ancora.
Ma niente sapevo di Mellili sino ad un mese fa, paesino evaquato interamente, 1000 abitanti, per fare posto al petrolchimico, e l'ultimo cittadino che tenacemente resisteva, fu ritrovato morto, nel bagagliaio della sua macchina, legato mani e piedi, 
e con una pallottola nel cuore. Si chiamava Salvatore Guerrieri, e la sua storia e stata narrata da Roselina Salemi nel libro "In nome di Marina"
Questa è una storia emblematica, che ci racconta come una certa industria è di fatto una minaccia, per tutto ciò che viene considerato CIVILE, manco i faraoni erano così crudeli, nel distruggere presente e futuro di intere generazioni in cambio un tocco di pane.
Inoltre chi distrugge un bene pubblico come l'aria, l'acqua, la terra è un tarlo devastante per l'essenza stessa della società.
Due buone notizie:
ieri al seminario Emergenza Ambiente Abruzzo decine di associazioni hanno deciso di cominciare un cammino -difficile- ma l'unico possibile.
Oggi la giornata del Comitato idem un successo, anche se devo registrare il solito defilarsi dei politici su l'unica vera soluzione: Il Parco Della Costa Teatina.
Un abbraccio Fabrizia

Giovanni said...

MA SCUSATE....LE AUTORITÀ dormono???come dormono a Ortona....a Viggiano, a Verona,a Falconara...questo che non capisco, PROCURE, MINISTERI,FORESTALI,NOE,SANITÀ dove cavolo....sono e possibile che nessuno di loro ascolti le urla del popolo e non vedono cosa accada....mha.

Anonymous said...

16 maggio ;LA STAMPA -In NIgeria.
Incendio oleodotto almeno 100 morti.
-Sono almeno cento le personemo morte
nell;incendio di un oleodotto alla
periferia di Lagos in Nigeria.
La violenza dell,onda d,uurto è stata
tale da far propagare l,incendio
innescato dallo scoppio alle case
circostanze.
PRENDIAMO NOTA ,GRAZIE

Anonymous said...

Caro Giovanni, ormai avremmo dovuto capire da tempo come vanno le cose in italia........ vuoi ottenere qualcosa ???? blocchi stradali ( taxisti-camionisti-metalmeccanici ); blocchi aeroportuali ( stuart-operai ); blocchi tribunali ( avvocati-cancellieri ); blocchi ospedalieri ( infermieri-medici ); blocchi ferroviari ( macchinisti-capotreni )......insomma se vuoi ottenere qualcosa CHE TI SPETTA PER DIRITTO SACROSANTO, devi avere visibilità a livello nazionale e ti devi guadagnare un enorme bagaglio di improperi e maledizioni da parte dei comuni cittadini che proprio non meriterebbero un tale trattamento. Ma tant'è !!!!
Finora noi siamo stati dei SIGNORI tutto ciò che abbiamo fatto, è stato nella massima legalità, ma poichè le istituzioni che remano contro l'Abruzzo pulito e salubre, sono tutt'altro che dormienti ( per il loro tornaconto ), non so fino a quando riusciremo a restare SIGNORI dando lezioni di educazione e fair play a tutti.
Per vedere quanto sono SVEGLI altro che dormienti i nostri "DIPENDENTI" comunali, Vi invito a leggere su IL Messaggero online di oggi le intenzioni dell' "omino coi baffi".
Un saluto a tutti, SinceraMente.