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Monday, May 5, 2008

I tumori segreti di Falconara


Quando incontrai l'ENI, il 18 gennaio 2008 a Pescara, l'illustrissimo professor Paolo Andreussi, consulente ENI da oltre venti anni, mi sfido' a trovare un qualsiasi rapporto medico-epidemiologico che attestava la pericolosita' degli impianti petroliferi. Uso' proprio le parole "la sfido". Lo ricordo bene perche' gia' uno dei dipendenti del comune di Ortona, Remo di Martino, mi aveva sfidato a duello e fra me e me pensai che dovesse essere di moda ora sfidare la gente in Abruzzo.

In questi giorni ho trovato delle storie agghiaccianti sui rapporti epidemiologici di Falconara. Lo riassumo in questa ultima puntata dedicata alla citta' marchigiana, anche se il discorso sarebbe molto piu' lungo e complesso. Si potranno dire tante cose sulle diversita' e i parallelismi fra noi e Falconara, ma il punto di base resta lo stesso: le operazioni petrolifere, di qualsiasi genere, distruggono la vita di chi ci abita vicino e le autorita' italiane sono spesso complici di abusi e soprusi sulla gente.

Gia' nel 2002 su commissione della Procura della Repubblica di Ancona, alcuni studi dell'ARPA Piemonte e Marche avevano riportato che i morti per tumore fra gli impiegati della raffineria erano di gran lunga superiori rispetto alla media nazionale e che in particolare, vi era una maggior possibilita' di sviluppare tumori al cervello. Venne valutata anche la mortalita' e la morbosita' tra i cittadini di Falconara Marittima e in un raggio di 30km per il periodo dal 1995 al 2000.

Lo studio dichiarato PRELIMINARE fu completato e segretamente postato su questo sito web. Dico segertamente perche' ai cittadini non venne detto nulla delle conclusioni del report. Lo misero sul web nel piu' assoluto silenzio senza dire niente. Alcuni comitati locali lo ritrovarono, quasi per caso, spluciando internet solo vari mesi dopo, nel 2004.
Io stessa l'ho trovato solo perche' i siti dei comitati cittadini, una volta scopertolo, hanno postato il link nei loro siti. Vi rendete conto? Uno paga le tasse e finanzia questi studi e poi ci vogliono i comitati cittadini come eroi per andare a scovarli?

Ad ogni modo, il report preliminare, afferma che:

Le acque di scarico dei depuratori e delle acque dei fossi che attraversano intubati la raffineria costituiscono "una problematica che andra' approfondita" cosi come la "continua immissione di MetilTerbutilEtere nell'acqua". La sigla di questa sostanza e' MTBE, ed e' un additivo della benzina. La sua capacita' di infiltrarsi nelle falde acquifere e' risaputa ed in California e' stata bannata nel 2004.

Il suolo ed il sottosuolo di Falconara risultano contaminati da Arsenico, Piombo, Mercurio, Rame, Benzene, Toluene, Etilbenzene, Xileni, Trimetilbenzeni, Idrocarburi, MTBE, ETBE, IPA e metalli. In molti siti i livelli di queste sostanze superano i livelli legali, fra cui alcuni nei pressi di campi da calcetto dei ragazzi.

Si ricorda poi che in passato:

"Sono stati riscontrati nella provincia di Ancona, in riferimento all’intero territorio regionale, eccessi di tumore alla trachea, bronchi e polmone, pleura e linfomi non Hodgkin nella popolazione maschile e di tumore alla mammella in quella femminile. Riguardo alla situazione specifica del comune di Falconara lo studio rileva eccessi di mortalità nelle donne sia per la mortalità generale che per tutti i tumori in età inferiore a 64 anni ed in particolare per il tumore mammario."

Nonostante cio' il comune di Falconara fece degli studi propri concludendo che:

"Sembra dunque di poter affermare che le lavorazioni che avvengono nella Raffineria API non rappresentino un significativo fattore di rischio per la mortalità della popolazione residente nello stesso comune dove esiste l’impianto.”

Finalmente, lo studio segreto e preliminare afferma che

"Lo studio sugli addetti all’impianto petrolchimico ha rilevato eccessi di mortalità tumorale complessiva e di tumori cerebrali in particolare. I tumori del sistema emolinfopoietico (leucemie, linfomi, mielomi) presentano nel loro complesso la maggiore problematica del comune di Falconara. Nel corso degli anni sono stati segnalati ripetuti eccessi in questa categoria diagnostica".

"Le leucemie sono invece state correlate con numerosi fattori di rischio, soprattutto con il benzene e altri derivati simili dell’industria petrolifera."

"La correlazione tra patologie del sistema emolinfopoietico ed esposizioni professionali tra gli addetti ad impianti petrolchimici esiste un corpus di letteratura molto corposo, perdurante dai primi studi eseguiti, spesso con evidenze anche tra la popolazione residente nei pressi degli impianti stessi".

"Meritano tuttavia di essere segnalate, in quanto riportate ripetutamente in studi epidemiologici occupazionali sugli addetti a impianti di raffinazione del petrolio, alcuni eccessi presenti nell'area comunale:
- i tumori pleurici maligni, o mesoteliomi (dato statisticamente significativo)
- i tumori emolinfopoietici (dato anch'esso statisticamente significativo quando considerato in particolari periodi temporali)
- i tumori della vescica (non significativi tuttavia nelle analisi citate)
- i tumori della laringe (non significativi)
- i melanomi

In particolare si consiglia un "approfondimento sulle leucemie femminili che avevano mostrato un eccesso sospetto nella prima parte dello studio".

Non si sa se gli amministratori fossero a conoscenza di questo report preliminare. Ad ogni caso, report o non report, nel 2003, alla raffineria di Falconara fu concesso di rinnovare il suo contratto operativo, senza che nessuno si ponesse domande in merito, senza che il report in questione fosse pronto in maniera definitiva e senza nemmeno che nessuno ponesse la questione di che fine avesse fatto. Ad oggi 2008, il report finale non e' ancora pronto, la raffineria continua a superare i limiti prestabiliti, il mare di Falconara e' inquinato e in tratti chiuso alla gente, e i cittadini continuano a morire di tumore, circondati dalle "problematiche" alla loro salute.

La foto che ho messo sopra e' punta Aderci, a Vasto, me l'hanno mandata gli amici del WWF di Vasto. Il mare e' ancora blu. Punta Aderci e' bella. La trivella e' vicinissima alla spiaggia. Credete che da noi vivere con il petrolio sara' meglio che a Falconara? Io no, semplicemente perche' dappertutto io abbia indagato, dalla Nigeria a Gela, la vita peggiora con il petrolio. E credete che i nostri amministratori saranno piu' bravi che a Falconara? Ma Del Turco, Fratino, Di Martino, contiuano ad arrampicarsi sugli specchi adesso, figuriamoci dopo quando dovranno difendere il loro operato!

E i sindaci di Lanciano, Vasto, Fossacesia, Casalbordino, San Vito, Rocca San Giovanni, e tutti gli altri comuni della costa dove sono? Cosa fanno? Perche' non si informano e non parlano ai loro concittadini? Ma lo sanno che siamo solo all'inizio e che davanti ci si prosepetta un futuro da regione petrolifera?

6 comments:

wanadobee said...

il senso di disgusto continua a crescere, la legislazione italiana fa pena e l'Eni fa quello che vuole, gli studi li imboscano, la stampa e la tv dormono, ma del resto erano impegnati con le perenni elezioni prima la formazione del governo ora.

Uno schifo!

Anonymous said...

Ciao Angelo Biondo, continuo a ringraziarTi per tutto quello che stai facendo con instancabile determinazione. Una risposta posso dartela circa il sindaco di San Vito. è notizia di oggi alle 13,57 ( vedi tu stessa PdN )... emmale il sindaco ha minacciato di denunciare proprio i nostri amici del WWF e forse anche i cittadini che davvero tutelano il nostro territorio. Il motivo ???? lo stesso di quello ortonese: PROCURATO ALLARME; guarda caso.... avrebbero trovato un solo sassolino sporco MENO MALE CHE LE FOTO NON POSSONO ESSERE IGNORATE E CE NE SONO TANTE ........ MI SIA CONCESSO........ CHE SCHIFOOOOO, CHE LERCIUME....MA DOVE ANDREMO A FINIRE.
COMUNQUE NON E' AFFATTO NOSTRA INTENZIONE DI INDIETREGGIARE, MA NEMMENO DI 1 MILLIMETRO.
A presto, SinceraMente.

Anonymous said...

Tremate, gente!
Siamo tanti e determinati, onesti cittadini e sottolineo onesti, che non si venderanno e non scenderanno a compromessi! Difenderemo il nostro territorio con le unghie e con i denti! Agricoltura turismo ambiente salute, e tutto ciò che ruota intorno, saranno tutelati e tramandati ai nostri figli e a chi ne vorrà usufruire. Basta con "le politiche" e i deterrenti, non ci fanno effetto. Siamo decisi e abruzzesi (sinonimo di "cape toste!)
Maria Rita for President!

Anonymous said...

povera gente...
e poveri noi se non ci diamo una mossa
su popolo
tittu insieme ce la possiamo fare
grazie a te maria rita
che 6 unica e ci dai la forza x combattere e andare avanti
FORZA TUTTA!!!!

Anonymous said...

ma nn do vanno sti 4 pagliacci di fratino e di martino...

Anonymous said...

ma guarda che le conclusioni dicono proprio il contrario....
che vai dicendo???
ho letto il pdf!!!