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Wednesday, May 7, 2008

Quand se n'a da fa pe campa'


Non riesco a credere a miei occhi e non so se ridere o piangere. Vi ricordate Tariq Aziz? Il primo ministro dell'Iraq sotto Saddam Hussein? Il responsabile di decine e decine di stragi sulle popolazioni curde e shiite dell'Iraq? L'uomo che aiuto' ad architettare l'invasione iraqena del Kuwait nel 1991? L'uomo che ha cercato di infiltrare alcuni suoi amici nella commissione ONU che gestiva il programma Oil for Food (cibo in cambio di petrolio) per farci dei guadagni illegali? Secondo le accuse, Aziz mando' del petrolio sottobanco ai suoi amici infiltrati per poi spartirsi il ricavato in denaro.

Attualmente questo nuovo omino coi baffi e' in prigione in Iraq ed e' sotto processo per l'esecuzione sommaria di 40 persone. Ci sono altri processi previsti per altre stragi per un ammontare complessivo di 10,000 persone della cui morte, secondo l'accusa, Aziz e' piu' o meno responsabile. A suo tempo il primo ministro dell'Iraq era uno dei 25 iraqeni piu ricercati dalle autorita' americane, uno dei fedelissimi di Saddam, suo amico d'infanzia al quale si e' sempre dichiarato leale. Dopo che fu arrestato cerco' di impietosire tutti dicendo che era un buon cattolico e che non era responsabile di quello che era successo. Poverino.

Ebbene, scovando su internet si scopre che per un certo periodo di tempo uno dei DIFENSORI di Tariq Aziz e' un certo avvocato italiano, di Ortona.

Si siete desti, e avete indovinato, e' proprio lui: Remo di Martino!!

Forse e' un caso di anonimia, chi lo sa, ma quanti avvocati Remi di Martini possono starci ad Ortona? Addirittura il nostro omino coi baffi nel 2004 voleva andare in Iraq a conoscere il suo cliente, e scrisse delle lettere all'allora presidente del consiglio Berlusconi e ministro degli esteri Fini. Il magnanime avvocato voleva accertarsi che per Aziz fossero rispettati i principi di giustizia e i diritti umani. In un intervista alla televisione iraqena Di Martino dice di Aziz che e' innocente, che non e' scappato ma si e' consegnato alle autorita' da solo e che lui non aveva potere quando (tutti i diecimila) assassini sono successi.

Trovo la notizia un po comica, e a ben pensarci, tristissima.

Perche' il paladino ortonese dei diritti umani non e' stato altrettanto generoso nel volere accordare al suo popolo le stesse premure che ha voluto dare ad un presunto criminale? Forse non l'ha ancora capito, ma il suo popolo e' soggetto ad ingiustizie, bugie e soprusi da parte dell'ENI e delle sue amichette, e la sua gente MERITA di essere protetta ed amata. Difendere un presunto criminale si, la sua gente no.

E poi, fatemi capire, ma qual'e' il noto avvocato ortonese politico che nel 2005 dichiaro' 25,000 euro l'anno secondo le tabelle di Visco?


Fonti: Stanford University, Dateline Middle East, Centro Studi Federici, Comunicato Stampa 2005

11 comments:

Anonymous said...

maria rita non ti fare ingannare, questa fu un uscita sua per farsi pubblicità..

Non ha mai avuto questa fama di grande avvocato...

Luca Pantaleo said...

E' proprio lui l'avvocato ortonese ad aver dichiarato 25 mila euro. Non ho avuto la fortuna di leggere le dichiarazioni dei redditi perchè in quelle poche ore di democrazia non avevo il computer a portata di mano, ma non c'è dubbio è lui. Quanto alla fama di grande avvocato, beh quella non c'è l'ha proprio!

La nostra terra vive momenti difficili, uniamo l'Abruzzo per salvarlo. Ciao!

www.pescaracittaperta.blogspot.com

Gianni said...

secondo voci dall'interno del comune di Ortona, questo centro oli e cosa fatta....(speriamo di no, ma dicono così)

demone said...

cosa fatta un corno! intanto per adesso rosicano, poi si vedrà...
calma, costanza e pazienza.
il tempo lavora a nostro vantaggio.
bisogna difendere la legge, assolutamente, per adesso...

maria rita said...

anche a me un po impazientiscono queste posizioni disfattiste. loro possono dire quel che vogliono, e noi puntuali ci presenteremo ad ogni luogo ed occasione decisionale per mettergli pressione.

io ci credo che vinciamo, basta solo che ci impegnamo tutti e che non molliamo, anche se e' dura.

le uniche battaglie perse sono quelle che si abbandonano dicevano le mamme di plaza de mayo.

maria rita said...

anche a me un po impazientiscono queste posizioni disfattiste. loro possono dire quel che vogliono, e noi puntuali ci presenteremo ad ogni luogo ed occasione decisionale per mettergli pressione.

io ci credo che vinciamo, basta solo che ci impegnamo tutti e che non molliamo, anche se e' dura.

le uniche battaglie perse sono quelle che si abbandonano dicevano le mamme di plaza de mayo.

maurovanni said...

Ciao MR. Sei sempre unica con i tuoi post, ma in quest'ultimo caso la scelta migliore secondo lil nostro comune impegno sociale NO-CENTRO OLI ENI sarebbe quella di non dedicare mai spazi intelligenti come il tuo blog a persone troppo insignificanti per la collettività. Ovvero, sempre nel rispetto della persona umana, sarebbe meglio rendere note solo le malefatte amministrative di taluni personaggi e non ciò che riescono a "rabbattare" nella loro ambigua sfera professionale.

In ogni modo ti racconto com'é andata.

Tra le tante amicizie di comodo, questo signore (?) è molto vicino a Padre Giammaria Polidoro, francescano molto influente di Assisi, già Padre Generale della Porziuncola, ovvero dell'Istituto Superiore dei Francescani della splendida cittadina umbra. Padre Giammaria Polidoro, parente stretto di una buona fetta di elettorato della lista civica governata da Di Martino, è anche l'ideatore ed il reggente di una importante associazione umanitaria dal nome Assisi Pax International (www.assisipax.org). Questo sant'uomo che ripone fiducia a tutti si è visto costretto dagli eventi (il cognato di Di martino è un diacono della chiesa cattolica nonch'è amico d'infanzia di padre Giammaria) ad associare nella sua organizzazione anche molti membri della famiglia Di Martino. E' inutile dirti che la sede di Ortona è in loro mani..... Da questa premessa potrai ben capire che Padre Giammaria Polidoro, da buon francescano, persegue in tutto il mondo la pace tra popoli, e l'occasione della tensione irakena prima dell'ultimo conflitto bellico aveva fatto si che il buon frate invitasse Tarek Aziz ad Assisi come segno di distensione internazionale in quanto Cristiano della Chiesa Caldea Irakena, chiesa (guarda caso!!) devotissima a san Tommaso Apostolo. Quale occasione più ghiotta all'arrivismo di Di Martino, unica per schierarsi in seconda fila tra le autorità, proprio dietro gli occhialoni neri di Tarek e sempre a fvore di telecamere nazionali e internazionali. E così è andata. Un puro caso, colto a volo come biglietto da visita, divulgato dalla compiacente stampa locale prontamente avvisata dall'astuto avvocato e continuato poi da oscure telefonate dove l'avvocato (?) di Ortona si offriva gratis al pool italiano di difesa. Invito accolto ma praticamente forse mai perseguito se non da telefonate o brevi lettere. Ovvero un FUOCO DI PAGLIA per dare come al solito solo all'occhio degli ignari potenziali elettori-clienti. Quindi carissima MR, come leggi sarebbe meglio non regalare le tue sagge parole a questi scialbi esempi di vita professionale: sarebbe il caso invece, che tu scrivessi a Padre Giammaria Polidoro, coinvolgendolo di fatto nella nostra lotta sociale e cercando di fargli esprimere un parere sulla questione Centro Oli di Ortona e sul comportamento ambiguo dei suoi amici-parenti amministratori. Sarebbe un bel dibattito per far uscire allo scoperto la chiesa cattolica locale, sempre avara di giudizi a sostegno di questa delicata questione sociale.
Cari Saluti / maurovanni

ASSISI PAX INTERNATIONAL
Piazza Chiesa Nuova, 7
06081 Assisi (Pg)
Telefono Convento +39 075 812339
mail@assisipax.org

Anonymous said...

x gianni: chi li ascolta ancora quei cengiari del comune?

poveretto tu che ascolti quei signori..non contano un c...

maria rita said...

Mauro,

grazie delle chiarificazioni - non sapevo di tutti questo retroscena. Resta il fatto che e' squallido che uno voglia anche solo pensare di partire da Ortona e difendere pro-bono Aziz, che ha manovrato decine di esecuzioni sommarie. Le difese pro-bono si fanno per i poveri che non possono pagare l'avvocato, non per i vice primi ministri dell'Iraq.

Il Di Martino credeva che questo gli avrebbe giocato a favore? Io, da elettore, lo avrei trovato scandaloso e me ne sarei vergognata di avere nella giunta uno che va in giro per il mondo a difendere gratis gli assassini su vasta scala. A che punto siamo arrivati.

E poi, saro' troppo americana, ma credo che una persona pubblica vada giudicata nel suo complesso: cosa dice questa storia della moralita' del soggetto in questione?

Sono altresi' sconvolta che la chiesa cattolica abbia abboccato all'amo di Aziz di bravo cristiano che non sapeva niente.

Ad ogni modo, restando in ambito di chiesa cattolica: scrivero' a quelli di Assisi ed in particolare al tipo di cui mi parli.

Pochi giorni fa un avuto uno scambio di email con uno dei vescovi locali che continuo ad assillare con la loro responsabilita'. Se fra dieci giorni non vedo nessuna dichiarazione pubblica, metto tutto cio' che mi ha scritto online.

Non e' accettabile che la chiesa stia zitta mentre la gente normale fa i salti mortali. Non va bene proprio per niente.

Spero che vogliate contiuare a mettere pressione alla nostra chiesa, continuando a mandare email, anche da non-credenti.
Forse Travaglio e Santoro sono troppo impegnati per studiare il caso Ortona, ma i nostri vescovi hanno il dovere di dire da che parte stanno e cosa pensano.

Anonymous said...

ah maria rita quanto ti invidio
sai sempre quello che c'è da fare
io invece ho fatto tanto,
è da gennaio che mi batto,
e ho ricevuto solo non risposte e depressione
e per di più la gente che ride...
ma non so che dire di più
spero solo che non si faccia questo centro-oli del cavolo
e sono veramente amaregiata di come la ricerca in iatlia NON HA NESSUN VALORE... E BISOGNA SCAPPARE PER FAR VEDERE CHE FPRSI PUOI VALERE A QUALCOSA...
un immenso saluto......
una povera studentessa che è stanca del MENEFREGHISMO

maria rita said...

no.. non essere amareggiata - l'ho gia' detto in qualche altro post - non abbiamo nessuna tradizione vera di democrazia partecipata in abruzzo - o almeno non mi vengono alla mente esempi lampanti durante i miei 35 anni di vita.

per molti questa e' la prima volta che c'e' un qualche movimento forte per fermare qualcosa di grande: i petrolieri in abruzzo!

il popolo medio e' lento, e spesso non riesce a guardare oltre il proprio naso e non capisce e non ha voglia. questo riguarda purtroppo anche i giovani e non e' bello.

lo so che e' deprimente, ma non mollare. ho gia detto anche questo, che per me e' piu facile perche' tutte queste arrabbiature e delusioni non fanno parte della mia vita quotidiana, ma finiscono quando spengo il computer (anche se in realta' ci penso sempre e con certe cose ci rimango male ancora) Quando invece racconto di questa storia ai miei amici di qui, tutti mi dicono che e' scandaloso, tutti mi danno suggerimenti, mi incoraggiano, ed ammirano come un movimento di gente sia riuscita ad ottenere una moratoria.

scrivimi di persona se vuoi sfogarti, che studi? che fai? dorsogna chiocciola math punto ucla punto edu un abbraccio e grazie