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Tuesday, October 2, 2012

Bomba, l'Adriatico, Pecoraro Scanio e la corerenza



Sono in giro per l'Italia ed il tempo e' sempre tiranno.

Alcune notizie, belle, buone e riflessioni varie:

1. Ieri 1 Ottobre il Ministero dell'Ambiente ha ascoltato la questione Bomba - a porte chiuse - ma la cosa positiva, come riferisce Franco Moroni per la provincia di Chieti e' che per il Ministero resta valido il parere negativo della V.I.A. e tutti gli attori in commissione: la Regione, la Provincia di Chieti, i comuni hanno ribadito il no.

Un altro passo in avanti, in questa saga multi annuale ed infinita, e in un paese in cui non si riesce mai ad arrivare alla parola fine, ma comunque un passo nella direzione giusta.


2. A quanto pare il Partito Democratico chiede una richiesta di moratoria di trivelle per l'Adriatico. E' un po tardi, no?  Considerato che il decreto trivellante di Passera/Clini e' stato votato 2 mesi fa e che nessuno dei senatori/parlamentari/politici ha detto o fatto niente a suo tempo, quando era possibile fare qualcosa.

Fra gli appellanti Pecoraro Scanio.

Ricordo a tutti che il Centro Oli di Ortona, un mostro desolforante fra i campi del Montepulciano d'Abruzzo ed il suo annesso campo petrolifero fu approvato anche dai ministeri romani e aveva le firme di approvazione dello stesso Pecoraro Scanio come Ministro dell'Ambiente, di Di Pietro come ministro delle infrastrutture e di Bersani.

Nessuno di loro ha mai chiesto scusa.

Adesso vengono fuori con queste moratorie dell'ultimo minuto che sanno di propaganda prendi-voti.

Cari politici, qui ci vuole la coerenza e le cose occorre ricordarsele per tempo, e non essere canne al vento e cercare di sfruttare le proteste popolari.


3. Sabato 6 Ottobre c'e' la manifestazione contro le trivelle alle Tremiti, presso la citta' di Manfredonia. Chissa' forse e' questo il motivo per cui si e' svegliato pure il PD e pure Pecoraro Scanio.


Wednesday, April 23, 2008

L'incapacita' dei governanti


Sono stupefatta dinnanzi alla piu' totale incapacita' di chi governa in Abruzzo. Dal primo all'ultimo, li trovo incapaci, semplicemente incapaci. Mi vergogno per loro. Ho davanti a me il VIA con cui il ministero dell'ambiente, con buona pace di Pecoraro Scanio e i suoi amici che tante promesse fecero a suo tempo, autorizza le trivelle di Ortona. Ecco cosa si legge a pagina 22:

L'area (Acquabella di Ortona) non rientra in alcuna delle seguenti zone:

1) zone marine di tutela biologica
2) zone marine di ripopolamento
3) zone marine a parco
4) zone costiere facente parti di aree naturali protette o soggette a misure di salvaguardia ai sensi della legge 394/91
5) zone archologiche marine

Ma tutte quelle balle che hanno detto a tutto l'Abruzzo sulla costa dei trabocchi dove sono andati a finire? Che cosa hanno fatto nei due anni della dismessa della ferrovia? Non sono stati nemmeno capaci di definire un perimetro per la costa dei trabocchi. Ma cosa li paghiamo a fare? Alcuni di loro vanno in giro con l'auto blu! Vi rendere conto? E poi non sanno neppure mettersi insieme e proteggerci. Non posso immaginare cosa ci sia di difficicle nel recintare un parco. Lo saprebbe fare chiunque. Si prende una mappa, si cacciano tutti quelli che hanno interessi personali, si chiama un marine biologist o un qualche altro esperto che non sia di parte e voila'. Che ci vuole?? Ma e' mai possible? L'Acquabella e' una perla, non la possono uccidere cosi, se non proteggono quella, cosa proteggeranno?

Questo VIA fa paura, si parla di esplosioni petrolifere, di scontri di navi, di emissioni in aria, di perdite di petrolio, di danni alla pesca. Naturalmente lorsignori dicono che e' tutto sotto controllo, e che le loro saranno solo misure preventive, ma questi RISCHI restano mentre il beneficio, per noi popolo e' assolutamente ZERO. Pare di stare in una repubblica del terzo mondo! E badate che il VIA e' stato approvato in data 6 Dicembre 2007, nel bel pieno delle proteste contro il centro petroli. Se i politici abruzzesi davvero ci tenevano invece di stare a perdere tempo, avrebbero approvato il parco subito, in modo da farla cadere nei parametri della legge 394/91 e avrebbero detto a Pecoraro: guarda che qui non ce le puoi mettere le trivelle perche' e' un area protetta. Fine della storia.

E invece guarda tu. Anche adesso, avrebbero 6-7 mesi per approvare questo benedetto parco, prima del 31 dicembre, ma vedrete che tutto finira' a tarallucci e vino, perche' non capiscono, perche' sono persone che non si sono evolute coi tempi, perche' non sanno cosa sia il mondo civilizzato.
L'unico a guadagnarci in questa storia sara' Fratino.com, dal cui porto, nel caso di incidenti e secondo il VIA, partiranno le navi di salvezza. Vedete voi.