.

.
Showing posts with label montreal. Show all posts
Showing posts with label montreal. Show all posts

Saturday, December 17, 2016

Lo yogurt di 40 anni fa ancora in mare. Nel 2050 piu' plastica che pesci in mare.

Il vasetto di yogurt di plastica ritrovato in mare dopo 40 anni

 Il bianco e' la zona d'oceano con la maggior concentrazione di plastica


Estate del 1976 - Olimpiadi di Montreal. 

40 anni fa.

Yoplait lo yogurt sponsorizza i giochi e crea un contenitore con il logo delle Olimpiadi.

40 anni dopo uno di quei vasetti viene ripescato dal mare.

E' quasi integro, come si vede nell'immagine sopra, a testimonianza di quanto grave sia l'inquinamento dei nostri mari e di quanto difficile e' per la natura, il mare in questo caso, liberarsi della plastica che *noi* ci abbiamo messo dentro.

I dati?

In media 450 anni per smaltire un pezzo medio di plastica.

450 anni! E' evidente che alcune cose si disintegrano piu' facilmente (ad esempio le buste di plastica) ed altre abbisognano di piu' tempo, ma la media e' quasi di mezzo millennio. Come dire: se Michelangelo avesse gettato qualcosa di plastica nell'oceano, oggi potrebbe ancora essere li.

E il ciclo della plastica dopo che viene degradata in mare non finisce li: i microframmenti che restano in circolazione finiscono spesso dentro i corpi di pesci ed altre specie acquatiche che li ingeriscono senza saperlo. E quei pesci li mangiamo noi.

Ogni anno finiscono in mare 8 milioni di tonnellate di plastica.

Secondo il World Economic Forum nel 2050 ci sara' piu' plastica che pesci nei nostri oceani.

Forse e' arrivato il tempo di ripensare il nostro modo di consumare, di produrre, di vivere. 






Saturday, July 6, 2013

Esplosione petrolifera in Quebec distrugge intera citta'


I corpi recuperati sono 20.
Tutti gli altri sono considerati morti.



-----

Ecco qui il terrificante video















E' una notizia di pochi minuti fa: un treno con 73 vagoni carichi di petrolio e' deragliato in Quebec, e' esploso ed ha poi hanno distrutto l'intera citta' di Lac Megantic. Il treno stava andando in Maine e di vagoni ne aveva 80 in totale.

Siamo a 250 chilometri ad est di Montreal - l'incendio ha portato a vampate enormi di fiamme alte decine di metri e al fumo che ha pervaso l'area per molto tempo. L'incendio continua ancora adesso nonostante la pioggia estiva e tutti i 1000 residenti sono stati evacuati.

Ecco i commenti dei residenti come riportati dal Globe and Mail

"It's terrible. We've never seen anything like it. The Metro store, Dollarama, everything that was there is gone."

"The flames in the sky were really impressive" 

"This sky was red, yellow. It was like, it was like the end of the world"

Li vicino c'e' un fiume, il Chaudiere River, e parte del petrolio e' finito li. Non si sa quanto, ma si sa che il fiume e' diventato arancione.

Sono arrivati 100 pompieri,

Mancano 60 persone all'appello.


Saturday, January 1, 2011

Lucia Annunziata - ENI - al Congresso Mondiale dell'Energia





For the ignorance of the public
is the real capital of monopoly


Henry Demarest Lloyd (1894)
Giornalista - altro che Lucia Annunziata.


Qualche mese fa a Montreal si e' svolto il 21esimo Congresso Mondiale dell'Energia, dal 12 al 16 settembre. Il giorno 15 settembre una tavola rotonda promossa dall'ENI sui "fantastic four": rules, rights, reputation, respect. Cioe' regole, diritti, reputazione e rispetto.

Si, avete letto bene. L'ENI che promuove regole, diritti, reputazione e rispetto. Direi che delle quattro l'unica che davvero gli interessa e' la reputazione. Il far vedere, il fingere, il nascondere tutto lo schifo quotidiano che fanno in giro per l'Italia e per il mondo, dalla Nigeria a Viggiano.

A rappresentare l'ENI a Montreal, Lucia Annunziata, presidente del comitato editoriale OIL, la rivista patinata dell'ENI, che le serve a fare propaganda e a dipingersi di verde, quando invece e' una ditta sporca di inquinamento, mazzette e diritti negati ovunque.,

I temi del dibattito erano molto interessanti, e fa molto ridere che nella pratica l'ENI si comporti esattamente al contrario di quello che dice ai convegni asettici del Canada:

1) Lotta alla coruzione. Ma come - se proprio in questi giorni l'ENI esce bastonata economicamente dal patteggiamento e dalla condanna al pagamento di milioni e milioni di dollari dalla SEC, in Kazakhistan, in Nigeria, proprio per corruzione?

2) Promozione di un comportamento etico. Ma come - se loro stessi lo dicono ai loro studenti all'ENI Corporate School che sono i primi a non rispettare il codice che si sono dati da soli e che le regole sono una sorta di carrozzone ingombrante?

3) Integrare il concetto di trasparenza. Ma come - se a Viggiano, c'e' stata proprio qualche giono fa una nube tossica di idrogeno solforato e l'ENI dice che era "anomalia di funzionamento" e che dunque non c'e' nessun diritto a sapere da parte dei cittadini ne' quanto H2S ci fosse li dentro, ne' quanto tempo e' durata questa fuga, perche' e cosa si e' rotto. Nulla.

L'ENI non spiega neanche cosa l'H2S a suoi dipendenti. Proprio una gran bella trasparenza. O vogliamo parlare dei contadini intimiditi a vendergli le loro terre al Feudo di Ortona? O del fatto che volevano costruire un pozzo di petrolio dietro l'ospedale, a 200 metri dalle case in Basilicata?

Sono proprio ridicoli. Parlano di "rispetto delle regole soprattutto in materia di sicurezza", poi il loro capo dice che rimpiange i tempi in cui le regole erano violate a destra e a manca - cioe' fino ad oggi e per 30, 40 anni - in nome dei profitti e dei risultati.

Lucia Annunziata dovrebbe solo vergognarsi. Un giornalista serio e indipendente non va a fare il presidente del comitato editoriale di OIL. Magari sarebbe prima andata in Basilicata a parlare con la gente normale che subisce inquinamento, regole non rispettate, corruzione e intimidazioni dall'ENI e dai suoi associati ogni santo giorno. Come quando gli dicono che ad inquinare non sono le stazioni di desolforazione e l'incenerimento constante, ma i pastori!

Quindi, come sempre, tanti blablabbla inutili.

Mi domando quando l'ENI e Lucia Annunziata si siederanno davanti alla gente di Basilicata e gli chiederanno umilmente scusa per avere distrutto campi, sorgenti idriche, laghi, vigneti e meleti, e soprattutto per avergli distrutto la speranza di un futuro migliore. Ovviamente non c'e' solo la Annunziata, ma c'e' tutto un sistema che marcia lungo queste linee e che all'ENI sta bene, proprio perche' quel che le interessa e' la propaganda, la reputazione, non la verita'.

Il tutto in nome del profitto, e del 150.000 euro che l'ENI da a Ms. Annunziata per fargli propaganda su OIL. Il giornalismo vero e' un'altra cosa, cara Lucia Annunziata.

Friday, October 22, 2010

L'asma, i bambini e la Basilicata



Ogni tanto mi imbatto in articoli che parlano di malattie nei pressi di raffinerie.

Ce ne sono tanti, e come dico sempre solo le persone ignoranti possono fare finta che vivere vicino a centri di lavorazione del petrolio sia un elisir di lunga di vita.

Questo e' dedicato al governatore della Basilicata, Vito de Filippo che dice che le preoccupazioni della gente di Marsicovetere sono solo "emotive" e le cui parole lasciano trasparire che costruire pozzi di petrolio dietro l'ospedale, tutto sommato, va bene.

Un articolo del 2009, svolto in Canada porta il seguente titolo:

Risk of Asthmatic Episodes in Children Exposed to Sulfur Dioxide Stack Emissions from a Refinery Point Source in Montreal, Canada

Rischi di episodi di attacchi di asma in bambini esposti alle emissioni di diossido di zolfo da punti di emissione di raffinerie a Montreal, Canada.

L'articolo dice che avevano gia' fatto un studio sugli effetti a breve termine delle emissioni delle raffinerie nei bambini, dove avevano gia' trovato un elevato tasso di ricoveri in ospedale per motivi respiratori in bambini che vivono vicino alle raffiniere di Montreal.

Qui hanno studiato invece il rischio di episodi di asma nel bambini fra 2 e 4 anni
in relazione alle variazioni di emissioni di diossido di zolfo. I bambini vivevano tutti fra 500 e 700 metri dalle torri di emissione della raffineria.

Semplicemente hanno preso i dati delle visite all'ospedale dal 1996 al 2004 e le hanno messe correlazione con le emissioni di livelli di SO2 nelll'aria usando le centraline poste vicino alle raffinerie, stimando le dispersioni degli inquinanti tramite dei metodi di dispersione atmosferica e tenendo in considerazione tutti i parametri di umidita', temperatura, inquinamento di base.

Il risultato? Beh, gli autori lo dicono da se:

Short-term episodes of increased SO2 exposures from refinery stack emissions were associated with a higher number of asthma episodes in nearby children.


Episodi di esposizione ad elevate emissioni di SO2 dovute alle raffinerie sono associate ad elevati episodi di asma nei bambini che ci vivono vicino.

Le tabelle con la media giornaliera sono qui. I tassi giornalieri di diossido di zolfo oscillano attorno ai 10 ppb, circa 28 microgrammi per metro cubo.

Secondo le stime dell'ARPAB, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata in 53 - dal 7 ottobre al 30 novembre 2009 - il tasso di diossido di zolfo giornaliero oscillava fra i 106 microgrammi per metro cubo e i 0.1 microgrammi per metro cubo.

Non si sa l'andamento temporale dei dati, ma solo che sono contenuti entro la finestra
0.1 - 106. In ogni caso, a Montreal tassi attorno a 30 hanno portato i bambini agli attacchi di asma.

Chissa' se pure i bambini di Viggiano sono emotivi.


Intanto scovo questo online sul quotidiano della Basilicata del gennaio 2010 - guarda caso.

Altrettanto significativo appare il dato per i tassi di ospedalizzazione per asma, dove a fronte di una media regionale di 5,5 si è osservato un valore di 10,4 nell'Area 2, con un rischio relativo di ospedalizzazione di 1,9 contro 1,0 della media regionale. Lo studio concludeva asserendo che nelle aree considerate a “più alto rischio ambientale” nella Regione Basilicata, si erano osservati tassi di ospedalizzazione per eventi sentinella cardio-respiratori mediamente più elevati rispetto ai livelli medi regionali. In particolare, l'area nella quale ricade il centro oli mostra tassi più elevati (dal 50% a 2,5 volte) per asma, altre condizioni respiratorie acute, ischemie cardiache e scompenso.

Tutto torna. Solo i governanti lucani non vogliono saperlo.


------
Qui l'abstract dell'articolo - ma ce ne sono tanti di questo tipo....

ABSTRACT: Health data used to measure asthma episodes included emergency department (ED) visits and hospital admissions from 1996 to 2004. We estimated daily levels of SO2 at the residence of children using a) two fixed-site SO2 monitors located near the refineries and b) the AERMOD (American Meteorological Society/Environmental Protection Agency Regulatory Model) atmospheric dispersion model. We used conditional logistic regression to estimate odds ratios associated with an increase in the interquartile range of daily SO2 mean and peak exposures (31.2 ppb for AERMOD peaks). We adjusted for temperature, relative humidity, and regional/urban background air pollutant levels.

RESULTS: The risks of asthma ED visits and hospitalizations were more pronounced for same-day (lag 0) SO2 peak levels than for mean levels on the same day, or for other lags: the adjusted odds ratios estimated for same-day SO2 peak levels from AERMOD were 1.10 [95% confidence interval (CI), 1.00-1.22] and 1.42 (95% CI, 1.10-1.82), over the interquartile range, for ED visits and hospital admissions, respectively.

CONCLUSIONS: Short-term episodes of increased SO2 exposures from refinery stack emissions were associated with a higher number of asthma episodes in nearby children.