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Wednesday, January 20, 2016

Il discorso di Leonardo Di Caprio al forum sull'economia di Davos, Svizzera


Oggi 28 Febbraio 2016 Leonardo di Caprio ha vinto l'Oscar come migliore attore protagonista.

Ecco qui il pezzo del suo discorso legato ai cambiamenti climatici.

 “Making ‘The Revenant’ was about man’s relationship to the natural world, the world that we collectively felt in 2015 as the hottest year in reported history — our production needed to move to the southern tip of this planet just to be able to find snow. Climate change is real. It is happening right now. It’s the most urgent threat facing our entire species and we need to work collectively together and stop procrastinating. We need to support leaders around the world who do not speak for the big polluters, but who speak for all of humanity, for the indigenous people of the world, for the billions and billions of underprivileged people out there who would be most affected by this. For our children’s children, and for those people out there whose voices have been drowned out by the politics of greed. I thank you all for this amazing award tonight. Let us not take this planet for granted. I do not take tonight for granted.”

28 Febbraio 2016
Hollywood, California

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"We simply cannot afford to allow the corporate greed of the coal, 
oil and gas industries to determine the future of humanity"

Non possiamo lasciare che l'ingordigia delle ditte di carbone,
petrolio e gas determinino il futuro dell'umanita'.


Dedicato ai petrolieri di casa nostra

ENI,
Rockhopper Exploration,
Sound Oil,
Shell,
Petroceltic,
Northern Petroleum,
Schlumberger,
Edison

e tutti i loro CEO 

Claudio DeScalzi
San Moody
 James Parsons
Ben van Beurden
Brian O Cathain
Keith Richard Bush
Paal Kibsgaard
Jean Bernard Levy

e mettiamoci pure

Pierluigi Vecchia
Marco Bardazzi
Chicco Testa
Roberto Santoro
Federica Guidi
Simona Vicari
Matteo Renzi

e tutti i loro petrol-amici


Le parole di Leonardo Di Caprio a Davos
19 Gennaio 2016
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"Il mese scorso, a Parigi, i leader del mondo hanno raggiunto un accordo storico per ridurre le emissioni di CO2. Questo e' stato un imporante primo passo, ma siamo ancora distanti dal poter gridare vittoria in questa lotta per il nostro futuro e per la sopravvivenza del pianeta.

Semplicemente non possiamo far si che l'ingordigia delle ditte di petrolio, gas e carbone continuino a dominare il futuro dell'umanita'. Queste entita' non solo hanno interessi economici che le spingono a preservare questo sistema distruttivo, hanno anche negato e cercato di coprire l'evidenza del clima che cambia.

Basta. C'e' di meglio. Il mondo lo sa. La storia piazzera' la colpa di questa devastazione direttamente ai vostri piedi.

Il nostro pianeta non potra' essere salvato a meno che non lasciamo le fonti fossili nel sottosuolo, e' solo li che possono stare. Venti anni parlavamo di dipendenza dalle fonti fossili. Adesso abbiamo la
capacita' di porre fine a questa dipendenza.

La sfida per tutti noi e' di darci da fare. Lo dobbiamo fare per noi stessi, ma ancora di piu' per le generazioni future che fanno affidamento su di noi."

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"Last month in Paris, world leaders reached an historic agreement that provides a concrete framework to reduce carbon emissions. This was an important first step, but we are a long way off from claiming victory in this fight for our future – for the survival of our planet.

We simply cannot afford to allow the corporate greed of the coal, oil and gas industries to determine the future of humanity. Those entities with a financial interest in preserving this destructive system have denied, and even covered-up the evidence of our changing climate.

Enough is enough. You know better. The world knows better. History will place the blame for this devastation squarely at their feet.

Our planet cannot be saved unless we leave fossil fuels in the ground where they belong. Twenty years ago, we described this problem as an addiction. Today, we possess the means to end this reliance.

The challenge before us requires each and every one of us to take action. We owe this to ourselves, but more importantly to the future generations who are counting on us.

Friday, December 11, 2015

Il discorso di Arnold Schwarzenegger·ai negazionisti dei cambiamenti climatici




Le vedo le vostre domande.

Ogni volta che scrivo sulla mia pagina di Facebook o che twitto sulla mia crociata per un futuro di energia pulita, le vedo.

Ci sono sempre alcuni di voi, che mi chiedono perché dovremmo preoccuparci della temperatura in aumento, o mettere in discussione la scienza dietro ai cambiamenti climatici.

Voglio che voi sappiate che vi ascolto. Anche quelli di voi che dicono l'energia rinnovabile e' una cospirazione. Anche coloro che dicono il cambiamento climatico e' una bufala. Anche quelli di voi che mi prendono a male parole.

Ho ascoltato tutte le vostre domande, e ora ho tre domande per voi.

Mettiamo da parte i cambiamenti climatici per un minuto. Infatti, supponiamo che voi abbiate ragione.

In primo luogo - e' accettabile per voi che 7 milioni di persone muoiano ogni anno per inquinamento? Che è più di omicidi, suicidi, incidenti stradali - messi assieme?

Ogni giorno, 19,000 persone muoiono per l'inquinamento da combustibili fossili. Le accettate queste morti? Accettate che i bambini di tutto il mondo debbano crescere respirando con inalatori?

Ora, la mia seconda domanda: voi credete che carbone e petrolio saranno i combustibili del futuro?

Oltre al fatto che i combustibili fossili distruggono i nostri polmoni, tutti sono d'accordo che alla fine si esauriranno. Qual e' il vostro piano allora?

Io, personalmente, voglio un piano. Non voglio essere come l'ultimo venditore di calessi e di cavalli che combattevano contro le automobili. Non voglio essere come l'ultimo investitore in Blockbuster mentre emergeva Netflix. Questo e' esattamente ciò che sta per accadere ai combustibili fossili.

Un futuro di energia pulita e' un investimento saggio, e chi dice il contrario sbaglia o mente.

Ad ogni modo, non seguirei i loro consigli d'investimento.

L'energia rinnovabile e' un toccasana per l'economia, e non c'è bisogno di accettare la mia parola.

La California ha alcune delle leggi ambientali più rivoluzionarie degli Stati Uniti, ottieniamo il 40% della nostra energia da fonti rinnovabili, e siamo per il 40% più efficienti rispetto al resto del paese.

Siamo stati i primi ad adottare, un futuro di energia pulita.

La nostra economia non ha sofferto. Infatti, la nostra economia in California cresce piu' velocemente di tutta l'economia americana. Siamo al capofila nel settore manifatturiero, in agricoltura, in turismo, in intrattenimento, high tech, biotech, e, naturalmente, green tech.

Ho una domanda finale, e ci vorrà un po immaginazione.

Ci sono due porte. Dietro la porta numero uno e' una stanza completamente chiusa, con un auto a benzina normale. Dietro la porta numero due e' una identica, stanza completamente chiusa, con una macchina elettrica. Entrambi i motori sono in funzione a pieno ritmo.

Voglio che scegliate una porta da aprire, e che entriate nella stanza e chiudete la porta dietro di voi. Dovete stare nella stanza che scegliete per un'ora. Non e' possibile spegnere il motore. Non avrete in dotazione una maschera antigas.

Penso che abbiate scelto tutti la porta numero due, con l'auto elettrica, giusto? La porta numero uno e' una scelta fatale - chi mai vorrebbe respirarne i fumi?

Questa e' la scelta che il mondo sta facendo in questo momento.

Non mi interessa se non credete o no nei cambiamenti climatici. Non mi importa se siete preoccupati per l'aumento delle temperature o per lo scioglimento dei ghiacciai. Non importa a me, chi ha ragione sulla scienza.

Spero solo che vi unirete a me nell'aprire la porta numero due, una porta che si affaccia su un futuro  intelligente, pulito, più sano, e piu' redditizio.

Arnold Schwarzenegger· -- 7 Dicembre 2015

Thursday, November 20, 2014

Il discorso di Obama alla nazione sull'immigrazione

Prima che la stampa italiana faccia i ricami su questo discorso, eccolo.

Notare Obama che parla dell'espulsione immediata di chi non rispetta le leggi, di maggiori sorveglianze sul confine e del pagamento delle tasse. Parla di permessi temporanei, parla di speranza, parla di umanita', parla di corsie preferenziali per chi ha talenti e professionalita', parla di seguire le regole.

Ogni tanto mi capita di parlare con altri stranieri che sono qui negli USA e mi rendo conto di quanto io sia stata fortunata ad essere nata qui.

Ecco il discorso di Obama, 20 Novembre 2014

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Cari americani, questa sera vorrei parlare con voi di immigrazione. Per più di 200 anni, la nostra tradizione di accoglienza di immigrati provenienti da tutto il mondo ci ha dato un enorme vantaggio su altre nazioni.

Ci ha tenuti giovani, dinamici e imprenditoriali. Ha plasmato il nostro carattere di popolo con possibilità illimitate. Di gente non limitata dal suo passato, ma in grado di reinventarsi come meglio crede.

Oggi, il nostro sistema di immigrazione è rotto, e tutti lo sanno.

Le famiglie che entrano nel nostro Paese nel modo giusto e che giocano secondo le regole vedono gli altri non rispettare le regole. I proprietari delle aziende che offrono buoni stipendi e benefici vedono la concorrenza sfruttare gli immigrati senza documenti per pagarli molto meno. Tutti noi ci sentiamo offesi da chi raccoglie i frutti della vita in America senza assumersi le responsabilità della vita in America. E gli immigrati privi di documenti che disperatamente vogliono abbracciare queste responsabilità non vedono altra scelta che rimanere nell'ombra, altrimenti le loro famiglie rischiano di essere spaccate

E 'stato così per decenni. E per decenni non abbiamo fatto molto. Quando ho assunto l'incarico da presidente, mi sono impegnato a cercare di aggiustare il sistema di immigrazione rotto. E ho cominciato facendo quello che ho potuto per proteggere i nostri confini.

Abbiamo oggi abbiamo più agenti e tecnologia per garantire il nostro confine meridionale rispetto a qualsiasi altro momento della nostra storia. E nel corso degli ultimi sei anni gli attraversamenti illegali delle frontiere sono stati tagliati di oltre la metà.

Anche se questa estate ci fu un breve picco di minori non accompagnati dai genitori arrestati al nostro confine, il numero di questi bambini è in realtà inferiore a quello che è stato in quasi due anni.

Nel complesso il numero di persone che cercano di attraversare illegalmente il nostro confine è al suo livello più basso dal 1970.

Questi sono i fatti.

Nel frattempo, ho lavorato con il Congresso su una correzione completa. E l'anno scorso 68 democratici, repubblicani e indipendenti si sono riuniti per approvare una legge bipartisan al Senato. Non è stato un tentativo perfetto. E 'stato un compromesso.


Ma riflette il senso comune. Sarebbe raddoppiato il numero di agenti della polizia di frontiera, dando agli immigrati privi di documenti un percorso per la cittadinanza, se hanno pagato una multa, hanno iniziato a pagare le tasse e si sono messi dietro l'ultimo della fila. E gli esperti indipendenti hanno detto che cio' fara crescere la nostra economia e ridurre il nostro deficit.

Se la Camera dei Rappresentanti avesse permesso questo tipo di disegno di legge con un semplice voto sì o no, sarebbe passato con il supporto di entrambe le parti. E oggi sarebbe la legge. Ma per un anno e mezzo la i leader repubblicani alla Camera hanno rifiutato di permettere che ci fosse quel semplice voto.

Ora, io continuo a credere che il modo migliore per risolvere questo problema è quello di lavorare insieme per far approvare questa legge si buon senso. Ma finché questo non accade, ci sono azioni che ho l'autorità legale di prendere come presidente, ed e' lo stesso tipo di azioni intraprese da presidenti democratici e repubblicani prima di me, che aiuteranno a rendere il nostro sistema di immigrazione più equo e più giusto.

Stasera sto annunciando quelle azioni.

Innanzitutto, noi continueremo a lavorare per proteggere i nostri confini con risorse aggiuntive per le nostre forze dell'ordine in modo che queste possano arginare il flusso di attraversamenti illegali e accelerare il ritorno di coloro che attraversano la frontiera illegalmente.

In secondo luogo, rendero' più facile e più veloce, per gli immigrati altamente qualificati, laureati e imprenditori, di rimanere e contribuire per la nostra economia, come tanti imprenditori hanno proposto.

In terzo luogo, prenderemo provvedimenti per affrontare in modo responsabile la situazione di milioni di immigrati clandestini che hanno già vivono nel nostro Paese.

Voglio dire di più su questo terzo punto, perché e' quello che genera più passione e polemiche. Anche se siamo una nazione di immigrati, siamo anche una nazione di leggi. I Lavoratori privi di documenti hanno infranto le nostre leggi sull'immigrazione, e credo che devono essere ritenuti responsabili, in particolare quelli che possono essere pericolosi.

È per questo che nel corso degli ultimi sei anni deportazioni di criminali sono aumentati dell'80 per cento, ed è per questo che stiamo concentriamo le risorse di polizia sulle minacce reali alla nostra sicurezza. Contro i criminali, non contro le famiglie. I criminali, non i bambini. I membri di bande malavitose, non una mamma che sta lavorando duramente per dar da mangiare ai suoi figli. Ci porremo delle priorità, così come fa la polizia fa ogni giorno.

Ma anche se ci concentriamo sulle deportazioni di criminali, il fatto è che milioni di immigrati in ogni stato, di ogni razza e nazionalità, vivono ancora qui illegalmente.

Cerchiamo di essere onesti, rintracciare, arrestare e deportare milioni di persone non è realistico. Chi dice il contrario non è sincero. Non è neanche ciò che siamo come Americani.

Dopo tutto, la maggior parte di questi immigrati sono qui da molto tempo. Lavorano spesso in lavori difficili, eseguendo lavori umili. Sostengono le loro famiglie. Pregano nelle nostre chiese. Molti dei bambini sono americani o hanno passato la maggior parte delle proprie vite qui. E le loro speranze, i sogni, e il loro patriottismo sono proprio come i nostri.

Come il mio predecessore, il presidente Bush, ha detto una volta, sono parte della vita americana.

Ora qui e' il punto. Ci aspettiamo che le persone che vivono in questo paese seguano le regole. Ci aspettiamo che coloro che hanno imbrogliato non vengano ingiustamente premiati. Quindi offriamo il seguente accordo: se sei in America più di cinque anni. Se hai dei bambini che sono cittadini americani o residenti legali. Se ti registri, passi un controllo dei tuoi precedenti penali e sei disposto a pagare la tua giusta quota di tasse, sarai in grado di far domanda per a rimanere in questo paese in modo temporaneo, senza timore di essere espulso. È possibile uscire dall'ombra e mettersi a posto con la legge. Questo è ciò che offro.


Ora cerchiamo di essere chiari su ciò che questa proposta non è. Questo accordo non si applica a chi è venuto in questo paese di recente. Non si applica a chiunque voglia venire in America illegalmente in futuro. Non concede la cittadinanza o il diritto di stare qui in modo permanente, ne offre gli stessi vantaggi che i cittadini ricevano. Solo il Congresso può fare questo. Tutto quello che stiamo dicendo è che non vi deporteremo.

So che alcuni dei critici la chiamano amnistia. Beh, no. L'amnesia è il sistema di immigrazione che abbiamo oggi. Milioni di persone che vivono qui senza pagare le tasse e che non seguono le regole, mentre i politici usano la questione per spaventare la gente e aumentarsi i voti al momento delle elezioni. Questo è il vero condono, lasciando questo sistema danneggiato così com'è. L'amnestia di massa sarebbe ingiusta. La deportazione di massa sarebbe impossibile e contraria al nostro carattere.

Quello che sto descrivendo è il prendersi delle responsabilità. Un approccio di buon senso. Se si soddisfano i criteri, si può uscire dall'ombra e mettersi a posto con la legge. Se sei un criminale, verrai espulso. Se avete intenzione di entrare negli Stati Uniti illegalmente, le vostre probabilità di essere scoperti e rinviati a casa aumenteranno.

Le azioni prese non solo sono lecite, ma sono il tipo di azioni intraprese da ogni presidente repubblicano e ogni presidente democratico degli scorsi 50 anni.

E a quei membri del Congresso che mettono in dubbio la mia autorità per rendere il nostro sistema di immigrazione piu' funzionale o che vogliono mettere in discussione il fatto che io agisca quando il Congresso non ci è riuscito, ho una risposta: passatelo voi un disegno di legge. Voglio lavorare con entrambe le parti per passare ad una soluzione legislativa più permanente. E il giorno in cui firmero' questa legge, le azioni che prendo oggi non saranno più necessarie

Nel frattempo, non lasciate che un disaccordo su una singola questione sia una garanzia di insuccesso su ogni questione. Non è così che funziona la nostra democrazia, e il Congresso non dovrebbe chiudere il nostro governo di nuovo solo perché non siamo d'accordo su questo tema.

Gli americani sono stanchi dello stallo. Ciò che il nostro paese ha bisogno in questo momento è uno scopo comune, uno scopo più alto. La maggior parte degli americani sono a favore di riforme simili a quelle di cui ho parlato questa sera, ma so che ci saranno disaccordi fra molti di voi a casa stasera.

Milioni di noi, me compreso, possono guardare indietro di generazioni di antenati in questo paese, che hanno lavorato scrupoloso per diventare cittadini. Quindi, non ci piace l'idea che chiunque possa ottenere uno stampo gratuito per la cittadinanza americana.

So che alcuni di noi saranno preoccupati che l'immigrazione cambierà ciò che siamo, o che gli immigrati prenderanno i nostri posti di lavoro, o che questa legge e' un bastone dato alle famiglie della classe media in un periodo in cui già si sentono di essere stati trattati ingiustamente. Conosco queste preoccupazioni, ma non è questo che i miei provvedimenti porteranno.

La nostra storia ed i fatti dimostrano che gli immigrati sono una aggiunta in positivo per la nostra economia e la nostra società. E credo che sia importante che tutti noi affrontiamo questo dibattito lo facciamo senza attacchi personali.

Perché oltre tutto il tira-molla a Washington, dobbiamo ricordare che questo dibattito riguarda qualcosa di più grande. Si tratta di ciò che siamo come paese e che vogliamo essere per le generazioni future.

Siamo una nazione che tollera l'ipocrisia di un sistema in cui i lavoratori che raccolgono la nostra frutta e rifanno i nostri letti non hanno la possibilità di mettersi a posto con la legge? O siamo una nazione che dà loro la possibilità di fare ammenda, assumersi la responsabilità, e dare ai loro figli un futuro migliore?

Siamo una nazione che accetta la crudeltà di strappare i bambini dalle braccia dei genitori, o siamo una nazione che valorizza le famiglie e lavora insieme per tenerli insieme? Siamo una nazione che educa i migliori e i più brillanti nelle nostre università solo per mandarli a casa per creare imprese in paesi che competono contro di noi, o siamo una nazione che li incoraggia a rimanere e creare posti di lavoro qui, creare imprese qui, creare industrie del mondo proprio qui in America?

Questo è il cuore di questo dibattito.

Abbiamo bisogno di qualcosa di piu' che la politica spiccia quando si tratta di immigrazione. Abbiamo bisogno di un dibattito motivato, premuroso, compassionevole, che si concentri sulle nostre speranze, non sulle nostre paure. So che la politica su questo problema e' complicata, ma lasciate che vi dica il motivo per cui sono sono così appassionato su questo tema.

Negli ultimi anni ho visto la determinazione dei padri immigrati che lavorano due o tre lavori mestieri senza prendere un centesimo da parte del governo, e che sono a rischio ogni momento di perdere tutto solo per dare una vita migliore ai oro figli. Ho visto il cuore spezzato e l'ansia dei bambini le cui madri potrebbe essere portati via  solo perché non avevano le carte giuste. Ho visto il coraggio di studenti che fatta eccezione per le circostanze della loro nascita sono americane tanto quanto Malia e Sasha,  studenti che coraggiosamente dicono di essere senza documenti nella speranza di poter fare la differenza nel paese che amano.

Queste persone, i nostri vicini, i nostri compagni di classe, i nostri amici, non vengono qui in cerca di scorciatorie o di una vita facile. Sono venuti a lavorare, e studiare e servire nel nostro esercito. E, soprattutto, per contribuire al successo americano.

Domani saro' a Las Vegas e incontrare alcuni di questi studenti, tra cui una giovane donna di nome Astrid Silva. Astrid è stata portata in America quando aveva 4 anni. I suoi unici beni erano una croce, la sua bambola, e la gonna svolazzante che aveva addosso. Quando ha iniziato la scuola, non parlava inglese. Ha recuperato leggendo i giornali e guardando PBS. E poi è diventata una brava studente. Suo padre lavorava nel giardinaggio. Sua madre puliva la casa d'altri. Non hanno permesso ad Astrid di far domanda in una scuola avanzata per studiare tecnologia, non perché non le volessero bene, ma perché avevano paura che scoprissero il suo stato di bambina senza documenti. Astrid ha fatto domanda da sola, senza dierglielo, ed e' entrata lo stesso.

Ha vissuto a lungo nell'ombra, finche' sua nonna, che la visitava ogni anno dal Messico, è morta, e lei non e' potuta andare al funerale senza il rischio di essere scoperta e deportata. E 'stato in quel periodo ha deciso di lavorare per se stessa e per gli altri come lei. E oggi Astrid Silva e' una studente universitaria.

Siamo una nazione che butta fuori un immigrata speranzosa come Astrid?

O siamo una nazione che trova il modo di accoglierla? Il Vangelo ci dice, noi non opprimere un estraneo, perché conosciamo cosa significhi essere forestieri. Eravamo forestieri anche noi una volta.

Cari americani, siamo e sempre saremo una nazione di immigrati. E se i nostri antenati erano forestieri che hanno attraversato l'Atlantico, o il Pacifico o il Rio Grande, noi siamo qui solo perché questo paese li ha accolti e gli ha insegnato che essere americano è di qualcosa di più di quello che sembriamo o di come suonano i nostri cognomi, o della religione che abbiamo. Ciò che ci rende americani è il nostro impegno comune per un ideale, che tutti siamo stati creati uguali, e che tutti abbiamo la possibilità di fare delle nostre vite ciò che vogliamo. Questo è il paese dei nostri genitori,  che i nostri nonni e le generazioni prima hanno costruito per noi. Questa è la tradizione che dobbiamo difendere.

Questa è l'eredità che dobbiamo lasciare per coloro che sono ancora a venire.

Grazie. Dio vi benedica. E Dio benedica questo paese che amiamo.

Tuesday, September 23, 2014

Il discorso di Leonardo Di Caprio alle Nazioni Unite

E mentre che Jovanotti e Rocco Papaleo si fanno sponsorizzare da ENI e Total, ecco qui, Leonardo Di Caprio all'ONU. Circa una settimana fa il segretario generale delle Nazioni Unite ho ha nominato ``United Nations Messenger of Peace" con enfasi speciale sui cambiamenti climatici. Sotto la versione scritta, leggermente diversa da quella pronunciata.



Thank you, Mr. Secretary-General, your excellencies, ladies and gentleman, and distinguished guests. I’m honored to be here today, I stand before you not as an expert but as a concerned citizen, one of the 400,000 people who marched in the streets of New York on Sunday, and the billions of others around the world who want to solve our climate crisis.

As an actor I pretend for a living. I play fictitious characters often solving fictitious problems.
I believe humankind has looked at Climate Change in that same way: as if it were a fiction, happening to someone else’s planet, as if pretending that Climate Change wasn’t real would somehow make it go away.

But I think we know better than that. Every week, we’re seeing new and undeniable Climate Events, evidence that accelerated Climate Change is here now.

We know that droughts are intensifying, our oceans are warming and acidifying, with methane plumes rising up from beneath the ocean floor. We are seeing extreme weather events, increased temperatures, and the West Antarctic and Greenland ice-sheets melting at unprecedented rates, decades ahead of scientific projections.

None of this is rhetoric, and none of it is hysteria. It is fact. The scientific community knows it, Industry and Governments know it, even the United States military knows it. The Chief of the U.S. Navy’s Pacific Command, Admiral Samuel Locklear, recently said that Climate Change is our single greatest security threat.

My Friends, this body - perhaps more than any other gathering in human history - now faces that difficult task. You can make history...or be vilified by it.

To be clear, this is not about just telling people to change their light bulbs or to buy a hybrid car. This disaster has grown BEYOND the choices that individuals make. This is now about our industries, and governments around the world taking decisive, large-scale action.

I am not a scientist, but I don't need to be. Because the world’s scientific community has spoken, and they have given us our prognosis, if we do not act together, we will surely perish. Now is our moment for action.

We need to put a pricetag on carbon emissions, and eliminate government subsidies for coal, gas, and oil companies. We need to end the free ride that industrial polluters have been given in the name of a free-market economy, they don't deserve our tax dollars, they deserve our scrutiny. For the economy itself will die if our eco-systems collapse.

The good news is that renewable energy is not only achievable but good economic policy. New research shows that by 2050 clean, renewable energy could supply 100% of the world’s energy needs using EXISTING TECHNOLOGIES, and it would create millions of jobs.

This is not a partisan debate; it is a human one. Clean air and water, and a livable climate are inalienable human rights. And solving this crisis is not a question of politics. It is our moral obligation - if, admittedly, a daunting one.

We only get one planet. Humankind must become accountable on a massive scale for the wanton destruction of our collective home. Protecting our future on this planet depends on the conscious evolution of our species.

This is the most urgent of times, and the most urgent of messages.

Honored delegates, leaders of the world, I pretend for a living.

But you do not. The people made their voices heard on Sunday around the world and the momentum will not stop. And now it’s YOUR turn, the time to answer the greatest challenge of our existence on this planet... is now.

I beg you to face it with courage. And honesty. Thank you.

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Grazie, Signor Segretario Generale.

Eccellenze vostre, signore e signori, e ospiti illustri. Sono onorato di essere qui oggi, mi rivolgo a voi non da esperto, ma come un cittadino portatore di interesse, una delle 400.000 persone che hanno marciato per le strade di New York domenica, e miliardi di altri in tutto il mondo che vogliono risolvere la crisi climatica.

Come attore "fingo" per vivere. Gioco ad essere personaggi fittizi. Spesso a risolvere problemi fittizi.
Credo che l'umanità abbia trattato i cambiamenti climatici nello stesso modo: come se fosse una finzione, come se succedesse a qualche altro pianeta, come se fingendo che cambiamenti climatici non fossero veri, in qualche modo se ne vadano.

Sappiamo che non e' così. Ogni settimana, vediamo nuovi e innegabili eventi estremi nel nostro clima: la prova che i cambiamenti climatici accelerano, è qui, ora.

Sappiamo che le siccità si stanno intensificando, che i nostri oceani si stanno riscaldando e vanno acidificandosi, con colonne di metano che salgono da sotto il fondo dell'oceano. Stiamo assistendo ad eventi estremi meteorologici, temperature elevate, le calotte dell'Antartide e della Groenlandia si sciolgono a ritmi senza precedenti, con decenni di anticipo rispetto alle previsioni scientifiche.

Niente di tutto questo è retorica, niente e' isteria. Sono fatti. La comunità scientifica lo sa, l'industria e i governi lo sanno, anche il corpo militare degli Stati Uniti lo sa. Il capo del Comando della Marina del Pacifico degli Stati Uniti, l'ammiraglio Samuel Locklear, ha recentemente affermato che i cambiamenti climatici sono la nostra unica, principale minaccia per la sicurezza.

Cari amici, questo gruppo - forse più di ogni altro incontro nella storia umana - deve ora affrontare un compito difficile. Si può fare la storia qui, o sara' la storia a villificarvi.

Occorre essere chiari: qui non si tratta solo di dire alla gente di cambiare le lampadine o comprare una macchina ibrida. Questo disastro è cresciuto oltre le scelte che ciascun individuo possa fare. Si tratta delle nostre industrie e dei governi di tutto il mondo che devono prendere azioni decisive, su larga scala.

Io non sono uno scienziato, ma non ho bisogno di esserlo. Perche' la comunità scientifica mondiale ha parlato, e ci hanno dato la prognosi: se non agiamo insieme, periremo. Adesso è il nostro momento di agire.

Abbiamo bisogno di mettere un costo sulle emissioni di carbone, ed eliminare i sussidi governativi per il carbone, il gas, e le compagnie petrolifere. Dobbiamo porre fine alla corsa libera di inquinatori e industriali che hanno potuto fare di tutto in nome di una libera economia di mercato. Non meritano i nostri soldi delle tasse, meritano la nostra vigilanza. Perche' l'economia stessa morira' se muore il nostro eco-sistema.

La buona notizia sta nel fatto che l'energia rinnovabile non solo e' una politica economica realizzabile ma buona. Le nuove ricerche mostrano che nel 2050 l'energia pulita e rinnovabile potrebbe fornire il 100% del fabbisogno energetico del mondo, con tecnologie esistenti,  creando milioni di posti di lavoro.

Questo non è un dibattito di parte, è un dibattito umano. L'aria pulita, l'acqua, un clima vivibile sono diritti umani inalienabili. E risolvere questa crisi non è una questione di politica. E ' il nostro obbligo morale - anche se, certamente, difficile.

Abbiamo solo un pianeta. L'umanità deve diventare responsabile su larga scala per la distruzione della nostra casa collettiva. Proteggere il nostro futuro su questo pianeta dipende dall'evoluzione cosciente della nostra specie.

Questo è il più urgente dei tempi, e il più urgente dei messaggi.

Onorevoli delegati, i leader del mondo, io fingo per vivere.

Ma voi no. I cittadini hanno fatto sentire la loro voce domenica scorsa in tutto il mondo e l'impeto non si fermerà. E ora è il vostro turno, il tempo per rispondere alla grande sfida della nostra esistenza su questo pianeta è adesso.

Vi prego di affrontare il problema con coraggio ed onestà.

Grazie.

Monday, September 22, 2014

21 Settembre 2014 - la Green Big Apple

















“Mildly chaotic but incredibly beautiful."


C'erano il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, c'era il sindaco di New York Bill de Blasio, c'era l'ex vice presidente Al Gore, e c'era Leonardo DiCaprio lungo le strade di New York
City Domenica 21 Settembre 2014 a marciare contro i cambiamenti climatici e a chiedere azioni concrete ai nostri governanti.

E insieme a loro una marea di persone, di ogni colore, ceto sociale, eta', vestimento, e storia personale, come solo puo' esserci nella Grande Mela. Un potpourri di bellissima umanita' che chiede solo di salvare il pianeta dall'ingordigia di speculatori e multinazionali.

Ci si aspettavano circa centomila persone, ne sono arrivate piu' di quattrocentomila, secondo Time Magazine. La folla era brulicante ed hanno dovuto cambiare il percorso per farci stare tutti.  E' stata la piu' grande protesta contro i cambiamenti climatici nella storia  e la più grande manifestazione degli ultimi dieci anni. Assieme a newyorkesi, manifestanti in piu' di 2500 citta' di circa 150 nazioni.

L'organizzatore e' Bill Mc Kibben, il fondatore di 250.org. Hanno scelto il 21 Settembre per far combaciare la protesta con il vertice delle Nazioni Unite proprio sul cambiamenti climatici, che si riunisce questa settimana per discutere sulle emissioni di anidride carbonica. Parteciperanno 120 leader mondiali, inclusi i rappresentanti dell'Italia.

La folla chiede ad Obama e agli altri leader mondiali di rendere i cambiamenti climatici una priorità politica assoluta.  May Boeve, una delle organizzatrici di 350.org dice "Oggi, la società civile ha agito su una scala che ha superato se persino le nostre più rosee aspettative. Domani, ci aspettiamo che i nostri leader politici facciano lo stesso."

E siccome la principale causa dei cambiamenti climatici e' il consumo di fonti fossili, ad un certo punto la folla e' esplosa in un “Exxon Mobile, BP, Shell, take your oil and go to hell!”

C'erano anche medici in camice per protestare contro gli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici. globale. La dottoressa Erica Frank, che si occupa di medicina preventiva in British Columbia dice semplicemente "Sarebbe irresponsabile per noi non fare nulla." Steve Auerbach,  pediatra di New York City aggiunge "L'inquinamento da anidride carbonica si traduce direttamente in asma, malattie cardiache e il cancro. I cambiamenti climatici sono un problema di salute globale".

Medici, vegani, ciclisti, hippy, femministe, studenti, cristiani, bambini, nativi americani, agricoltori e nonni: tutti d'accordo. Non fare niente contro i cambiamenti climatici e' terribile ed il momento di agire e' adesso e non domani.

La palla adesso va ai politici - il trivellatore Matteo Renzi incluso.

Qui le foto della bellissima Big Green Apple, domenica 21 settembre 2014.