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Monday, March 12, 2018

Arnold Schwarzenegger a denunciare i petrolieri per omicidio volontario



Non e' uno che fa le cose a meta'. Arnold, il Terminator, ha annunciato in questi giorni che fara' causa di petrolieri per avere letteralmente ucciso le persone con le loro politiche, scelte, inganni.

Dice di star lavorando con i suoi avvocati, e che la questione non e' assolutamente diversa dalla questione big tobacco. E cioe' che i produttori di sigarette hanno saputo per anni e anni che i loro prodotti erano dannosi alla gente e che avrebbero portato all'insorgenza del cancro. E invece di parlare ai loro consumatori, hanno nascosto la verita' e incassato finche' hanno potuto.

E alla fine sono stati denunciati, hanno perso svariate cause in tribunale e hanno dovuto pagare milioni di dollari.

Secondo Schwarzenegger i petrolieri non sono diversi dai produttori di sigarette.

Sapevano dal 1959 secondo alcuni studi, che l'uso smodato di fonti fosili avrebbe portato ai cambiamenti climatici, avrebbe inquinato il pianeta e danneggiato chi ci viveva vicino, e hanno continuato a trivellare, nascondendo la verita' al resto del mondo.

Le carte verrano depositate in tribunale nelle settimane a venire e probabilmente la causa sara' pronta per una grande conferenza sul clima che lui stesso sta organizzando per Maggio a Vienna.

Dice che e' assolutamente irresponsabile che i prodotti petroliferi uccidano la gente e che nessuno faccia niente. Dice che ogni automobile, ogni pompa di benzina in tutto il mondo dovrebbe avere un monito sulla pericolosita' del petrolio e dei suoi derivati. Dice che tutto questo quanto meno portara' ad una maggiore presa di coscienza da parte del pubblico.

Aggiunge che lui non vede alcuna differenza fra quello che stanno facendo le ditte del petrolio e chi intenzionalmente uccide un altro.

E poi spiega che lui e’ un repubblicano, lo stesso partito di Donald Trump che non ha proprio tanto a cuore l’ambiente. Dice che non e’ lui che e’ cambiato, quanto i valori dei repubblicani che hanno dimenticato che la difesa dell’ambiente deve essere un valore universale.

Ora, sicuramente questo potrebbe essere una sorta di mossa pubblicitaria, o qualcosa di megalomaniaco. Due cose sono certe pero': in tutta la sua carriera di politico qui in California il governatore Arnold Schwarzenegger e' stato sempre molto attento all'ambiente.

E l'altra e' che almeno ha il coraggio delle sue posizioni e di dare pane al pane e vino al vino. Qualcuno mai mai sentito un politico, un attore famoso italiano dire qualcosa di similmente chiaro e forte? 








Friday, December 11, 2015

Il discorso di Arnold Schwarzenegger·ai negazionisti dei cambiamenti climatici




Le vedo le vostre domande.

Ogni volta che scrivo sulla mia pagina di Facebook o che twitto sulla mia crociata per un futuro di energia pulita, le vedo.

Ci sono sempre alcuni di voi, che mi chiedono perché dovremmo preoccuparci della temperatura in aumento, o mettere in discussione la scienza dietro ai cambiamenti climatici.

Voglio che voi sappiate che vi ascolto. Anche quelli di voi che dicono l'energia rinnovabile e' una cospirazione. Anche coloro che dicono il cambiamento climatico e' una bufala. Anche quelli di voi che mi prendono a male parole.

Ho ascoltato tutte le vostre domande, e ora ho tre domande per voi.

Mettiamo da parte i cambiamenti climatici per un minuto. Infatti, supponiamo che voi abbiate ragione.

In primo luogo - e' accettabile per voi che 7 milioni di persone muoiano ogni anno per inquinamento? Che è più di omicidi, suicidi, incidenti stradali - messi assieme?

Ogni giorno, 19,000 persone muoiono per l'inquinamento da combustibili fossili. Le accettate queste morti? Accettate che i bambini di tutto il mondo debbano crescere respirando con inalatori?

Ora, la mia seconda domanda: voi credete che carbone e petrolio saranno i combustibili del futuro?

Oltre al fatto che i combustibili fossili distruggono i nostri polmoni, tutti sono d'accordo che alla fine si esauriranno. Qual e' il vostro piano allora?

Io, personalmente, voglio un piano. Non voglio essere come l'ultimo venditore di calessi e di cavalli che combattevano contro le automobili. Non voglio essere come l'ultimo investitore in Blockbuster mentre emergeva Netflix. Questo e' esattamente ciò che sta per accadere ai combustibili fossili.

Un futuro di energia pulita e' un investimento saggio, e chi dice il contrario sbaglia o mente.

Ad ogni modo, non seguirei i loro consigli d'investimento.

L'energia rinnovabile e' un toccasana per l'economia, e non c'è bisogno di accettare la mia parola.

La California ha alcune delle leggi ambientali più rivoluzionarie degli Stati Uniti, ottieniamo il 40% della nostra energia da fonti rinnovabili, e siamo per il 40% più efficienti rispetto al resto del paese.

Siamo stati i primi ad adottare, un futuro di energia pulita.

La nostra economia non ha sofferto. Infatti, la nostra economia in California cresce piu' velocemente di tutta l'economia americana. Siamo al capofila nel settore manifatturiero, in agricoltura, in turismo, in intrattenimento, high tech, biotech, e, naturalmente, green tech.

Ho una domanda finale, e ci vorrà un po immaginazione.

Ci sono due porte. Dietro la porta numero uno e' una stanza completamente chiusa, con un auto a benzina normale. Dietro la porta numero due e' una identica, stanza completamente chiusa, con una macchina elettrica. Entrambi i motori sono in funzione a pieno ritmo.

Voglio che scegliate una porta da aprire, e che entriate nella stanza e chiudete la porta dietro di voi. Dovete stare nella stanza che scegliete per un'ora. Non e' possibile spegnere il motore. Non avrete in dotazione una maschera antigas.

Penso che abbiate scelto tutti la porta numero due, con l'auto elettrica, giusto? La porta numero uno e' una scelta fatale - chi mai vorrebbe respirarne i fumi?

Questa e' la scelta che il mondo sta facendo in questo momento.

Non mi interessa se non credete o no nei cambiamenti climatici. Non mi importa se siete preoccupati per l'aumento delle temperature o per lo scioglimento dei ghiacciai. Non importa a me, chi ha ragione sulla scienza.

Spero solo che vi unirete a me nell'aprire la porta numero due, una porta che si affaccia su un futuro  intelligente, pulito, più sano, e piu' redditizio.

Arnold Schwarzenegger· -- 7 Dicembre 2015

Tuesday, November 13, 2012

La California e la tassa sulla CO2


Mary Nichols, 
California Air Resources Board


Mike Mielke, Silicon Valley

Diteglielo a Passera che sono queste 
le cose degli USA che si devono copiare!

Finalmente ci siamo.

Domani parte il "Cap and Trade" program dello stato della California, secondo il quale se inquini, devi pagare. E' considerato un programma rivoluzionario e il piu' ambizioso d'America nella lotta ai cambiamenti climatici.

Cap significa mettere un tetto massimo, trade significa scambiare.

La legge, detta AB 32 - Assembly Bill 32 -   era stata presentata nel 2006, sotto Arnold Schwarzenegger, e dopo sei anni di preparativi domani partira'.

Secondo questa legge, ciascuna industria avra' un tetto massimo di inquinamento consentito.

Se si vuole andare oltre questo tetto massimo, allora occorre comprare un "permesso inquinatore",
una cosiddetta "allowance".

Questi permessi saranno venduti all'asta in numero limitato e poi basta per il resto dell'anno. Saranno poi le ditte a doversele scambiare fra loro, ovviamente e pagamento e creando un mercato, che si spera incentivera' chi inquina a tagliare le emissioni invece che pagare per questi permessi.

Ed e' proprio domani che la California Air Resources Board vendera' all'asta i permessi "inquinanti" a circa 350 industrie - raffinerie in primis.

Per i primi due anni, il tetto massimo e' il 90% della CO2 prodotta.

Questo vuol dire che ciascuna ditta deve comprare il "permesso" ad inquinare per il rimanente 10%.

E' un tetto iniziale generoso, per dare tempo all'industria di adeguarsi, ma una volta implementato il tetto massimo si abbassera' gradualmente.

Si possono avere dei bonus se si presentano - e si realizzano! - piani di ri-forestazione o altri progetti che abbassano l'anidride carbonica nell'atmosfera.

Per l'anno fiscale 2012-2013 si prevede che gli inquinatori pagheranno quasi un miliardo di dollari per inquinare. Notare che questo inquinamento prima era a gratis perche' non dovevano pagare niente.

I soldi verranno usati per programmi di ricerca e di diffusione di energia rinnovabile.

Le compagnie inquinanti, interpellate, dicono che invece che compare i crediti per inqiunare sara' piu' conveniente per loro emettere meno anidride carbonica nell'atomsfera, proprio come la legge voleva.

Gli analisti predicono, come per tutte le cose, che l'esempio della California sara' seguito in altre parti degli USA e del pianeta, specie dopo l'elezione di Obama, e dopo il disastro dell'uragano Sandy che ha risvegliato le coscienze degli americani sui cambiamenti climatici. Questo e' ovviamente un passo, non una bacchetta magica, ma se il resto d'America va dove va la California, allora e' un passo enorme.

Ovviamente i signori inquinatori hanno tirato fuori un sacco di obiezioni - aumenta la disoccupazione, aumenta il costo dell'energia - ed hanno chiesto al governatore Jerry Brown di post-porre la data iniziale di questa "Cap and Trade".

Jerry Brown gli ha detto no.

Entusiasti  invece tutti gli altri - quelli della clean-tech, quelli che costruiscono prodotti efficenti, quelli che investono su cose che non sono le fonti fossili, quelli che producono i sistemi di monitoraggio della CO2. E infatti, da quando la legge AB 32 e' passata nel 2006, sono aumentati notevolmente i brevetti e gli investimenti nelle rinnovabili qui in California.

La California e' la nona piu' grande economia del mondo.

Se lo possiamo fare qui, lo possono fare tutti.

Thursday, December 3, 2009

La mia California


E' tardi e sarebbe piu' saggio andare a dormire. Ma prima di chiudere il mio computer oggi ho visto questo articolo della Repubblica sulla California e ho avuto voglia di parlarne perche' in questo momento mi sento felice di avere fatto di questo posto la mia casa. Cosi, pensieri notturni, per una volta.

E' una storia lunga, che parte dalla mia un po' tormentata infanzia, in questa mia vita sospesa da sempre fra due mondi diversissimi - il Bronx, San Iorio, Santa Monica, San Vito Marina - ma che in qualche modo sono diventati parte di me allo stesso modo e che si complementano in un modo che nemmeno io so definire ma che mi e' naturale ormai.

Qualche giorno fa un giornalista di Roma, Hermes Pittelli che ha pazientemente seguito la faccenda petrolio venendo a sentire le mie conferenze in mezza Italia (Brianza, Corropoli, Vasto, Chioggia e Chieti - deve esserselo imparato a memoria!) mi ha chiesto perche' io facessi tutto questo e perche' da due anni a questa parte io mi sia dedicata anima e corpo alla lotta al petrolio in Abruzzo.

Non me la faccio quasi mai questa domanda perche' sono cosi impegnata a scrivere, a leggere, a fare, a rompere le scatole che non ho quasi mai il tempo di riflettere. Lo faccio e basta, perche' e' giusto cosi' e perche' tutti dovrebbero farlo.

Ma pensadoci un po di piu', la risposta piu' vera e piu' breve che sono riuscita a trovare a queste domande e' che e' perche' sono americana e ancor di piu' californiana, dopo undici anni di vita qui.

Lo so che in Italia questo paese viene visto come il luogo cattivo dove ti lasciano morire in strada se non hai l'assicurazione, dove c'e' la pena di morte e dove mangiano le fettuccine Alfredo - che e' vero, sono orrende.

Ma e' anche - per me - il posto dove tutti si sentono artefici del proprio destino, dove basta volerle le cose, e volerle di piu' di chi ti ostacola, dove se insisti ed insisti ed insisti ancora non potrai che arrivare alla meta che vuoi, e dove tutti possiamo contribuire al bene della societa'.

Questo articolo della Repubblica dice cose che io vedo tutti i giorni. Qui la gente vernicia le case con pitture speciali per risparmiare energia, la mia scuola mette pannelli solari sui tetti dei parcheggi, le emissioni di CO2 le mandiamo alla foresta tropicale. Smantellano parcheggi per farci campi di calcio, la gente pianta giardini che consumano meno acqua. Per moda ecologica nessuno qui piu' usa sacchetti di plastica, San Fransico e Los Angeles si fanno la guerra a chi ricicla di piu', a chi diventera' per prima la citta' a zero rifiuti. Nessuno fuma. Il polistirolo in alcune citta' e' vietato. Abbiamo il vuoto a rendere dal 1986 che porta soldi allo stato e ci fa reciclare oltre l'85% delle lattine e del vetro.

Facciamo referendum per decidere che le galline d'allevamento devono avere lo spazio sufficiente per allungare le ali nella gabbia o per obbligare le ditte fornitrici di energia a distribuire entro il 2010, il 20% di energia rinnovabile. La gente compra macchine ibride e sul mercato ci sono gia' macchine elettriche al 100%. La Chevron e' obbligata ad andare sui giornali che dire che le estrazioni di petrolio fanno venire il cancro a chi gli sta vicino.

Ricordo la storia di un signore sul Los Angeles Times di qualche anno fa che regalo' il sistema fotovoltaico alla sua parrocchia per renderla al 100% solare e perche' diceva era giusto cosi'. Siamo lo stato dove Arnold Schwarzenegger ha portato in causa il governo Bush perche' non consentiva alla California di abbassare i limiti delle emissioni delle macchine.

Nessuno dice che non si puo'. Tutti dicono che ci dobbiamo provare e lavorarci sodo.

E' contagioso. Io ho imparato qui a reciclare tutto, a fare il compostaggio, a comprare verdure prodotte solo dai contadini della zona, a non usare l'asciugatrice, a chiudere il rubinetto quando non serve e solo perche' attorno a me si respira un clima secondo il quale e' la cosa giusta da fare, e tutto dipende da ciascuno di noi. E non sono cosi' speciale. Lo fanno in tanti.

E' bello e mi fa sentire che tutti possiamo fare qualche cosa di buono per il pianeta e che se le cose partono dal basso e le moltiplichiamo per tutti noi, il mondo cambia. E questo vale anche per l'Italia.

E' questo spirito che ha animato tutte le cose che ho fatto in Abruzzo. L'idea che se tutti facciamo qualcosa, un email, una parola, una lettera, un po di tempo, non possiamo che vincere, per il petrolio e per ogni altra cosa che ci riporta la nostra dignita' di cittadini, di persone e non di succubi della Casta, dell'ENI, della Petroceltic di una giunta regionale inutile e anacronistica.

Ogni cosa che abbiamo fatto, l'abbiamo fatta tutti noi, insieme, e io spero che alla fine di questa storia resti nella societa' d'Abruzzo il profumo dell'idealismo, del fare le cose perche' e' giusto cosi, del volere il bene della nostra terra, della nostra gente e niente altro.


Buona notte.