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Thursday, December 3, 2009

La mia California


E' tardi e sarebbe piu' saggio andare a dormire. Ma prima di chiudere il mio computer oggi ho visto questo articolo della Repubblica sulla California e ho avuto voglia di parlarne perche' in questo momento mi sento felice di avere fatto di questo posto la mia casa. Cosi, pensieri notturni, per una volta.

E' una storia lunga, che parte dalla mia un po' tormentata infanzia, in questa mia vita sospesa da sempre fra due mondi diversissimi - il Bronx, San Iorio, Santa Monica, San Vito Marina - ma che in qualche modo sono diventati parte di me allo stesso modo e che si complementano in un modo che nemmeno io so definire ma che mi e' naturale ormai.

Qualche giorno fa un giornalista di Roma, Hermes Pittelli che ha pazientemente seguito la faccenda petrolio venendo a sentire le mie conferenze in mezza Italia (Brianza, Corropoli, Vasto, Chioggia e Chieti - deve esserselo imparato a memoria!) mi ha chiesto perche' io facessi tutto questo e perche' da due anni a questa parte io mi sia dedicata anima e corpo alla lotta al petrolio in Abruzzo.

Non me la faccio quasi mai questa domanda perche' sono cosi impegnata a scrivere, a leggere, a fare, a rompere le scatole che non ho quasi mai il tempo di riflettere. Lo faccio e basta, perche' e' giusto cosi' e perche' tutti dovrebbero farlo.

Ma pensadoci un po di piu', la risposta piu' vera e piu' breve che sono riuscita a trovare a queste domande e' che e' perche' sono americana e ancor di piu' californiana, dopo undici anni di vita qui.

Lo so che in Italia questo paese viene visto come il luogo cattivo dove ti lasciano morire in strada se non hai l'assicurazione, dove c'e' la pena di morte e dove mangiano le fettuccine Alfredo - che e' vero, sono orrende.

Ma e' anche - per me - il posto dove tutti si sentono artefici del proprio destino, dove basta volerle le cose, e volerle di piu' di chi ti ostacola, dove se insisti ed insisti ed insisti ancora non potrai che arrivare alla meta che vuoi, e dove tutti possiamo contribuire al bene della societa'.

Questo articolo della Repubblica dice cose che io vedo tutti i giorni. Qui la gente vernicia le case con pitture speciali per risparmiare energia, la mia scuola mette pannelli solari sui tetti dei parcheggi, le emissioni di CO2 le mandiamo alla foresta tropicale. Smantellano parcheggi per farci campi di calcio, la gente pianta giardini che consumano meno acqua. Per moda ecologica nessuno qui piu' usa sacchetti di plastica, San Fransico e Los Angeles si fanno la guerra a chi ricicla di piu', a chi diventera' per prima la citta' a zero rifiuti. Nessuno fuma. Il polistirolo in alcune citta' e' vietato. Abbiamo il vuoto a rendere dal 1986 che porta soldi allo stato e ci fa reciclare oltre l'85% delle lattine e del vetro.

Facciamo referendum per decidere che le galline d'allevamento devono avere lo spazio sufficiente per allungare le ali nella gabbia o per obbligare le ditte fornitrici di energia a distribuire entro il 2010, il 20% di energia rinnovabile. La gente compra macchine ibride e sul mercato ci sono gia' macchine elettriche al 100%. La Chevron e' obbligata ad andare sui giornali che dire che le estrazioni di petrolio fanno venire il cancro a chi gli sta vicino.

Ricordo la storia di un signore sul Los Angeles Times di qualche anno fa che regalo' il sistema fotovoltaico alla sua parrocchia per renderla al 100% solare e perche' diceva era giusto cosi'. Siamo lo stato dove Arnold Schwarzenegger ha portato in causa il governo Bush perche' non consentiva alla California di abbassare i limiti delle emissioni delle macchine.

Nessuno dice che non si puo'. Tutti dicono che ci dobbiamo provare e lavorarci sodo.

E' contagioso. Io ho imparato qui a reciclare tutto, a fare il compostaggio, a comprare verdure prodotte solo dai contadini della zona, a non usare l'asciugatrice, a chiudere il rubinetto quando non serve e solo perche' attorno a me si respira un clima secondo il quale e' la cosa giusta da fare, e tutto dipende da ciascuno di noi. E non sono cosi' speciale. Lo fanno in tanti.

E' bello e mi fa sentire che tutti possiamo fare qualche cosa di buono per il pianeta e che se le cose partono dal basso e le moltiplichiamo per tutti noi, il mondo cambia. E questo vale anche per l'Italia.

E' questo spirito che ha animato tutte le cose che ho fatto in Abruzzo. L'idea che se tutti facciamo qualcosa, un email, una parola, una lettera, un po di tempo, non possiamo che vincere, per il petrolio e per ogni altra cosa che ci riporta la nostra dignita' di cittadini, di persone e non di succubi della Casta, dell'ENI, della Petroceltic di una giunta regionale inutile e anacronistica.

Ogni cosa che abbiamo fatto, l'abbiamo fatta tutti noi, insieme, e io spero che alla fine di questa storia resti nella societa' d'Abruzzo il profumo dell'idealismo, del fare le cose perche' e' giusto cosi, del volere il bene della nostra terra, della nostra gente e niente altro.


Buona notte.

Saturday, September 12, 2009

Esempi virtuosi



*** Domenica si parla di petrolio a Torano Nuovo, nel teramano, assieme agli amici del Comitato abruzzese per la difesa dei beni comuni ***

Abbiamo gia' parlato del fatto che i tedeschi non scherzano per quanto riguarda il desiderio forte di andare verso le energie alternative. Producono settanta volte di piu' energia fotovoltaica di noi Italiani - 2,200 gigawatt ore contro le nostre 35 - e quattro volte di piu' che gli USA, che hanno una estensione territoriale molto maggiore della Germania.

Questo risulatato non nasce a caso, e' stato frutto di poltiche continuate nel tempo, di investimenti, di scelte coerenti che nel corso degli anni hanno fatto della Germania il leader dell'energia fotovoltaica.

Ora arriva da Monaco di Baviera, un altra proposta, quella di usare SOLO energia eolica, solare ed idroelettrica per alimentare i bisogni energetici della citta'. Il piano e' di fornire energia 'verde' a tutti i cittadini dal 2015 e poi anche alle industrie a partire dal 2025.

Questo in una citta' con un milione di abitanti, con poco sole, e con una grande presenza di industrie. La ditta che fornisce l'energia alla citta' e' la Stadtwerken Munchen, e sono il quinto produttore di energia di tutta la Germania. Fra un po' gli spengono la centrale nucleare e hanno deciso di puntare tutto sul rinnovabile. La centrale nucleare sara' dismessa. La stessa ditta sta costruendo un enorme centrale fotovoltaica in Spagna e un parco eolico nel mare del nord.

Ciascuna di queste strutture, penso, verra' con i suoi pro e i suoi contro, ma la cosa importante e' che sicuramente questi impianti saranno a molto molto minor impatto ambientale che nuove centrali a carbone (!). Monaco decide, la notizie approda sui giornali e la Germania ne guadagna in immagine.

Qui in California la legge impone ai produttori di energia che entro il 2010, almeno il 20% dell'energia che viene fornita ai Californiani provenga da energia alternativa. Una nuova legge, approvata ieri, impone che questa quota dovra' arrivare al 33% entro il 2020. Si calcola che questo causera' un aumento medio delle bollette del 7%.

Anche la citta' di San Francisco ha deciso di darsi da fare. Sotto la guida del sindaco Gavin Newsom, hanno approvato la costruzione di una centrale fotovoltaica di 5 megawatt che alimentera' scuole e uffici pubblici. A San Francisco reciclano il 70% della loro immondizia, ed il sindaco vuole arrivare al 75%. Una citta' di 4 milioni di abitanti con esattamente zero inceneritori.

Intanto il Los Angeles Times riporta che a causa delle preoccupazioni fra le generazioni giovani del cambio del clima c'e' un forte aumento di studenti che si iscrivono alle facolta di scienze e di ingegneria. Il loro scopo di formarsi professionalmente per lavorare nel campo dell' "energia pulita". Questo sia perche' vedono potenziale impiego, sia perche' c'e' piu' sensibilita' verso il tema della dipendenza dal petrolio e della sostenibilita' ambientale. Obama in primavera ha stanziato 20 mila milioni di dollari per la ricerca di base, con speciale enfasi sulle energie rinnovabili.

Spero che gli amministratori italiani leggano queste cose e che ne traggano lezioni utili, a partire dalla provincia di Chieti fino a tutto il resto dall'Italia. Vorrei tanto leggere di piani intelligenti e a lunga portata per questo paese, di iniziative coraggiose fatte per le generazioni future. Avete mai sentito un politico italiano svelare piani per i prossimi 20 anni? A me pare sempre che le deicsioni si prendino sul momento e che non si guardi mai troppo in la' dell'immediato futuro, o delle prossime elezioni.

E' facile: decidiamo di eccellere per le energia alternative, e con coraggio. Decidiamo di diventare la regione italiana con piu' produzione di energia solare, regaliamo i tetti delle case al sole. Sensibilizziamo i cittadini, usiamo questa storia del petrolio per abbracciare veramente lo sviluppo del nuovo millennio. Diamo ai giovani una opportunita' diversa, nuova, senza temere le antipatie di cementificatori, petrolieri, inceneritorifici, e fabbricanti di morte di vario genere.

Tutto questo ci da pubblicita' positiva, ci fa risparmiare sulla bolletta, ci rende meno schiavi dei petrolieri, ci mette al riparo da altri scempi sul territorio, crea lavoro, puo' essere una opportunita' per creare una nuova classe di professionisti.

Ne guadagnamo tutti.