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Sunday, May 20, 2018

I livelli di CO2 in atmosfera arrivano a 410 ppm





Ci siamo arrivati. Nel silenzio generale il mese di Aprile 2018 e' stato il primo da che teniamo il conto in cui le concentrazioni di CO2 hanno sfondato la media di 410 parti per milione (ppm).

Questo e' il verdetto che arriva dal Mauna Loa Observatory delle Hawaii, come gestito dal Scripps Institution of Oceanography di San Diego, California.

E' stata una versa corsa, specie considerato che a un certo punto, non tanto tempo fa, parlavamo di come stabilizzarci a 300ppm.

Nel 1880 eravamo a 280ppm.
Nel 1958 eravamo a 315ppm.
Nel 2013 abbiamo superato 400ppm.
Nel 2018 siamo arrivati a 410 ppm.

Cosa significa tutto cio'? Secondo il NOAA's, l'ultima volta che abbiamo avuto CO2 a tali livelli e' stato..  3 milioni di anni fa, quando le temperature erano circa due-tre gradi superiori ad adesso, e i livelli del mare circa 1-2 metri piu' che ora.

Di chi e' la colpa? Non e' difficile capirlo: continuiamo a bruciare fonti fossili come forsennati e il risultato e che' cresce la concentrazione di anidride carbonica. 

Nessuno ne parla, nessuno veramente se ne preoccupa, tutti pensiamo che fatti gli accordi di Parigi e' tuttapposto, finche' un giorno ci sveglieremo e il pianeta non lo riconosceremo piu'.

Tuesday, April 25, 2017

Per la prima volta nella storia 410ppm di anidride carbonica in atmosfera, e per colpa nostra





Sono condizioni che il pianeta non ha mai sperimentato prima.

Ok, almeno fino a 800,000 anni fa. Ottocento mila. Perche' e' li che possiamo fermarci con le "predizioni a ritroso".

Ma che sia mai o che siano ottocento mila non cambia niente.

Abbiamo concentrazioni di anidride carbonica a 410ppm, con tassi di aumento galoppanti.

La stampa scritta ne ha parlato? Il telegiornale ne ha parlato? I politici ne hanno parlato?

Forse non ci si rende conto di cosa questo significhi.  Significa che la terra e le condizioni di vita cosi come le conosciamo, presto non ci saranno piu'. Vita animale, vegetale ed anche umana. Tutto cambiera'.

Ci sara' piu' calore che resta intrappolato nella nostra atmosfera, piu' squilibri, piu' eventi estremi, piu' disastri climatici, piu' terre che scompaiono, piu' livelli oceanici fuori dalla norma.

La concentrazione di 410ppm e' stata misurata alle Hawaii,  presso l'ossservatorio Mauna Loa dal cosiddetto Keeling Curve, un programma gestito dallo Scripps Institution of Oceanography presso  l'Universita' di California a San Diego.

Solo un anno fa eravamo arrivati a 400 ppm.

Fino a pochi anni fa si parlava di contenere gli aumenti a 350ppm.

E invece guarda.

I cambiamenti continuano, e anzi, accellerano pure.

Addirittura, questo livello di 410ppm e' stato raggiunto prima ancora dell'estate, quando di solito il valori sono piu' alti. Cioe', la quantita' di anidride carbonica aumentera' ancora nei mesi a venire.

Interessante che invece di correre ai ripari, non facciamo niente.

Si, c'e' un presidente USA negazionista che si e' circondato di negazionisti e che invece di pensare a come risolvere *il problema che definisce questa generazione* e cioe' i cambiamenti climatici, dice che occorre che l'uomo arrivi su Marte, entro il suo secondo mandato. 

Ma noialtri? Dov'e' la pressione che mettiamo ai nostri politici? Dove e' il nostro ardore? Dov'e' il  nostro scandalo?

La principale fonte di CO2 in atmosfera e' l'uso smisurato di petrolio, gas e carbone. 

Dovrebbe essere che parliamo di no trivelle tutti i santi giorni, e non solo perche' l'ENI e' corrotta, o perche' a Viggiano ci si ammala, ma perche' con questa folle corsa all'estrazioni delle fonti fossili stiamo distruggendo l'unico pianeta che abbiamo.

E dunque, con ogni trivella in piu', con ogni minuto che restiamo nella fossil fuel economy, ci stiamo avvelenando un pochino di piu' ogni giorno.

Come detto, mai prima d'ora, abbiamo avuto un'atmosfera cosi ricca di carbone.

Mai.

Una economia 100% rinnovabile e' possibile. Tutti i giorni raccontiamo qui storie virtuose di comunita' solarizzate, progressi nell'eolico, e del desiderio di cambiare lo status quo. Occorre
volerlo di piu', occorre protestare, occorre non avere paura di svergognare ENI e compari, occorre  volere che le nostre citta' divestano dalle fossili, occorre che il petrolio diventi un relitto del passato.

C'e' ne abbiamo uno solo di pianeti.

Occorre fare sul serio.

Saturday, January 28, 2017

Hawaii: fra 30 anni niente piu' automobili a benzina e trasporto petrolio-free









Le Hawaii sono il primo stato dell'unione americana a programmare per il trasporto urbano petrolio-free.

L"idea e' che fra 30 anni saranno vendute e in strada soltanto automobili elettriche o alimentate da combustibili derivanti da materiale rinnovabile.

A introdurre il cosidetto Senate Bill 1186 e' stata la senatrice delle Hawaii Lorraine Inouye, del distretto di Hilo-Kona,  sulla big island di Kona, dove sorgono il vulcano Mauna Loa e il telescopio.


Ovviamente e' un grande passo in avanti, quello di programmare non solo per l'energia elettrica pulita ma anche per il trasporto su strada petrolio-free. Le Hawaii sono particolarmente sensibili a questo tema, perche' tutto il petrolio arriva da fuori, e' costoso ed una parte consistente di questo petrolio e' usato per il trasporto veicolare.

La nuova legge sul trasporto petrolio-free dunque e' una sorella della precedente. L'idea e' di fare sviluppare le transizione verso l'energia green sotto il fronte elettricita' e trasporto assieme, di modo da incoraggiare soluzioni complete, e di far si che ditte diverse possano lavorare assieme verso l'unico obiettivo di liberarsi dal petrolio in ogni forma.

L'idea e' di creare un sistema virtuoso: maggiore e' il volume di veicoli elettrici, minori saranno i costi, e tutto questo incentivera' ancora di piu' l'uso di energia rinnovabile e pulita. L'aria sara' piu' sana, si importera' meno petrolio, ci saranno risparmi e crescita dell'occupazione locale.

Perche' non lo fanno tutti?


La legge usa queste parole, forti e chiare:

“The Legislature finds that Hawaii’s dependence on imported fossil fuels with volatile prices drains the state’s economy of billions of dollars each year. Approximately one-third of imported fuels are used for ground transportation. Therefore, a stronger, more resilient local economy depends on a transition away from imported fossil fuel-powered ground transportation and toward cleaner and more efficient transportation systems powered by renewable local energy sources."

Amen. 

E anche se pare che 30 anni sono tanti e lontani, e' bello ed esemplare che si *programmi* in questa direzione, che ci sia una idea di dove si vada, e non andare a casaccio. E chissa' che magari gli obiettivi fissati non si possano soddisfare prima del previsto. 










Saturday, May 9, 2015

Per la prima volta 400ppm di CO2 per un mese intero










Il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) americano ha appena diffuso i dati sulle concentrazioni di diossido di carbonio CO2 nel mese di Marzo. Per la prima volta siamo arrivati a 400ppm (parti per un milione) per un mese intero. Non era mai successo prima in anni recenti.

Prima della rivoluzione industriale la concentrazione di CO2 era di 280 ppm.

Nel 1980 eravamo a 340ppm.


Non e' la prima volta che si sorpassa la magica cifra di 400ppm - gia' nel 2012 si registrarono tassi simili nell'Artico, e poi nel 2013 alle Hawaii, ma questa e' la prima volta che la concentrazione di CO2 resta cosi elevata per un mese di fila. L'ultima volta che i livelli di CO2 sono stati cosi' alto e' stato vari milioni di anni fa!

Di pari passo aumenta la temperatura del pianeta, i livelli degli oceani, i ghiacciai si sciolgono. Cambiano tutti gli equilibri ecologici del pianeta e arrivano tutta una serie di piccole e grandi catastrofi che cambiano le nostre vite in maniera non naturale - insetti, infestazioni, raccolta olive, siccita'.
Ormai sono tanti anni che il mondo scientifico continua a premere su un tasso ottimale di 350ppm. Ma invece di migliorare, continuiamo a peggiorare le cose. Il primo colpevole di tutto questo e' l'uso spropositato di fonti fossili. Come dice Jamie Henn del gruppo 350.org e' imperativo che "we leave fossil fuels in the ground."

Il 2014 e' stato il piu' caldo degli scorsi 135 anni, cioe' da che si e' iniziato a tenere la conta della temperatura nel mondo. Il 97 percento degli scienziati, secondo la NASA, sono d'accordo nel ricordare che i cambiamenti climatici sono reali, che e' colpa dell'uomo e dell'uso di petrolio e carbone.

Capito Matteo Renzi? Vorrei veramente sapere come spiegano il "caudillo" nostrano e sua moglie il tema trivelle, cambiamenti climatici, Sblocca Italia e non tanto agli italiani, che si e' capito ormai che anche qui ``ge penso mi", ma ai loro figli, che erediteranno il pianeta tanto quanto i figli degli altri. Quegli altri che senza essere ministri, primi ministri e politicanti combattono ogni giorno per un paese libero da piattaforme nel mare, pozzi nei campi, inquinanti nei polmoni.

Per loro, per i loro figli e per quelli di Matteo Renzi.

Qui i dati in tempo reale di CO2 da Mauna Loa, Hawaii dove la NOAA ha un centro presa dati.