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Thursday, April 9, 2015

Il presidente dell'Argentina vs. Rockhopper ed Edison: trivellano illegalmente



Il giorno 28 Giugno, Lilian Herraez,  giudice federale di Terra del Fuego, Argentina ha ordinato il sequestro immediato dei beni delle cinque ditte petrolifere che trivellano illegalmente nei mari attorno alle Falkland per un totale di 156 milioni di dollari. 

Fra le ditte coinvolte, l'italiana Edison, 
e l'inglese Rockhopper Exploration, titolare di Ombrina Mare in Abruzzo.

Le altre sono la Premier Oil, la Falkland Oil e la Noble Energy. Le prime due sono inglesi, la seconda e' texana. Il giudice afferma che procederanno a sequestrare beni delle ditte incriminate anche all'estero se necessario. 













E' notizia di questi giorni che il governo argentino portera' in tribunale cinque ditte straniere accusate di eseguire esplorazioni petrolifere illegali presso le isole Falkland, note in Argentina come isole Malvinas. E' stato lo stesso presidente argentino, Cristina Fernandez, a dare l'annuncio delle azioni legali contro i petrolieri.

Due delle ditte accusate di trivellare illegalmente in Argentina sono ben note in Abruzzo: la Rockhopper Exploration, titolare della concessione Ombrina Mare dopo la cessione da parte della Medoilgas, e il ramo internazionale della Edison Italia che gestisce la concessione Rospo Mare in qualita di operatore al 62%, con il restante 38% di titolarita' ENI.

Le altre tre ditte accusate dal governo Argentino di operare illegalmente sono la Premier Oil e 
la Falkland Oil and Gas, inglesi e la Noble Energy, con sede a Houston. Il giorno 9 Aprile 2015 l'ambasciatore britannico John Freeman e' stato informato delle azioni legali da parte degli argentini.

Le cinque ditte incriminate sono raggruppate in un consorzio e secondo l'accusa, hanno iniziato le proprie attivita' nelle acque a nord delle isole Falkland, dove dicono di avere trovato giacimenti utili dal pozzo Zebedee, e dove si apprestano a trivellare sei pozzi permanenti senza avere ottenuto i  permessi da parte del governo argentino. Secondo Daniel Filmus, Segretario per gli affari delle Malvinas, i petrolieri hanno violato le leggi argentine e le risoluzioni ONU che impongono ad Argentina e al Regno Unito di "non introdurre modiche unilaterali" nell'ambiente attorno alle isole Falkland. La legge argentina e' chiara: i dirigenti delle aziende che eseguono attivita' petrolifere rischiano fino a 15 anni di prigione se non hanno ottenuto i permessi da parte di Buenos Aires.
Filmus ha anche ricordato che le attivita' petrolifere in aree cosi delicate portano con se enormi rischi ambientali.

Al dila' dei risvolti geopolitici ed economici che si snodano dall'altro lato del pianeta, il filo conduttore che ci lega con l'Argentina e i petrolieri e' sempre lo stesso: il mancato rispetto dei residenti e la prepotenza da parte di chi trivella.  Nei mari di Ushuaia, Medoilgas/Rockhopper e consociate contro i trattati internazionali, contro le leggi nazionali, contro il presidente di una nazione intera, in Abruzzo vanno contro la volonta' popolare.

Il presidente argentino ha ufficialmente condannato le attivita' della Rochkopper, addirittura passando per vie legali. Cosa aspetta il governatore d'Abruzzo ad agire in maniera piu' decisa contro le trivellazioni dei mari d'Abruzzo? 

Come gia' ricordato piu' e piu' volte e' tutto nelle mani di Luciano D'Alfonso: la responsabilita' di trovare una soluzione e' tutta sua. Volere e' potere.






Friday, July 4, 2014

Ombrina: Sergio Morandi guadagna 250mila euro l'anno per petrolizzarci




Lo so, ha un po il sapore di un pettegolezzo, ma e' la verita'.

La Medoilgas ha reso noto ai suoi azionisti i dettagli del piano di cessione alla Rockhopper ed il futuro ruolo degli attuali dirigenti. Nella nota ci sono anche tutte le dichiarazioni sulle attuali compensazioni dei dirigenti della Medoilgas stessa.

E quindi possiamo sapere cosa faranno Sergio Morandi e Chicco Testa ora che la Medoilgas passa alla Rockhopper.

Intnato, in questo momento il direttivo della Medoilgas e' composto da Keith Nicholas Henry, William George (Bill) Higgs, Peter McIntosh Jackson, Christopher David Kelsall, Sergio Morandi ed Enrico Testa.

Sergio Morandi occupa il ruolo di Chief Operating Officer, ed Enrico (Chicco) Testa quello di Non-executive director.

I dirigenti della Medoilgas sono dunque in sei. 

Di questi sei, quattro, secondo il comunicato agli investitori mandato il 20 Giugno 2014, termineranno i propri rapporti con la Medoilgas e non ne avvieranno di nuovi ne con la Rockhopper ne con le sue sussidiarie. Si tratta di Bill Higgs, Keith Henry, Peter Jackson e David Kelsall che
non ne vogliono sapere piu niente della Medoilgas.

Invece, guarda caso sia Sergio Morandi che Chicco Testa resteranno a collaborare direttamente o indirettamente con la Rockhopper

Dal documento emergono anche alcuni interessanti particolari, come le compensazioni dei vari manager.

E che pensiamo che Sergio Morandi fa tutto quello che fa a gratis? O che lo fa a gratis Chicco Testa?

No.

Il contratto di impiego fra Sergio Morandi e la Medoilgas Italia e' stato stipulato il 16 Agosto 2007. Il salario di Morandi e' fissato a di 250 mila euro l'anno. In piu' Sergio Morandi ha diritto, da contratto, ad una Audi A5 TD, anche per uso privato e per membri della sua famiglia e  ad assicurazioni private sulla salute e sulla vita per se stesso e per i suoi familiari.  Ha diritto ad avere opzioni per comprare le azioni della ditta, e a bonus a discrezione.

Secondo la circolare della Medoilgas Sergio Morandi molto probabilmente passera' a lavorare per la Rockhopper. Gli spettera' un bonus variable fra i 95 e i 120 mila euro.

Enrico Testa viene pagato 37.500 euro all'anno in qualita' di consulente della Medoilgas e molto  diventera' non-executive director di una delle sussidiarie della Rockhopper.

A noi abruzzesi nessuna di quelle cifre verra' mai in tasca.

Ma la soddisfazione di non dargliela per vinta a questi speculatori del mare, e di continuare a viverlo il nostro mare blu, e di fargliela vedere a questi qui chi e cosa e' la gente d'Abruzzo, non ha prezzo.

Sunday, June 1, 2014

La Medoilgas sara' venduta alla Rockhopper - isole Falkland












La Medoilgas presto cambiera' mani e sara' venduta alla Rockhopper Exploration, che opera presso le isole Falkland. La Medoilgas sara' acquistata per circa 29.3 milioni di sterline, fra contanti ed azioni.
Il valore della Rockhopper e' stimato essere di circa 271 milioni di sterline. Tutti i suoi progetti petroliferi sono ancora in fase esplorativa.

Agli azionisti della Medoilgas sono stati offerti 6.5 pence per azione, di cui il 75% in contanti ed il rimanente sottoforma di azioni della Rockhopper, con una aggiunta di oltre il 30% il valore di base delle azioni della Medoilgas, di circa 5 pence per azione.

Il presidente della Rockhopper, il 69-enne Pierre Jungels ha affermato che l'acquisizione della Medoilgas da parte loro e' un passo importante perche' sara' grazie alla Medoilgas che la Rockhopper potra' guardare oltre il proprio tradizionale orizzonte delle isole Falkland, al largo dell'Argentina.

La Rockhopper afferma che i costi dell'acquisizione sono modesti, ma che e' significativo il potenziale offerto dalla Medoilgas perche' l'ex ditta di Sergio Morandi e Chicco Testa offre loro una "piattaforma di ingresso molto attrattiva in quella che al momento e' una delle principali regioni per l'industria di idrocarburi".

Dal canto suo, Keith Henry della Medoilgas afferma che questa sara' una buona transazione per i propri azionisti.  Alla Medoilgas infatti, erano rimaste solo dieci milioni di sterline in liquidita' - tra le cause,  i "ritardi" nella messa in produzione di Ombrina Mare, dove si stima che ci siano solo 25 milioni di barili di petrolio e 200 milioni di metri cubi di gas naturale.

Gia un anno fa varie concessioni della Medoilgas ritenute "non strategiche" erano state vendute alla Canoel di Canada. 

Le prime trattative con la Rockhopper sono iniziate il giorno 11 Febbraio 2014. L'offerta e' stata ufficialmente presentata il giorno 23 Maggio 2014. Si prevede che sara' ratificata verso fine Luglio, qualche settimana dopo l'assemblea generale della Medoilgas, e dopo la sottomissione al governo centrale del rapporto di AIA su Ombrina Mare.

Non e' chiaro quale sara'il ruolo di Sergio Morandi e di Chicco Testa nella Rockhopper Exploration.

L'ufficio della Medoilgas di Roma sara' ora chiamato centro per il "Rockhopper Mediterranean - North African business". Eravamo il giardino del mondo, ora siamo il centro per il business del Nord Africa di una ditta delle isole Falkland.

Il futuro ci sorride, eh?

Thursday, May 29, 2014

Medoilgas: l'AIA sara' approvata per fine 2014.





 Nel 2013 la Medoilgas ha perso 4.4 milioni di euro.
Nel 2012 ne aveva guadagnati 4.1

Nel 2013 ha avuto volume di affari per 8.4 milioni di euro
Nel 2012 il volume di affari era stato di 16.3 milioni.


Il crollo del valore in borsa a partire dal picco massimo dell'Ottobre del 2012


 Fra i motivi del declino della Medoilgas i "ritardi" su Ombrina Mare


I ritardi di Ombrina sono dovuti alla richiesta di AIA.
La Medoilgas e' gia' all'opera per completarla.

Dicono di completarla entro la fine del 2014.

E di trivellare Ombrina nel 2016.


Ecco il calendario previsto per Ombrina. 
Affermano che l'AIA sara' completata ed approvata entro la fine del 2014.

Caro Luciano D'Alfonso, ecco la prima prova per lei.
Chi l'ha preceduta e' stato totalmente inetto in tema ambiente.

Spero che si possa fare meglio con la sua amministrazione a partire da Ombrina.

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In data 21 Maggio 2014 si e' tenuta l'assemblea annuale generale della Medoilgas, a Londra. Fra i temi discussi l'andamento economico della Medoilgas, tuttaltro che roseo.

Il giro di affari della Medoilgas e' dimezzato rispetto al 2012, quando il volume di affari e' stato di circa 16 milioni di euro, a fronte degli 8 milioni del 2013. I ricavi si sono invece trasformati in perdite: nel 2012 la Medoilgas aveva guadagnato 4.1 milioni di euro che nel 2013 si sono trasformati in 4.4 milioni di perdite.

La Medoilgas guidata da Bill Higgs e' pero' ottimista per il futuro. Le speranze dei dirigenti della ditta inglese sono infatti tutte riposte in Ombrina Mare. All'assemblea degli azionisti ha infatti affermato che la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale e' gia' inziata e che sara' completata entro la fine di Giugno 2014. Bill Higgs ha anche espresso fiducia che l'AIA sara' approvata entro la fine del 2014, essendo, a suo parere, solo un atto procedurale. Promette agli azionisti che le operazioni di sfruttamento di petrolio dalle coste abruzzesi iniziera' entro il 2016.

L'incubo Ombrina e' quindi tutt'altro che dissipato. E' questa una delle prime grandi questioni ambientali che il neo-governatore Luciano D'Alfonso e' chiamato ad affrontare. Le recenti dichiarazioni del ministro Federica Guidi e di Romani Prodi, a favore delle trivelle in Adriatico, non sono incoraggianti e mostrano una profonda ignoranza sul tema.  Diventa quindi fondamentale che la politica d'Abruzzo, a partire da D'Alfonso a tutti i parlamentari d'Abruzzo, di qualsiasi colore politico si facciano portavoci e in maniera ferma e decisa presso il governo centrale della necessita' di fermare Ombrina e di ripristinare la fascia di rispetto di almeno 12 miglia alle trivellazioni lungo tutte le coste italiane.

A livello regionale e' inoltre urgente che D'Alfonso riesamini la composizione, la competenza e il modus operandi dei membri del Comitato di Valutazione Impatto Ambientale, presieduto da Antonio Sorgi. A ridosso delle elezioni infatti, il TAR di Pescara ha accolto il ricorso della Forest Oil contro il diniego del permesso per l'estrazione di gas e la costruzione di una raffineria a Bomba,  in quanto le motivazioni espresse dal comitato VIA di Antonio Sorgi sono "laconiche e superficiali".

Non e' assolutamente accettabile che nonostante l'enorme sensibilizzazione, l'enorme mole di documenti sottomessi al comitato VIA, i numerosi incontri e interventi sulla stampa,  il comitato VIA non sia stato in grado di presentare documenti scientificamente validi, motivati e ben articolati. 

Il precedente governatore Gianni Chiodi e' stato del tutto inefficace sul tema petrolizzazione. Mi auguro che con Luciano D'Alfonso si possa finalmente iniziare una nuova era di vera competenza, di efficacia, di azione, e di enti governativi che fanno gli interessi della gente e non dei petrolieri.