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Saturday, December 14, 2013

Federpetroli, i giovani ed i vecchi



Mi arriva questo nuovo, ridicolo, comunicato da parte della Federpetroli, dal titolo:

PARTITO DEMOCRATICO, CON SEGRETERIA GIOVANE
DIALOGHEREMO SU BINARI PARALLELI 

Nel loro comunicato dicono di "plaudere" al nuovo segretario del PD -- Renzi, senza nominarlo -- e che siccome adesso  "l’età media è di 35 anni"  sono sicuri che con loro si potra' dialogare in modo costruttivo e che vogliono spiegare ai giovani come "procedere sul futuro energetico in Italia".

Ricordano anche loro hanno giovani in ruoli di amministratori, capi cantiere, divisioni marketing, gestori ed operatori del settore, ma che:

"Anche nel nostro settore il DNA deve essere rigenerato, parlo dell’Italia, dove vige ancora un “sistema decisionale ormai obsoleto” e, per questo molte volte in stallo. Non rottamiamo nessuno, non è nelle nostre politiche sociali, ma chi ha fatto il suo tempo è giusto che ritiri il Premio e si dedichi alla tranquillità."

Dulcis in fundo, FederPetroli Italia "chiederà alla nuova Segreteria del Partito Democratico un incontro per meglio illustrare le future politiche sul territorio nazionale in merito al settore energetico."

Che dire.

Veramente stanno su un altro pianeta.

Ma veramente pensano che i giovani siano piu' aperti alle trivelle dei vecchi?

Ma poi, come li definiscono i vecchi e i giovani?

Dall'eta' anagrafica?

Suvvia.

In questi sei-sette anni ne ho viste di tutti i colori per saper distinguere fra i veri vecchi e i veri giovani.

Qui, caro Michele Marsiglia, non si tratta di giovani o di vecchi di eta', di trentacinquenni o settantenni. Si tratta di quello che hanno nella zucca e nel cuore, di come vedono il mondo, di come sono capaci di immaginare il futuro e di come sono capaci di sperarlo questo futuro.

E cosi, ci sono i vecchi di 35 anni che ancora adesso -- incluso tutti quelli di Federpetrolio, oserei dire, a prescindere dall'anno di nascita -- pensano che il petrolio sia benessere, e gioia e salute e ricchezza. E pensano questo perche' appunto sono rimasti con il cervello e con il cuore al 1960, quando mettevi la pompa e pensavi che quella robaccia nera che usciva era progresso, e che era progresso tutto cio' che la pompa portava con se - sradicamento di vigne e di uliveti, fiammate sataniche a cento metri dalle case, puzza e vampate di fumo.

Tutta salute.

E invece ci sono i giovani di 70 anni che hanno capito che quello era il passato, e che adesso tanti effetti li conosciamo e che quel modello -- applicato con "successo" a Gela, a Falconara, a Porto Marghera, a Viggiano -- non e' forse il modello migliore.

Questi giovani qui sanno che basta solo volerlo e che si puo' benissimo fare senza la poca melma petrolifera che c'e' in Italia. Questi giovani qui sanno che il futuro e' il solare, e' il vento, e' il risparmio energetico, e' l'innovazione e la ricerca. Questi giovani qui sanno che l'Italia non e' paese per trivelle, ma paese per turismo, e bellezza, e prodotti agroalimentari, e moda e manifatturiero.

Non so quanti anni abbia lei, Michele Marsiglia, ma ad occhio, io la considero un vecchio - di idee, di vedute e di amore.

PS: Ma lei lo sa che i binari paralleli non si incontrano mai?

PPS: A quanto ammontano i "premi" dei vostri vecchi?

PPPS: E perche' da Forza Italia non ci andate?









3 comments:

Anonymous said...

vecchi di cuore, ritiratevi!!!
:-)
fantastico pst

Anonymous said...

bravissima!!!!!!!!!!!!!!

Antonio Massimo Cristaldi said...

Ottimo intervento chiarificatore del processo di controllo da parte delle lobby petrolifere della politica italiana :-)
Certo se i giovani sono rappresentati da una, che dopo essere stata scelta, dice candidamente: "Non me l'aspettavo! Stavo guardando Peppa Pig!" e sta in questo momento aspettando il primo figlio .... e la stessa, scelta come responsabile del lavoro per il PD, sbaglia ministero (tra Sviluppo economico e Lavoro) ... siamo veramente fritti! :-(