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Friday, July 7, 2017

Northstar 1, Youngstown, Ohio: il pozzo dei 110 terremoti indotti chiude








Si chiama Benedict Lupo ed ha gia' causato inquinamento dei fiumi a Youngstown, Ohio.
Ha pure ricevuto una condanna a due anni di galera per riversamento monnezza tossica.

Ora pure i terremoti.

Un petroliere con la coscienza profumata.

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Non hanno potuto negare l'evidenza e cosi, dopo sei anni di trivelle e di paura, nella citta' di Youngstown, in Ohio, il pozzo Northstar 1 verra' tappato e abbandonato.

E' questo un pozzo di reiniezione di circa 3000 metri di profondita'  che il 31 Dicembre del 2011 aveva originato una scossa di magnitudo 4.0, con altre scosse piu' o meno forti a seguire. Quanti altri?
Secondo il Lamont-Doherty Earth Observatory presso la Columbia University alomeno 109 altri terremoti fra il January 2011 and February 2012 sono da associarsi a Northstar 1.

Ovviamente non e' stato facile decidere che era proprio colpo del pozzo in questione, specie visto le pressioni da parte dell'operatore North Star Disposal che ha cercato di rassicurare tutti con il "non si sa", "e' tutto nella norma" e bla bla.

Ma alla fine, il Department of Natural Resources dell'Ohio e' giunto alla conclusione inappellabile che si, e' proprio Northstar 1 responsabile della sismicita' indotta in zona.

Gia' nel 2012, the le autorita' dell'Ohio avevano sottolineato che in loco l'attivita' sismica era rara, ma che la confluenza di fattori specifici, poteva farli scatenare anche qui. E cosi dopo essersi preso tempo per studiare tutte le formazioni geologiche in zona, le attivita' petrolifere, di estrazione, di reiniezione e di fracking, sono qui giunti alla conclusione che le scosse sismiche sono state indotte proprio dalla reiniezione di fluidi sottoterra.

Quello che viene fuori e' che il primo terremoto e' stato registrato soli 13 giorni dopo la messa in funzione del pozzo stesso. Il meccanismo e' sempre lo stesso, pompando fluidi di risulta ad alta pressione, si sono create alcune fratture sotterranee, e i fluidi stessi hanno lubrificato i vari strati di roccia che cosi hanno inziato a scivolare le uno lungo le altre, portando a terremoti. 

La monnezza finiva in una faglia sismica non nota fino ad ora, e vicino al punto di rottura.  Il pozzo sara' ora cementificato e sara' vietato usarlo. Le operazioni dovranno essere completate entro il 2019.

Interessante che la maggior parte della monnezza di Northstar veniva da altri stati.

Chi e' la  Northstar Disposal? Basta solo dire che il capo di questa ditta, tale Ben W. Lupo, nel 2014 fu condannato a 28 mesi in una prigione federale per avere oridnato ai suioi dipendenti di sversare monnezza petrolifera in un tombino collegato al fiume Mahoning a Youngstown.

Cioe' gli ha portato terremoti ed inquianmento.

Bravo. 





Sunday, April 13, 2014

Sismicita' indotta da fracking in Ohio


...The finding is the first in the region to suggest a connection 
between the quakes and the actual extraction of oil and gas, 
as opposed to wastewater disposal.



Coincidenza vuole che lo stesso giorno di publicazione dell'articolo di Science sulla possibile correlazione fra attivita' estrattiva e terremoti in Emilia Romagna, sia apparso un altro articolo relativo alla sismicita' indotta da fracking in Ohio.

Questo articolo attribuisce la responsabilita' di nuovi terremoti a Youngstown, Ohio alle operazioni di trivellazione per fracking. 

E' un articolo importante perche' anche se era stato gia' accertato che alcuni pozzi di reinizione nella stessa zona fossero collegati ad attivita' sismica, qui per la prima volta si punta il dito all'attivita' estrattiva vera e propria e all'alta pressione del materiale chimico iniettato sottoterra per sfruttare i giacimenti di gas.

Si tratta di cinque terremoti nella Utica Shale dove si presume che le attivita' estrattive abbiano "stuzzicato" una faglia sismica ignota.  Questo e' stato confermato dal capo per gli affari petroliferi dell'Ohio, lo State Oil and Gas Chief, Rick Simmers.

E cosa decidono di fare in Ohio?  Per precauzione vengono varate nuove leggi secondo le quali tutti i nuovi siti petroliferi dell'Ohio nel raggio di tre miglia da una faglia sismica attiva o nota, dove sono stati registrati terremoti di intensita' 2.0 Richter o superiore devono installare apparecchiatura per il monitoraggio sismico che sara' analizzato dalle autorita' in tempo reale dalle autorita'. Se si paventano correlazioni fra terremoti e trivelle, il sito verra' fermato per valutazioni, e si decidera' caso per caso se andare avanti o no.

Il direttore del Natural Resources Department dell'Ohio dice che 

While we can never be 100 percent sure that drilling activities are connected to a seismic event, caution dictates that we take these new steps to protect human health, safety and the environment.

Sebbene non possiamo essere sicuri al 100% che le attivita' di trivellazione siano connesse ad eventi sismici, la precauzione ci impone di predenre queste nuove misure per proteggere la salute umana, la sicurezza e l'ambiente.

Potrebbe essere questa una soluzione valida anche per l'Emilia Romagna? Installiamo monitoraggi un po dappertutto?

Io non conosco la geografia e gli standard antisismici dell'Ohio, ma redo che installare macchinette per il monitoraggio sismico e al contempo trivellare come matti, ovunque in Italia, sia una spada di Damocle sotto cui nessuno dovrebbe vivere.

Cosa facciamo quando si registrano terremoti? La mattina uno deve controllare il sismografo sotto casa mentre va a comprare il giornale? E se ci sono sciami sisimici che durano a lungo cosa faranno le persone che vivono li? Perche' uno non puo' stare tranquillo a casa sua mentre che Mr. Petrolio fa gli affari suoi? Gli esperimenti si fanno nei deserti, non nelle vite quotidiane dei cittadini. 

La differenza fra possibile sismicita' indotta in Italia rispetto a quella di altri paesi e' che a parte tutto il resto con cui il petrolio non ci azzecca - campi, paesaggio, bellezza, beni archiettonici - in Italia abbiamo un territorio fragile, densamente abitato e dove le costruzioni non sono resistenti ai terremoti come magari potrebbero esserlo altrove - per storia o per malaedilizia.

In Emilia Romagna sono morti in 27:  credo che il ricordo della vita di quelle persone non si onori con monitoraggi di dubbia efficacia, ma che imponga qualcosa di piu' forte, di piu' definitivo e rispettoso di cosi tanto dolore.

In Emilia Romagna, in Italia, a differenza che in Ohio, dobbiamo essere sicuri al 100% e c'e' un solo modo per farlo: basta buchi.

Il 15 Aprile alle 9:30 del mattino a Bologna i cittadini delle province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia chiederanno a Vasco Errani, presidente della regione Emilia Romagna, e a Gian Carlo Muzzarelli, assessore delle attivita' produttive di finalmente rendere pubblico questo misterioso rapporto ICHESE sui legami petrolio-terremotiin regione.

I miei piu' vivi complimenti a Claudio Descalzi, nuovo amministratore delegato dell'ENI.







Wednesday, March 12, 2014

Trivelle da fracking fermate in Ohio a causa di terremoti

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In Ohio ci sono circa 188 pozzi di reinizezione di materiale di scarto dell'industria estrattiva di petrolio e di gas. Nel 2011 la Pennsylvania vieto' lo scarico di materiale di scarto nei fiumi e cosi i signori del petrolio e del gas decisero di usare come accetta-rifiuti lo stato confinante dell'Ohio.

Queste le conseguenze. 

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Siamo a Mahoning County nel nordest dell' Ohio.

Il giorno 11 Marzo 2014 le autorita' hanno bloccato le operazioni di fracking in zona a causa dei terremoti che si sono registrati negli scorsi giorni nelle localita' di Poland Township e Lowellville. Una delle scosse e' stata di intensita' 3.0 Richter, l'altro di intensita' 2.6 Richter. In zona ci sono sette pozzi da fracking, di cui uno e' gia' in produzione.

I circa 1100 residenti di Lowelville hanno avvertito le scosse, e cosi' le autorita' in un eccesso di precauzione hanno fermato le trivelle.

L'operatore del sito e' la ditta texana Hilcorp Energy che manda un comunicato in cui dice che non si sa se la colpa sia del fracking o no e che "e' troppo presto" per giungere a conclusioni di qualsiasi genere. Per quanto ne sanno loro non ci sono prove che terremoti e trivelle siano correlati.  Dicono anche che molti sono stati i pozzi trivellati in passato senza problemi ma che il "public safety" e' la loro prima priorita'.

Non e' la prima volta che attivita' di fracking causano terremoti avvertiti dalle popolazioni in Ohio.

Nel 2011 ci fu una serie di terrmoti inaspettati a Youngstown: sebbene all'inizio autorita' e petrolieri ripetessero il mantra che trivelle e terremoti non fossero correlati,  dopo varie indagini e vari anni si giunse alla conclusione che furono proprio le attivita' di renieizione di rifiuti tossici da fracking a causare i terremoti in una zona non particolarmente sismica. Furono vietate attivita' di reinizione per un raggio di cinque miglia, circa otto chilometri, attorno ai pozzi di Youngstown.

Oltre ai terremoti, in Ohio ci sono stati oltre 150 segnalazioni di acqua di falda inquinata con sostanze di scarto dell'attivita' petrolifere.

Qui la storia in dettaglio di Youngstown.

Ad oggi 12 Marzo sono 11 i terremoti registrati in zona.


Thursday, January 9, 2014

Disney, il fracking e la protesta





"The sole intent of the collaboration between Radio Disney and the nonprofit Rocking in Ohio educational initiative was to foster kids' interest in science and technology. Having been inadvertently drawn into a debate that has no connection with this goal, Radio Disney has decided to withdraw from the few remaining installments of the program"


Radio Disney che annulla tutte le attivita' di propaganda da parte dei petrolieri per promuovere il fracking. Sono arrivate 75,000 firme da parte di residenti e genitori.

Negli scorsi mesi Radio Disney ha visitato 26 localita' dell'Ohio per promuovere le virtu' del petrolio e del gas in Ohio.




In Ohio i fraccanti hanno grandi aspirazioni. Il governatore John Kasich -- un repubblicano -- pensa che il fracking sara' la rinascita economica del suo stato e cosi' vorrebbe estendere la pratica ai terreni statali, inclusi i parchi e i campus universitari.

I cimiteri, quelli invece li trivellano gia' in Ohio.

Ovviamente non mancano siti di trattamento e di stoccaggio di acqua di risulta, contaminata e tossica, come non mancano casi di inquinamento delle falde acquifere secondo i dati riportati dall'Associated Press proprio qualche giorno fa. Non potevano neanche mancare una serie di terremoti, nella pressi della citta' di Youngstown, dovuti proprio alle attivita' di fracking e di reiniezione di materiale di scarto nel sottosuolo. 

Ma al govenatore questo non importa, come non importano le proteste che si moltiplicano in tutti gli stati USA, incluso l'Ohio con persone che non vogliono piu' sentirne di acqua inquinata e di aria malsana.

E cosi' arriva l'idea geniale: "Rocking in Ohio", sponsorizzato dalle ditte del fracking per "sensibilizzare" ed "istruire" i ragazzi delle scuole elementari sulla bonta' delle trivelle. Il programma e' partito da Cleveland e fa parte dell' "Ohio and Gas Energy Education Program" con il benestare del sistema scolastico dell'Ohio.

Nel programma si mostra ai ragazzi come funzionano gli le trivellazioni e gli oleodotti. Ai ragazzi viene chiesto di costruire un oleodotto con le cannuccie e di farci passare delle palline. Chi arriva piu' lontano vince. A coreografare il tutto le musiche, i balli e i personaggi della Disney.

L'idea dei fraccanti era di partire dall'Ohio e di allargare il tour ad altri stati USA se ci fosse stato successo.

Non e' la prima volta che questa "informazione" di parte viene propagandata dai petrolieri, e che i trivellanti cercano di fare breccia sulle menti dei piu' giovani sperando che questo si trasformi in una sorta di accettazione delle trivelle a vita.

Ma e' la prima volta che di mezzo c'e' Walt Disney, ditta cosi nota e cosi amata dai ragazzi.

E' stato un boomerang.

Appena Al Jazeera ha denunciato il tutto, la Walt Disney, gli uffici governativi dell'Ohio, e le scuole interessate sono state inondate di messaggi da parte di cittadini, mamme e persone scandalizzate dall'indottrinamento degli alunni.

In poche ore sono state raccolte 75,000 firme di protesta contro la propaganda petrolifera.

Il risultato? Il 9 Gennaio 2014 Radio Disney si e' dissociata dalle dimostrazioni pro-fracking, ed ha annullato tutti i concerti rimanenti.

E in Italia?

In Italia non c'e' bisogno di scomodare Radio Disney.

L'ENI controlla il 100% dell'Agenzia Giornalistica Italiana, una delle piu' grandi agenzie di stampa del paese. Ha o ha avuto, direttamente o attraverso la Fondazione Eni Enrico Mattei o la sua patinata rivista OIL, partnership con Jovanotti, con i giornalisti Lucia Annunziata, Federico Rampini e Carlo Rossella, con Rocco Papaleo, con Joaquin Navarro Valls a suo tempo direttore dell'Ufficio Stampa del Vaticano, con le case editrici Feltrinelli e Rizzoli, con docenti della Bocconi, e della Scuola di Giornalismo dell'Universita' Cattolica di Milano e diversi altri rami del nostro vivere civile.


C'e' qualcuno che si scandalizza che la nostra informazione passa per una ditta petrolifera?

Monday, July 2, 2012

Trivellare i cimiteri







"They have cemeteries signed on.
It's disgusting, is what it is. It's very sacrilegious"

Elizabeth Schnieder, Pittsburg

Non ci si ferma davanti a niente.

Il cimitero di Lowellville si trova nell'Ohio, ed ha 122 anni.

E' un tipico cimitero anglosassone con le croci e i cippi funerari che sorgono fra prati e boschetti e dove, quando ci vai, e' una sorta di fuga dalla frenesia della vita quotidiana.

Sotto al cimitero, neanche a pensarci, riserve di shale gas.

Come ci abbiano pensato a cercare gas in un cimitero, non lo so, ma trovato il gas, ecco qui immancabile una ditta, la Campbell Development del Texas, che vuole trivellarlo.

E cosi, come se si trattasse di una landa desolata, hanno proposto di fare fracking nel cimitero in cambio di 140,000 dollari ed il 16% di qualsiasi profitto da versare direttamente alla citta' di Lowellville.

Ai parenti dei morti nessun diritto, visto che il posto al cimitero si intende per acquisto di terra in superficie e non in profondita' e in cambio della promessa del mantenimento estetico della tomba e del sito.

Lowellville si trova nell'area di Youngstown, area gia' colpita all'inizio del 2012 da uno sciame sismico collegato al fracking e alla re-iniezione di liquidi di scarto nel sottosuolo.

John Stephenson, presidente dell'associazione Texas Cemeteries Association - esiste anche questo! - ha detto che andava tutto bene, e che essendo cosi' in profondita' l'azione delle trivelle i morti non sarebbero stati disturbati.

Infatti, in Texas, lo stesso Stephenson ha autorizzato attivita' minerarie dentro due cimiteri, in cambio di una cifra non resa pubblica che aiuta con il mantenimento delle tombe - circa 75,000 in totale.

Dice:

"A lot of it just has to do with the way that it's presented. You're hundreds of feet below the ground and it's not disturbing any graves. It's possible to reach oil and gas deposits now from drilling rigs placed sometimes miles away because advances in what's called horizontal drilling. The technology has made vast new shale energy deposits available under the Northeast, Texas and elsewhere"


"Molto ha a che fare con il modo in cui il tutto viene presentato. Ti trovi a centinaia di piedi sotto la superficie e non stai disturbando nessuna tomba. E' possibile raggiungere depositi di petrolio e di gas adesso da trivelle che si trovano a volte molte miglia lontano dai siti estrattivi, grazie a cio' che viene chiamata trivellazione orizzontale.  La tecnologia ha reso disponibile vasti depositi di gas di scisti in zone del Nordest e del Texas."


Quindi tuttapposto, mettiamo la trivella sul confine del cimitero e possiamo anche trivellare i morti.

A Lowellville gli hanno detto alla Campbell Development di andarsene da dove erano venuti, ma i problemi restano.


E non c'e' solo Lowellville, Ohio.

Anche in Pennsylvania, nel 2008 la "Catholic Cemeteries Association" di Pittsburgh firmo' un contratto  con la ditta huntley & Huntley per fracking in ben 15 cimiteri della zona che comprende i comuni di Lawrenceville, Hazelwood, Braddock Hills, Ross, Moon, Penn Hills, Monroeville, Shaler, Robinson, Richland, Pine, Peters.

Finora il fracking non c'e' stato, anche a causa della rabbia dei residenti che hanno saputo il tutto a cose fatte, nel 2010. Tutto sottobanco.

La presidente della Catholic Cemeteries Association, Annabelle McGannon ha detto che ha firmato perche' il denaro sarebbe stato utile e che crede che non possano fare fracking direttamente sui siti cimiteriali perche' non sarebbero rispettate le distanze minime. Al massimo faranno la trivellazione orizzontale.

Dello stesso parere il presidente della Huntley & Huntley Keith Mangini che ha detto che non disturberanno le tombe.

Riassunto: finora a causa delle proteste dei cittadini, i cimiteri americani non sono ancora stati trivellati, ne in Pennsylvania ne in Ohio, ma l'interesse c'e', e i petrolieri sono pronti.

Questo mostra una sola cosa: niente e' sacro per i petrolieri, per gli speculatori: cimiteri, parchi, campi, scuole, osepdali, che vuoi che siano di fronte al dio denaro.

La buona notizia e' che il governatore della Carolina del Nord, Bev Perdue, ha messo il veto su una proposta di legge che avrebbe permesso il fracking nel suo stato.