.

.
Showing posts with label rossa. Show all posts
Showing posts with label rossa. Show all posts

Saturday, April 2, 2016

La sventurata rispose. La lettera di Federica Guidi al Corsera



L'immaginario, il materiale






Prossimamente a Tempa Rossa.


Ma perche' uno non puo' avere la dignita' del silenzio?

Ti hanno scoperta che da Ministro facevi un disservizio all'Italia, all'immagine del paese, ai lucani, all'ambiente, e invece di scomparire dalla scena scrivi una lettera al Corriere della Sera arrampicandoti sugli specchi invece di chiedere scusa?

Un po di pudore, suvvia.

Ecco la lettera di Federica Guidi al Corsera. C'e' tutto fuorche' amore per l'Italia.

----

"Caro direttore, 

in questi anni ho lavorato con estrema serietà e grande riservatezza, come mi hanno insegnato a fare nell’ambiente imprenditoriale nel quale mi sono formata. Oggi sento però l’esigenza di scrivere per chiarire alcuni punti e per sottolineare alcuni dati, che nella polemica politica sono stati strumentalizzati e deformati. Comincerei dall’inizio, ricordando che la polemica nasce da una telefonata a colui che considero a tutti gli effetti mio marito, nella quale lo informavo di un provvedimento parlamentare di portata nazionale. In particolare, gli davo una notizia nota, su un fatto avvenuto in un luogo pubblico — il Parlamento — al quale hanno dato risalto tutti i media e del quale molti addetti ai lavori avevano già conoscenza perché di rilevante interesse per l’economia nazionale. Insomma, nessuno ha rivelato segreti di Stato."

Io non lo so in che ambiente lei si sia formata cara Guidi, ma sara' stato un ambiente sterile e che pensava al profitto prima di ogni altra cosa.  Da ancora prima del caso Tempa Rossa, lei e' stata una forte sostenitrice dell'Italia al petrolio sempre secondo i crismi del tuttapposto, del minimizzare, del trovare un "equilibrio" fra trivelle e ambiente, spesso giocando anche con le parole.

Diceva, sul caso Tremiti che si trattava di una "nave oceanografica - di quelle per intenderci usate anche dagli scienziati - per una serie di rilievi della durata di due, massimo tre settimane"

Cosa, aveva paura di usare la parola ispezioni sismiche? Airgun? Beh, glielo dice questo scenziato qui: l'airgun e' dannoso alla vita marina, alla pesca. Lei ci ha mai pensato a questo? Le e' mai pasato per l'anticamera del cervello di almeno ascoltare gente *indipendente* e non quelli che stanno al soldo del petrolio e di chiedersi perche' siamo tutti cosi contrari alle trivelle? 

Glielo dico io: perche' invece di vivere dentro Confindustria, la maggior parte di noi ci tiene ad un ambiente sano. La maggior parte di noi pensa che l'ambiente vada migliorato e che il petrolio non portera' niente di buono. La maggior parte di noi ha visto l'evidenza mondiale ed ha concluso che tutte le comunita' petrolizzate sono peggiorate, non migliorate. Inclusi i mari di Norvegia.

Viggano ha reso una vallata invivibile. Tempa Rossa ne rendera' invivibile un altra. Non ci vuole mica un genio a capirlo.  Ma voi del governo diabolicamente continuate ad insistere che non e' cosi.

Ma dove vivete?

La polemica non nasce dalla sua telefonata. La polemica nasce dal fatto che lei, Ministro della Repubblica italiana, ha anteposto i suoi interessi amorosi a quelli della nazione. Non ha importanza se la decisione fosse segreta o no. Ha importanza che lei abbia lavorato per accelerare i progetti petroliferi da sui il suo compagno ne avrebbe guadagnato benefici aziendali.

Capisce? Lei ha usato il suo ruolo di Ministro per far approvare una cosa da cui Gianluca Gemelli avrebbe tratto vantaggi aziendali. Io non ho questo lusso, e non ce l'ha quasi tutto il resto del paese.
E se ce l'avessi farei fare cose di vita e non di morte. Pannelli solari, e non Centri Oli.

Sulla questione marito/amante veda lei. A me non interessa. Ma se uno deve essere preciso, quello non e' suo marito.

"Ma è bene anche entrare nel merito. Nella telefonata lo informavo di un emendamento che avrebbe consentito di accelerare i processi autorizzativi di molte opere strategiche, tra cui il cosiddetto progetto Tempa Rossa di Taranto, bloccato da anni. La società di mio marito, invece, operava come subappaltatrice in Basilicata per un lavoro che nulla aveva a che vedere con lo sviluppo del progetto di Taranto e risaliva ad epoca precedente a quella in cui sono stata nominata ministro. 
Qualcuno ha gridato allo scandalo, al ministro che favorisce il marito. Non è vero. Io rivendico l’importanza di quella norma per il Paese. Come sappiamo, uno dei problemi dell’Italia è la costante necessità di acquistare dall’estero le risorse energetiche di cui abbiamo bisogno, per riscaldare le nostre case, per accendere le luci, per cucinare e per produrre le eccellenze del made in Italy che mandano avanti la nostra economia."

E perche' era bloccato? Ce lo vuole dire? In una Italia in cui i potenti fanno quello che gli pare, da prendersi il posto di Primo Ministro senza essere stati mai votati, fino a farsi costruire gli aeroporti ad personam, se le autorita' l'hanno bloccato un motivo ci sara' pure. E saranno stati motivi gravi perche' non e' facile tenere a freno la Total, un colosso mondiale.

Sono anni che si parla di questioni ambientali, di corruzione petrolifera in Basilciata. Chi e' lei per decidere di "accelerare" gli iter di approvazione? Chi le da questo diritto? Ah certo, lei e' il Ministro dell'economia, in questo caso petrolifera.

Perche' invece non ha usato il suo potere per "accelerare" l'uso delle rinnovabili, ai quali avete tagliato anche i sussidi in modo *retroattivo* facendo scappare gli investitori stranieri? Perche' non fa leggi per incentivare le auto elettriche? Il risparmio energetico? Sono milioni di volte che lo scrivo.

Di tutto quello che serve all'Italia, proprio il Centro Oli di Tempa Rossa era cosi' importante?

Era forse importante per la Total, e per il suo fidanzato, non certo per l'Italia o per la Basilicata. Torno sempre allo stesso concetto: la democrazia e' per il bene di tutti non per il bene di pochi eletti. Anzi, in questo caso, manco eletti.

Infine, lei "rivendica" l'importanza di Tempa Rossa per il paese per riscaldare le case e per cucinare.
Non ci crede nessuno. Anzi, questo e' un insulto ai polmoni dei lucani. Un insulto all'intelligenza degi italiani. Ma dove li piglia questi dati? Pure se trivellassimo tutto lo stivale NON BASTEREBBE MAI. Lo compreremo sempre.

Possibile che un Ministro dell'Economia debba sparare queste cose?

Lei e' di Modena. Scavi un po nel suo giardino, e le assicuro che trovera' pure li idrocarburi. E prima che a Tempa Rossa, lo acceleri nel suo giardino l'impianto desolforante.

Non so chi viva vicino a Tempa Rossa, ma le assicuro che grazie al suo "accelerare" la costruzione di un altro petrol-mostro, anche il peggioramento di tutti gli indicatori di vita sana a Tempa Rossa sara' "accelerato". 
 

"In questo contesto una serie di grandi imprese hanno deciso di investire miliardi di euro per estrarre petrolio e gas naturale in Italia e di farlo, peraltro, al Sud. È un settore che il governo ritiene strategico e che comporta la creazione di posti di lavoro e di un indotto importante.  Insomma, non era necessario un mio speciale interessamento per mandare avanti una norma così importante. E comunque, dopo che è stata approvata, non abbiamo attivato i poteri sostitutivi che la legge ci conferiva. In sintesi, appare chiaro che tutto è accaduto alla luce del sole, su un progetto strategico per il Paese e nel massimo rispetto del mio ruolo."

"Una serie di grandi imprese". Si saranno pure grandi, ma hanno a loro carico decine e decine di denuncie e di accuse in tutto il mondo per corruzione,  per maltrattamento delle comunita' in cui operano.

Esempi? La Total e' stata appena multata di 1.5 milioni di euro nel UK per avere lasciato che una sua piattaforma in mare, dopo un incendio, rilasciasse gas in atmosfera per 51 giorni di fila. Seimila tonnellate di metano. Cinquantuno giorni. L'incendio fini' solo perche' si pense da solo. L'ente britannico per la sicurezza ha accertato che la Total ha cercato di nascondere l'accaduto e di minimizzare e ha dato alla Total il massimo possibile di multa.

Ancora, nonostante le sanzioni internazionali imposte alla Russia qualche tempo fa per la questione Ucraina, la Total aveva continuato a fare affari con Putin. Ovviamente per difendere i propri interesssi: campi di gas, petrolio, impianto di liquefazione del gas, magari sfruttamento di nuovi varchi nell'Artico. Al diavolo le risoluzioni internazionali.

O vogliamo parlare di come la Total ha tratto la Birmania? Questa bella ditta internazionale e' stata accusata di avere quanto meno chiuso gli occhi sui *lavori forzati* nella costruzione di un oleodotto nel paese in appoggio alla giunta militare dell'epoca. Si parlava di confisca dei terreni senza compenso, evacuazioni forzate, tortura, violenza sessuale e omicidio per chi osava ribellarsi. Secondo la Total omicidi e violenza c'erano ma non erano problemi loro.

E no, non sono chiacchere da bar, perche' nel 2005 la Total pago' 6 milioni di dollari per evitare una causa; Earth Rights International dal 1996 ad oggi ha catalogato e denunciato tutte le malefatte del governo birmano e dei petrolieri conniventi in questa storia di torture e di sfruttamento:

"Total continues to mislead policymakers, investors, and the general public about its direct and indirect impacts in the Southeast Asian country. The companies are still linked to violent abuses such as forced labor and killings in their project area and their project has generated multi-billion dollar revenues for the Burmese military regime."


Ce li vogliamo proprio questi qui in Italia?

Ma poi, non c'e' bisogno di andare cosi lontano. Qualche anno fa la Total fu accusata di avere seppellito monnezza petrolifera tossica a Corleto Perticara, Basilicata, per quasi venti anni! 

Questa gente e' strategica?  Come possiamo pensare che abbiano a cuore l'Italia? Non sarebbe piu' strategico un pinao di solarizzazione o di isolamento termico di tutti i condomini?

Scusi, ma non sa che Viggiano e' un Centro Oli tal quale quello di Tempa Rossa? Le risulta che il Centro Oli di Viggiano in venti anni di attivita' abbia portato tutto questo lavoro, gioia, benessere, aria profumata ai residenti? E perche' la Basilicata (siamo precisi, almeno chiamiamola con il suo nome e non con un generico "sud") allora e' sempre nella top three della poverta'?

Perche' la gente emigra?

Perche' non se lo costruisce lei un Centro Oli a casa sua?
  
"Ovviamente, mi rendo conto che ci sono tutti gli ingredienti per uno scandalo mediatico: il ministro, la telefonata, il grande progetto industriale, un mio familiare. Ricamarci sopra, per molti, è stato facile. Ancor più facile in vista del referendum sulle trivelle, che per molti è occasione non di ragionamento serio ma di bagarre politica."

Mah, veramente la bagarre politica e' tutta del suo governo e dei shady characters che tutto fanno fuorche' difendere la democrazia e dare l'esempio.

Non e' bagarre politica il vostro invitare all'astensionismo? Il voler sprecare 300 milioni di euro? Non voler accorpare il voto alle amministrtive di giugno? Far fallire 5 quesiti su 6 e poi dire "non votate perche' e' un referendum inutile"? Avere un ministro dell'ambiente che invita a votare in favore dei petrolieri? Propagandare che se vince il SI allora non potremo piu cucinare? I vostri compagni del PD che nel 2012 facevano le crociate antitrivelle ed adesso diventano possibilisti?

Mi definisca lei questo atteggiamento, se e' un atteggiamento da statisti o da dispetti della 4a elementare.

Anche per questo, primariamente per ragioni di opportunità politica ho subito deciso di dimettermi, per senso di responsabilità verso il governo del quale ho fatto parte, a maggior ragione alla vigilia di un appuntamento fondamentale come è il referendum sulle trivelle. Ma la mia è anche una scelta umana, che mi costa, ma che ritengo doverosa per i miei principi che hanno ispirato sempre la mia vita. Credo che anche alla luce del ruolo istituzionale che ho ricoperto, queste precisazioni siano per me necessarie, per consentire ai lettori, ai cittadini e alle molte persone che hanno lavorato con me di farsi un’opinione critica conoscendo i fatti e potendo giudicare in maniera informata.

Non so di quali principi lei parli. I principi che hanno insegnato a me cara Federica, e non da dentro Confindustria, ma da una famiglia di origine contadina ed onesta, sono ben altri.

Spero con tutto il cuore che questa vicenda che l'ha coinvolta faccia capire a tutti che il petrolio, prima che l'ambiente, inquina la democrazia.

Vota SI il 17 Aprile.





Thursday, March 31, 2016

Federica Guidi: due milioni di euro da Tempa Rossa per il suo compagno



Il petrol-sito di Tempa Rossa.
Tutta salute.


Oggi 31 Marzo 2016 , scopriamo un altro interessante
collegamento fra il Ministro dello Sviluppo Federica Guidi,
il suo fidanzato Gianluca Gemelli e il petrolio.

Invece di parlare d'amore i due parlavano di monnezza petrolifera
e di come aggiustare le cose per intascare due milioni e mezzo di euro.
 
Il ministro si e' dimesso.

Povera Italia.

------  

Viene intercettato il suo compagno Gianluca Gemelli, "indagato per traffico d'influenze illecite dalla procura di Potenza" come dice La Repubblica.

A quanto pare tale Gemelli voleva fortissimamente che i lavori su Tempa Rossa, il nuovo costruendo centro Oli in Basilicata della Total, venisse sbloccato perche' c'erano in ballo due milioni e mezzo di euro di sub appalti per le sue aziende.  Erano infatti emerse irregolarita' e contestazioni ambientali e cosi era tutto in standby per un po. 

Ma due milioni e mezzo di euro, sono due milioni e mezzo di euro, e mica ce li possiamo scordare cosi facilmente. 

E cosi, la cara Federica Guidi, che non vive ne a Viggiano, ne a Potenza, e a cui evidentemente non importa un fico secco della qualita' di vita dei lucani, aggiusta, parla, sistema. Che vuoi che sia la Basilicata davanti a 2 milioni e mezzo di euro. Poi chiama Gemelli e dice, riferendosi alla finanziaria del 2014: 

 "Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se... è d'accordo anche Mariaelena la... quell'emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte... Rimetterlo dentro alla legge... con l'emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa... ehm... dall'altra parte si muove tutto!"

Mariaelena sarebbe Maria Elena Boschi.


Cosi' Gianluca Gemelli dopo aver scambiato queste dolci parole d'amore con la sua fidanzata chiama Total:

"La chiamo per darle una buona notizia..ehm.. .si ricorda che tempo fa c'è stato casino..che avevano ritirato un emendamento...ragion per cui c'erano di nuovo problemi su tempa ross ... pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al senato..ragion per cui..se passa...e pare che ci sia l'accordo con Boschi e compagni...(...) se passa quest'emendamento... che pare... siano d'accordo tutti...perché la boschi ha accettato di inserirlo... (...) è tutto sbloccato! (ride ndr)...volevo che lo sapesse in anticipo! (...) e quindi questa è una notizia..."

Detto fatto. I due milioni e mezzo di euro sono salvi, e non contenti del Centro Oli di Viggiano, presto anche a Tempa Rossa la gente continuera' a vivere all'ombra di fiaccole, di "anomalie di funzionamento" e di tuttappostismi.

Cosa ha da dire Marcello Pittella?

Il PD per l'Italia.  

Vota SI il 17 Aprile, a questi non gliene importa niente dell'Italia o degli Italiani.  

Gliene importa solo del portafoglio. 

Sunday, December 7, 2014

Centro Oli Tempa Rossa, Total e LUISS: nel 2065 miliardi di euro dal "processo keynesiano di moltiplicazione dei redditi"



Il nuovo Centro Oli della Total, a venti chilometri dal Centro Oli di Viggiano.
La Basilicata allo zolfo.




"Il Rapporto nasce con l’intento di essere uno strumento fruibile da chiunque, stakeholder e cittadini, attraverso il quale poter comprendere in modo estremamente chiaro e organico tutto quello che Total Italia realizza in terra lucana e, soprattutto, come lo fa". 

Rispetto della comunità locale, tutela dell’ambiente, salute e sicurezza delle persone, occupazione, crescita economica e sociale del territorio, dialogo costante con tutti gli stakeholder, trasparenza: questi sono i pilastri su cui si basa e intorno ai quali si sviluppa concretamente l’attività industriale di Total Italia in Basilicata e che ha ispirato la realizzazione di questa pubblicazione.

 Total rinnova ancora una volta il proprio impegno di trasparenza verso la comunità lucana, all’interno della quale aspira ad integrarsi come attore economico e sociale responsabile e aperto al dialogo. Un impegno che, come testimoniato da questo stesso Rapporto, prende forma in azioni, iniziative, progetti, risultati concreti volti al sostegno e allo sviluppo socio-economico del tessuto sociale lucano, in tutte le sue componenti.



Bla Bla Bla.


Intanto la Basilicata e' fra le regioni piu' povere d'Italia
hanno radioattivita' nelle acque
tumori alle stelle
emigrazione galoppante
disoccupazione giovanile
petrolio nei laghi e nei fiumi
e una petrol-democrazia


Grazie a Total, Grazie alla Luiss per questi illuminanti studi
e tuttapposti.

Adesso stiamo tutti meglio.



------


Key-che?

Ma che droghe prendono questi? Ma non si rendono conto di essere ridicoli?

Il 20 Novembre 2014 la Total Italia ha presentato il suo "Rapporto Attivita' 2013". A commentarlo sulla stampa lucana, Roberto Pasolini, Direttore Commerciale e Comunicazione di Total Italia. Lo studio e' stato fatto dal Centro Studi Grif – Fabio Gobbo della LUISS di Roma in collaborazione con il Prof. Davide Quaglione. 

Gia' qui sorge una prima domanda: ma perche' la LUISS si preoccupa cosi generorsamente dei lucani proprio adesso e proprio assieme o per conto della Total? Dove sono stati in questi venti anni di trivelle? Perche' - almeno da quello che io sono riuscita a trovare su internet - non hanno mai commentato in maniera indipendente sugli effetti alla salute e dei lucani e del loro ambiente e della loro poverta' in venti anni di trivelle?


Uno direbbe, e va bene, magari ci sono dentro anche un po di autocritiche e di ammissioni di malaffari... No.... Macche' e' tuttapposto.

Il tema principale di questi studi infatti non e' l'inquinamento o l'aumento di malattie o la poverta'  o la corruzione che gira attorno al petrolio, quanto gli effetti "socioeconomici" sulla Basilicata generati dagli investimenti a Tempa Rossa. 

E ovviamente questi effetti socioeconomici sono tutti perfetti!

Della serie - bendarsi gli occhi difronte all'elefante nella stanza.

La Total Italia parla di cifre e risultati strabilianti, che sicuramente tutti i lucani possono confermare: "progetti di sviluppo sostenibile in favore della comunità lucana", 1.3 milioni di euro investiti da Total Italia "nel solo 2013" e poi ancora "oltre 1 milione di euro stanziato su base volontaria nel triennio 2010-2012".

Un milione di euro su base volontaria in tre anni -  ammazza che generosi! Certo, siamo a Natale, ma tutta questa grazia, e' troppo buoncuore da parte della Total, no? I lucani devono certo essere grati a questa grande ditta che dalla Francia si preoccupa del benessere della Basilicata e alla LUISS che certifica il tutto.

Fra le cose che vengono certificate, oltre a questi regali, la ricaduta di circa 7 miliardi di euro come impatto "nominale" e altri 4 sottoforma di "tasse, salari, acquisti di beni e servizi, royalties" e cui si aggiungono 3 miliardi "dal processo keynesiano di moltiplicazione dei redditi".

Eh?

"Il processo keynesiano di moltiplicazione dei redditi"?

E che e'? Menomale che il rapporto era fruibile a tutti! Detto cosi, questo processo keynesiano di moltiplicazione dei redditi pare l'arrivo in terra di un nuovo messia petrolifero a trasformare acqua in vino e a moltiplicare pesci e pani e,  in questo caso, dolore e morte e poverta' in bigiliettoni verdi.

Ma parlate come mangiate che ci fate piu' bella figura. E si, io lo so perfettamente chi e' John Maynard Keynes e conosco le sue teorie economiche e la scuola di Chicago e The Prize perche' sono un accademico pure io, ma non e' questo il modo di fare il brainwash alla gente. O forse pensano che sparando un po di paroloni sia piu facile far passare il tuttapposto. In ogni caso sono ridicoli.

La cosa piu' interessante e il *periodo* in cui ci sara' questo immaginario processo di moltiplicazione dei redditi.

Teniamoci forte.

Dal 2007 al 2065!

Si, non e' un errore di battitura. Dal 2007 al 2065!

Fanno i conti con queste cifre strabilianti su un arco di 60 anni! Mi sto sbellicando da sola, anche se fa piangere. Ma si rendono conto delle scemenze che dicono??? Nel 2065? E cioe' fra 60 anni la Total avra' dato alla Basilicata attraverso questo immaginario processo di moltiplicazione dei redditi 3 miliardi di euro?

Ma chi controllera' tutto questo? E' solo fumo negli occhi. Alla fine, pure i soldi di mia nonna se li metteva in banca sessanta anni fa, adesso li avrei moltiplicati. Non c'e' mica bisogno delle trivelle.

E poi non ci sono solo i soldi, ci sono anche "oltre" 130 lavoratori nel 2013 che "sono stati impiegati in maniera diretta" nello sviluppo di Tempa Rossa, la maggior parte lucani, e poi gli oltre 240 di indotto, anche loro per la maggior parti lucani. E questi lavoratori aumenteranno presto, con oltre 540 giovani "tutti lucani" che hanno "iniziato l’intenso percorso di formazione" che li portera' a diventare gli operatori del futuro Centro Oli di Tempa Rossa.

Ma... al Centro Oli di Viggiano lavorano circa 300 persone, qui addirittura ce ne saranno prima 130 e poi 540 di soli giovani? E cosa faranno tutti questi personaggi nel Centro Oli di Tempa Rossa?

Ah si, magari sono quelli che impareranno l'alchemia per trasformare idrogeno solforato in denaro, secondo questo immaginario processo di moltiplicazione dei redditi!

Ma poi, se a Viggiano ne servono solo 300 in totale di operai, e qui ce ne sono gia' quasi settecento, vuol dire che qui arrivera' molto piu' petrolio?

E se si, dove finira' la monnezza?

E i fumi tossici di Tempa Rossa a chi andranno a rovinare i polmoni? E quanto idrogeno solforato finira' nelle case e nei campi delle persone? E quanti rifiuti petroliferi e radioattivi ci dobbiamo aspettare di trovare nelle sorgenti o nei laghi?

Non e' dato sapere.

Interessante che nel rapporto oltre a quel miliardo di euro "volontario" e al processo di moltiplicazione dei reddititi, si sono dimenticati di aggiungere come regalo alla Basilicata VENTI ANNI  di monnezza petrolifera riversati nei campi della Basilicata a Corleto Perticara. Si sono dimenticati di aggiungere l'occupazione che quella robaccia ha portato agli oncologi e la migliore verdura al sapore di petrolio. 

Ma ormai e' una moda.  Uno si fa uno studietto o progettino di copertura dall'università e cosi se ne lava le mani e puo' dire che tanto l'ha detto l'università... pure le balle colossali del 2065!

Ma l'ultima domanda e' : se arriveranno con il Centro Oli di Tempa Rossa tutti questi miliardi e tutto questo benessere, vuol dire che avremmo dovuto vedere miliardi e benessere gia' dal Centro Oli di Viggiano che opera da piu di 15 anni.

Dov'e' tutta questa ricchezza e tutta questa vita meravigliosa a Viggiano? E se non c'e' stata ricchezza *diffusa* a Viggiano, come si si aspetta che ci sara' a Tempa Rossa?

Ma cosa dico. Per vedere la ricchezza e il benessere di Vigiano dobbiamo aspettare il 2065, quando sara' completa la moltiplicazione keynesiana dei redditi.

-----

Tempa Rossa è ritenuto "uno dei principali progetti industriali d’Italia, tra i 128 più importanti al
mondo nel settore petrolifero, interamente sostenuto da capitali privati". 

A Tempa Rossa, nella zona di Gorgoglione (Matera), si sta costruendo un centro olio: i lavori finiranno nel 2015 e nel 2016 cominceranno le estrazioni che, a regime, raggiungeranno i 50 mila barili al giorno di petrolio, 230 metri cubi di gas naturale, 240 tonnellate di gpl e 80 tonnellate di zolfo. 

In sostanza la produzione italiana di greggio aumenterà del 40 per cento "oltre ad assicurare un gettito fiscale per l’Italia di diverse centinaia di milioni di euro".

-----

Tuttapposto.

Tuesday, June 3, 2014

Il 4 Giugno in Basilicata contro le trivelle







Dentro.

Fuori.




















































Oggi 4 Giugno 2014 il Presidente della regione Basilicata Marcello Pittella ha incontrato il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi presso la sede della Regione a Potenza. I due si erano già incontrati a Roma il 21 Maggio scorso quando discussero – inter alia – del raddoppio delle estrazioni di petrolio e di gas dalla già martoriata Lucania

Di cosa avranno parlato Pittella e la Guidi oggi? Non è ben chiaro, ma probabilmente si tornerà a discutere del raddoppio. In concomitanza al loro incontro, i cittadini di Basilicata manifestano contro tutti questi giochi di potere e queste decisioni che si prendono in stanza dorate e lontano dalla pelle e dai polmoni di chi vicino al petrolio deve viverci, come se i residenti come un fastidio, gente da zittire e a cui dare contentini.

Per molto tempo petrolieri e politici fossilizzati hanno potuto fare un po’ come meglio hanno creduto in Basilicata. Ricordo sempre la prima volta che ci andai, nel 2008, e mi rendo conto di quanto le cose siano cambiate oggi. C’è una maggiore informazione e con essa una maggiore presa di posizione e di attivismo. E’ evidente a tutti ormai che le promesse antiche di lavoro, benessere, e economia fiorente da petrolio non funzionano più.

Invece la litania che emerge da 15 anni di trivelle in Basilicata è la stessa di tutte le petrol-società del mondo: tumori e malattie in continuo aumento,sterili dibattiti politici e sociali e una democrazia malata.

L’acqua potabile della gente viene sacrificata per il petrolio dell’Eni e di Total, l’aria pulita delle colline lucane viene sacrificata alla puzza di uova marce delle raffinerie, e i campi vengono devastati per trivelle, oleodotti, raffinerie, riversamenti e discariche più o meno illegali.

Il lucano medio non ha guadagnato niente in questi 15 anni, e tutti i suoi indicatori di qualità di vita sono crollati.

Marello Pittella è andata a parlare con Federica Guidi per migliorare le condizioni di vita dei lucani? 
Per dirle che la regione Basilicata ha dato già, e troppo pure? 
E’ andata a raccontare alla Guidi di come si vive presso il centro oli di Viggiano e dei risparmi andati in fumo di chi li aveva una casa e non riesce a respirare in casa propria? 
E’ andata a raccontarle di come e quanto sia inquinato da idrocarburi il lago Pertusillo
E’ andata a chiederle di aiutarlo a fare multe severe a chi ha inquinato? 
A dirle che ci sono città lucane in cui il tragitto ospedale-pozzo di petrolio è di neanche 500 metri? 
A dirle che sogna una Basilicata solarizzata invece che petrolizzata? 
Ad invitarla a trasferirsi lei e tutta la sua famiglia ai piedi del Centro Oli? A discutere del dopo-petrolio in Basilicata?

Temo di no.

Fra venti o trenta anni il petrolio in Basilicata finirà, raddoppio o non raddoppio. Cosa lasceranno dietro di se Federica Guidi e Marcello Pittella? Si rendono conto costoro di avere nelle mani, oggi, il potere di decidere, di poter seminare qualcosa di buono e duraturo, di poter lasciare un segno di speranza in una terra difficile? Vogliono costoro agire e programamre in lungimiranza per i loro figli e per la nazione o si accontenteranno della via del compromesso, degli interessi di pochi e del tuttappostismo?