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Saturday, March 7, 2015

USA: Lettera di settantacinque oceanografi e biologi marini contro l'airgun ad Obama

 Le scellerate proposte del Dipartimento per l'Interno USA:
aprire la costa atlantica alle trivelle, dopo 30 anni di protezione ambientale.

Ma per quanto scellerate, si mantiene sempre una fascia di rispetto di 80 chilometri da riva.

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Lettera ad Obama, 75 esperti di vita marina
per la prima volta contro l'airgun in modo uffiicale


In questi giorni Gianluca Galletti, spronato da noi tutti attivisti in giro per l'Italia, si prende e ottiene  di chiedere alla Croazia che l'Italia partecipi al processo decisionale su trivelle ed airgun in Adriatico.

Nel frattempo, proprio in questi giorni,  settacinque oceanografi, biologi ed esperti di vita marina hanno appena inviato una lettera al presidente Obama sugli effetti devastanti dell'airgun sulla vita marina, in relazione alla decisione del Dipartimento per l'Interno di aprire parte dell'Oceano Atlantico alle ispezioni sismiche. Si tratta di South Carolina, North Carolina, Georgia e Virginia, mantenendo una fascia di rispetto di cinquanta miglia, cioe' ottanta chilometri da riva. Attualmente la fascia di rispetto e' di circa centosessanta chilometri su tutte le coste USA ad eccetto del golfo del Messico e di parte dell'Alaska, di fatto vietando le operazioni petrolifere nell'Atlantico e nel Pacifico.

I docenti della Cornell University, New England Aquarium, Stanford, the University of North Carolina e Duke University scrivono “the magnitude of the proposed seismic activity is likely to have significant, long-lasting, and widespread impacts on the reproduction and survival of fish and marine mammal populations in the region, including the critically endangered North Atlantic right whale, of which approximately only 500 remain.”

Secondo lo stesso Dipartimento per l'Interno, e non secondo la D'Orsogna, le ispezioni sismiche potrebbero danneggiare circa 140,000 mammiferi marini, incluse balene e delfini e potebbe alterare l'habitat di almeno tredici milioni di esemplari.

E non ci sono solo i settantacinque scienziati. Ci sono oltre trecento enti governativi locali, statali e federali che hanno espresso il loro no all'airgun in Altlantico, nonche' centosessanta associazioni turistiche, ambientali, di pesca e ricreative, incluse la South Carolina Small Business Chamber of Commerce, tla  Outer Banks Chamber of Commerce, the Cape May County Chamber of Commerce and the Dare County, North Carolina, The Billfish Foundation, The International Game Fish Association, the Southeastern Fisheries Association and the Mid-Atlantic Fishery Management Council che hanno pubblicamente opposto l'uso dell'airgun in mare.

Due osservazioni: il Dipartimento per l'Interno non solo riconosce che potrebbero esserci danni alla vita marina, li quantificano pure con numero e tipo di esemplari. Il ministero dell'Ambiente o dell'Interno o delle Attivita' economiche italiano sa dare delle stime dei danni che l'airgun proposto il Sardegna o nello Ionio o nell'Adriatico portera'? Quanti esemplari verranno danneggiati? Lo sa cos'e' l'airgun Matteo Renzi?

Ancora, qui si parla di preservare una fascia di rispetto di ottanta chilometri. Dai petrolieri si sente sempre dire che dobbiamo fare come negli USA che con il fracking hanno risolto i loro problemi energetici. Perche' non copiamo invece queste cose qui?

Gianluca Galletti invece di scrivere letterine per dare contentini agli elettori, perche' non prende un di coraggio e non decide di instaurare un dialogo costuttivo e lungimirante con i croati cosi da mettere un fascia di rispetto anche in Adriatico di ottanta chilometri? Ottanta noi, ottanta la Croazia. E visto che, coincidenza vuole,  l'Adriatico e' largo proprio centosessanta chilometri sarebbe game over per l'airgun e le trivelle tutte nel mare nostrum.

Infine: non e' un po presuntuoso chiedere alla Croazia di intervenire nelle loro decisioni ed invece continuare a rilasciare concessioni, permessi, estensioni dal lato nostro? Dovremmo dare l'esempio no? O pensa il nostro Gianluca Galletti che l'airgun in Sardegna, la nave desolforante sputafiamme di Ombrina Mare, le trivelle in Sicilia, nello Ionio, o in Veneto tutte ad una manciata di chilometri da riva abbiano effetti meno gravi che l'airgun di Croazia?

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Questo il testo per intero della lettera: 


Dear Mr. President:

We, the undersigned, are marine scientists united in our concern over the introduction of seismic oil and gas exploration along the U.S. mid-Atlantic and south Atlantic coasts. This activity represents a significant threat to marine life throughout the region.

To identify subsea deposits, operators use arrays of high-volume airguns, which fire approximately every 10-12 seconds, often for weeks or months at a time, with sound almost as powerful as that produced by underwater chemical explosives. Already nine survey applications covering the entirety of the region several times over have been submitted within the past six months, including multiple duplicative efforts in the same areas. In all, the activities contemplated by the Interior Department would result in more than 20 million seismic shots.

Airgun surveys have an enormous environmental footprint. For blue and other endangered great whales, for example, such surveys have been shown to disrupt activities essential to foraging and reproduction over vast ocean areas. Additionally, surveys could increase the risk of calves being separated from their mothers, the effects of which can be lethal, and, over time, cause chronic behavioral and physiological stress, suppressing reproduction and increasing mortality and morbidity. The Interior Department itself has estimated that seismic exploration would disrupt vital marine mammal behavior more than 13 million times over the initial six-to-seven years, and there are good reasons to consider this number a significant underestimate.

The impacts of airguns extend beyond marine mammals to all marine life. Many other marine animals respond to sound, and their ability to hear other animals and acoustic cues in their environment are critical to survival. Seismic surveys have been shown to displace commercial species of fish, with the effect in some fisheries of dramatically depressing catch rates. Airguns can also cause mortality in fish eggs and larvae, induce hearing loss and physiological stress, interfere with adult breeding calls, and degrade anti-predator response: raising concerns about potentially massive impacts on fish populations. In some species of invertebrates, such as scallops, airgun shots and other low-frequency noises have been shown to interfere with larval or embryonic development. And threatened and endangered sea turtles, although almost completely unstudied for their vulnerability to noise impacts, have their most sensitive hearing in the same low frequencies in which most airgun energy is concentrated.

The Interior Department’s decision to authorize seismic surveys along the Atlantic coast is based on the premise that these activities would have only a negligible impact on marine species and populations. Our expert assessment is that the Department’s premise is not supported by the best available science. On the contrary, the magnitude of the proposed seismic activity is likely to have significant, long-lasting, and widespread impacts on the reproduction and survival of fish and marine mammal populations in the region, including the critically endangered North Atlantic right whale, of which only 500 remain.






Wednesday, June 12, 2013

Letta, il fracking e il bestiame



 Without rigorous scientific studies, the gas drilling boom sweeping the world will remain an uncontrolled health experiment on an enormous scale.


Il premier Letta qualche giorno fa afferma che occorre avere "un atteggiamento aperto e non penalizzante per lo sfruttamento delle fonti di energia prodotte in Europa, come lo shale gas".

Ora, Letta e' il primo ministro d'Italia, per cui sarebbe stato piu' onesto da parte sua, specificare cosa intendesse con queste parole per l'Italia e non per il vago concetto di Europa.

Siamo aperti allo shale gas prodotto non in Europa, ma *in Italia*? E se si, dove *in Italia*? 

Ecco allora l'altro lato della medaglia - l'ennesimo studio di effetti negativi di comunita' dove il fracking e' stato gia' usato e in particolare l'impatto sul bestiame e sulla catena alimentare.

Michelle Bamberger e' una veterinaria di Ithaca, nello stato di New York e assieme al Professor Robert Ostwald dell'Universita' di Cornell ha compliato il primo studio che collega le attivita' di fracking alla salute degli animali.

I due hanno esaminato 24 casi di allevamenti di animali nei pressi di campi di shale gas, da fracking ed hanno trovato una serie di malattie neurologiche, riproduttive e gastrointestinali.

In Louisiana 17 mucche sono morte dopo essere state esposte per un'ora a fluidi di perforazione. Causa della morte? Soffocamento.

In New Mexico l'analisi dei peli delle mucche ha mostrato che 54 su 56 mucche aveva residui petroliferi in corpo.

In Pennsylvania una vasca di riempimento di sostanze di scarto ha avuto delle perdite perche' troppo piena e questo ha causato la morte di 70 mucche incinte delle 140 che si trovavano al pascolo nelle vicinanze. Delle rimanenti 70 mucche, 59 hanno abortito e 11 hanno portato la gravidanza a compimento. Di questi 11 vitelli nati, 8 sono poi morti subito dopo il parto.

Cioe' da 140 mucche incinte, esposte ai veleni del fracking, sono venuti fuori solo 3 vitelli sani.

Particolarmente triste e' la storia di Jacki Schilke,  53 anni del North Dakota, allevatrice di bovini.

Hanno iniziato a fare fracking su 32 pozzi del Bakken Shale, vicino al suo ranch. Le mucche hanno iniziato ad avere problemi di ambulazione, infezioni. Le mucche hanno smesso di produrre latte, hanno perso fino a 30 chilogrammi di peso e le code sono cadute. Cinque mucche sono morte.

Lei stessi riporta problemi di salute - mal di testa, dolori cronici, problemi ai polmoni, sangue nelle urine, problemi ai denti.

Nella sua aria ci sono concentrazioni elevate di benzene, metano, cloroformio, butano, propano, toluene e xylene - usati nelle trivellazioni e nel fracking, che sono tossici e di cui molti causano tumori, danni alla nascita. Nella sua acqua ci sono solfati, cromo, cloro, stronzio e selenio.

In un ranch, in una zona praticamente disabitata.

Il suo sangue contiene acetone e metalli pesanti - fra cui arsenico e germanio. 

Ha spostato le sue mucche in un altra zona del suo ranch, ma non le vuole vendere perche' non e' sicura che siano sane e non vuole causare problemi a nessuno.

Le autorita' hanno detto anche lei "tuttapposto" mentre i dottori le diagonsticavano danni neuro-tossicologici. Ora deve usare inalatori e apparecchi per facilitare la respirazione. Non beve piu' l'acqua del suo pozzo, non mangia piu'  la carne delle stesse sue mucche, ne le verdure del suo orto.

A Michelle Bamberger e Robert Ostwald fanno eco Motoko Mukai, professore e tossicologo veterinario anche lui presso la Cornell University. I tre sottolineano che i metalli e il materiale radioattivo usati nel processo di fratturazione idraulica destano preoccuopazioni  perche' possono entrare nella catena alimentare attraverso la carne, il latte ed altri grassi animali.

Secondo loro stiamo facendo un enorme esperimento incontrollato sulla salute umana a livello globale.

Queste cose si applicano pari pari all'Italia. Non ci sono studi del genere, ma ci sono storie simili.

Ricordo a Viggiano, in Lucania, un allevatore mi porto' a vedere le sue mucche vicino al centro oli e vicino ad un pozzo dismesso. Stesse storie, mucche che non partoriscono piu', mucche che si rifutano di andare al pascolo, mucche che si ammalano.

E la sua attivita' di macellaio e di allevatore che muore.

E ricordiamo, per l'ennesima volta, il caso delle api lucane il cui miele, grazie all'ENI, e' intriso di petrolio:

"Solid-phase microextraction gas chromatography-mass spectrometry analysis of nineteen samples of honey from Basilicata (southern Italy) showed the presence of some flavour components never described before in honey. Furthermore, some phenyl-substituted hydrocarbons were detected. These compounds may be derived from the wastewater treatment plant in the area. Furthermore, in honey collected near an oil extraction plant, hydrocarbons were found; these may be derived from such plants present in the area."

Molti dei pozzi previsti per l'Italia sorgono in zone agricole, boschive.  Ai contadini, agli allevatori, servono acqua e aria pulite. Soprattutto serve loro la pace mentale di sapere che non stanno allevando concentrati di monnezza tossica.