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Friday, October 26, 2012

Omnia munda mundis






To the pure, all things are pure.

Ma guarda tu cosa mi tocca fare.

Mi giunge voce da varie persone che Confindustria Abruzzo intende "dimostrare" che in qualche modo io sia collegata all'industria del petrolio e che addirittura ne prenda fondi in maniera indiretta!

Non so se ridere o piangere, e non so se questa voce sia vera o no, ma se si, e' veramente patetico e mostra la piccolezza di questa gente che non riesce proprio a capire che uno nella vita puo' fare delle cose non per tornaconto personale, quanto per ideali, per senso di giustizia, per voglia di fare qualcosa di buono per la comunita'.

Intanto, se veramente fossi al soldo dei petrolieri, credo che ci sarebbero modi molto piu' redditizi di sfruttarmi da parte loro, che non spendere il mio tempo su e giu per l'Italia predicando da 5 anni ed in modo veemente, CONTRO i petrolieri.

Ma forse Confindustria vuole insinuare che io non voglia l'Abruzzo - e l'Italia! - al petrolio perche' cosi' l'Italia rimarra' un paese di serie B nella produzione di melma petrolifera e quindi in qualche modo avvanteggerei le ditte petrolifere americane?

Chissa' nella loro mente contorta anche questo potrebbe essere un pensiero.

La risposta e' ovviamente no.

Nessun petroliere mi paga - ne la Forest Oil, ne la Shell, ne l'ENI.

Il mio stipendio arriva - e per intero - dallo Stato della California - sono un impiegato statale e anzi, le cifre del mio stipendio sono pubbliche.

E poi c'e' la storia dei miei fondi ricerca.

Ho iniziato ad essere io responsabile di cercarmi i miei fondi  - non per me, ma per lo stipendio dei miei studenti, per pagare computer, esperimenti, e cose di questo genere 5 anni fa.

Ne ho ricevuti 2 di grant personali - intestati a me, Maria Rita, dal National Science Foundation, l'NSF, l'ente USA che si occcupa di elargire fondi per la ricerca. I progetti sono qui:

1. Stochastic models of viral adsorption, fusion and replication 

2. Hierarchical kinetic models for chemical and hydrodynamically coupled organisms

La parola petrolio non compare.

Infine, c'e' il grant collaborativo dell'ARO, Army Research Office, che elarigisce fondi per ricerca pura, e con cui ci occupiamo di teoria di giochi, assieme ad altri 10 colleghi. Non sono io il capo, ma uno dei dieci che collaboriamo.

3.  Scalable, stochastic and spatiotemporal game theory for real world human adversarial behavior. 

Anche se e' un grant dell'Army, e' per ricerca di base, e nessuno di noi e' tenuto a sviluppare niente per il petrolio o peggio per l'esercito (!) anzi, siamo stati messi assieme per creare modelli su come analizzare il crimine urbano e per sviluppare metodi di studio relativi ai movimenti e ai comportamenti dei criminali. I nostri studi sono tutti pubblici, e si possono consultare liberamente.

Dall'armi ho avuto anche dei grant per studiare il PTSD e i flussi migratori.

Qui tutte le mie pubblicazioni finora.

Contenti?

Infine, le nostre universita' USA sono grandi, e ciascuno di noi cerca, e trova fondi da chi e come vuole.

Ci sara' qualcuno - nel dipartimento di geologia? nel dipartimento di letteratura? nel dipartimento di chimica? di filosofia? che prende soldi dall'industria petrolchimica?

Probabilmente. Ma quel qualcuno non sono io, sono scelte sue, e non mie.

E' come l'Unversita' D'Annunzio, in cui c'e' Mario Rainone, amico dei petrolieri e di Confindustria, che voleva trivellare la Majella, e in cui c'e' invece Francesco Stoppa che ha dedicato la vita a salvaguadare la natura, e che spesso si e' adoperato contro le trivelle in Abruzzo.

Il fatto che Rainone sia amico dei petrolieri, non significa che lo sia anche Stoppa o che i fondi di Rainone finiscano in quelli di Stoppa.

Idem per me.

Accusarmi di prendere soldi - direttamente o indirettamente -  dai petrolieri e' qualcosa di folle, stupido e veramente offensivo.

Ma questi non hanno niente da fare?

Ah, un altro paio di cose: insegno una classe di ambiente all'universita' e il mio tema, guarda caso, sono i danni dovuti all'estrazioni di petrolio e di fracking.

Sono membro a vita del Sierra Club che ha aperto una *causa in tribunale* contro lo stato della Calfiornia che vorrebbe aprire lo stato al fracking e anzi, cogestisco una pagina facebook contro il fracking in California.

Ho uno strano modo di essere favorevole alle trivelle, vero?

Ma alla fine, credo che in questi 5 anni chiunque abbia potuto vedermi, sentirmi, parlare con me abbia potuto farsi una opinione personale ed il fatto che mi invitino in tutta Italia, significa una cosa sola, che sono sincera. Non avrei potuto imbrogliare cosi tanta gente, cosi a lungo.

Guarda un po che gli unici che mi sono inimicata sono quelli che hanno interessi personali, Confindustria, i vari Fratino e Di Martino, e tutti quelli che avevano da speculare.

Cara Confindustria, vergognatevi.
Siete veramente infantili.

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Infine, sulla storia dell'Army.

Il telefonino, internet, lo scotch, la fotografia digitale, il forno a microonde, la colla, i pannelli solari di ultima generazione sono invenzioni dell'US Army. E' un ente che fa ricerca di base, per capire come fare tante cose, fra cui *prevenire* crimine e guerra, non solo armi!

Ma veramente c'e' chi crede che io sia un agente della CIA o dell'esercito americano? Non stanno bene costoro.

Ricevere grant dal US Army, dall'NSF, e' difficile, ed e' un miracolo che sia riuscita a fare il mio lavoro allo stesso tempo insegnando a meta' Italia perche' il petrolio e' una maledizione. Vorrei sapere quanti docenti ordinari in Italia hanno saputo fare lo stesso.

Sono libera.

Omnia munda mundis.















Wednesday, April 9, 2008

Gita a Washington DC


Sono stata via per una settimana, piu' o meno, ed e' per questo che il blog non e' stato aggiornato ultimamente. Mi aspettano tante cose da fare, e per oggi voglio solo raccontarvi la mia piccola esperienza dei giorni scorsi.

Mi ha invitata la National Science Foundation, l'ente nazionale di ricerca scientifica americana, per aiutare a decidere come distribuire i fondi della scienza, in particolare quelli destinati al campo della matematica/fisica in cui lavoro io. La loro sede e' a Washington. Funziona cosi: tu mandi una proposta di ricerca, l'ente chiama degli esperti, lo analizza e poi decide se darti i soldi o no. Io ero parte del gruppetto degli esperti che decideva.

Nella mia unita' di lavoro eravamo in tredici ad analizzare settantacinque proposte, di cui due greci, una bulgara, un turco, una canadese, un polacco, una argentina, due russi, un norvegese, la sottoscritta e due americani. Gli organizzatori erano tre, un ungherese, un tedesco ed un americano. Eravamo tutti docenti universitari e la nostra composizione cosi variegata vuol dire che questa nazione davvero e' riuscita ad attirare a se gente valida da ogni parte del mondo, senza porsi troppe domande e basandosi solo sulla qualita'. Noi stranieri abbiamo deciso come spartire svariati milioni di dollari del governo americano, e questo ci e' stato permesso perche' il sistema ha cosi tanta fiducia in noi, nella nostra correttezza e nel fatto che sappiamo che se imbrogliamo le conseguenze sono dure, che non ha paura ad affidarci delle decisioni cosi importanti.

Non ci conscevamo, e tutti abbiamo dovuto dichiarare i nostri conflitti di interesse, per esempio se eravamo colleghi-amici-parenti di qualcuno che aveva mandato una proposta. Chi ne aveva ha dovuto lasciare la sala durante le discussioni in merito.

Verso la fine e' venuto il capo dell'NSF a salutarci e a ringraziarci, e' stato con noi per circa un oretta e ci ha detto che il governo americano ci tiene molto alla ricerca scientifica di base, perche' e' da li che vengono gli spunti per le innovazioni e per le scoperte e tutto cio' aiuta la nazione a crescere e al benessere della popolazione. La tendenza di base, ha aggiunto, e' di *raddoppiare* i soldi che il governo da alla ricerca ogni sette anni.

A un certo punto mentre ero li non ho potuto fare a meno di pensare all'Italia, al declino del mio paese, alle risorse umane che scappano mentre chi comanda, dal piccolo al grande, non ha a cuore ne il benessere della popolazione ne uno sviluppo sano basato su una democrazia vera, aperta, pulita. Finche' pensiamo tutti al nostro orticello, da Fratino.com che guarda a come arricchirsi con il porto, a Berlusconi che si fa le leggi ad hoc, ad Andreussi che confonde la scienza con la propaganda per l'ENI che lo finanzia, non ci sara' mai progresso vero. E quando il mio vicino, un americano, mi ha detto che lui ama l'Italia e non capisce perche' mai io me ne sia andata, non ho saputo rispondergli. Ho solo alzato le spalle e sorridendo gli ho detto che era una storia troppo lunga. E poi come faccio di solito, l'ho invitato a visitare l'Abruzzo, una Toscana sconosciuta.