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Tuesday, August 27, 2019

Anche l'Africa in fiamme, piu' dell'Amazzonia





 
E' tutto il mondo che va in fiamme. Di Siberia, Amazzonia, Alaska e Nord Europa abbiamo gia' parlato, in questa torrida estate del 2019.

Adesso la NASA rilascia fotografie da satellite dell'Africa sub-sahariana anche lei tutta arrossita dagli incendi.

Fa impressione e paura allo stesso tempo. E ci mostra che davvero la catastrofe si avvicina ma nessuno sembra preoccuparsene, perche' accanto agli incendi ci sono i ghiacciai che si sciolgono a ritmi frenetici, c'e' il lento ed inesorabile aumento dei livelli del mare, ci sono inondazioni e carestie. Tutto sempre piu' estremo che in passato.

Ma torniamo all'Africa. In particolare il Congo e l'Angola, sono stati colpiti da incendi drammatici che assalgono i due paesi da almeno un mese, e che sono considerati i peggiori degli scorsi 15 anni.

E infatti, sebbene tutti parlano di Amazzonia e di Bolsonaro, in queste ultime ore ci sono piu' incendi in Congo ed Angola che in Brasile.

Si tratta di 6,900 incendi in Angola;  3,400 in Congo e "solo"  2,100 in Brasile. Ci sono pure forti incendi in Zambia e in Bolivia.

La NASA pero' non e' in grado di quantificare quanto grandi siano questi incendi e dove esattamente siano.

Perche' dunque tutti questi incendi? La risposta piu' probabile e' perche' in questo periodo, prima delle piogge di inizio autunno, ci si prepara per i pascoli e gli agricoltori usano qui la tecnica spicciola del tagliare e bruciare selvaggio. In questo modo si ottengono campi per il bestiame e per le piantagioni invece che foreste e savane, si uccidono le malattie e le pesti in modo facile, e le ceneri possono essere usate come fertlizzante.

Tutto quindi molto pragmatico, solo che spesso questi "innocenti" incendi spesso diventano letali. Per di piu' si arriva sul lungo termine a perdita di biodiversita' e ad erosione del suolo.

Intanto, Macron, Bolsonaro e tutti gli altri parlano, litigano ma ben poco fanno.

Come sappiamo, la comunita' internazionale riunita per il G7 a in Francia, decide di destinare 22 milioni di dollari per fermare le fiamme in Amazzonia. Si tratta di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, UK e USA.

Ma Jair Bolsonaro, presidente del Brasile, dice che non accettera' quei quattrini se prima Emmanuel Macron primo ministro di Francia non si scusa di averlo personalmente offeso.

Bolsonaro e il suo entourage dicono che il tutto e' fake news, che c'e' puzza di colonialismo nelle parole di Macron, e implica che la moglie di Macron, Brigitte non e' poi cosi bella come quella di Bolsonaro!

Macron dice che e' tutto molto maleducato questo modo di fare e che lui e' preoccupato perche' la Guyana francese e' poco distante dalle fiamme.

Ovviamente apriti cielo: il capo della sicurezza brasiliano, il generale Augusto Heleno dice che il 90% delle colonie francesi sono in pessimo stato, e che siccome hanno lasciato caos e distruzione dappertutto sarebbe meglio che i francesi stessero zitti. Il governatore dello stato del Mato Grosso,
Mauro Mendes, dice che Macron vuole solo creare ostacoli economici al Brasile.

Ovviamente Bolsonaro rincara la dose con indigeni ed ambientalisti che frenano lo sviluppo economico del suo paese. Lui invece vorrebbe mettere la turbo-carica al progresso. Parole sue.
E' inaccettabile secondo lui che indigeni cosi poco organizzati debbano gestire il 14% del paese.
E ce l'ha pure con i giornalisti rei di aver parlato troppo della foresta in fiamme.

Un cittadino del Brasile manda poi un tweet a Emmanuel Macron accusandolo di puntare il dito solo verso il suo paese e di ignorare invece l'Africa.

E cosi Macron dice che potrebbero esserci iniziative simili, cioe' soldi per fermare le fiamme, anche per l'Africa.

E cosi ora il mondo sa degli incendi sub-sahariani, della bellezza di Brigitte Macron, del colonialismo francese e del 14% del Brasile in mano agli indigeni.

Fine della triste storia.

Il mondo, dall'Angola al Brasile al Congo, continua a bruciare.




Tuesday, April 12, 2016

Il 2016: l'anno della petrol-vergogna





"Ripeto fino alla noia, scusandomi con chi ha già sentito queste considerazioni, sulla bufala trivelle. Non c’è nessun referendum sulle trivelle. Non c’è una sola trivella in discussione: solo la scelta se continuare a estrarre carbone e gas fino all’esaurimento del giacimento senza sprecare ciò che già stiamo utilizzando oppure fermarsi a metà alla scadenza della concessione"


"pieno diritto di espressione alle posizioni del sì e a quelle del no o dell’astensione"



Matteo: ma guarda che il carbone non lo si estrae mica dalle piattaforme a mare!

Qui di bufala c'e' solo il fatto che lei e' un presidente del consiglio
non votato da nessuno e a cui non importa niente dell'Italia
 








 Emendamento pro Total bocciato nel decreto
Sblocca Italia e approvato nella
successiva Legge di Stabilita' 2015
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"Le rinnovabili vedo no l'Italia tra i leader mondiali. Ma un mondo che va avanti solo a rinnovabili e' ancora un sogno. Petrolio e gas naturale serviranno ancora a lungo: non sprecare cio' che abbiamo e' il primo comandamento per tutti noi".

"Se investiamo in tecnologia, possiamo creare un mondo nuovo"

"Spero che il referendum sulle trivelle fallisca"

"Noi siamo oggettivamente diversi da chi ci ha preceduto: se uno sbaglia con
noi paga. E a quelli che vogliono far credere che siamo tutti
uguali rispondiamo con i fatti"


"Quell'emendamento l'ho voluto io" 

"Questo referendum si fa in un giorno diverso dalle amministrative perche' lo prevede la legge italiana, non perche' lo abbiamo scelto noi"

"L'idea di sbloccare le opere pubbliche e private l'abbiamo presa noi"

Le trivelle italiane sono "all’avanguardia in sicurezza" 
chiuderle vorrebbe dire "bloccare 11 mila posti di lavoro"




Matteo Renzi

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"Il ministro per i rapporti con il Parlamento, cioè io da regolamento deve autorizzare tutti gli emendamenti del governo. 
Tempa Rossa è un progetto strategico per il Paese che prevede 
molti occupati nel Mezzogiorno e 
lo rifirmerei domattina"


Maria Elena Boschi 


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"Macché avvelenatori, noi tranquilli su tutto"

"È la cosa che mi fa indignare di più  perchè non avveleniamo nessuno, 
lo fa invece chi racconta cose senza capire e approfondire, avvelenando il
sistema industriale e l'ambiente sociale". 

"Siamo tranquilli per tutte l'attività che abbiamofatto
e sulle verifiche che facciamo,
su cui metto le mani sul fuoco"


"Quando ripartirà la produzione non lo so. 
L'importante non è riprenderla, ma fare chiarezza su quello che succede. 
Vogliamo andare fino in fondo a questa vicenda 
prima di tutto per il rispetto e l'attenzione che abbiamo 
nei confronti dei territori che
ci accolgono"


"Con tutto il rispetto per la magistratura, noi siamo tranquilli per tutte le attività
che abbiamo fatto e le verifiche che facciamo, su cui metto le mani sul fuoco:
non avveleniamo nessuno. Anzi, l’Eni ha investito 4,2 mld di euro in sicurezza
e sostenibilità ambientale e ne investiremo altri 2,5"

Claudio De Scalzi, CEO ENI

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Grazie a questo testo si sono garantiti oltre 300 posti di lavoro, tutelando non solo la Total,
che è un soggetto privato come un altro, ma soprattutto la serietà del Governo che è
riuscito ancora una volta a rendere l'Italia attrattiva per i grandi
investimenti.


Simona Vicari, architetto. Sottosegretario all'Economia

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“Oltre il 70 per cento stanno prendendo i 5
Stelle qua ad Augusta. Hanno ragione
a incazzarsi, ma m'incazzo anche io. Lo sai? E a Gela?
Più che altro pensa che se prendono anche Gela avrebbero
le città con le raffinerie"


"Non si potrà fare più neanche un rifornimento di diesel
per uscire la domenica con i
propri figli per andare a mare."



“Mi sto vedendo di organizzare perché c'è Federica che è incazzata come
una iena per ragioni serie, infatti le ho detto ‘punta i piedi
perché va a finire che fai la figura
della pellegrina"



"Mi preme sottolineare la mia estraneità ad ogni condotta illecita e rendo noto che per il
tramite del mio avvocato Paolo Carbone del foro di Salerno
ho già chiesto al procuratore della Repubblica aggiunto
presso il tribunale di Potenza di poter chiarire la mia posizione"



..."da gennaio cominciamo pure su Saipem... tramite Confindustria
ci arrivo, mi segui? C'arrivo pure abbastanza bene. Quindi vediamo
come farlo e... facciamo una passeggiata in Sardegna, ci stiamo
unpaio di giorni, facciamo le presentazioni,
bordelli... e quello che dobbiamo
fare facciamo" 



"Minchia ti informo, ti informo che già siete entrati! questa è bellissima! ma tu lo sai che io martedì... te l’ho detto che ce lì ho tutti invitati al convegno, martedì prossimo... a Roma... tutti, tutti ci sono, quelli che contano ci sono!.. dai che sta andando come volevamo noi, perfetto!... gioia mi pare che stiamo andando nella direzione giusta, dai!... quant’era sette milioni ? Mi sa che sarai condannato a pagarmi quattro mila euro al mese a partire dal 2016... noi da qui a metà mese, massimo fine mese dobbiamo andare in Tecnimont, ma io me la chiudo martedì prossimo"
 

Gianluca Gemelli, fidanzato di Federica Guidi


GG: "Io sono sempre dietro ai mutui ma va bene lo
stesso... oh, sto andando avanti con 12
persone...se non fosse perché sono vendute
all’Eni... altrimenti sarei alla fine"


FG: "Per quello dico
che dovresti riuscire a prendere altri lavori
Gianluca"


GG: "Lo so gioia, non è che mi sono fermato"


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"Non ci devono essere danni per entrambi"

"Però ora basta... non stiamo
qui a parlarne adesso"


Federica Guidi a Gianluca Gemelli



"Mi preme segnalare l'urgenza del parere"

Federica Guidi a Laura Boldrini

"Non ho favorito mio marito".

"colui che considero a tutti
gli effetti mio marito"


"Mi stai utilizzando"

"Con Gianluca? Ci vedevamo ogni
7-15 giorni"


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"Considerare ogni area in cui siamo presenti come casa nostra e per nessuna ragione
metteremmo a repentaglio chi la abita e ci lavora"


Pubblicita' ENI

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per entrambi i sessi, un eccesso di mortalita' per tumori maligni allo stomaco 
ma anche per infarto, malattie del sistema respiratorio 
e malattie dell'apparato digerente

per gli uomini residenti sul territorio eccessi di mortalita' 
per leucemia linfoide, diabete, malattie del sistema circolatorio

Associazione medici di base della Basilicata

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"Da quando e' esplosa la vicenda giudiziaria, tra i
miei concittadini sono aumentati i diffidenti, quelli che hanno paura
per gli effetti sulla salute. Certi elementi dell’indagine ci hanno
sbandato"


"L’inversione di tendenzadeve essere, senza allarmismi, la
chiarezza totale sugli eventuali pericoli che corre la salute per i
pozzi petroliferi. L’estrazione ormai c’è,dobbiamo controllarla
ed evitare guasti"


Sindaco di Viggiano

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"È fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”



Comunicazione alle amministrazioni pubbliche 
sul referendum e la comunicazione


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"Le acque di reiniezione non sono acque pericolose, ne da un punto di vista della normativa sui rifiuti, ne da un punto di vista sostanzale. L'attivita di reiniezione svolta presso il Centro Oli e' conforme alla legge italiana e alle autorizzazioni vigenti e risponde alla migliore prassi internazionale"

"lo stato di qualità dell’ambiente, studiato e monitorato in tutte le sue matrici circostanti
il centro oli di Viggiano e' ottimo secondo gli standard
normativi vigenti".
"Studi commissionati ad esperti di conclamata esperienza professionale ed autorevolezza in campo scientifico sia a livello nazionale che internazionale"
 "tutti in totale trasparenza"

"ENI intende chiedere l'accertamento in campo e in contraddiorio, mediante un incidente probatorio,
della correttezza delle modalita' di operativita' dell'impianto e in particolare della mancanza di pericolosita' delle acque reiniettate"


ENI


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"Per celare le inefficienze dell’impianto, i vertici del centro oli decidevano deliberatamente
e in diverse occasioni di comunicare il superamento dei parametri con una condotta fraudolenta ovvero dando una giustificazione tecnica che non corrispondeva al vero diversa da quella effettiva."

Si ipotizzano "manomissioni" delle comunicazioni agli enti di controllo 
sui superamenti dei limiti
di legge per "non allarmarli". 

"Io ora preparo le comunicazioni"

"ci inventiamo... una motivazione"

"Mi si è gelato il sangue"

 "Mi sono cagato sotto"

Dalle intercettazioni
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"Dispiace rilevare che per risparmiare denaro ci si riduca ad avvelenare un territorio con meccanismi truffaldini. Il risparmio dei costi  del corretto
smaltimento dei rifiuti prodotti dal centro oli con rifiuti speciali pericolosi che venivano "dal management Eni qualificati in maniera del tutto arbitraria e illecit" con un codice che li
indicava come «non pericolosi», e poi inviati con autobotti agli impianti di
smaltimento (come Tecnoparco, in Valbasento), e con «un trattamento
non adeguato e notevolmente più economico»


Il risparmio ipotizzabile per questo "sistema" sarebbe tra il 22% e il 272% (in
base a diversi preventivi acquisiti), e si tradurrebbe in una cifra che oscilla
tra i 44 e i 110 milioni di euro ogni anno.

La restante parte dei reflui liquidi sarebbe stata trasferita nel pozzo “Costa
Molina 2” (sotto sequestro), in cui "i liquidi venivano reiniettati, sebbene
l’attività di reiniezione  non risultasse ammissibile per la
presenza di sostanze pericolose


Il Procuratore nazionale antimafia,
Franco Roberti


"potrebbe aver scoperchiato un giochetto capace di far risparmiare
all’Eni 37 milioni di euro in due anni e gettare nuove,
inquietanti ombre sulla tutela della salute e dell’ambiente
in una delle regioni più martoriate
d’Italia."


La Procura di Potenza 


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"Cercano di ridurre il numero di comunicazioni sugli sforamenti invece di incidere direttamente sulla causa del malfunzionamento o dell'evento allo scopo di non allarmare gli enti di controllo" 

Ordinanza di custodia cautelare per vari petrol-indagati
 
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Vivere qui non e' facile, produco latte che esporto in Germania e
Stati Uniti. Prima producevo vino, ora sono preoccupato

Allevatore lucano





Friday, January 15, 2016

Scozia: nel 2015 il vento ha dato energia al 97% delle case



La BBC riporta un anno record per le rinnovabili in Scozia. I campi eolici sono qui riusciti a fornire quasi la totalita' dell'energia necessaria ad alimentare i fabbisogni domestici nel 2015: il 97% per la precisione.

La produzione di energia eolica in Scozia e' aumentata del 16% rispetto al 2014. Anche il solare e' cresciuto, fornendo il 50% del riscaldamento di acqua domestica, evitando le emissioni di milioni di tonnellate di CO2.

Fra i mesi migliori Dicembre, quando il vento ha generato il 148% del fabbisogno domestico. La Scozia vuole diventare completamente libera dal petrolio entro il 2030.

E con il vento, gli investimenti e i nuovi posto di lavoro "green". La ditta Mainstream Renewable Power ad esempio ha appena firmato un accordo per un campo eolico offshore da 2.8 miliardi di dollari, da 450 megawatt e da essere costruito entro il 2020. Portera' a 500 posti di lavoro durante la fase di costruizione e 100 a regime.

Non male, eh?

E l'Italia? O no. A noi sole e vento non servono. Ci piace fare buchi. Non abbiamo progetti, idee, obiettivi. Tutto a casaccio. Ma che problema c'e'. Invece di pensare al futuro abbiamo ogni giorno un qualche cine-panettone sui guai del padre della Maria Elena Boschi, le farneticazioni di Federica Guidi, e qualche altra genialata di Matteo Renzi.