.

.

Monday, February 24, 2014

A Gianluca Galletti



Los Angeles, Venerdi 21 Febbraio 2014


Caro Gianluca Galletti,

io non ho mai sentito parlare di lei prima di oggi. Questo pomeriggio, tutto ad un tratto, il suo nome inizia a rimbalzare scintillante sulla mia pagina facebook e nella mia posta elettronica come il nuovo Ministro dell'Ambiente Italiano.

Il tutto mi pare alquanto strano, perche' di solito un ministro dell'ambiente (o delle poste, o della salute) dovrebbe essersi distinto per meriti relativi all'ambiente (o alle poste o alla salute), ed il fatto che il suo nome mi sia sconosciuto non e' proprio una buona garanzia sul suo passato ambientalista o sulla sua vera competenza in fatto di ambiente.

E questo non perche' io debba conoscere tutti gli attivisti d'Italia, ma perche' sono qui da anni ed anni a predicare sull'ambiente e un po' i personaggi che si danno da fare per la difesa di aria e acqua e polmoni, li conosco tutti -  per le loro azioni, per i loro scritti, per il loro amore per la terra.

Di lei non so niente, quindi. Voglio darle pero' il beneficio del dubbio, nella speranza che lei possa -- e soprattutto voglia -- fare cose buone per l'Italia.

Le ricordo allora che il compito del ministro dell'ambiente e' di difendere l'ambiente.

Sembra strano, vero, che io debba scrivere queste ovvieta', ma non e' sempre stato cosi in Italia negli scorsi anni, a giudicare dall'azione blanda dei suoi precedessori.

La prima responsabilita' del ministro dell'ambiente e' di difendere l'ambiente, l'ambiente che non vota, che non urla, che incassa, che ingoia veleni senza fiatare.

Il ministro dell'ambiente non ha il ruolo di scendere a compromessi con gli inquinatori, i petrolieri, i si-tav, i cementificatori, i cavatori, gli inceneritorandi e quelli che "basta che non si vede" o del "tuttapposto" o del "che vuoi che sia".

No, lei e' chiamato a difendere l'ambiente in modo attivo e concreto e senza compromessi.

Spero che questo le sia chiaro.

Vede, lei ha una grande responsabilita' in questo momento.

Matteo Renzi non e' stato votato da nessuno. Un giorno si e' svegliato e ha deciso che voleva fare il galletto e fare il primo ministro. E cosi come nessuno ha investito Renzi del ruolo di primo ministro, nessuno ha investito lei, in modo indiretto, del ruolo di difensore dell'ambiente.

Capisce? Lei gia' parte gia' delegettimato, e parte gia' come uno che non e' stato messo li proprio democraticamente, perche' chi ce l'ha messo li, Matteo Renzi, nonostante tutte le sue arie, non ha seguito le regole della democrazia lui stesso.

E quindi caro Gianluca Galletti, lei che non ha un passato ambientalista di spicco, e che e' stato messo li da uno che si e' preso la scena in modo non democratico, deve guadagnarselo sul campo l'onore di fare il ministro dell'ambiente.

Sul campo, ogni giorno.

Capisce?

Se lo ricordi questo, perche' lei sara' chiamato a prendere decisioni importanti, in cui la gente DEMOCRATICAMENTE esigera' che vengano fatte le cose giuste. Cose giuste per l'ambiente, per la gente, per l'Italia, per noi e per le generazioni future.

E se lei vuole almeno mantenere l'apparenza di fare cio' per cui e' pagato,  dovra' sapere dire no all'ENI, alla Forest Oil, alla Medoilgas, alla Aleanna, alla Edison, alla Northern Petroleum, alla Erg Rivara e chi piu' ne metta.

E dire no in modo concreto, con la spina dorsale dritta e senza inciuci o mezze mosse o timidezze o finte o nascondersi dietro parole o scusanti inutili.

Queste multinazionali di morte vogliono distruggere l'ambiente, il SUO ministero, quello che Renzi le ha affidato.

Capisce?

E che siano le zone del terremoto in Emilia Romagna o i pozzi di stoccaggio in Lombardia, o il pozzo Pergola fra i campi della Basilicata, o i mari di Ragusa, o i vigneti d'Abruzzo o le isole Tremiti o i mari di Ravenna martoriati dalla subsidenza, poco cambia.

Sono anni che noi tutti da nord a sud continuiamo a chiedere che l'Italia sia libera dalle trivelle, non ce le vogliamo, non ci servono, non sono strumenti di sviluppo vero.

Sta a lei adesso decidere se vuole stare dalla parte del popolo, della democrazia, della scienza, del buonsenso, e per quanto mi riguarda della verita', o se invece vuole piegarsi alle pressioni di gente senza scrupoli a cui interessano solo i propri azionisti e il fare altri buchi senza amore.

Le diranno: si puo' fare tutto in modo rispettoso dell'ambiente.

No, non si puo'.

Non e' successo mai e mai succedera'. Troppi gli imprevisti, le complessita', le difficolta' e gli imbrogli. Non e' successo mai in nessuna parte del pianeta.

Le diranno: serve per il lavoro e lo sviluppo.

No, intanto il lavoro che viene fuori dalle trivelle e' piu che altro per oncologi e per quelli delle pompe funebri, perche' trivelle di lavoro non ne portano. E poi quelle sono responsabilita' del ministro dell'economia, non del suo.

Come detto, il suo ministero deve difendere l'ambiente. Punto. Ma se vuole coniugare veramente lavoro e ambiente, eccole qui un suggerimento: multi tutti quelli che hanno inquinato l'Italia in modo severo, esemplare, punitivo con coraggio e con tutta la forza che una istituzione puo' avere.

Multi l'ENI ogni volta che inquina e corrompe.

Dia l'esempio.

Faccia vedere a tutti loro che qui non scendiamo a compromessi, e che se hai sporcato e hai corrotto, pulisci e paghi.

E poi usi quei soldi e tutte le altre risorse che ha a sua disposizione per incentivare l'energia rinnovabile e il risparmio energetico. Diventi il primo sostenitore delle bonifiche e della riqualificazione delle zone inquinate.

Sa quanto lavoro esce fuori se uno volesse modernizzare tutte le infrastutture pubbliche per il risarmio energetico? Sa quanto lavoro esce fuore se uno volesse pulire Bussi, o le terre malate della Camorra, o i cinquanta e piu siti di interesse nazionale, per la maggior parte inquinate dai petrolieri?

E se e' vero che l'ambiente non vota, non urla, incassa, e ingoia veleni senza fiatare e' anche vero che l'ambiente non dimentica e a suo modo sa vendicarsi, nei suoi tempi e nelle sue forme. E questo non per cattiveria, ma perche' sono le leggi della biologia e della fisica che se monnezza mi dai, monnezza ti restituisco.

Curare e difendere l'ambiente, e con esso la bellezza del paesaggio, e' fra l'altro veramente occasione di lavoro in se. Perche' se, come tutti dicono, il nostro vero petrolio e' l'unicita' del nostro territorio, allora dobbiamo valorizzarlo, e renderlo accogliente e bello da vedere per noi e per chi ci visita.

Ecco tre piccioni con una fava: salute, bellezza, turismo. Che vogliamo di piu'?

Sta a lei adesso scegliere chi essere e chi difendere: l'ambiente, il bene comune, la salute, la democrazia e un futuro libero per chi ci seguira', o il potere malato, quella melassa schifosa che annaspa per il potere con il solo frutto di continuare a crocifiggere questa nazione senza amore, senza progetti, senza futuro e solo e sempre per mantenere lo status quo di privilegi e di inciuci.

Buon lavoro signor ministro dell'ambiente.



2 comments:

Anonymous said...

Ecco le sue "referenze", tanto per capirci. PS: complimenti per questo ottimo blog a favore dei cittadini.
http://radio.rcdc.it/archives/galletti-si-al-nucleare-anche-nel-nostro-giardino-46248/

Antonio Massimo Cristaldi said...

Ottima lettera aperta! Speriamo che il neo ministro recepisca i concetti espressi.