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Wednesday, November 19, 2008

Commenti e pensieri


Due articoli sulla stampa nazionale di questi giorni:

Il primo e' quello riportato anche dal sito di Vastesi.com, dove si parla di spaventose discariche di sostanze tossiche nella provincia di Chieti. Perche' nessuno in questi anni non ha fatto niente? Non e' il caso di agire con urgenza, ma davvero con urgenza e di andare a bonficare quella zona ADESSO? Possibile che sia sempre la gente comune a dover pagare il prezzo di scelte scellerate?

E poi, a chi appartiene quel terreno? Chi ha messo li quella roba? E perdonatemi la domanda a bruciapelo, ma credo che sia arrivato il momento di porcelo questo interrogativo. C'e' la mano della Camorra o di altri tipi di mafie non solo in questo episodio di scarichi tossici, ma in tutto l'Abruzzo? Portare carichi di robaccia dal nord Italia non credo sia un operazione semplice che puo' fare un delinquentello qualunque. Ci vuole una organizzazione, ci vogliono contatti, negoziazioni, preparazione del terreno e cosi via.

Questa della mafia in Abruzzo in realta' e' la mia piu' grande preoccupazione, forse anche di piu' del petrolio. Quella gente non e' umana e dove vanno portano solo imbarbarimento di ogni tipo. I giornali abruzzesi continuano a riportare notizie di sparatorie, incendi dolosi, proiettili recapitati, interramenti di zozzerie nel terreno, stoccaggi di amianto, usura, giri vortiginosi di droga e forse anche il pizzo. Spero che se ne parli con coraggio. Tutti dobbiamo essere vigili e chi copre posti di rilievo, nei comuni, province e alla regione, deve darsi da fare per non farci ingoiare dalle piovre mafiose prima che sia troppo tardi.

La mafia non arriva da un giorno all'altro, e' come i petrolieri, lavorano piano piano, cercando di capire dove possono infiltrarsi e dove la gente e' debole e da li cercano di spargersi. E come per il petrolio occorre essere preventivi e resistere adesso e non fra venti anni. Spero di sbagliarmi, e che la mafia non ci sia in Abruzzo, ma l'inquietudine resta.

L'altra notizia e' dal Corriere della Sera di ieri. Meno spermatozoii e piu tumori: tutta colpa dell'ambiente inquinato. Nel cinquanta per cento degli uomini la qualita' dello sperma si e' abbassata mentre i tumori ai testicoli, che sono considerati rari, sono aumentati del venti per cento. Queste cose ce el aveva dette gia' il Prof. Ledda che ci aveva anche ricordato che i manuali di urologia sono stati riscritti varie volte negli ultimi anni per cambiare i valori medi di sperm-count e di metterli sempre piu' al ribasso. Cioe' uno che cinquanta anni fa era un normodotato oggi sarebbe un potentissimo "inseminator".

Dove andremo a finire di questo passo?

3 comments:

Gisela D'Ambrosio said...

noi che viviamo lontana dall'Abruzzo vediamo come "va avanti" questo territorio...e soffriamo molto...
tutti quanti siamo responsabile...nessuno puo dire : non sapevo niente....
Abruzzesi wacht endlich auf !!!!
liebe Grüsse aus Deutschland
Gisela
che cosa fate senza La Signora Maria Rita !!!!??????

mario franco basilico said...

Da alcuni mesi seguo questo blog, forse tutti hanno notato la mia mancanza di fiducia verso tutte le istituzioni, da sempre ho visto solo soprusi, vedo che le istituzioni si comportano in maniera tale che sta costringendo sempre più cittadini tra gli artigli delle mafie, vedo anche queste elezioni come una presa in giro, quelle poche persone che si oppongono al sistema, anche in maniera pacifica, verrà emarginato come i pellerossa, dovranno vivere nelle riserve perché la maggioranza dei cittadini non accetterebbero mai una classe politica che farebbe solo l’interesse della collettività, vogliono quelli del privilegio; per elargire i privilegi a tanti, il politico adatta le leggi al suo operato, la nostra società è diventata una Piramide sostenuta dalla punta, immaginate lo sforzo da sostenere.
Per quanto riguardano le discariche dei rifiuti pericolosi, le amministrazioni locali e le forze di polizia non potevano non sapere, anche se tanti rifiuti pericolosi liquidi vengono scaricati, di notte, in qualsiasi luogo con la complicità dei vertici istituzionali che ritiene più necessario, processare chi scopre i reati gravi e far controllare i fari accesi degli autoveicoli durante il giorno che un corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi; sarebbe meglio rendere pubblico dove essi sono abbandonati.
Cosa potranno fare Chiodi o Costantino contro i loro predecessori e quelli che sono ancora ai vertici delle loro coalizioni?, ve lo dico io “NIENTE” e loro lo sanno.

Sauro said...

Dove andremo a finire ........
trovo drammaticamente vero cio che questa mattina ha scritto il Dott. Montanari:
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1415&Itemid=1

Che fare? Cerchiamo di fare gruppo!

di riunire tutte le persone di buona volontà,tutte le persone che loro malgrado purtroppo stanno combattendo come noi in tutta italia(e ce ne sono tante )e andare a svegliare quelle persone che si sono assopite , e che non si accorgono di quello che gli sta succedendo attorno (o non lo vogliono vedere)

FACCIAMOLO PER IL BENE DEI NOSTRI FIGLI !